Civilization 6 Recensione: la grande storia arriva su PS4 e Xbox One

Civilization VI torna per conquistare i generali da salotto con una conversione per le console casalinghe praticamente priva di sbavature.

recensione Civilization 6 Recensione: la grande storia arriva su PS4 e Xbox One
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  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • Dalle tue umili origini hai saputo plasmare il destino dell'umanità...anche su console.

    Civilization. Basta il nome per farci tornare alla mente le migliaia di ore trascorse davanti al PC, sin da quando ne abbiamo memoria. La serie, nata la bellezza di ventotto anni fa dal genio di Sid Meier e dal connubio con MicroProse, non ci ha praticamente mai abbandonati pur facendo i conti, nel corso del tempo, con qualche inciampo lungo il cammino, afflitto da una sostanziale immobilità evolutiva (criticata soprattutto in occasione del penultimo episodio) e da alcuni spin off non esattamente memorabili.
    Ciò nonostante, ogni capitolo del franchise è sempre entrato di diritto nella nostra softeca, indipendentemente dalla piattaforma o dal risultato.
    La sesta incarnazione, a tre anni dalla sua uscita su PC (hardware da sempre - e ovviamente - prediletto per il genere di riferimento) e dopo la sua sortita sulla console ibrida di Nintendo, giunge su PlayStation 4 e Xbox One per la gioia di tutti gli strateghi da divano. Dunque, pad alla mano, come se la cava il gargantuesco strategico targato Firaxis?

    Le quattro "X" in forma smagliante

    Per coloro che, per quasi trent'anni hanno vissuto su un altro pianeta e non sanno cos'è Civilization (o perché è così importante per la storia del medium videoludico), facciamo un rapido excursus del genere 4X, della genesi della serie - ora nelle salde mani di Firaxis, studio fondato dallo stesso papà di Civilization dopo aver lasciato MicroProse - e delle meccaniche di base.

    Se volete approfondire tutto quello che l'ultima iterazione dello storico franchise firmato da Sid Meier può offrirvi, vi rimandiamo alla nostra approfondita recensione di Civilization 6 in versione PC. I contenuti, come potete immaginare, coincidono interamente.
    Tornando a noi, sono quattro le "X" che caratterizzarono gli anni '90 del secolo scorso: eXplore, eXpand, eXploit, eXterminate. Queste, in buona sostanza, riassumevano le azioni che il giocatore svolge attraverso la macro gestione di un intero impero e Civilization rientra appieno nella routine.

    Prima dell'opera di Sid Meier, alcuni grandi pezzi di storia come Reach for the Stars, Strategic Conquest e Deuteros contribuirono a plasmare il profilo di un genere che sarebbe poi diventato una vera istituzione negli anni del boom videoludico.

    Furono principalmente due i pilastri su cui poggiò la popolarità del sotto-genere strategico 4X (altrimenti detto Grand Strategy): Civilization e Master of Orion. La denominazione, peraltro, nacque da una sopraffina descrizione coniata da un giornalista proprio in occasione della recensione di Master of Orion. Più nel dettaglio, quindi, in Civilization VI in cosa si sostanziano queste "4X"?

    Un destino...a esagoni

    Il capolavoro di Sid Meier ci permette di assumere il controllo di una civiltà a partire dai suoi albori, per plasmarla secondo le nostre idee e gli obbiettivi che dobbiamo - o vogliamo - raggiungere. Possiamo decidere di perseguire la via delle armi, soggiogando ogni popolo al nostro volere; oppure pensare di dominare in altri modi. Con la cultura, ad esempio, oppure con forme di governo illuminate o ancora con il commercio, la religione e la rinnovata componente diplomatica.

    Per riuscire nell'impresa è però necessario espandere i nostri insediamenti sulla mappa del mondo - come sempre ricolma di caselle esagonali - costruendo nuovi edifici, stupendo il globo con le Meraviglie e pianificando attentamente l'espansione grazie alla grande novità di questo capitolo: i distretti specializzati.

    Civilization VI, nonostante possa apparire come un episodio intuitivo sotto il profilo della razionalizzazione dell'esperienza ludica, rimane pur sempre un grand strategy e, in quanto tale, estremamente lento, complesso e di non semplice assimilazione. Ci vuole tempo e costanza per metabolizzare e imparare a gestire la mole di informazioni a cui dobbiamo prestare attenzione, dalle peculiarità di ogni civiltà, passando per eventi ambientali che rischiano di sconquassare i nostri possedimenti, sino alle nobili arti della diplomazia e del buon governo.

    I contenuti della versione consoleLa versione console di Civilization VI giunge arricchita delle due espansioni Gathering Storm, la quale include il Congresso Mondiale e i disastri ambientali e Rise and Fall. Quest'ultima introduce Età, lealtà, i governatori e le cosiddette Emergenze. In tutto sono sedici le nuove civiltà e diciotto i leader contenuti nelle due espansioni uscite sino a questo momento. Un bel po' di contenuti a cui i giocatori possono aggiungere, tramite l'acquisto, anche il "Khmer and Indonesia Scenario Pack" e il "Nubia Scenario Pack". Di sicuro la varietà non manca.

    Una volta superato lo scoglio iniziale, l'opera diviene parecchio assuefacente ed è in grado di regalarci un'esperienza di gioco single player praticamente infinita. Se poi ci aggiungiamo anche la presenza del multiplayer, non dovete più preoccuparvi di nulla per i secoli a venire.
    Insomma, tutto (o quasi) quello che abbiamo potuto apprezzare nelle due versioni precedenti (PC e Switch) viene traslato su PlayStation 4 senza perdere per strada nemmeno un pezzo, né proponendo edizioni leggere e semplificate come accaduto con Civilization Revolution.
    Parlando del problematico dialogo tra l'ambiente console e il genere strategico (soprattutto nella sua declinazione "in tempo reale"), quest'ultimo non ha mai avuto vita facile. Per questo gli esponenti degni di nota si possono contare praticamente sulle dita di una mano. La strategia a turni, tutta esagoni e ragionamento lento, si adatta invece con maggiore semplicità a una gestione "keyboard free" adagiata sui pochi tasti di un controller.

    Il recente arrivo - parliamo, in questo caso, di PlayStation 4 - di alcuni titoli strategici a turni l'ha dimostrato e ha permesso ai generali da divano di mettersi alla prova con uno strumento di comando come il pad. Firaxis, dopo aver superato brillantemente la prova in passato con XCOM e aver portato su Nintendo Switch proprio Civilization VI (in quel caso il touch screen ha dato una grossa mano), ha raccolto la sfida buttandosi sull'ammiraglia di casa Sony.

    La storia dell'umanità racchiusa in un pad

    Tirando le somme, il pad sarà riuscito a domare l'intransigenza dell'ultimo nato della serie? Messa alla prova per diverse ore di fila, la mappatura dei comandi studiata dai ragazzi del team di sviluppo ha imbrigliato il genere 4X in maniera piuttosto intelligente e riuscita. Shortcut e suggerimenti a schermo aiutano il giocatore a destreggiarsi tra le varie schermate e il sistema funziona alla perfezione.

    Ovviamente bisogna fare i conti con un minor grado di precisione rispetto alla combinazione mouse e tastiera ma si tratta solamente di farci l'abitudine, e in quasi nessuna occasione il sistema di controllo si è dimostrato frustrante o poco fruibile. Basta davvero poco per raggiungere un buon grado di padronanza e dimestichezza con gli stick analogici e i dorsali per navigare all'interno dei menu.

    Per ciò che concerne il comparto grafico di questa conversione 1:1 c'è ben poco di cui possiamo lamentarci. Civilization VI si mostra in tutta la sua bellezza ancora una volta, senza dare grossi problemi sotto il profilo della fluidità e della risoluzione. I testi - sempre preponderanti - rimangono infine leggibili e chiari, anche su schermi di medie dimensioni.

    Sid Meier's Civilization VI Sid Meier's Civilization VIVersione Analizzata PlayStation 4A tre anni di distanza dalla release originale Civilization VI torna per conquistare i generali da salotto con una conversione per PlayStation 4 e Xbox One praticamente priva di sbavature. Il titolo, per quanto riguarda i contenuti, rimane quello di sempre e anche l'esperienza ludica non è stata toccata per adattarla all'ambiente console, con tutti i suoi pro e contro. Un Civilization così non si vede certo tutti i giorni, soprattutto lontani dal PC. Assolutamente consigliato sia a coloro che vogliono tornare a riscrivere il destino dell'umanità con un pad in mano sia ai neofiti che desiderano avvicinarsi a uno dei frammenti di storia videoludica più importanti di sempre.

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