Recensione Bully - Canis Canem Edit

Siete pronti a tornare sui banchi di scuola??

Articolo a cura di
Disponibile per
  • PS2
  • Xbox
  • Il mondo della scuola

    Ognuno di noi, chi più e chi meno, serba un ricordo pressoché positivo della propria vita scolastica, un periodo della nostra esistenza passato tra banchi e lavagne, dove ogni evento o situazione veniva amplificato a dismisura, rendendo le piccole vicissitudini quotidiane veri e propri drammi giovanili. Ai nostri occhi infantili la scuola appariva non come semplice luogo di istruzione e cultura, bensì come un vero e proprio microcosmo fatto di regole da rispettare, ostacoli da sormontare e pericoli dai quali fuggire. Oltre ai petulanti richiami dei professori, ai faccia a faccia con il preside e gli ancor più temuti colloqui tra docenti e genitori, ciascuno di noi ha imparato a temere una figura ben delineata nell’immaginario di qualunque bambino. Quella del ragazzo più grande e prepotente, in grado di ottenere ciò che voleva quando lo voleva: il tipico bullo scolastico che dall’alto della propria stazza fisica tiranneggiava i più deboli e indifesi.
    Per la prima volta nella storia dei videogiochi appare sugli schermi delle nostre case un vero e proprio simulatore di vita scolastica, dove questa volta interpreteremo la parte del più forte. In “Bully - Canis canem edit” (letteralmente dal latino “Cane mangia cane”, inteso più metaforicamente come “uomo mordace”), i ragazzi di Rockstar Vancouver hanno cercato di fondere nel loro prodotto tutte quelle norme sociali che ci guidavano nella vita di ogni giorno, quando ancora regnava la primitiva regola del più forte...

    C'era una volta...

    Il protagonista di “Canis canem edit” è Jimmy Hopkins, un giovane di circa 16 anni dal comportamento arrogante e strafottente, noto per i continui guai con le amministrazioni delle sue passate scuole. Per questo motivo la madre, fresca di matrimonio con l’ennesimo uomo e impaziente di partire per la luna di miele, decide di sbarazzarsi del proprio figliolo affidandolo alle cure della Bullworth Academy, una sorta di collegio privato. Ciò che traspare fin dall’introduzione, è l'ironia e la satira sociale che fanno di “Canis Canem Edit” un prodotto sul quale sorridere. I contenuti della trama difatti, nonostante alcuni spunti scabrosi e “politically incorrect”, non si prendono mai troppo sul serio concedendo al giocatore un’apprezzabile spensieratezza nell’affrontare le varie missioni. Tutto ciò senza limitare la propria pungente critica a quei luoghi comuni legati all’istruzione pubblica, già bersaglio delle risate di molti fenomeni mediatici degli ultimi anni (le peripezie di Bart Simpson sulle TV di tutto il mondo ne sono esempio).
    Inizialmente, come un pesce fuor d’acqua, il giocatore si trova stordito dalle molte informazioni dateci da insegnanti e tutori. L’orario delle lezioni, la divisa scolastica, il coprifuoco... La Bullworth Accademy si basa su regole ben precise che, se all’inizio sembrano difficili da ricordare e rispettare, nel corso del gioco padroneggeremo alla perfezione.
    Benvenuti quindi nella vostra nuova scuola, vedete di fare i bravi...

    Sveglia alle 8, lezione alle 9...

    Inizialmente potremo spostarci solo sul territorio scolastico composto da aule, dormitori maschili e femminili, parchetti e biblioteca, successivamente sarà possibile visitare il resto della città al di fuori dei cancelli scolastici. Il titolo pertanto è essenzialmente un free roaming game, dove abbiamo ampia libertà di scelta e azione.
    Sullo schermo, oltre ai vari indicatori di salute e oggetti a nostra disposizione, avremo a che fare con tre elementi fondamentali: l’orologio, il misuratore di scorrettezza e il radar. Il primo scandirà, seppur in maniera velocizzata, gli attimi della nostra giornata, partendo dalla sveglia fissata alle 8 in punto proseguendo con la partecipazione alle lezioni dalle 9 alle 11.30 e dalle 13 alle 15.30 per finire con il "coprifuoco" che scatta alle 23.00 e il "silenzio" che scatta alle 2 della notte. A differenza di altri simulatori quali Gran Theft Auto, True Crime e Saints Row, avremo la necessità di dormire: se ciò non accadrà, Jimmy avrà uno svenimento improvviso per poi riaversi la mattina seguente.
    Come dicevamo, la struttura di gioco prevede tempistiche ben precise, ma non saremo certo obbligati a rispettarle. Un eventuale infrazione del regolamento (e ciò comprende un’assenza ingiustificata dalle lezioni, una tenuta scolastica non adeguata o la violazione del coprifuoco per esempio) contribuirà all'aumento di livello del secondo indicatore sopra citato, il misuratore di scorrettezza. In caso di riempimento i tutori dell’ordine (professori nel campus e agenti di polizia in città) si metteranno in allarme, pronti a catturarci per rispedirci in classe o a letto. Il radar, di conseguenza, li raffigurerà come cerchi rossi pronti ad intervenire con celerità. La componente stealth del titolo, sempre molto semplificata e accessibile a tutti, prevede la possibilità di nascondersi in armadietti e bidoni della spazzatura, per sviare eventuali inseguitori.

    L'uomo, animale sociale per eccellenza

    In aula, nei corridoi e sulle strade avremo sempre a che fare con decine di personaggi diversi: dal timido secchione al bulletto arrogante, protagonisti della stratificazione sociale presente nella nostra scuola che include anche i "fighetti", le ragazze ed i "reietti".
    Per mezzo del tasto L1 potremo quindi interagire con ognuno di loro con un saluto, un’intimidazione oppure un accenno di rissa. Allo stesso modo, se minacciati da uno studente o da un professore, potremo decidere di sbollire gli animi o fomentare la discordia. Alle ragazze, ad esempio, potremo regalare cioccolatini e fiori, per poi ricevere baci utilissimi per recuperare le energie perse.
    Ma la vita dello studente non è fatta di solo svago, e se la violazione del coprifuoco è prassi comune (per avere il tempo di portare a termine le missioni notturne), non è consigliabile saltare troppe lezioni: nel corso di queste ore, infatti, avremo la possibilità di migliorare le nostre prestazioni sociali e fisiche tramite alcuni semplici mini giochi.
    Ad esempio durante la lezione di ginnastica potremo sfidare i compagni in match di lotta greco-romana per imparare nuove mosse, o in partite di palla avvelenata per perfezionare la nostra mira. Durante le ore di meccanica potremo imparare a costruire e a modificare una nostra bicicletta diventando maestri in un evento che ci chiede di premere i del pad tasti in rapida successione (in perfetto stile Dance Dance Revolution). Le lezioni di chimica invece, tramite un sottogioco simile al precedente, ci permettono di imparare a costruire sostanze artigianali adatte a realizzare ad esempio petardi, bombe puzzolenti o polvere irritante. Le lezioni di Arte moderna, invece, in cui siamo chiamati a risolvere elementari puzzle, sono utili per sviluppare la nostra capacità oratoria ed il nostro fascino, doti molto utili per scusarsi o provocare un compagno di scuola con maggior credibilità e ricevere un bonus energetico più elevato nel caso di un dolce contatto con le labbra di una nostra compagna.
    La giocabilità di “Canis Canem Edit” raggruppa semplicemente tutti i migliori elementi del genere free roaming. Nonostante gli orari piuttosto limitativi (soprattutto all’inizio), dopo poche ore di gioco avremo a che fare con missioni varie e situazioni di contorno molto divertenti. In città, ad esempio, potremo sfidare dei compagni di scuola a boxe per rafforzare la nostra tecnica oppure giocare al luna park con il tiro a segno e con le prove di forza; nel cortile scolastico è possibile giocare a calcio tirando rigori oppure palleggiando. Nel caso fossimo al verde, potremo consegnare i giornali o tagliare l’erba per raggranellare qualche quattrino, così come sfidando i nostri coetanei in gare di bicicletta e go kart. Se si preferisce perseguire la via dell’illegalità, potrete scassinare gli armadietti scolastici (sempre per mezzo di un semplice mini gioco).
    Le missioni, assegnateci dalla trama o da semplici favori richiesti dai nostri compagni, spaziano da malvagi scherzi da fare ai professori all’intrufolarsi nel dormitorio femminile durante la notte. Ogni evento risulta comunque del tutto godibile e divertente, vuoi per l’ironia delle situazioni proposte (ad esempio la raccolta di mutandine per un prof di ginnastica fin troppo pervertito), vuoi per una varietà sempre fresca e originale. Il principale difetto, purtroppo, risiede nell’eccessiva semplicità. Capita di rado di fallire una missione, e in tale evenienza rischieremo al massimo una visita all’infermeria o dal preside (che ci ritirerà tutti gli oggetti ottenuti nel corso delle nostre scorribande). Un limite che però non appiattisce del tutto il ritmo del gioco, visti i numerosi altri stimoli presenti.
    La longevità si attesta sulle 20-25 ore circa per portare a termine la storia principale, mentre può toccare facilmente le 40 ore se si intende completare il titolo al 100% (ottenendo, ad esempio, tutti gli articoli di vestiario possibili). Il gioco, una volta terminato, offre comunque un tale numero di minigiochi da tenerlo in considerazione anche nei mesi a seguire per una rapida sessione di gioco.

    Analisi tecnica

    Dal punto di vista grafico gli sviluppatori hanno fatto un ottimo lavoro: i personaggi e gli edifici presenti sono puliti e ben dettagliati, senza cadere in palesi casi di aliasing e textures difettose. Si notano invece alcuni problemi con l’orizzonte, avvolto perpetuamente in una nebbia mai fastidiosa ma comunque presente. Effetti di pop up, in compenso, non ce ne sono.
    Il reparto sonoro è ben curato, con un doppiaggio al di sopra della media sia per quantità che per qualità, vista l’enorme mole di testo registrato per cut scenes e semplici situazioni di interazione. La musica di sottofondo, semplice ma comunque varia e adeguatamente caratterizzata, conferisce la giusta enfasi sia alle varie fasi di gioco diurne che a quelle notturne notturne. Gli effetti sonori, infine, sono realistici e ben campionati.

    Bully - Canis Canem Edit Bully - Canis Canem EditVersione Analizzata PlayStation 2“Canis Canem Edit” applica alla perfezione il concetto di free roaming in un contesto ben definito e ricco di spunti come quello della scuola. La giocabilità, abile a rimanere in equilibrio tra minigiochi, combattimenti e fasi esplorative, non annoia mai il videogiocatore, proponendogli avventure dai contenuti ironici e densi di satira sociale. Il tutto è favorito da un settore multimediale di ottima fattura e dalla longevità più che buona. Il gioco, insomma, è sicuramente una validissima alternativa a titoli free roaming ben più quotati come GTA che si basano su violenza, sangue e sesso. Il prodotto dei Rockstar Volition dimostra pertanto all’intera comunità videoludica come non sia necessaria la trasgressione metropolitana per colpire e affascinare gli occhi di chi impugna il joypad, se il prodotto è genuino e viene realizzato con dovizia e cura dei particolari e dei contenuti.

    7

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