Recensione Call of Duty: Modern Warfare 3 Drop 7 - 8

Mappe come piovessero

Call of Duty: Modern Warfare 3
Videorecensione
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Wii
  • Ps3
  • Pc
Andrea Vanon Andrea Vanon è appassionato di videogiochi sin dal 1995, quando passava le giornate tra SNES e Game Gear. Da sei anni tra le "penne" e le "voci" di Everyeye.it fagocita qualsiasi produzione con curiosità, mantenendo un’incrollabile fedeltà verso gli sportivi "made in U.S.A.". Lo potete seguire su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Nuovo mese = nuovo contenuto Elité per Call of Duty: Modern Warfare 3. Oramai è questa l'equazione sistematica portata avanti da Sledgehammer Games ed Infinity Ward, con precisione quasi chirurgica. E' dunque di pochissimi giorni fa l'annuncio di due nuovi Drop Content, il 7 e l'8, due mappe nuove di zecca per il multiplayer che vanno ad arricchire un'offerta oramai senza eguali.
Noi di Everyeye.it abbiamo immediatamente messo le mani sul malloppo, provando per voi qualche match nelle nuove location. Eccone un resoconto.

Foundation

Foundation è ambientata in un cementificio coreano e vede svolgersi i combattimenti principalmente all'aperto. La location si sviluppa attorno all'enorme struttura centrale di lavorazione del cemento, affiancata ai lati da silos ed altiforni e frontalmente dagli uffici amministrativi dell'azienda. Si forma così un'interessante intreccio di passaggi che, anche grazie agli innumerevoli ostacoli presenti (ora grossi automezzi adibiti al trasporto, ora bancali di sacchi di calcestruzzo) permette di organizzare meticolosi pattugliamenti. A movimentare la situazione la facoltà di salire (di soltanto "un livello") nella quasi totalità degli edifici presenti, ottenendo in tal modo una visuale sufficentemente ampia su una discreta porzione della mappa. Gli scontri risultano dunque ben bilanciati tra sventagliate a corto raggio e precise opere di cecchinaggio dalla distanza, e la mappa si presta bene alle modalità più tattiche come Dominio ed Uccisione Confermata.
Per quanto di dimensioni ragguardevoli, la presenza di rarissime occasioni di riparo all'interno degli edifici rende questa una mappa "ristretta" da un certo punto di vista. Affrontare le Ricompense Uccisioni avversarie, specialmente quando figurate da missili Predator, AC-130 o Elicotteri vari, sarà un'impresa quasi impossibile, che vedrà chiudersi molto velocemente le partite.
Se dobbiamo infine pensare all'offerta ludica, pur con un level design articolato ed esteticamente piacevole, Foundation non offre alternative nuove in senso stretto rispetto al pacchetto già presente, rinfrescando comunque la dotazione.

Sanctuary

Come suggerisce il nome stesso Sanctuary prende vita in un monastero, situato, per essere precisi, in Grecia. Si tratta di un'ambiantazione molto evocativa, soprattutto perché arroccata sull'apice di una catena montuosa. Non pochi sono gli scorci paesaggistici mozzafiato, con tanto di terrazzamenti da quali osservare lo spettacolo a valle ed un ponte elegantemente sospeso sul precipizio. L'urgenza dello scontro a fuoco impedirà in ogni caso l'ammirazione del panorama, scaraventandoci in una delle mappe più riuscite (almeno a nostro avviso) dell'intero pacchetto. L'abbazia, oramai dissacrata dal sangue e dalla polvere da sparo, funge da punto di riferimento per raggiungere ogni zona limitrofa - dall'immancabile cimitero a quelli che una volta fungevano da alloggi per i monaci. Il tutto, come da tradizione monastica, risulta cinto da pesanti mura, che controbuiscono allo sviluppo di una planimetria angusta e labirintica, ideale per lo scontro ravvicinato e le imboscate. Tra passaggi, corridoi e strettoie s'approda infatti in aree particolarmente protette (giardini di meditazione, lo steesso cimitero...) nelle quali è possibile -ahinoi- camperare con tremenda efficacia. Poco invece lo spazio concesso ai tiratori dalla lunga distanza, poiché, eccezzion fatta per un paio di spot particolarmente esposti, non vi sono funzionali punti d'osservazione.
Pur nella sua linearità la mappa ci mostra un level design veramente valido ed articolato, che una volta assimilato farà sicuramente la felicità di tutti gli amanti dello sparatutto Infinity Ward. La mappa, in realtà, ne ricorda altre dal design ad essa riconducibile; tuttavia, la sua vastità ed alcune peculiarità estetico-funzionali come la pesante occlusione di molti passaggi, la rendono unica.
Perfetta tanto per partite Dominio quanto per frenetici Deathmatch a Squadre, Sanctuary è già entrata nei nostri cuori come una delle cinque mappe più riuscite dell'intero pacchetto.

Call of Duty: Modern Warfare 3 Il lavoro di Infinity Ward e Sledgehammer Games è ancora una volta buono e puntuale. Questa volta, sebbene soprattutto Sanctuary si distingua per design e bellezza stilistica, le aggiunte all’offerta ludica sono davvero minimali, ed in termini di gameplay non troviamo vere e proprie “variazioni sul tema”. Nell’ottica di una futura Collection questo è un aspetto da tenere in considerazione, consci comunque che l’offerta di Modern Warfare 3, mese dopo mese, stia divenendo (se non lo è già), in ambito multiplayer, la migliore di sempre.