Recensione BOXBOY!

Esclusiva dell'Eshop 3DS, il nuovo lavoro di HAL Laboratories si presenta come una originale e divertente collezione di puzzle molto ben congegnati, e caratterizzati da uno stile minimalista ma convincente.

Versione analizzata: Nintendo 3DS
recensione BOXBOY!
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • 3DS
Matteo Mangoni Matteo Mangoni è un grande amante della tecnologia e, soprattutto, del medium videoludico. Programmatore di giorno e gamer incallito di notte (o viceversa), ha avuto fra le mani la sua prima console all'età di 6 anni, e da allora per lui niente è più stato lo stesso. Soprattutto le bollette della luce. Lo trovate su Facebook e Twitter.

Dopo l'abbuffata videoludica degli ultimi mesi, ai possessori di Nintendo 3DS serviva proprio un passatempo leggero che facesse leva su dinamiche semplici e sul puro gameplay. A fornire il titolo giusto ci hanno pensato i ragazzi di HAL Laboratory, team al servizio di Nintendo, famoso per aver dato vita al paffuto Kirby ed aver avviato la serie Super Smash Bros. BOXBOY! è una creazione particolare, caratterizzata da uno stile minimalista fino al midollo ma straripante di idee e contenuti. Non abbiamo dubbi: la piccola scatola quadrata di nome Qbby, protagonista del gioco, sarà destinata a tenere gli appassionati di puzzle game incollati alla console per diverse ore. Non lasciatevi fuorviare dall'aspetto spartano del titolo: la sua natura retrò e le sue meccaniche di gioco scheletriche nascondono una ricchezza contenutistica e concettuale più unica che rara. BOXBOY! non sfrutta affatto le caratteristiche peculiari del 3DS (non implementa neanche una parvenza di effetto 3D), ma aderisce alla perfezione ai canoni del gioco in mobilità. I livelli sono brevi ma interessanti, e rendono questa produzione uno degli incentivi maggiori a portare sempre con noi un 3DS, anche in previsione di brevissime pause. Purtroppo il risultato finale non è assolutamente esente da difetti: senza dubbio, si tratta di un prodotto "grezzo", e verosimilmente sviluppato con un budget estremamente ridotto. Ed è un vero peccato, perché le idee di base della proposta ludica di HAL Laboratory ci sono invece sembrate incredibilmente valide e quasi sempre azzeccate.

UN MONDO QUADRATO

Il gameplay che caratterizza il titolo è concettualmente semplicissimo: ci troveremo a guidare Qbby, una simpatica scatola senza alcun tipo di personalità, attraverso numerosissimi livelli, tutti molto brevi ma straripanti di idee originali e ben implementate. Le meccaniche su cui poggia l'impianto ludico di BOXBOY! sono poche e tutte di facile comprensione: mediante la pressione del tasto Y potremo costruire - aiutandoci con le frecce direzionali - strutture di blocchi dalle forme più disparate, attraverso le quali risolvere vari enigmi ambientali. In alcuni casi dovremo costruire semplici ponti utili a superare un precipizio, altre volte ci ritroveremo a costruire formazioni di blocchi protettive in grado di tenerci al riparo da micidiali raggi laser. Ciascun livello ci metterà a disposizione un numero prestabilito di blocchi utilizzabili contemporaneamente, ed ovviamente potremo usare una sola "costruzione" alla volta: quando proveremo a crearne un'altra, quella precedente si distruggerà automaticamente. Oltre ad arrivare alla fine del livello, dovremo cercare di raccogliere il maggior numero possibile di corone (gli unici collezionabili del gioco), spesso e volentieri disposte in luoghi abbastanza difficili da raggiungere. Qualora volessimo recuperarle tutte, saremo anche costretti a limitare al massimo gli sprechi ed i "tentativi a vuoto". Nello schermo inferiore sarà infatti ben visibile il numero di "blocchi rimasti", quelli che ci restano da utilizzare prima che queste scompaiano definitivamente. Ma niente paura: potremo portare a termine il livello senza alcun tipo di problema, indipendentemente dal numero di blocchi utilizzati e di corone ottenute. Se alla fine dello stage le avremo raccolte tutte, otterremo tuttavia qualche credito extra, da spendere nel negozio per accaparrarsi le - pochissime e molto poco ispirate - musiche della colonna sonora del gioco o per compare nuovi costumi per il personaggio, alcuni dei quali ci forniranno oltretutto vantaggi tangibili e abilità extra: il "costume da saggio", ad esempio, aumenterà di un'unità il numero di blocchi massimi utilizzabili in ogni formazione. Non mancheranno divertenti sfide a tempo e a punti, anch'esse da comprare con i gettoni ottenuti.

Il level design è generalmente molto curato e preciso, ed ogni singolo mondo introduce dinamiche nuove e, sorprendentemente, sempre ispirate. C'è il mondo in cui tutti i livelli ruotano attorno alla presenza di pericolosi laser da evitare, quello con le gru e quello con i nastri trasportatori. In totale sono ben diciassette, e ciascuno di essi contiene elementi di gameplay totalmente nuovi che - salvo rare occasioni - non saranno rintracciabili negli altri. Una struttura molto varia, ma non esente da difetti. La natura "a compartimenti stagni" dell'avventura affievolisce in modo piuttosto evidente il senso di progressione percepito dal giocatore, e in linea di massima sembra frammentare un po' troppo la crescita della - mai troppo elevata - difficoltà. Ciascun mondo ha pochi livelli al suo interno, non più di sei o sette, e la necessità di spiegare ogni volta meccaniche inedite al giocatore, almeno nei primi stage, sembra rubare davvero troppo spazio alla fantasia degli sviluppatori. Tutto ciò rende BOXBOY! un titolo dal tasso di difficoltà altalenante, che aumenta progressivamente avanzando all'interno di un singolo mondo per poi calare improvvisamente e "ripartire" quasi da zero in quello successivo. Sul finale, in realtà, il gioco prova effettivamente a mischiare le carte in tavola, riuscendo a creare qualcosa di incredibilmente appagante e divertente da giocare. Purtroppo, non appena il tutto ha iniziato ad ingranare davvero e i vari nastri trasportatori si sono integrati perfettamente con i vari blocchi da spostare, i laser e le gru, il gioco era ormai giunto al termine, lasciandoci un po' di amaro in bocca. Giocando abbiamo inoltre riscontrato qualche imperfezione in alcuni enigmi, che talvolta presentano soluzioni alternative non proprio consone ad un puzzle game dal design così preciso ed inquadrato come quello di HAL Laboratory. Ci è capitato almeno tre o quattro volte (su più di un centinaio di livelli) di riuscire a saltare una parte di un puzzle spostando in modo "non ortodosso" una formazione di blocchi particolare e - cosa ben più grave - di scoprire qualche piccola imprecisione nell'implementazione delle meccaniche legate all'utilizzo delle gru presenti in uno specifico mondo di gioco. Stiamo comunque parlando di problemi minimi e totalmente innocui, che si fanno notare soltanto perché immersi nell'eccellenza qualitativa del contesto.

BOXBOY! non prevede un limite massimo di tentativi entro i quali portare a termine un livello. Potremo riavviare le singole sezioni di gioco un numero illimitato di volte, recuperando ogni volta i blocchi "sprecati" nel precedente tentativo. Questo particolare si rivelerà piuttosto utile nel momento in cui cercheremo di recuperare tutte le corone, consentendoci di sperimentare in libertà per poi ricominciare il puzzle da capo, gestendo al meglio i blocchi a nostra disposizione. Tutto ciò riesce a stemperare parzialmente la tensione indotta nel giocatore dal counter dei blocchi residui, ma al tempo stesso spalanca la porta ad un cliente scomodissimo per ogni puzzle game: il trial & error. Di tanto in tanto ci è capitato di dover ripetere una sezione svariate volte prima di riuscire a capire come portare a casa il punteggio massimo; in linea di massima il tasso di difficoltà non troppo elevato (che vi permetterà di superare la maggior parte dei puzzle ambientali proposti al primo tentativo) e la presenza di checkpoint automatici molto frequenti (prima e dopo ogni enigma) riducono al minimo la frustrazione.

BOXBOY! Al netto di qualche imperfezione ben avvertibile (legata probabilmente ai non lusinghieri budget di sviluppo), BOXBOY! irrompe sull'eShop di Nintendo con un esordio roboante. Il primo dei suoi punti di forza sta nell'imbattibile rapporto qualità/prezzo: alla modica cifra di 4.99€ potrete accaparrarvi un gioco denso di contenuti e ben strutturato, assolutamente ideale per le partite "mordi e fuggi". Il gameplay è molto semplice, ma il suo condensato di meccaniche intelligenti e ben pensate ci ha saputo coinvolgere dal primo istante. BOXBOY! rappresenta un acquisto imprescindibile per qualunque appassionato di puzzle game o per chiunque sia in cerca di un passatempo non troppo impegnativo da giocare sulla portatile Nintendo. La strada intrapresa dal team è sicuramente quella giusta, speriamo in un eventuale seguito che espanda gli orizzonti della produzione e rifinisca il concept come meriterebbe.

7.5

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