Chocobo's Mystery Dungeon Every Buddy: Recensione della versione Switch

Il roguelike Square Enix uscito su Wii nel 2008 trova a nuova vita su Switch e PS4, riportandoci in un bellissimo mondo fiabesco.

recensione Chocobo's Mystery Dungeon Every Buddy: Recensione della versione Switch
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Disponibile per
  • PS4
  • Switch
  • PS4 Pro
  • Correva l'anno 1980, e due studenti dell'Università della California decisero di realizzare un gioco ispirandosi alle avventure testuali tanto popolari negli anni Settanta. Non avevano idea, i due giovanotti, di quanto la loro creatura avrebbe lasciato un marchio indelebile nel settore videoludico, ispirando centinaia di sviluppatori a riprendere quell'idea e declinarla in una moltitudine di contesti e modi diversi: quel gioco si chiamava Rogue. In un momento storico in cui i roguelike sono quanto mai popolari, Square Enix ripesca dal suo catalogo una piccola perla imperfetta che a nostro giudizio, nonostante alcuni difetti, meritava una seconda opportunità. Supportato da un gameplay assuefacente e solido, da un'adorabile comparto artistico e da una colonna sonora che farà breccia nel cuore di tutti i fan di Final Fantasy, esaminiamo insieme pregi e difetti di quest'opera.

    Favola roguelike

    Come anticipato in apertura, negli anni duemila il genere roguelike ebbe un nuovo impulso, grazie alla spinta propulsiva impartita da un gran numero di studi indie - primo tra tutti Derek Yu, sviluppatore di Spelunky - che ci consegnarono titoli del calibro di The Binding of Isaac, Rogue Legacy e FTL: Faster than Light.

    Ma spalla a spalla con questo fiorire di titoli indie, vennero prodotti anche titoli come Mystery Dungeon (che per la verità nacque ad inizio anni novanta) e la versione a tema Pokémon, Pokémon Mystery Dungeon, così come Final Fantasy Fables Chocobo's Dungeon, di cui il titolo che stiamo esaminando è per l'appunto la versione rimasterizzata. Come lo stesso titolo lascia intendere, seppure i riferimenti alla serie Final Fantasy siano abbondanti, sono i dungeon a farla da padrone: la trama è poco più di un mero pretesto per addentrarci in infiniti, labirintici livelli generati proceduralmente. Vestiremo i panni (o meglio, le piume) di Chocobo, un intrepido cacciatore di tesori. Insieme al nostro compagno umano Cid affronteremo il tutorial che introdurrà le meccaniche di gioco, per poi entrare nel vivo della storia: giunti nella tranquilla - almeno apparentemente - cittadina di Lostime, ci renderemo subito conto che qualcosa non quadra. La campana che si trova al centro del villaggio ha infatti il potere di confondere e far perdere la memoria a qualunque malcapitato ne senta i rintocchi. La nostra missione, e il motivo per cui ci ritroveremo a esplorare piani e piani di dungeon, è far tornare la memoria agli abitanti di Lostime, riportando la situazione alla normalità.

    La direzione artistica, coloratissima e favolesca, risulta quasi "ingannevole" per un titolo di questa difficoltà: le missioni tutorial sono ben realizzate e ci insegneranno le basi di un gameplay che si rivela imprevedibilmente complesso. Come nei più classici roguelike gli avversari si muoveranno e agiranno solo quando sarà il nostro personaggio a farlo, e risulterà quindi indispensabile pianificare con grande attenzione le proprie mosse fin dal primo "vero" dungeon, pena una lunga serie di dolorosi game over.

    Chocobo's Mystery Dungeon prende in prestito dalla serie Final Fantasy i job, cioè le classi di cui il nostro fidato pennuto potrà avvalersi acquisendone le abilità caratteristiche. Sarà quindi possibile per Chobo vestire i panni degli archetipi che i fan di Final Fantasy ben conoscono, tra cui guerriero, monaco, mago bianco e nero e chi più ne ha più ne metta. Manco a dirlo, questa caratteristica sarà fondamentale nell'ottica della gestione strategica delle battaglie: saremo infatti chiamati a pianificare con attenzione non solo le nostre mosse all'interno dei livelli, ma anche a arrivare ai dungeon preparati in modo da evitare spiacevoli game over.

    Al di là del meccanismo delle battaglie in sé, noto a chiunque abbia avuto a che fare con un roguelike, fa storcere un po' il naso la modalità di acquisizione dei punti esperienza per i job. Tutto sembra infatti tutto affidato al caso: non solo la quantità di JP, ma la possibilità stessa di acquisirne è casuale, causando scenari semi-apocalittici per la nostra pazienza e sanità mentale, come l'eventualità (più concreta di quanto possiate pensate) di completare un intero piano senza che alcun nemico elargisca punti.

    Considerando tutti questi fattori, è meglio partire mentalmente preparati ad affrontare lunghe sessioni di grinding per acquisire equipaggiamento, esperienza e nuovi compagni di avventura, il che potrebbe non rientrare nella comune concezione di "divertimento".

    Oltre alla modalità principale, saranno disponibili svariate side quest che utilizzeranno lo stesso gameplay, ma con diverse variazioni o limitazioni, come dover affrontare uno stage con un'alterazione di status o con un livello inferiore, agendo strategicamente su equipaggiamento e job per trovare la soluzione che ci consenta di completare queste stimolanti sfide. Ci preme sottolineare tuttavia che il meccanismo centrale dell'opera (ma vale chiaramente per tutti i roguelike) è per certi versi un'arma a doppio taglio: gli amanti del genere non mancheranno di divertirsi a lungo con Chocobo's Mystery Dungeon, mentre i gamer allergici al grinding e al dover ripetere numerose volte gli stessi livelli (in questo caso generati casualmente e dunque sempre diversi) potrebbero annoiarsi presto. Pur trattandosi di un buon titolo, quindi, consigliamo a chi appartiene a questa seconda categoria di pensarci due volte prima di valutare l'acquisto.

    Chi trova un amico trova un tesoro!

    Sul versante tecnico non si riscontrano fortunatamente problemi di sorta: il frame rate è sempre stabile salvo qualche curiosa incertezza in alcune zone più trafficate di Lostime, e i caricamenti sono sufficientemente veloci. Anche sul fronte dei controlli non si riscontrano anomalie, sono mappati in maniera chiara e intuitiva e rispondono sempre a dovere.

    Novità assoluta di questa remaster è l'aggiunta degli amici, fidati compagni di viaggio che potremo portare con noi all'avventura: oltre ai personaggi della storia, sarà infatti possibile reclutare oltre un centinaio di mostriciattoli dopo averli sconfitti in battaglia, il che contribuisce a smorzare il livello di sfida che in alcuni frangenti rischiava di risultare francamente punitivo, specialmente considerando di dover affrontare le sfide di difficoltà sempre crescenti da soli. Un altro gradito extra della versione Switch è inoltre la facoltà di giocare in co-op con un amico per affrontare in compagnia i dungeon generati proceduralmente, o eventualmente da usare come scudo umano nei momenti più ardui.

    Dungeon che, va detto, nonostante un discreto lifting grafico non sono nulla che faccia gridare al miracolo. Certo la generazione procedurale non permette, per quanta attenzione possa essere riposta negli algoritmi, di dare alle ambientazioni quella cura che invece sarebbe possibile con livelli precostruiti. Ciò detto, nonostante qualche texture meno pulita di altre e una conta poligonale non particolarmente generosa, Chocobo's Mystery Dungeon si avvale, come dicevamo, di una direzione artistica davvero gradevole, che consente al titolo di mostrare meno i segni del tempo grazie a un design in stile cartoon ben realizzato.

    Pur senza una grande abbondanza di dettagli, tanto Lostime, città che fungerà da hub dove potremo acquistare strumenti ed equipaggiamenti, quanto i dungeon sono sufficientemente vari e piacevoli da esplorare, specialmente grazie ad una colonna sonora davvero ottima, evocativa e di grande effetto: le tracce sono infatti riarrangiamenti dei motivi più celebri della serie Final Fantasy e sono di ottima fattura.Puntano chiaramente a far breccia nei nostri cuori grazie al fattore nostalgia, e a nostro avviso centrano in pieno il bersaglio, evocando tanti splendidi ricordi dei titoli storici della serie di Square Enix oltre che a fornire la cornice sonora perfetta per l'esplorazione dei livelli.

    Chocobo's Mystery Dungeon Every Buddy! Chocobo's Mystery Dungeon Every Buddy!Versione Analizzata Nintendo SwitchChocobo’s Mystery Dungeon è un titolo che, seppur non perfetto, ha un fascino innegabile e un livello di difficoltà inaspettatamente elevato che lascia spiazzati dato l’impatto iniziale con il comparto grafico che ci indurrebbe ad attenderci una dolce favola da affrontare con serenità e spensieratezza. La profondità del sistema di combattimento, grazie alle classi e alla novità introdotta in questa remaster, ossia gli amici utilizzabili in battaglia, e la storia semplice ma godibile garantiranno molte ore di divertimento tanto a chi si avventurò con Chocobo undici anni fa su Wii quanto a chi affronta i labirintici livelli di Chocobo’s Mystery Dungeon per la prima volta con questa riedizione.

    7.5

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