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Call of Duty Modern Warfare 2 Recensione: una campagna interessante

Siamo tornati a vestire i panni dei membri della Task Force 141 grazie all'Accesso Anticipato alla campagna single player di Call of Duty Modern Warfare 2.

Call of Duty Modern Warfare 2
Recensione: PlayStation 5
Articolo a cura di
Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • PS5
  • Xbox Series X
  • Giocare la campagna al debutto di ogni nuovo Call of Duty è una sorta di rituale per i fan di vecchia data. Si inserisce il disco nella console (o si avvia il download, visto che i tempi stanno cambiando), si completa l'avventura e poi si punta al multiplayer, scalando i livelli prestigio fino alla successiva iterazione della serie. Con Call of Duty Modern Warfare 2, Activision e Infinity Ward hanno deciso di rendere questo tipo di approccio al gioco uno standard, grazie a una modifica sostanziale alle modalità di accesso alla campagna che definiremmo virtuosa.

    Con l'Accesso Anticipato, chi ha preordinato una copia digitale dello shooter può viverne la storia con una settimana d'anticipo rispetto all'uscita di tutti i restanti contenuti: si tratta in sostanza di un sistema che sprona anche chi non è solito completare la modalità single player (le statistiche parlano chiaro, molti passano direttamente al multiplayer) a cimentarsi nell'unica porzione attualmente disponibile. Nemmeno a dirlo, anche noi abbiamo approfittato di questa succosa opportunità e siamo tornati a vestire i panni degli inossidabili membri della Task Force 141, per l'ennesima volta nei guai fino al collo.

    Riunione di famiglia

    Come avrete intuito dalle immagini promozionali diffuse da Activision qualche mese fa, tutte dedicate ai personaggi storici della serie, Call of Duty Modern Warfare 2 è un sequel del reboot giunto sugli scaffali nel 2019 (a tal proposito, ecco la recensione di Call of Duty Modern Warfare).

    Nonostante ciò, la trama al centro della produzione è slegata (se non per piccoli riferimenti) dagli eventi narrati nel predecessore. Questa volta al centro delle vicende vi sono i loschi traffici di Al-Qatala, una cellula terroristica che da Al-Mazrah ha influenze in tutto il globo, persino nei territori degli intoccabili esponenti del cartello di Las Almas.

    Non vogliamo svelarvi troppo sull'intreccio narrativo dello sparatutto e ci limiteremo a dire che un'operazione militare guidata da Simon "Ghost" Riley darà il via a una sequenza di eventi che si concateneranno, coinvolgendo ogni singolo membro della Task Force 141 e qualche volto inedito ma egualmente apprezzato (sì, stiamo parlando proprio di Valeria) nei luoghi più disparati del mondo.

    La trama non brilla certo per originalità ed è ricolma di momenti sopra le righe in cui omaccioni armati fino ai denti compiono azioni incredibili. Malgrado tutto, però, il prodotto confezionato da Infinity Ward funziona e riesce a intrattenere dal primo all'ultimo istante, considerata anche la presenza di una scena post-credit.

    A tenere alta l'attenzione non sono tanto le vicende narrate, quanto la varietà di situazioni e la perenne presenza sul campo dei personaggi ai quali siamo ormai affezionati. Lo studio di sviluppo ha giocato molto sul fattore nostalgia, senza però scadere nel ridicolo e creare una specie di copia carbone di quanto visto nei primi due classici Modern Warfare. Troviamo quindi numerose strizzate d'occhio agli eventi o alle missioni del titolo pubblicato nel lontano 2007, come la sezione interamente ambientata a bordo del supporto aereo e durante la quale dobbiamo fornire protezione alla squadra di Soap e Ghost. Sono proprio momenti come questi che rendono coinvolgente la campagna di Modern Warfare 2 e che spingono il giocatore a proseguire per scoprire dove verrà spedito e cosa accadrà nella fase successiva. Chi gioca a cadenza annuale la campagna di COD sa perfettamente quale sia la struttura delle storie narrate, che sono composte spesso e volentieri da missioni lineari ma forti di qualche idea interessante, così da provare a distaccarsi dai classici corridoi in cui sputare piombo su qualsiasi cosa si muova. Modern Warfare 2 fa esattamente questo, e con un certo criterio, perché offre una varietà di situazioni che non vedevamo da un po' negli esponenti della serie.

    Gli sviluppatori hanno anche provato in maniera timida a introdurre una meccanica inedita dalle indubbie potenzialità ma che non riesce a esprimersi al suo meglio nelle modalità in cui è stata messa in pratica. Ci stiamo riferendo ai dialoghi a scelta multipla, che mettono il giocatore alle strette affinché compia una scelta per agire in un modo o nell'altro, con tanto di possibilità di starsene in silenzio. Tutto ciò avviene durante le fasi di gameplay e risulta piacevole scambiare una battuta con chi è al nostro fianco, malgrado si tratti nella quasi totalità dei casi di momenti brevi e insignificanti ai fini della trama.

    Parola d'ordine: varietà

    Nelle circa 7 ore necessarie al completamento delle 17 missioni che vanno a comporre la campagna di Call of Duty Modern Warfare 2, si possono affrontare inseguimenti mozzafiato, operazioni militari di gruppo, fasi di cecchinaggio e persino momenti con una spolverata di survival game, probabilmente ispirati a ciò che vedremo nella modalità DMZ di Warzone 2.0. L'alternanza di questi contesti gioca un ruolo chiave, poiché riduce in maniera sensibile l'azione in cui si agisce come nel più classico degli sparatutto in soggettiva.

    La missione a base di sopravvivenza è l'emblema di tale filosofia, poiché inserisce il giocatore in un contesto in cui non può nulla nemmeno contro il più stupido dei nemici e l'unico modo per affrontare la questione è quello di raccattare oggetti comuni all'interno di una mappa più aperta del solito al fine di costruire tutti quei gadget che gli consentiranno di non tirare le cuoia.

    A dire la verità, situazioni con una discreta libertà d'azione si possono incontrare anche in buona parte delle restanti missioni. Pur con le dovute eccezioni e con qualche limite, ci siamo imbattuti in una pluralità di contesti nei quali ci è stato conferito libero arbitrio. Se occorre fare irruzione in una struttura, ad esempio, non vengono fornite istruzioni specifiche su come completare l'obiettivo ed è possibile decidere se trovare un accesso dal tetto, gettare una lacrimogena nei condotti d'areazione e seminare il panico oppure, per chi ha poca pazienza, utilizzare una carica esplosiva per far saltare in aria le porte e dare il via all'assalto frontale.

    La campagna di Call of Duty Modern Warfare 2 ha fatto anche da pretesto per sfoggiare le nuove meccaniche di gameplay che Infinity Ward ha creato principalmente per le esperienze multigiocatore del titolo, pensiamo ad esempio alle sezioni incentrate sul combattimento subacqueo.

    Una delle peculiarità del titolo consiste nella possibilità di immergersi negli specchi d'acqua ed eliminare chi è all'asciutto: che i proiettili vadano in una o nell'altra direzione, i programmatori hanno fatto sì che questi avessero un comportamento diverso fuori e dentro l'acqua. Non si tratta di un sistema rivoluzionario, ma tutto sommato rappresenta un'aggiunta gradevole anche in ottica futura, visto che nel battle royale gratis potrebbe aprire a strategie interessanti. L'adrenalinico inseguimento veicolare (probabilmente il migliore mai visto nella serie) ci ha permesso di valutare anche la gestione dei mezzi di trasporto, che avviene in maniera fluida e permette con poche e semplici combinazioni di tasti di guidare, sparare o salire sul tetto per l'esecuzione di qualche azione spettacolare. Abbiamo invece trovato meno intrigante il cosiddetto mantling, ossia l'azione che permette al personaggio di aggrapparsi alle sporgenze e far fuoco con l'arma secondaria mentre è sospeso. La meccanica è presente nel gioco e funziona bene, ma non vi sono i contesti che ne giustificano l'utilizzo.

    Gunplay che vince, non si cambia

    Il motivo per il quale non ci siamo ancora soffermati sul gunplay è semplice: non c'è molto da dire sull'argomento. Ancora una volta il feeling delle armi è ottimo e ogni bocca da fuoco si comporta egregiamente nel suo compito di sopprimere terroristi, merito anche della sonorizzazione sopraffina che le caratterizza. A tal proposito, non possiamo non parlare della difficoltà, con un livello di sfida generalmente alto: già a Esperto infatti risulta difficile riuscire a sopravvivere ad alcuni conflitti a fuoco.

    Se il Time To Kill rispecchia in tutto e per tutto quanto visto nell'Open Beta del multiplayer, l'eliminazione di chi è di fronte a noi non è sempre una passeggiata. I nostri nemici sono armati fino ai denti e in molti casi indossano protezioni tali da renderli come Juggernaut in miniatura, tanto resistenti da richiedere precisione chirurgica al fine di distruggere il loro casco protettivo per poi mandarli al creatore.

    In alcuni segmenti della campagna ci è capitato di morire più volte e tali circostanze ci hanno fornito il pretesto per analizzare il comportamento dell'IA degli avversari. Alle volte infatti le truppe si sparpagliavano con efficacia in giro per la mappa e in generale si sono dimostrate più reattive dei nostri alleati. I comprimari infatti oscillano tra momenti di estrema lucidità in cui eliminano ogni minaccia con accuratezza e altri in cui sembrano non vedere minacce che si trovano a due metri da loro, in bella vista.

    Comparto tecnico e opzioni grafiche

    Sul versante tecnico, la campagna di Call of Duty Modern Warfare 2 presenta un certo equilibrio tra pro e contro. Che vi sia un salto di qualità rispetto ai precedenti episodi è sotto gli occhi di tutti, ma lo stacco non è così rilevante. Chi ha giocato a Modern Warfare 2019 o al recente Vanguard (per rinfrescarsi la memoria, ecco la recensione della campagna di Call of Duty Vanguard) non rimarrà stupito per la modellazione poligonale, la qualità delle texture o gli effetti di luce, in linea di massima solo lievemente migliorati.

    Ad averci sorpreso sono ancora una volta le movenze del personaggio, le cui animazioni sono realizzate meticolosamente e favoriscono l'immersione nel contesto bellico in cui si trova. Non da meno sono i volti di protagonisti e comprimari: l'espressività e il dettaglio grafico in questo caso sono notevoli, al punto da generare una sensazione di fastidio quando si notano piccole imperfezioni nelle animazioni dei personaggi.

    Nonostante l'aumento a 100 del FOV tramite l'apposito slider, inoltre, il framerate non ha avuto alcun tipo di incertezza durante la nostra prova ed è rimasto ancorato ai 60 fotogrammi al secondo, sorvolando su di un piccolo e breve freeze in corrispondenza del raggiungimento dei checkpoint.

    Come già fatto dai suoi predecessori, anche Modern Warfare 2 implementa su console il supporto a FidelityFX CAS (Contrast Adaptive Sharpening). Attenzione, non si tratta dell'equivalente AMD del DLSS, ma di una tecnologia che interviene sull'immagine al fine di ammorbidirne le spigolosità e restituire una schermata più pulita soprattutto per quello che riguarda gli elementi in lontananza. Pur non avendo riscontrato enormi differenze con l'attivazione della funzionalità in questione (va precisato che l'influenza dell'opzione dipende anche dal pannello in uso), dobbiamo segnalare anche il suo impatto nullo sulle prestazioni. Una piccola nota a margine va dedicata anche alle cutscene in CGI, la cui qualità visiva ha raggiunto livelli altissimi e in alcuni casi, a una visione più distratta, risulta difficile distinguere gli attori dalla loro controparte virtuale. L'ultimo appunto riguarda il supporto al DualSense nella versione PlayStation 5, presente ma inferiore agli standard ai quali ci hanno abituato prodotti come Returnal.

    Il feedback aptico non viene sfruttato in maniera particolare e i grilletti adattivi si limitano a opporre una certa resistenza in maniera simile per quasi tutte le armi. Se da un lato è preferibile che la pressione da attuare non sia eccessiva per via della freneticità degli scontri, dall'altro è innegabile che vi sia una certa omogeneità tra i vari strumenti di morte che fanno uso di tale feature

    Call of Duty Modern Warfare 2 Call of Duty Modern Warfare 2Versione Analizzata PlayStation 5Con la campagna di Call of Duty Modern Warfare 2, Activision vuole sottolineare l'importanza ricoperta da questa componente di gioco all'interno del pacchetto che viene annualmente proposto agli utenti. Infinity Ward dimostra ancora una volta di essere il team più abile tra quelli che si occupano del franchise. È la miglior campagna di sempre? No, ma senza alcun dubbio il lavoro svolto dal collettivo gli permette di ritagliarsi un posticino tra le più riuscite componenti single player di COD degli ultimi anni. Al netto di una trama non sempre coinvolgente, infatti, è sorretta da un ottimo impianto ludico, da una varietà significativa e dal solito gunplay a firma di Infinity Ward, una garanzia per gli amanti della serie. Soddisfatti per aver portato a termine questa prima porzione del titolo, rimandiamo il giudizio definitivo alla recensione completa, in cui ci soffermeremo nel dettaglio sulle tanto attese modalità online in prima e in terza persona.

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