Brothers A Tale of Two Sons Recensione: l'amore fraterno travolge Switch

La splendida favola di Starbreeze Studios approda anche su Nintendo Switch, aggiungendo un'inedita modalità co-op: pronti a partire per l'avventura?

recensione Brothers A Tale of Two Sons Recensione: l'amore fraterno travolge Switch
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Disponibile per
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Switch
  • Ci sono videogiochi che mettono alla prova i nostri riflessi, altri le nostre capacità di memorizzare combinazioni di tasti e combo, altri ancora le nostre abilità strategiche o tattiche. Ci sono poi quei titoli che mirano a trascendere l'intrattenimeto e diventare qualcosa di più: una storia da vivere, un'esperienza sensoriale, un modo di narrare che solo questo è in grado di offrire. Ci sono esempi di gameplay più astratto, come Journey, e altri con più elementi ludici in senso stretto, come le serie della compianta Telltale o il recente Detroit: Become Human. Proprio a questa seconda categoria appartiene Brothers, titolo che fece capolino sei anni fa su Xbox 360 e stregò l'utenza non solo per la splendida esperienza narrativa, ma anche in quanto raro (unico?) rappresentante di una categoria molto peculiare: quella dei giochi cooperativi... per un singolo giocatore.
    A distanza di qualche anno da quel primo esordio, oggi i due fratelli di Brothers: A Tale of Two Sons tornano sull'ibrida di Nintendo, pronti a rivivere la loro piccola, grande avventura.

    C'era una volta...

    Come il più classico dei film Disney, Brothers mescola sapientemente dolcezza, malinconia, ironia e una grandissima delicatezza: orfani di madre, i due fratelli Naia (il maggiore) e Naiee (il più piccolo) si ritrovano, a causa della malattia del padre, catapultati in un'avventura alla ricerca dell'Acqua della Vita, magica medicina in grado di sanare qualunque affezione.
    Su questo incipit si innesta uno splendido racconto di formazione, una storia che, un po' come le fiabe della nostra infanzia, parla di morte e di vita, di coraggio e di perdita, di paura e accettazione.

    Partendo dal nostro piccolo villaggio, un'ambientazione dai tratti scandinavi, attraverseremo numerosi scenari, tutti estremamente ben caratterizzati ed evocativi. Il setting del resto è uno degli elementi di punta di questa produzione, e non smetterà mai di stupirci e lasciarci a bocca aperta tanto per la bellezza dei fondali quanto per l'ingegnosità degli enigmi ambientali, sempre logici e mai difficili, più metaforici e funzionali alla storia che vere e proprie sfide.

    D'altronde, lo ribadiamo nuovamente, questo titolo incarna alla perfezione il vecchio motto: ad essere importante non è la meta ma il viaggio. Anche perché sarà sì possibile attraversare le ambientazioni senza curarsi troppo di esplorarle a fondo, ma così facendo rinunceremo a gran parte di ciò che rende Brothers un'opera completa (nonostante la ridotta longevità) e capace di emozionare.

    Dato che i personaggi parlano una lingua inventata (per cui non sono presenti sottotitoli), starà poi a noi desumere dai toni e dal contesto la natura delle interazioni tra i due fratelli e i personaggi che incontreremo nel corso della nostra avventura. Alcune quest secondarie, in particolare, ci sveleranno dettagli importanti sulla lore del mondo di gioco. Non vi nascondiamo inoltre che, in molti frangenti, Brother si dimostra in grado di colpire nell'intimo, mantenendo però una delicatezza che ci lascerà un retrogusto dolceamaro e un vivido ricordo di questa esperienza breve ma intensa.

    Come accennavamo in apertura, da un punto di vista puramente ludico Brothers è una mosca bianca: un titolo cooperativo in cui dovremo controllare contemporaneamente due fratelli, sebbene l'esperienza non sia pensata per due giocatori. Una linea immaginaria divide infatti a metà il nostro controller: con la leva e il dorsale sinistro controlleremo il fratello maggiore, mentre la metà destra del pad ci permetterà di gestire il più piccolo.

    Coordinare le proprie mani per muovere e far agire due avatar in contemporanea richiederà un periodo di adattamento, e durante il gioco capiteranno comunque momenti in cui, all'atto di dover effettuare manovre più complesse, avremo qualche tentennamento. Non si tratta però di un vero e proprio problema di progettazione, ma pare piuttosto una precisa scelta di design: un po' come Celeste rappresenta la dura e faticosa lotta con la depressione del suo creatore, Brothers sembra volerci ricordare come due persone così diverse tra loro possano raggiungere, collaborando, grandi obiettivi, a prescindere dagli ostacoli sul cammino.

    Passando al comparto tecnico, al netto di qualche texture che appare più sgranata, Brothers è su Switch la stessa meravigliosa esperienza già vista sulle altre piattaforme. L'eccellente comparto narrativo è sostenuto da una direzione artistica semplice ma adatta al tono fiabesco della storia, e da un accompagnamento sonoro di fattura notevole.

    Effetti sonori sempre appropriati e tracce sognanti ed evocative accompagneranno il pellegrinaggio dei due fratelli, trasportandoci in un mondo splendido in cui perderci per qualche ora in compagnia dei protagonisti.

    Quasi in rotta col concept di base, la versione Switch permette di affrontare il gioco in modalità cooperativa con un amico, ognuno con un Joycon. Se è vero che si tratta di una buona occasione per condividere un'esperienza meravigliosa, un'altra testa e un altro paio di mani rischiano di rendere la parte più "ludica" dell'opera eccessivamente facile, non dovendo gestire due personaggi con un solo controller e potendo contare sulle abilità di un compagno umano. Ciò non toglie nulla ai meriti dell'opera in sé, ed anzi aggiunge una gradita e inedita modalità di fruizione che certamente farà piacere a molti.

    Brothers A Tale of Two Sons Brothers A Tale of Two SonsVersione Analizzata Nintendo SwitchSebbene caratterizzato da una longevità non eccelsa, Brothers è un piccolo capolavoro che andrebbe provato da chiunque non abbia ancora avuto l’occasione di farlo: la splendida favola dei due fratelli merita di essere vissuta, tanto in modalità handheld che sul grande schermo della TV, da soli o con un amico. Certo, il prezzo proposto può sembrare elevato per un titolo così breve, ma non possiamo fare altro che confermarvi che è denaro ben speso: l’avventura di Naia e Naiee per salvare è splendida su Switch come lo era nel 2013 all’uscita su Xbox 360, grazie anche a un comparto tecnico invecchiato benissimo e a un impatto emotivo fuori scala. Chi non l’avesse già recuperato ora non ha davvero più scuse!

    8.5

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