Circuit Superstars Recensione: corse arcade in stile Micro Machines

Il sorprendente gioco di corse arcade di Original Fire Games è pronto a “colorare” le nostre domeniche in attesa che ricominci la F1.

Circuit Superstars Recensione: corse arcade in stile Micro Machines
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Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Switch
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • PS5
  • Xbox Series X
  • Ancora un'altra partita. Quante volte abbiamo pronunciato questa frase? Con Circuit Superstars succede praticamente dopo ogni gara: il gioco di corse sviluppato dal team canadese Original Fire Games (pubblicato da Square Enix Collective) riprende la formula magica dei vecchi Micro Machines di Codemasters (a proposito, recuperate la recensione di Micro Machines World Series) e R.C. Pro-Am di Nintendo e la trasporta in una nuova dimensione. E dopo aver deliziato i giocatori PC e Xbox qualche mese fa, è arrivato finalmente il turno di quelli PlayStation (la versione provata da noi) e Nintendo.

    Un arcade davvero tosto

    Il titolo di Original Fire Games è un gioco di corse arcade caratterizzato da una visuale assonometrica e, soprattutto, da una coloratissima grafica 3D. Pur trattandosi di una produzione indie, Circuit Superstars offre al giocatore un buon numero di contenuti e modalità di gioco. A impressionare sin dai primi giri in pista è la profondità del modello di guida implementato: pur essendo immediato e godibile richiede al giocatore qualche oretta di apprendimento (e di arrabbiatura) per padroneggiare al meglio i bolidi e le piste disponibili nelle varie categorie motoristiche.

    In Circuit Superstars contrariamente a quello che si può pensare (Micro Machines...) non ci sono powerup, né è possibile usare scorciatoie magiche per recuperare posizioni: è un gioco di corse duro e puro. Nonostante l'anima smaccatamente arcade, Circuit Superstars offre molto di più di semplici derapate e tamponamenti a catena: richiede impegno per memorizzare le piste e per padroneggiare il sontuoso parco auto messo a disposizione. Tagliare le curve, per esempio, può creare più svantaggi che vantaggi: insomma, uno stile di guida aggressivo alla Verstappen mette in crisi non solo gli pneumatici ma anche i consumi costringendo il giocatore a una sosta non programmata ai box. In Circuit Superstars, infatti, per essere veloci non bisogna "solo" premere a tavoletta l'acceleratore, bisogna parzializzare quando si entra in curva e sapere quando frenare (è facile finire contro i muretti o fare un testacoda).

    L'effetto scia si sente poco: al contrario il peso/reattività dell'auto lo si avverte eccome e guidare una monoposto da F1 è completamente diverso da una macchina da rally o da un camion. La guidabilità è direttamente influenzata dalla classe scelta (ruote coperte/scoperte) e non è possibile in nessun modo lavorare sugli assetti o potenziare il proprio bolide con qualche acquisto (auto e piloti possono essere personalizzati sbloccando dei contenuti).

    Manca il DRS!

    Superare in pista non è mai facile: ogni attacco va studiato con attenzione perché è facilissimo finire contro un guardrail o un albero e gli avversari non fanno sconti (occhio ai danni!). I circuiti poi sono strettini e la trazione diventa fondamentale per non finire fuori pista o schiantarsi nella corsia box per colpa di un curvone preso troppo allegramente o per un avversario che ha chiuso improvvisamente la traiettoria.

    Ogni circuito è realizzato in modo superbo e offre una serie di difficoltà da affrontare: le location sono 13 e con il classico "giochetto del reverse" il numero delle piste disponibili sale magicamente a 19. Nelle prove di rallycross, per esempio, si dovranno affrontare non solo polverosi sterrati ma anche strade di montagna con dossi e giganteschi massi da evitare, in quelle tradizionali come le nostrane Faenza e Siena ci trovemo a sfiorare i guardrail su un'asfalto liscio.

    Occhio poi alle penalità: andare un po' troppo fuori pista o baciare i muretti per fare le curve più velocemente comportano delle penalizzazioni. In pista sono dodici i piloti che si danno battaglia: l'IA (ci sono cinque livelli di difficoltà) come abbiamo detto non fa sconti (i contatti nei sorpassi sono la normalità, così come le traiettorie che seguono) e nelle prime gare si tende a viaggiare costantemente nelle retrovie. Abbiamo provato il gioco su PlayStation 5: i grilletti adattivi del DualSense offrono un buon controllo del bolide, nulla di clamoroso.

    The Stig

    Per quanto riguarda le modalità di gioco, per gli amanti del single player l'offerta è ricca. C'è la modalità "Grand Prix" (strutturata in una serie di eventi composti da 4 prove da completare), quella dedicata al "Gioco Libero" (è possibile configurare la gara a proprio piacimento), la classica "Pratica" e le Prove a tempo settimanali (con tanto di classifiche).

    Come chicca c'è il Top Gear Time Attack che permette di gareggiare sul circuito leggendario di Top Gear della BBC con tanto di costume di The Stig: nell'evento Reasonably Fast Car Invitational 2021 è possibile cercare di battere i giri record realizzati da Lando Norris, Romain Grosjean, Sam Bird, Jamie Chadwick tanto per citare i più conosciuti!. Per quanto riguarda il multiplayer, è possibile giocare in split screen fino a quattro giocatori sulla stessa console (è possibile configurare a piacimento ogni aspetto del gioco): noi l'abbiamo provato in due e, a parte la presenza delle bande nere laterali, Circuit Superstars funziona senza problemi.

    Per quanto riguarda l'online, le opzioni di personalizzazione a disposizione sono limitate mentre il matchmaking non fa un gran figurone: è facile beccare gente che è forte e che gioca da più tempo. E non essendoci differenze sostanziali tra le vetture, tutti hanno la tendenza a buttarsi in curva senza frenare o ad appoggiarsi a qualsiasi cosa pur di superare l'avversario. Completano le modalità a disposizione il classico Garage in cui è possibile modificare le colorazioni delle vetture e dei piloti e Storia che permette di rivedere i replay delle gare disputate.

    Piccino Cup

    Uno degli aspetti più interessanti di Circuit Superstars è il parco auto: possiamo gareggiare con le vetture della Piccino Cup (troppo carine!) fino alle Leggende GP '80 o le World Series Formula GP. Le categorie disponibili sono dodici e tra monoposto di F1 del passato, camion (Euro Track), muscle car e auto da rally c'è davvero di tutto di più.

    Lo stile cartoon delle vetture è stupendo, così come l'esplosione di colori che accompagna ogni gara: su PlayStation 5 non abbiamo avuto nessun tipo di problema di frame rate mentre il sound dei motori è davvero basico (carucce le musichette di accompagnamento). Circuit Superstars è localizzato in italiano per quanto riguarda i menu e i testi a video: a parte i misteriosi "giros" non c'è altro da segnalare.

    Circuit Superstars Circuit SuperstarsVersione Analizzata PlayStation 5Circuit Superstars non è un capolavoro ma è un gioco che ha un certo fascino. Il parco auto è davvero notevole, il sistema di guida è sorprendentemente impegnativo, lo stile grafico è piacevole, il multiplayer in locale è spassoso: che cosa manca? Un po' di varietà. Dopo un paio d'ore di gioco l'entusiamo iniziale cala vorticosamente così come il fattore rigiocabilità. Servirebbero delle modalità di gioco nuove e un'IA capace di vivacizzare le gare in single player, oltre a qualche opzione in più per il multiplayer online. Il gioco viene venduto a un prezzo budget (20 euro): in compagnia vale assolutamente l'acquisto.

    7.8

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