Recensione Colin McRae Rally 04

Leggi la nostra recensione e le opinioni della redazione sul videogioco Colin McRae Rally 04 - 1563

Articolo a cura di
Disponibile per
  • PS2
  • Xbox
  • Pc
  • La premessa.

    La Codemasters per la quarta volta sfrutta il blasonato nome di uno dei piloti di rally più popolari al mondo e ci presenta una nuova rivisitazione del suo gioco di simulazione rally. Nonostante Colin McRae Rally conti al mondo tantissimi seguaci l'episodio numero 3 fu abbondantemente criticato, vediamo se Codemasters ha messo una pezza a tutto ciò ed è pronta a riprendersi lo scettro di miglior gioco di simulazione rally (anche perché gli avversari si fanno sempre più agguerriti).

    Menù e modalità.

    Una volta caricato il gioco ci troviamo di fronte al menù principale che, in stile codemasters, è sempre molto minimalista ma efficiente (eccezionale il pezzo musicale in sottofondo). Cominciando a sfogliare le varie modalità di gioco ci rendiamo conto che non è molto diverso dalle versioni precedenti. Comunque possiamo cimentarsi nella solita modalità Campionato che rimane però l'unico modo per avere accesso a nuovi tracciati e sbloccare ulteriori bonus. Nel caso in cui si preferisse una partita spensierata e senza fame di vittoria, oppure semplicemente per migliorare i propri tempi, vi sono le modalità rally (una sorta di gara veloce), e quella percorsi (in cui si può creare il proprio rally con un massimo di 6 piste). Il comparto auto è stato decisamente aumentato: le categorie presenti saranno le auto 4WD come la Ford Focus, la Citroen Xsara, o la Subaru Impreza, le 2WD come la Ford Puma, la Fiat Punto, o la Citroen Saxo, e poi due categorie a parte, la “Bonus” e la “Group B”. Nella prima categoria troverete auto storiche come la mitica 2CV o addirittura l'enorme Ford Transit; nella seconda, alcune auto che hanno fatto la storia dei rally, come la Lancia Delta Integrale. La gestione delle modifiche degli assetti è stata molto semplificata rispetto ai precedenti capitoli, pur rimanendo di grande importanza per ottenere buone prestazioni dalla vostra vettura in base al tipo di percorso da affrontare.


    Una volta scelto il bolide preferito, si affronterà una stagione composta da otto rally (nello specifico ambientanti in Australia, Spagna, Giappone, Regno Unito, Finlandia, Svezia, Grecia e Stati Uniti), da vivere nell'arco di tre giornate per portare a termine tutte e le sei prove speciali. La mattinata del primo giorno risulta essere particolarmente importante, essendo l'unica che dia la possibilità di effettuare un collaudo e quindi utile per poter provare su un percorso che riassume le particolarità di ogni rally le varie regolazioni meccaniche, senza correre quindi il rischio di scendere in pista con un assetto improvvisato. Alla fine di ogni giornata sarà poi possibile far di ritorno nell'officina del nostro team, per regolare in fine la vettura, ma soprattutto per ripararla da ogni possibile danno senza comunque eccedere il tetto dei sessanta minuti di tempo imposto dal regolamento. Ma tutto ciò per chi ha giocato ai primi 3 episodi non costituisce una grossa novità.

    3, 2, 1...si parte!

    La serie di Colin McRae si è sempre contraddistinta per la ricerca sfrenata del realismo puro. Ormai senza sorprese, Colin McRae riesce a dare la sensazione di guidare una vera auto da rally grazie alla fisica convincente e a tracciati disegnati in maniera quasi maniacale. L'auto è soggetta alle sollecitazioni del fondo stradale in maniera differente a seconda del tipo di terreno sul quale si gareggia. In particolare, il risultato è più che buono sui tracciati con poca aderenza (neve e ghiaia), in cui il contro sterzo sarà comune denominatore per tutta la gara. Il comportamento delle auto è ancora più realistico che in passato grazie alla nuova gestione dell'interazione col terreno che ora avviene sugli assi di tutte e quattro le ruote anziché sul solo asse centrale dell'auto, cosa che lasciava sempre perplessi e dava una reazione innaturale della vettura. Inoltre, provando diverse vetture ci si accorge dei differenti stili di guida che, spesso, richiedono diverse ore di pratica per essere padroneggiati per raggiungere risultati degni di nota. Immancabili le opzioni di configurazione della propria auto: si possono modificare i consueti parametri riguardanti le gomme, la ripartizione della frenata, i rapporti del cambio e altri fattori che rendono l'esperienza di guida sempre più vicina alla realtà. Il sistema di danni è stato migliorato ulteriormente e, oltre alle ammaccature visibili sulle vetture, si possono notare cali di performance (più o meno pesanti a seconda delle impostazioni di gioco) che potranno compromettere l'intera gara. Questo spinge il giocatore alla ricerca di una guida sempre più pulita, anche in considerazione del fatto che qualsiasi danno dovrà essere poi riparato nelle apposite aree presenti sul percorso, sprecando secondi preziosi. La possibilità di forare una gomma (e addirittura perdere l'intera ruota per strada) e di doverla sostituire con la ruota di scorta, oppure quella di mandare in stallo il motore completano l'elenco dei danni nei quali si può incorrere giocando a Colin McRae 4.

    La grafica

    L'aspetto grafico di Colin McRae è sempre di altissimo livello, molto piacevole e il dettaglio offerto dai tracciati è ottimo, grazie alla notevole quantità di poligoni che li compongono. Le texture sono di buona qualità, anche se il pubblico dislocato lungo il tracciato continua assolutamente a non convincere, dato che più che persone reali continuano a dare l'impressione di essere dei cartelloni pubblicitari (disegni 2D e texture sgranate), e poi incocciano in modo mostruoso con la bellezza dei paesaggi. Il dettaglio spaventoso delle auto (corredate perfino da antenne animate) rimane comunque il punto di forza di questo titolo, mentre non vi è nessuna innovazione per quanto riguarda le visuali disponibili, limitate alle solite tre che ci accompagnano fin dai primi capitoli. Il peso della grafica si fa però sentire e sono ravvisabili rallentamenti e perdite di frame in alcune situazioni che, pur non incidendo gravemente sul modello di guida, indubbiamente fanno storcere il naso ai maniaci del codice ottimo. Purtroppo la modalità multiplayer a 2 giocatori con schermo condiviso evidenzia problemi di frame rate piuttosto frequenti, che lasciano pensare a un ottimizzazione del codice non del tutto riuscita.


    Inoltre, segnaliamo che l'orizzonte viene spesso abilmente coperto da alberi o montagne, impedendo al giocatore di godere del bellissimo panorama del percorso come in World Rally Championship 2. Il sonoro è di buon livello e il rombo delle auto è una riproduzione più che fedele di quello delle vetture reali. Il navigatore tende ancora a confondere un po' le idee, a causa di indicazioni fin troppo rapide e fornite, a volte, un po' troppo in anticipo sui tempi.

    Conclusioni.

    In definitiva Codemasters fa marcia indietro e Colin McRae 4 ritorna ai fasti di una volta (cioè del secondo grande episodio), nonostante all'orizzonte vi siano ormai prodotti altrettanto competitivi, fra i quali spicca il nuovo capitolo di World Rally Championship. Il gioco presenta alcuni difetti, più di gusti che di forma, che potrebbero quindi costargli il trono di miglior simulazione di Rally attualmente in circolazione. Comunque agli amanti delle simulazioni di rally Codemasdters offre un prodotto con una grande e completa struttura di gioco e su un modello di guida realistico.

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