Christmas Massacre Recensione: un magnifico disastro natalizio

Un gioco folle e violento ambientato nel periodo delle festività di fine anno: molto trash, a metà tra Manhunt di Rockstar e Hotline Miami.

Christmas Massacre
Recensione: Multi
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Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • PS5
  • Su Steam, PlayStation Store e altri negozi digitali siamo soliti acquistare produzioni tripla A o indie che godono di una certa popolarità (qui la recensione di Cocoon). Spesso, però, si ignora quel sottobosco fatto di prodotti a basso budget dal piglio insolito, tra cui troviamo anche Christmas Massacre, un titolo sviluppato dal prolifico team Puppet Combo che, dopo qualche anno di permanenza su Steam, è approdato anche sulle console PlayStation. Incuriositi sia dal gioco che dalla sua trama, abbiamo deciso di vivere questa breve ma intensa follia natalizia.

    L'ultimo di una lunga serie

    Ci siamo interessati a Christmas Massacre non solo perché siamo ormai vicini al periodo natalizio. Il titolo infatti ha attirato l'attenzione di molti videogiocatori per via dei suoi contenuti violenti, che gli hanno impedito di arrivare su diverse piattaforme.

    Il gioco ha raggiunto gli scaffali virtuali di Steam nel 2021, ma i ragazzi di Puppet Combo hanno avuto difficoltà nel portarlo su console: sia Microsoft che Nintendo lo hanno respinto per via dell'eccessiva violenza e dei temi trattati, piuttosto forti. Sony è stata l'unica che, in altre parole, l'ha accolto sulle proprie macchine (sia dell'attuale che della scorsa generazione).

    Il titolo è stato classificato PEGI 18+, proprio come le altre produzioni della software house che hanno già raggiunto i lidi PlayStation: se solo da poche ore è possibile procedere con l'acquisto di Christmas Massacre, è già da un po' che gli utenti hanno la possibilità di aggiungere alla loro libreria digitale anche Nun Massacre, un prodotto che col prodotto che abbiamo preso in esame ha parecchio in comune, a partire da buona parte degli asset.

    Ho-Ho-Homicide

    Ma quindi cos'è Christmas Massacre? Il team di sviluppo definisce il gioco come un mix tra Manhunt e Hotline Miami (qui la recensione di Hotline Miami Collection): dobbiamo dire che, al netto di un livello qualitativo assai lontano da entrambe le produzioni, tale descrizione permette di inquadrare il prodotto in maniera piuttosto precisa.

    In Christmas Massacre vestiamo i panni di Larry, uno psicopatico che, a causa di un trauma subito durante la difficile infanzia in orfanotrofio, si è trasformato in un feroce serial killer che agisce indossando solo ed esclusivamente una buffa maschera da Babbo Natale oltre ad un paio di mutandoni bianchi. Ma non è finita qua, perché a rendere tutto ancor più folle è il motivo che spinge il nostro protagonista ad agire: nella fatiscente casa di Larry vi è un albero di Natale parlante (sull'albero sono stati appiccicati occhi e labbra). Questo "losco figuro verde" è colui che incita l'uomo a compiere gli efferati omicidi e lo invia a destra e a manca a fare carneficine nel corso delle festività natalizie.

    Proprio come in Hotline Miami, infatti, esiste un luogo in cui l'assassino è solito prendersi una pausa tra un massacro e l'altro. Il ruolo che svolge tale scenario è il medesimo visto nell'appassionante sparatutto con visuale dall'alto, poiché ad ogni nostro ritorno la situazione diverrà sempre più inquietante e l'ambiente subirà piccoli cambiamenti su cui però non vogliamo soffermarci troppo.

    Un esempio in tal senso è l'ammasso di televisori che alternano immagini natalizie e angoscianti video che mostrano una figura demoniaca.

    Red Christmas

    Appurata la follia che permea la storia di Christmas Massacre, occorre analizzare il suo gameplay. È bene premettere che il titolo Puppet Combo non ha alcuna intenzione di offrire un level design ricercato o meccaniche di gameplay particolarmente raffinate. Si tratta anzi di un'esperienza coi suoi problemi, che non funziona sempre come dovrebbe. Parliamo di un action che può essere giocato sia in prima che in terza persona, grazie alla presenza di un tasto per passare dall'una all'altra opzione.

    Con Larry dobbiamo andare a zonzo per le ambientazioni e usare il coltello per mietere vittime. Neanche a dirlo, i potenziali bersagli del killer potrebbero accorgersi della sua presenza e quindi dirigersi velocemente verso le uscite per salvarsi, e segnare così il game over.

    Onde evitare che ciò accada, occorre agire con molta attenzione e sfruttare i luoghi meno illuminati, così da sbucare dal nulla e far fuori tutti prima che scappino via. Il problema è che, in alcune situazioni, le potenziali vittime si accorgeranno per forza degli atti dell'assassino e inizieranno a correre come dei forsennati verso la salvezza. Proprio qui emerge uno dei più grandi limiti della produzione: è sufficiente piazzarsi davanti l'uscita di una stanza per far fuori in fila indiana tutti coloro che tenteranno di raggiungerla.

    Quando si passa dalle anguste abitazioni private - contraddistinte da numerose incertezze della telecamera - a spazi più aperti come cinema e discoteche, entrano in gioco anche i coltelli da lancio. Questa seconda arma, che dispone di proiettili infiniti, spinge chiaramente a lanciare decine di lame sperando che raggiungano la vittima, cosa non sempre garantita visti anche gli intoppi in materia di hitbox. Pur essendo così cruento nei contenuti, il fatto che il comparto tecnico di Christmas Massacre sia assai arretrato rende gli efferati omicidi di Larry meno fastidiosi agli occhi di chi osserva . Ciò non toglie che alcune sequenze possano ugualmente urtare la sensibilità anche di chi ha uno stomaco forte.

    Uno dei momenti più difficili da digerire è il penultimo livello di gioco, in cui si usa un lanciafiamme che, come il resto degli strumenti di morte, non funziona sempre nel migliore dei modi. In questo contesto si abbrustoliscono suore e orfanelli mentre in sottofondo continuano ad arrivare urla strazianti di dolore che non ne vogliono sapere di fermarsi, nemmeno dopo aver eliminato i bersagli. Ecco, in momenti come questi persino chi ha una certa resistenza al gore virtuale potrebbe esitare.

    Sebbene questi crimini abbiano un folle filo logico con tanto di conclusione, che si raggiunge in un'oretta scarsa, Christmas Massacre, in maniera molto simile a Hotline Miami, permette ai giocatori di rivivere le varie sequenze nel tentativo di ottenere una valutazione complessiva più alta o di provare a completarle al massimo livello di sfida. A favorire un minimo la rigiocabilità ci pensa anche la presenza dei costumi, che vanno sbloccati raccogliendo oggetti segreti e permettono in qualsiasi momento di modificare la skin del protagonista con indumenti ispirati agli stereotipi degli slasher movie.

    Violenza pixellosa

    Il comparto tecnico di Christmas Massacre è tutt'altro che sorprendente. Il titolo vanta una veste grafica che si rifà alle vecchie produzioni per la prima PlayStation, con modelli animati in maniera approssimativa e ben poco dettagliati, senza contare le texture in bassa risoluzione che si possono trovare in giro per gli scenari.

    Spesso e volentieri, nel mondo delle produzioni indipendenti la carente qualità visiva viene compensata da una direzione artistica di alto livello, ma qui non possiamo certo dire che vi sia chissà quale cura nella realizzazione estetica di personaggi e ambientazioni. Nel tentativo di dare un tocco di personalità alle immagini a schermo, gli sviluppatori hanno anche inserito un'ampia gamma di filtri che possono essere attivati in qualsiasi momento dalle impostazioni e permettono ad esempio di dare al gioco lo stile di una vecchia VHS o di un titolo PSX. In alcuni casi le modifiche visive funzionano molto bene, in altri sono invasive e minano la leggibilità dell'azione.

    Dobbiamo infine segnalare che quei burloni degli sviluppatori hanno deciso di implementare le feature del DualSense su PlayStation 5. Si tratta però di una scelta alquanto insolita, poiché tali funzionalità vengono utilizzate esclusivamente in un momento del gioco, ma non vi diremo nulla per non rovinarvi la sorpresa. Vi basti sapere che questa trovata ci ha fatto saltare in aria dalla paura, dal momento che è arrivata quando meno ce l'aspettavamo.

    Christmas Massacre Christmas MassacreVersione Analizzata PlayStation 5Christmas Massacre è un magnifico disastro. L’ultima fatica di Puppet Combo non riesce nemmeno lontanamente a competere con mostri sacri come Hotline Miami, ma non per questo è un prodotto da ignorare. Si tratta infatti di un’esperienza breve e dal prezzo accessibile il cui acquisto potrebbe essere preso in considerazione da chi non vuole altro che farsi due risate, magari in compagnia di qualche amico e nel bel mezzo delle festività natalizie.

    6

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