Recensione Brain Challenge: L'allena-mente

Il DS ci dice ancora quanto sfruttiamo il nostro cervello

Recensione Brain Challenge: L'allena-mente
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  • DS
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  • Ah...la moda

    Sostanzialmente la moda si basa su un principio di emulazione. E’ qualcosa di cui a volte si riesce ad individuare il punto di partenza, mentre molto più difficile è prevederne la fine. Il rapporto che si ha con essa è strettamente personale: c’è chi aspetta e spera che termini il più presto possibile, chi invece ne cavalca l’onda, altri che optano per l’apatia estrema.
    Tutti noi eravamo consapevoli che, proprio da Nintendo, c’era da aspettarsi una cospicua produzione di titoli in grado di sfruttrare pienamente le potenzialità della console portatile made in Kyoto. Giochi carichi di innovazione, sufficienti per dare una boccata d’aria fresca ad un settore a volte troppo ancorato a facili clichè. Progetti del calibro di Nintendogs, Electroplankton, Brain Training. E proprio di quest’ultimo è importante una rapida analisi: alzi la mano infatti chi si aspettava che quel gioco “non-gioco”, che basava tutto sulle elucubrazioni da neurologo del Dr. Kawashima, potesse trasformarsi, appunto, in una moda. Dall’uscita di Brain Training siamo stati praticamente invasi da cloni di “giochi cerebrali”, la cui unica vena videoludica è rappresentata dai risultati dei vari minigiochi grazie a cui sbloccarne altri. Per il resto sono opere fini a se stesse, che del videogioco in sé possiedono al massimo il formato. Con questo non si vuol criticare il concept, sia chiaro, ma bensì evidenziare il fatto che tutti i giochi contenenti la parola “brain”, alla fine, si sono rivelati una semplice scopiazzatura di Brain Training.
    Nintendo intanto è andata avanti per la propria strada: il progetto a lungo termine è quello di attirare tutte quelle fasce di utenza che fino ad oggi sono state le più restie nei confronti dei videogiochi. Ne è un esempio anche il Wii Fit (accessorio per Wii di recente produzione) capace di trasformare l’esercizio fisico in gioco. Mens sana in corpore sano, Nintendo ha pensato davvero a tutto. L’eredità della “mens”, ora, è nelle mani delle tante software house che hanno sfruttato il successo della formula firmata Kawashima, e ci hanno provato davvero in tanti: Sega, Majesco, Eidos; ora tocca al tandem Gameloft-Ubisoft, ed il loro Brain Challenge.

    Sfruttiamo al 100% le nostre possibilità.

    La meccanica di gioco di Brain Challenge è rimasta sostanzialmente invariata rispetto ai tanti predecessori. Il gioco è composto da tanti minigiochi atti a potenziare, migliorare, o anche solamente sfruttare al massimo quelle che sono le nostre facoltà mentali. Questi sono suddivisi in cinque categorie: Logica (riflessione e deduzione), Matematica (calcoli aritmetici), Memoria (mnemonica), Vista (intuizione rapida in base a ciò che si vede) e Focus (utilizzo totale del cervello, soprattutto delle aree dedicate alla vista e alla memoria). Ci sono diversi esercizi per ciascuna delle categorie, fruibili grazie alla modalità allenamento: si sceglie il grado di difficoltà e ci si cimenta nella prova, generalmente della durata di 60 o 90 secondi; vengono registrati poi i migliori punteggi, contrassegnati anche da un voto alfabetico in perfetto stile yankee.
    L’asse portante del gioco ruota attorno ad una considerazione, ovvero che l’uomo sfrutti solo il 10% del potenziale reale del proprio cervello, per poi lanciare la sfida: “E tu?”. Alla prima partita si viene per l’appunto bollati con un 10% e, pungolato nell’orgoglio, tocca al giocatore far alzare pian piano la percentuale, sfruttando l’apposità modalità del test quotidiano. Qui si viene sottoposti a cinque minigiochi casuali appartententi alle cinque categorie prima descritte. Alla fine viene delineato il profilo del giocatore, con tanto di grafici mirati ad ogni categoria e complessivi della totalità delle stesse. L’idea è quella di proporre un approccio giornaliero agli esercizi, anche se non è presente nessun limite in questo senso. Ovvero, volendo è possibile anche fare una full-immersion di due giorni intensissimi e raggiungere così quota 100% anzi tempo, mentre invece Brain Training obbligava il giocatore ad un approccio con il contagocce agli esercizi.
    L’unica idea davvero originale è legata allo stress: nella modalità Test Stress saranno i nostri nervi ad essere messi alla prova. Il gioco ci costringerà così a tentare di risolvere due esercizi contemporaneamente o a risolvere dei minigame con un sottofondo di suoni irritanti o, peggio ancora, a subire le urla di alcuni gentilissimi signori che ci rimprovereranno ad ogni errore.

    Alleniamo la vista.

    Dal punto di vista grafico Gameloft ha optato per uno stile serioso, a conti fatti opposto rispetto ad altre produzioni come Big Brain Academy firmato Nintendo, uscito per DS e poi dirottato anche su Wii. Verremo guidati durante la nostra traversata videoludica da un dottore o una dottoressa, a seconda dei nostri gusti, di bellissimo aspetto e grande professionalità (con cartella medica integrata!). Per il resto il comparto tecnico è quanto meno essenziale, dato anche il genere che non necessità di chissà quali potenzialità grafiche per ben riuscire.
    I minigiochi sono presenti in discreto numero, anche se non sempre originalissimi: alcuni sono rievocazioni o riadattamenti di quanto già visto in altri titoli, altri sono liberamente plagiati, diciamo così, come l’esercizio sul peso degli oggetti di Big Brain Academy, oppure i calcoli aritmetici già presenti in Brain Training. In generale, per quanto concerne la longevità, più che il numero delle prove è importante quanto il giocatore sia disponibile a ripetere e ripetere gli stessi esercizi con l’unico fine di raggiungere una degna percentuale di cervello utilizzato, calcolando poi che in molti probabilmente possiedono alcuni dei giochi già ampiamente citati nella recensione. In generale, Brain Challenge non offre nulla di nuovo, e a meno che non siate ossessionati dal calcolo del QI o simili, probabilmente indirizzerete la vostra attenzione (e i vostri spiccioli di conseguenza) verso altri lidi.

    Brain Challenge: L'allena-mente Brain Challenge: L'allena-menteVersione Analizzata Nintendo DSBrain Challenge è un prodotto modesto, che va a braccetto con i tanti titoli già usciti della stessa stregua. Non aggiunge quasi nulla alle meccaniche già collaudate in passato, ed in generale durante tutta l'esperienza di gioco si prova una forte sensazione di déjà vu: molti minigame infatti sono già apparsi in altri titoli, a volte solo concettualmente, altre addirittura in maniera identica. Consigliato solo agli amanti del genere.

    6

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