Brawl Stars Recensione: il nuovo gioco degli autori di Clash Royale

Un po' shooter, un po' MOBA e un po' battle royale: Supercell torna con un ibrido vivace e colorato, ma non frenetico come vorrebbe essere.

recensione Brawl Stars Recensione: il nuovo gioco degli autori di Clash Royale
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  • Molti conoscono i ragazzi di Supercell come il team che ha dato i natali a Clash of Clans e Clash Royale, due dei più grandi successi degli ultimi anni per quanto riguarda il mercato dei videogiochi mobile. Ora la software house finlandese è tornata con un'esperienza completamente nuova: Brawl Stars. Un po' MOBA un po' Battle Royale, senza dimenticare di condire il mix in salsa sparatutto, questo nuovo gioco si prepara a bissare il successo dei suoi predecessori su piattaforme Android e iOS, sulle quali è disponibile gratuitamente. Abbiamo provato Brawl Stars cercando di farci trascinare dal suo vortice colorato e psichedelico, calandoci in battaglie all'ultimo proiettile per conquistare tantissime gemme e far fuori quanti più avversari possibili. Dopo diverse ore di test, ne siamo rimasti sufficientemente intrigati, sebbene il titolo non si presenti certo privo di difetti.

    Sparatorie con stile

    Uno dei primi elementi che balza subito all'occhio in Brawl Stars è proprio lo stile. Il nuovo lavoro di Supercell riprende appieno l'estetica cartoon dei suoi predecessori, proponendo un design vivace e ricco di colori, accompagnato da mappe visivamente suggestive e da un roster di personaggi giocabili tanto variegato quanto stimolante. Di primo acchito, dunque, il gioco stupisce sul fronte visivo e ci catapulta all'istante nel suo pittoresco universo tramite un semplice tutorial che ci permette di prendere familiarità con una delle principali modalità del pacchetto.

    Brawl Stars, come già detto, è uno shooter in terza persona che fa del multiplayer e del battle royale la linfa del suo cuore pulsante: non c'è una storia o una narrazione portante, ma l'intera struttura ludica è interamente asservita al gameplay e al divertimento sfrenato. Impersonando uno dei 22 guerrieri che il titolo ci mette a disposizione, l'obiettivo di ogni partita sarà quello di aggirarci lungo mappe dalla visuale isometrica e sparare a più non posso per portare a termine il proprio scopo.

    Il titolo cerca di riprendere appieno l'anima dei MOBA più classici, pur dovendo operare una serie di rinunce sul piano tattico e ludico andando a semplificare sostanzialmente la struttura dell'esperienza. Più che un MOBA puro, in effetti, potremmo definire Brawl Stars un MOBA-like: un videogioco che parte dal macrogenere di riferimento, riprendendone le meccaniche strategiche più importanti, ma che plasma anche le sue meccaniche per asservirle al proprio gameplay, cercando di rivolgersi a una platea di giocatori essenzialmente casual. Una scelta che, da parte del team di sviluppo, va vista nell'ottica di rendere il prodotto fruibile a un pubblico più ampio possibile e che completa la sua natura ibrida andando a mescolarsi con il genere dei Battle Royale. Il nuovo gioco di Supercell completa, per certi versi, quel percorso di "assottigliamento" compiuto da altri esponenti del genere come Arena of Valor, senza rinunciare alle meccaniche cardine che sorreggono la sua filosofia.

    Una delle modalità principali è Arraffagemme, una sorta di ruba bandiera che consiste nel far proprie quante più pietre preziose possibili, sgominando la squadra avversaria: una volta raggiunto il massimo di gemme ottenibili parte un countdown in cui è necessario proteggere il proprio bottino dai colpi dei rivali; c'è poi la modalità Rapina, un vero e proprio deathmach a squadre in cui tre giocatori affrontano altri tre nemici in una partita nella quale il numero di uccisioni conta più di ogni altra cosa.

    Un'altra interessante opzione è rappresentata da Footbrawl, una variante in salsa brawl del calcio, in cui l'utente deve gestire una palla da mandare in rete e proteggerla dagli attacchi degli altri contendenti; infine, tutta l'anima da battle royale di Brawl Stars emerge nella quarta e ultima modalità, Sopravvivenza. In questo tipo di partita agiscono 10 giocatori che si sfidano in frenetici scontri a fuoco, mentre la mappa di gioco si restringe sempre di più. A impreziosire un parco di modalità decisamente intrigante, ma da cui ci aspettavamo una quantità di feature superiore, interviene il solito PvE, che prevede una serie di eventi specifici durante le quali la produzione mette gli utenti di fronte a prove giornaliere di vario tipo.

    Il tutto è ovviamente votato a ottenere oggetti e ricompense utili alla progressione, nonostante il titolo sia costellato di microtransazioni per facilitare i potenziamenti. Certo, progredire in modo "manuale" si rivela ugualmente soddisfacente, e se da un lato può ridurre la necessità di ricorrere al classico pay-to-win contribuendo a bilanciare leggermente la natura freemium del prodotto, va in ogni caso segnalato che la presenza di loot box può risultare alla lunga soverchiante e condizionare l'esperienza di gioco.

    Monetizzare sui potenziamenti, in effetti, rappresenta l'unica opportunità di introiti per un titolo dalla fruizione essenzialmente gratuita, ma finisce con l'influire pesantemente sul bilanciamento dell'esperienza freemium e, ovviamente, nelle sue dinamiche da multigiocatore. Col tempo, infatti, il distacco ludico e competitivo tra giocatori "paganti" e coloro che non usufruiscono delle microtransazioni diventa notevole: in tal senso, riteniamo che un supporto post lancio equilibrato e cospicuo possa in qualche modo definire meglio questo aspetto nel lungo termine.

    Non è tutto gemma quel che luccica

    È scendendo in campo, però, che Brawl Stars mostra qualche piccola fragilità concettuale e strutturale: ciò avviene soprattutto a partire dal sistema di controllo. Quest'ultimo si struttura sulle due estremità del display dello smartphone, sulle quali sono posizionati due controller stick virtuali: quello di sinistra è adibitoalla mobilità del personaggio, mentre quello di destra - che si suddivide a sua volta in due mini stick - è necessario per le meccaniche di shooting.

    A questo punto c'è da premettere che, sul versante tecnico e grafico, Brawl Stars è un titolo estremamente solido, privo di troppe debolezze per quanto concerne gli effetti particellari, le texture e la stabilità del frame rate. Abbiamo fatto questa premessa per dirvi che il gioco non soffre di particolari rallentamenti o cali di fluidità, così come le sue performance grafiche sono eccellenti e visivamente suggestive: è l'esperienza stessa a essere piuttosto lenta e macchinosa, andando a scontrarsi con l'azione frenetica di cui vuol farsi portatrice.

    Il sistema di movimento risulta alle volte ostico proprio per la presenza dei due stick virtuali, non proprio responsivi: va detto che i due comandi risultano mobili a seconda di dove si posiziona il dito sul display, e quindi è possibile gestirne le meccaniche nella posizione più congeniale all'azione. Nonostante ciò, tuttavia, l'input di movimento resta un po' legnoso e il continuo spaziare delle dita in ogni angolo del touchscreen rischia, alle volte, di inficiare la visuale di gioco. Un peccato, poiché il combat system si riflette su un gunplay stimolante e adrenalinico, suddiviso in due tipologie di mosse la cui esecuzione varia a seconda del personaggio scelto: abbiamo il comando principale, che spara i normali proiettili, e quello legato invece alla mossa speciale, disponibile previo caricamento di un'apposita barra.

    Entrambi i sistemi, inoltre, offrono due tipi diversi d'esecuzione: quello base, disponibile semplicemente pigiando l'apposito comando per scatenare il colpo, ed un meccanismo di puntamento che ci consente di mirare nel punto esatto in cui vogliamo colpire.

    È questa una mossa utile a centrare una quantità maggiore di nemici, calcolando nel modo migliore la traiettoria dei propri proiettili. Al tempo stesso, però, è necessario tenere d'occhio il caricatore, che col tempo rigenera le munizioni sprecate: in tal modo, il nuovo sparatutto battle royale di Supercell assume alle volte persino un'anima tattica, nella quale diventa opportuno gestire i colpi a disposizione nel proprio caricatore temporaneo, il tutto per evitare di rimanere per qualche fatale secondo alla mercé dei nemici, senza la possibilità di rispondere efficacemente al fuoco avversario.

    Brawl Stars Brawl StarsVersione Analizzata Android GamesIl nuovo gioco dagli autori di Clash Royale e Clash of Clans prosegue sull'ottima scia artistica dei suoi predecessori e al tempo stesso cerca di imporsi come un nuovo best seller per sistemi mobile. A fronte di un notevole sistema di progressione e di un'estetica vivace, tuttavia, non tutti gli ingranaggi del macchinario funzionano perfettamente: l'efficace gunplay si scontra con una dinamica di controllo e di shooting fin troppo macchinosa, mentre l'offerta contenutistica, seppur stimolante, ci è parsa eccessivamente povera di feature. Brawl Stars riuscirà di certo a divertire una nutrita fetta di pubblico, ma la formula ludica necessita comunque di qualche miglioramento, magari con un buon supporto da parte del team di sviluppo tramite aggiornamenti e sfide PvE.

    7

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