Call of Duty: l'ora degli eroi, la recensione della versione PS2

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Call of Duty: l'ora degli eroi, la recensione della versione PS2
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  • PS2
  • Xbox
  • Xbox 360
  • NGC
  • Pc
  • Intro

    Sebbene il mondo vorrebbe metter fine a qualsiasi tipo di conflitto, le case di videogiochi continuano a sfornare con chirurgica frequenza giochi di guerra. Appartenente a questa schiera è ovviamente "Call of Duty: l'ora degli eroi", titolo inedito appartenente all'amatissimo franchise che, dopo aver sbancato il mercato Pc, si appresta a bissare il proprio successo anche su console. Conversione fedele o porting affrettato? Alla recensione l'ardua sentenza.

    Il Gioco

    Call of Duty è il classico FPS di stampo para-militare, che vi renderà partecipi del destino di 6 soldati che hanno risposto alla chiamata del dovere per combattere ed eliminare i nazisti, intenti a conquistare il mondo e a regnarlo con un'ideologia razzista e dominatrice. Siamo negli anni '40, in un momento in cui la potenza dell'esercito di Hitler sembra poter prendere il sopravvento. Come anticipato, impersonerete militari appartenenti all'Asse (per chi avesse rimosso la lezione di Storia, questa alleanza comprendeva Usa, Russia e Gran Bretagna), ognuno con abilità diverse. Comincerete con il comandare 2 soldati russi: la vostra missione sarà quella di liberare Stalingrado ed eliminare le forze naziste presenti sul territorio. Il tutto è creato magnificamente: il primo pregio che balza agli occhi è proprio la perfetta ricostruzione emotiva e storica della Seconda Guerra Mondiale. Fin dai primi livelli l'interesse del giocatore è catturato dalle atmosfere perfettamente riprodotte dagli sviluppatori: bombardieri che sorvolano il campo di battaglia, agguati dei nemici, morte e desolazione; tutto ciò che di tremendo si è vissuto nella Grande Guerra è stato fedelmente riproposto in chiave videoludica.Come detto in precedenza, vestirete i panni di più di un personaggio, ed ognuno avrà le proprie peculiarità: per esempio, in alcuni livelli in Russia comanderete un cecchino donna, mentre il soldato inglese impegnato in Nord Africa sarà un abile artificiere. Tutte queste differenziazioni di stile di gioco, unite a una discreta varietà di obiettivi, rendono le missioni divertenti e mai troppo ripetitive: vi capiterà di rivivere emozioni e rischi della prima linea, passando da una trincea ad un'altra, di uccidere silenziosamente nelle vesti di un'avvenente cecchino, e persino di controllare un devastante carro armato. A migliorare ulteriormente la situazione ci pensano le mappe, perfettamente bilanciate, e le ambientazioni, molto numerose e ben realizzate. Le battaglie che combatterete avranno luogo prima in Russia, poi in Nord Africa ed infine nella Germania stessa. Essendo riproduzioni di una guerra combattuta da milioni di persone non sarete mai soli, ma aiutati dal resto del vostro esercito, che grazie ad una buona I.A. svolgerà il proprio compito senza troppe difficoltà. Ovviamente, ai fini di completare il livello, sarete voi a dover eseguire gli ordini arrivati dai piani alti, così come spesso starà al vostro coraggio sgominare intere orde di nazisti. Proprio questa caratteristica fa in parte perdere credibilità alla natura stessa del gioco: mentre nella versione Pc il giocatore impersonava uno dei tanti, pedina sacrificabile per il raggiungimento della vittoria, ora vestirete il ruolo dell'eroe in grado di risolvere la questione con l'aiuto esclusivo della propria arma da fuoco. Tale impostazione è tipicamente "consoliana": preferibile di molto, ovviamente, quella precedentemente vista nell'episodio per Pc.I controlli, in generale molto precisi, soffrono enormemente nel corso delle sezioni a bordo dei cingolati: avere il dominio del mezzo è un'autentica impresa, e non nego di aver masticato amaro quando impotente assistivo alla mia morte. Una volta pratici dei comandi si scopre inoltre la difficoltà piuttosto elevata, sopratutto per colpa dell'assenza di Check Point, che obbliga, in caso di Game Over, a dover rigiocare vaste fasi di gioco. I livelli su il carro-armato sono oggettivamente i meno riusciti del gioco: noiosi e ripetitivi, potevano essere rimpiazzati senza rimpianti da altre missioni "canoniche".Buone notizie, invece, dall'arsenale: avrete a disposizione svariate tipologie di fucili, come il Browning, l'M1 Garand, Mosin-Nagrant, Sten ed un ottimo arsenale di mitragliatrici come l'Mp40, il Thompson, DPM, per arrivare infine ai lanciagranate. Una caratteristica che rende ancora più realistico il gioco è il sistema di puntamento: mantenere la mira dopo una sparo non sarà affatto semplice, ricreando minuziosamente il comportamento delle armi in vostro possesso.Graficamente parlando Call of Duty si attesta su buoni livelli, anche se rispetto ala versione Pc si è perso molto in definizione e complessità poligonale. Brutte notizie vengono dal frame rate, piuttosto instabile, soprattutto nelle fasi più confuse e ricche di soldati su schermo.Ottimo, invece, il comparto sonoro, che si avvale di un ottimo doppiaggio nella nostra madrelingua, di strepitosi e coinvolgenti effetti e di musiche evocative ed appaganti come raramente accade.

    Online

    Come ogni titolo di nuova generazione che si rispetti non poteva mancare un massiccio supporto per il gioco via internet: potrete cimentarvi nei classici death match, capture the flag e in modalità cooperative di vario genere. Il numero di partecipanti è passato dai 32 su Pc a 16, ma ciò rientra negli standard attuali dei giochi per console, mentre in totale le mappe saranno 8. Non si riscontrano problemi di lag, anche se l'aspetto grafico con il gioco online viene sensibilmente ridimensionato, danneggiando la giocabilità: i personaggi perdono alcuni frame nei movimenti, mentre le ambientazioni saranno povere e sgranate. La difficoltà nel prendere la mira già presente in single player sarà ulteriormente acuita, rendendo praticamente impossibile lo scontro sulla medio-lunga distanza. Nulla a che vedere, quindi, con la splendida modalità ondine della versione Pc.

    Conclusioni

    Call of Duty è un buon FPS di stampo militare: godibile, divertente e discretamente realizzato. Ciò nonostante alcuni difetti ne minano la qualità finale, collocandolo nella lunghissima lista di giochi discreti, che per indolenza non sono diventati capolavori. Non un must buy, dunque, ma neanche un gioco da scartare a priori. Sicuramente il migliore del genere per quanto riguarda Ps2 e Gamecube, mentre l'utenza Xbox farebbe bene a rivolgere le proprie attenzioni sulla concorrenza che è particolarmente agguerrita.

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