Catherine Full Body Recensione: non c'è due senza tre

In uscita a settembre in Italia, Catherine Full Body è già disponibile in Giappone: lo abbiamo provato in anteprima.

recensione Catherine Full Body Recensione: non c'è due senza tre
Articolo a cura di
Disponibile per
  • PSVita
  • PS4
  • Catherine Full Body è l'edizione remaster dell'avventura-rompicapo d'amore uscita il 17 Febbraio del 2011. La nuova versione, per ora disponibile solo sul mercato giapponese, sarà giocabile in Italia dal prossimo settembre, a otto anni dalla prima volta in cui abbiamo messo piede nella stanza del monolocale di Vincent e, insieme al protagonista, ci siamo interrogati sull'amore, sul tradimento e sul senso di responsabilità tra un puzzle e l'altro. Ora come allora, Catherine è una delle produzioni targate Atlus più intriganti e peculiari, ragione per cui vale sicuramente la pena di spendere qualche parola su questa versione ampliata, che vede l'ingresso in campo di una nuova "aspirante al trono" nel cuore del protagonista.

    Vivere il sogno

    Definire il genere di Catherine è un'impresa ardua, dato che il gioco è composto da due parti molto differenti che si intervallano l'un l'altra con il progredire della storia. Sicuramente il lato più intrigante della produzione è quello che ospita gli scambi di battute tra il protagonista e i vari comprimari, con dialoghi e svolte decisionali in grado di condizionare il dipanarsi della trama fino a uno dei finali del gioco. Di giorno, infatti, saremo chiamati a impersonare Vincent, un trentunenne come tanti incastrato in una quotidianità piatta, banale, priva di grandi emozioni.

    È fidanzato da ormai chissà quanti anni con Katherine, una ragazza che sembra voler portare la loro relazione a un livello successivo, malgrado le resistenze di Vincent. Una sera, dopo aver bevuto qualche bicchiere di troppo, il nostro pavido protagonista si ritrova ad andare a letto con Catherine, una bellissima e sensuale sconosciuta che metterà alla dura prova ogni sua certezza.
    Questo "incidente" segna il punto di partenza di un triangolo amoroso che, nella versione remastered Catherine Full Body, diventa rapidamente un quadrato con l'aggiunta di un nuovo personaggio, Rin, una giovane donzella che non ricorda nulla del suo passato e, salvata da Vincent, inizia a lavorare come pianista nel bar dove il protagonista passa le proprie giornate tra chiacchiere, bevute e qualche partita ai cabinati.

    Durante queste sezioni diurne avremo la possibilità di parlare con gli amici di Vincent e gli altri avventori dello Stray Sheep, con i quali il nostro eroe potrà confrontarsi sui tanti dubbi e le ansie che lo affliggono. Queste fasi sono senza dubbio le più significative per quel che riguarda la creazione delle particolari atmosfere che permeano la produzione, nonché il palcoscenico scelto da Atlus per dare corpo alla narrazione e offrire al giocatore un'ampia gamma di scelte, grandi e piccole, in grado di alterare la storia principale. Si potrà scegliere se bere vino, sake, birra, o cocktail premendo determinati pulsanti e, quando il bicchiere è vuoto, chiedere un altro giro mentre si ascoltano gli interessanti aneddoti degli avventori; quando si riceverà un messaggio al cellulare da uno dei partner, si potrà rispondere selezionando una tra le varie opzioni a disposizione, magari fuggendo in bagno per dare un'occhiata alle foto sexy inviate occasionalmente dalle varie ragazze: sotto questo aspetto, lo sviluppatore è riuscito a creare un contesto coinvolgente e verosimile, con un comparto grafico ispirato ed un uso molto interessante delle tempistiche di gioco.

    Il sistema alla base di queste dinamiche, infatti, fa sì che le ore scorrano solo quando si parla con uno dei personaggi, così da non doversi preoccupare di perdere tempo al cellulare, giocando a Rapunzel (il cabinato presente allo Stray Sheep), o ancora scorrendo tra canzoni del jukebox per ascoltare la magnifica soundtrack del gioco o qualche pezzo tratto dalla serie Persona.

    A sostenere il valore immersivo di queste sezione c'è una cura incredibile nella caratterizzazione dei vari personaggi, accompagnata da una scrittura di qualità, generalmente superiore rispetto a quella di questo genere di produzioni, che spesso faticano a conciliare credibilità e necessità ludiche. Catherine Full Body può infatti vantare di alcuni dei dialoghi meglio riusciti nella storia delle avventure grafiche giapponesi, sostenuti anche dalla presenza di famosissimi doppiatori nipponici.

    Oltre a Yamadera Koichi, che interpreta Vincent, c'è tutta una lista di doppiatrici che prestano la propria voce a Catherine e che, a seconda delle nostre preferenze, potremo scegliere nel menù apposito. Solo una dei tanti dettagli che compongono l'impasto creativo di Atlus, modellato con perizia per spingere il giocatore a empatizzare con la storia raccontata sullo schermo.

    Morire nell'incubo

    Le ansie ed i dubbi diurni di Vincent prendono forma nei suoi incubi notturni, che rappresentano la seconda porzione del gameplay di Catherine. Questi sogni tormentati si manifestano sotto forma di puzzle in cui dovremo spostare giganteschi cubi per guadagnare la cima di una spaventosa struttura onirica, l'unico modo per completare lo stage e riaprire finalmente gli occhi. Per venire incontro alle esigenze dei giocatori meno abili, anche in considerazione delle critiche sull'eccessiva difficoltà mosse al titolo ai tempi del lancio, in Catherine Full Body è stata aggiunta la difficoltà Safety , che permette di saltare per intero le sezioni rompicapo lasciando solo quelle "di interazione". Per gli utenti più smaliziati, comunque, il titolo di Atlus è in grado di offrire una sfida decisamente impegnativa, con oltre 500 stage di difficoltà crescente.

    Nelle fasi finali di ogni incubo troveremo ad attenderci una sorta di boss, che ci seguirà per tutta la durata della scalata verso il risveglio: si tratta di una rappresentazione onirica delle paure di Vincent, determinata a uccidere il protagonista tanto metaforicamente quanto, allo stato dei fatti, fisicamente.
    Che sia un'amante vestita da sposa e armata di forchetta o un neonato gigante che vuole soffocarci, è affascinante vedere come Catherine cerca di immortalare il lato oscuro dell'amore, filtrato attraverso e corrotto dalle ansie che affliggono Vincent.

    Oltre ai puzzle che compongono gli incubi notturni durante la storia principale, i giocatori mettersi alla prova con le tante sfide della modalità Babel o confrontarsi con il PvP online e offline della modalità Colosseum, sebbene la scarsità di giocatori non ci abbia permesso di testare a fondo la stabilità del multiplayer.

    La ragazza che suonava allo Stray Sheep

    Come anticipato, Catherine supporta diversi finali, innescati dalle tante interazioni che dovremo compiere e dalle scelte effettuate durante la trama principale, tutti legati a una delle ragazze coinvolte dal quartetto amoroso al centro dell'intreccio, ovvero Catherine, Katherine e Rin.

    L'aggiunta di quest'ultimo personaggio non altera drammaticamente lo scorrere della narrazione classica del gioco, a meno che non si decida di concentrarsi su quella specifica relazione. L'inserimento di Rin , in sostanza, non smuove in alcun modo le interazioni col binomio Catherine-Katherine, sebbene non si tratti affatto di un'inclusione rinunciataria, visto che il finale scatenato dalla ragazza sorprende e brilla per audacia. All'interno dell'incubo è inoltre possibile sentire il suono del pianoforte di Rin che ci aiuterà nei momenti più difficili, anche se alcune scelte potrebbero avere l'effetto di annullare completamente il bonus in questione. In definitiva, la storyline di Rin è un'aggiunta interessante, ma sarebbe stato ancor più stimolante vedere una migliore integrazione del personaggio con le vicende che legano Vincent alle altre due "contendenti".

    Catherine Full Body Catherine Full BodyVersione Analizzata Playstation 4A otto anni di distanza, Catherine è ancora un capolavoro come puzzle game e come avventura grafica dalle atmosfere adulte e mature. Grazie all’implementazione di nuove tracce nella colonna sonora, una modalità online e nuovi dialoghi, Catherine Full Body è un’esperienza ancora più ricca e stimolante. L'unica - almeno in parte - stonata è la nuova storyline che potrebbe far storcere il naso a qualche giocatore, al netto delle premesse interessanti e della buona caratterizzazione del personaggio di Rin. A rendere questo gioco una vera perla è la sua atmosfera, lo stile e la cura dei particolari, elementi accompagnati da un livello di sfida ben superiore alla media. Catherine Full Body è un titolo da consigliare a chiunque si fosse perso la prima edizione del piccolo gioiello di Atlus che, grazie alla sua dirompente personalità, non ha accusato per nulla il passare del tempo e si ritaglia un posto nell’Olimpo delle esperienze videoludiche sempreverdi.

    8.2

    Quanto attendi: Catherine Full Body

    Hype
    Hype totali: 77
    80%
    nd