Call of Duty Mobile Recensione: il re degli sparatutto per smartphone?

COD Mobile si pone come il fenomeno videoludico tascabile dell'ultima parte del 2019. Vediamo come se la cava alla prova sul campo.

recensione Call of Duty Mobile Recensione: il re degli sparatutto per smartphone?
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  • In poco più di una settimana, la scommessa di Activision ha fatto registrare numeri da record: cento milioni di download e oltre trecentoquaranta milioni di partite giocate sino a questo momento. Si parla di cifre e di incassi davvero stellari. Possibile che Call of Duty possa trasformarsi nel fenomeno del gaming mobile di questi ultimi mesi dell'anno e diventare il punto di riferimento "on the go" per tutti gli appassionati dell'IP che ha fatto la storia degli sparatutto?
    Ciò che è certo è che Call of Duty Mobile è un titolo non solo dalla qualità produttiva elevatissima ma è anche forte del fondamentale contributo di Tencent (azienda di cui abbiamo parlato nel nostro approfondimento su Tencent e Clash Royale) partner privilegiato con cui rapportarsi quando si tratta di ambiente mobile, e dell'expertise di TiMi Studio, developer responsabile di - quasi - tutte le hit tascabili del colosso cinese.

    Non appena pubblicato, ci siamo fiondati a provare la nuova incarnazione portatile (dato che non è la prima volta che CoD si fa tascabile) dello storico franchise. Come se la cava Call of Duty Mobile? Scopriamolo!

    Tutto il Call of Duty che conta

    Call of Duty Mobile, per ciò che concerne l'aspetto puramente contenutistico, è tutta sostanza. L'opera giunge sul mercato forte dell'ormai tradizionale modello di business "free to play" e mette sul piatto un'esperienza FPS completa e divertente, oltre che allineata in maniera fedele ai canoni della storica serie targata Activision. Ciò significa che ritroviamo non solo alcune delle mappe e dei personaggi più iconici del franchise, ma anche lo stesso gameplay a cui siamo, da sempre, assuefatti: perk, loadout, abilità, frenesia e velocità, il tutto potenziato all'ennesima potenza per adattarsi alla peculiare piattaforma di riferimento.

    I match 5vs5, liberi o classificati che siano, sono appositamente strutturati per essere goduti ovunque ci troviamo e soprattutto quando ne abbiamo voglia, permettendoci di entrare rapidamente in partite che durano, al massimo, una manciata di minuti. Le modalità di gioco di questa riduzione mobile sono anch'esse le medesime che abbiamo saggiato nei capitoli per PC e console: dal classico Deathmatch a squadre al Dominio, sino al Cerca e Distruggi. C'è, insomma, proprio tutto - o quasi - quello che ogni appassionato di Call of Duty può desiderare, incastonato in una struttura portante che potremmo quasi definire come il marchio di fabbrica dei titoli mobile targati Tencent.

    Come dicevamo, il modello di business free to play permette a chiunque di provare il titolo in maniera del tutto gratuita. Tutto il corollario propone invece una grande quantità di orpelli secondari come sfide giornaliere e settimanali, oggetti riscattabili al solo log-in e altri incentivi per tenervi incollati per un bel pezzo. Inoltre, non poteva mancare il battle pass ramificato nei due percorsi canonici: "free" e "premium" (la cui versione base è acquistabile per 10.99 €), tramite il quale si premia il giocatore con interessanti ricompense - come skin, casse epiche, valuta premium - a ogni livello.

    Riguardo all'annosa questione delle microtransazioni, naturalmente presenti nel modello descritto, possiamo dirvi che è possibile giocare in tutta tranquillità (noi abbiamo quasi toccato il traguardo del quarantesimo livello) senza sentire la necessità di mettere mano al portafoglio. Le carte "esperienza" per le armi - coupon che servono a potenziare il livello dell'arma sbloccando i relativi attachment - si guadagnano facilmente, e in poco tempo è possibile essere competitivi e trovare il proprio stile di gioco senza limitazioni.

    Battle Royale, il piatto forte?

    Come abbiamo accennato poco fa, Call of Duty Mobile possiede anche una modalità Classificata: una feature da non sottovalutare affatto, dato che tradizionalmente gli episodi del franchise non l'hanno mai implementata sin dal day one.

    Questa caratteristica ha creato non poco movimento al vertice della catena alimentare competitiva, tanto che molti giocatori - specie i più intransigenti - hanno chiesto spiegazioni ad Activision.

    La realtà è molto semplice, come spesso accade: i gradi, seppur traslati sull'IP del colosso statunitense, non sono altro che una riproposizione di quanto già esiste su PUBG Mobile. Tenete sempre a mente che il CoD tascabile è opera anche di Tencent (e TiMi Studio) la quale può contare su un know how già ben rodato, perfezionato e funzionale all'esperienza portatile. Nessuna sorpresa, dunque, che fosse presente una modalità Classificata.
    E, ovviamente, non manca anche una modalità battle royale dedicata a Call of Duty Mobile.Quest'ultima può essere considerata la perfetta riduzione tascabile di quel Blackout introdotto l'anno scorso con ottime potenzialità e lasciato a prendere polvere dal team di sviluppo.
    L'expertise della squadra al lavoro su CoD Mobile si nota apertamente, e rende la modalità il vero piatto forte della produzione.
    Si sblocca dopo aver raggiunto il livello Sette ed è implementata in maniera pressoché perfetta. È possibile affrontarla in terza o in prima persona e presenta svariate opzioni suddivise per classe, veicoli, lanci di rifornimenti, armi e abilità. La modalità, oltre ad avere un sistema simile ai rank della Classificata, si svolge anche su una mappa più contenuta e questo la rende decisamente frenetica e divertente. Nel corso del nostro lungo provato, in aggiunta, non abbiamo sofferto di problemi o defaillance di sorta.

    Potrà CoD Mobile scalzare Fortnite e PUBG Mobile dalle preferenze dei giocatori? Difficile dirlo, allo stato attuale, dato l'immenso vantaggio in termini di utenza di questi ultimi. Diamo comunque tempo al tempo.

    Comparto tecnico, comandi, prestazioni

    La solidità dell'applicazione si mette in mostra anche sotto il profilo tecnico. Call of Duty: Mobile prevede un buon grado di scalabilità che permette al giocatore di adattare l'FPS tascabile al proprio stile e, soprattutto, all'hardware posseduto.
    Iniziamo proprio con il comparto grafico: è possibile settare le impostazioni secondo il proprio gusto, sia per migliorare le prestazioni del device, sia per risparmiare la preziosa batteria ed evitare il rischio di surriscaldamento. Con settaggio alto e utilizzo prolungato non abbiamo comunque avuto alcun problema in questo senso, contrariamente a quanto accade con altri titoli.

    Con la qualità grafica è possibile anche controllare il framerate desiderato e le frivolezze estetiche che contribuiscono semplicemente ad "abbellire" il titolo come, ad esempio, l'effetto ragdoll, la profondità di campo, le ombre dinamiche e il bloom.
    Esistono anche opzioni per modificare l'esperienza visiva dedicata alla modalità battle royale, con diversi preset adatti a ogni esigenza.

    La stessa qualità nella personalizzazione si riscontra anche per quanto concerne la mappatura dei comandi. Usare un touchscreen con un FPS è da sempre un'impresa davvero difficoltosa, soprattutto su dispositivi piccoli.

    Chiaramente, non è possibile paragonare l'esperienza di gioco a quella che si ha con un controller, o con una tastiera e un mouse. Manca il feedback fisico che ci dà modo di distinguere quale tasto e in che maniera lo si sta premendo. Ciononostante, non occorre partire carichi di pregiudizi nei confronti di Call of Duty Mobile. Al contrario di quanto si possa pensare, il sistema di controllo è stato ottimizzato al meglio. Non solo: il giocatore può personalizzare ogni singolo aspetto della mappatura dei comandi tanto per il multiplayer canonico quanto per la modalità battle royale, decidendo così il migliore posizionamento sullo schermo per tutti i tasti virtuali dell'hub, dal fuoco al pad di movimento, alla gestione delle armi e così via. Inoltre, si può decidere di aggiustare una grande quantità di elementi diversi come la rotazione, la sensibilità della visuale (in modalità mirino o in movimento), quella del fuoco ed anche quella del giroscopio.

    Al momento non è possibile giocare con controller fisici, né con mouse e tastiera grazie a un emulatore, anche se - a quanto pare - il team sta lavorando per implementare il supporto ai pad. In molti, comunque, hanno già agganciato diversi pad bluetooth al proprio device.Per quanto riguarda, invece, l'utilizzo di un emulatore, anche in questo caso esiste la possibilità - non ufficiale - di giocare su PC armati di mouse e tastiera nonostante venga espressamente detto che l'applicazione non li supporta ufficialmente.

    Call of Duty Mobile Call of Duty MobileVersione Analizzata Android GamesLa trasposizione “on the go” dello storico franchise sconquassa gli store dei nostri dispositivi mobile con una qualità produttiva di prim'ordine. L'applicazione della premiata ditta Activision, TiMi Studio e Tencent in appena sette giorni ha fatto registrare numeri da capogiro: milioni di download, due milioni di Dollari racimolati, quasi trecentoquaranta milioni di match giocati in tutto il mondo. Solo altre due applicazioni hanno saputo reggere il confronto in questi ultimi anni: Fortnite e PUBG Mobile. Call of Duty punta quindi senza timore a diventare il fenomeno videoludico - tascabile - di questi ultimi mesi dell'anno. Un'offerta ludica abbondante (con tanto di battle royale) ma ragionata, unita a una realizzazione tecnica di prim'ordine che fornisce al giocatore tutti gli strumenti per personalizzare l'esperienza di gioco secondo i propri gusti, non sono che alcune delle carte vincenti su cui può contare la riduzione portatile del celebre franchise. Il ciclo vitale di Call of Duty Mobile pare essere solo all'inizio: aggiornamenti successivi porteranno con tutta probabilità la modalità Zombie (peraltro i non morti sono già in qualche modo presenti nel battle royale, come gadget di una specifica classe) e si vocifera, senza conferme, l'inserimento di una campagna. Nel frattempo, ci godiamo l'esperienza multiplayer portatile, in attesa dell'arrivo del fratello maggiore, pronto ad esordire il 25 ottobre su PC e console.

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