Recensione Colin McRae Rally 4

Colin McRae Rally 4 arriva su PlayStation 2: le nostre impressioni sul nuovo gioco di corse sviluppato da Codemasters.

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Disponibile per
  • Ps2
  • Xbox
  • Pc
  • E quattro!

    Non doveva
    succedere, o perlomeno non doveva essere così per la maggior parte dei fan della
    serie. Mi riferisco alle pesanti critiche che il terzo capitolo si è visto
    appioppare lungo tutto il globo, con conseguente delusione dei fan amareggiati
    da un titolo che sembrava dimenticare quanto di buono fatto in passato da
    Codemaster. Troppi errori (in realtà nel mondo dei videogiochi ne bastano pochi
    per crocefiggere qualsiasi team di sviluppo) hanno compromesso un potenziale
    capolavoro, uniti a una realizzazione tecnica troppo, ma veramente troppo
    "multipiattaforma". Ecco perché a distanza di pochi mesi Codemaster fa uscire il
    quarto capitolo, come a voler rimediare ad un "incidente di percorso" (ehm...) che
    i fan della serie, o comunque la maggior parte, non hanno proprio perdonato.
    Insomma, senza girarci intorno, diciamoci chiaramente che QUESTO doveva essere
    il terzo capitolo, e se si pensa che le migliorie ci sono ma non sono così
    eclatanti, si capisce che bastava veramente poco per evitare tutte le polemiche
    che il terzo capitolo si è portato dietro. Ma andiamo con ordine.

    La struttura

    Innanzitutto la cosa che si fa subito ben notare è il fatto di non essere
    legati, in modalità campionato, alla figura di Colin (come nel 3) ma si può
    liberamente scegliere la vettura che più ci ispira, scegliendo tra le potenti
    4WD (tra le quali la Citroen Xsara, Peugeot 206, Subaru Impreza, Mitsubishi
    Lancer, Ford Focus) o le meno potenti ma più controllabili 2WD (tra le quali la
    Citroen Saxo, Fiat Punto, Ford Puma, MG ZR). In realtà ci sono delle vetture
    bonus da sbloccare, come la famosa 2 Cavalli e la Lancia Delta o i "mostri" del
    famigerato Gruppo B, tra le quali spiccano l'Audi Quattro, la Peugeot 205 e la
    Lancia 037. A questo punto potremo decidere se immergerci nel campionato, in un
    rally specifico o su un percorso a piacimento (esiste anche un'altra modalità,
    tutta da sbloccare, denominata "Campionato Esperti", nel quale gareggeremo con
    la visuale interna, cambio manuale e danni più sensibili). Ovviamente, la
    modalità più immersiva è sempre il Campionato con le consuete tappe che (novità)
    saranno intervallate da test da effettuare con la propria macchina per ottenere
    nuovi pezzi più performanti. Per sempio, per ottenere un nuovo tipo di
    sospensione dovremo correre su un tracciato, sollecitando pesantemente le
    sospensioni stesse fino a riempire una barra rossa nel tempo stabilito. Lo
    stesso discorso vale anche per altri componenti, come il cambio che va testato
    mantenendo a regime ogni marcia (con tanto di auto "sospesa" in officina) sempre
    in un tempo prestabilito. Naturalmente, ottenere questi nuovi componenti
    significa avere un'auto sempre più performante, se vogliamo arrivare primi ed
    ottenere tutto ciò che il gioco ci nasconde. Per i patiti del "tuning" potremo
    modificare le caratteristiche della macchina agendo su gomme, freni, sterzo,
    cambio, altezza del telaio, sospensioni ed antirollio. In questa nuova edizione
    i percorsi selezionabili sono 52 (tra nuovi e vecchi) divisi in 8 Paesi: Gran
    Bretagna, Grecia, Spagna, Svezia, Giappone, Finlandia, USA e Australia, oltre ai
    circuiti superspeciali. La nota più dolente dell'intera produzione è l'assenza
    del gioco online (sarà solamente possibile aggiornare la classifica mondiale)
    limitando il multiplayer ad uno splitscreen fra un massimo di quattro giocatori.

    Si corre!

    Ed eccoci alla parte che emoziona di più, ogni qualvolta si ha a che fare con
    un gioco di guida: la prova su strada. In questo caso, poi, l'aspettativa è
    altissima, dovendo "perdonare" il terzo episodio con i suoi difetti (effetto
    "perno" su tutti). E qui si tira il famoso respiro di sollievo! Innanzitutto
    l'auto reagisce più realisticamente, siamo di fronte ad una via di mezzo tra
    l'arcade e la simulazione con una maggiore propensione per quest'ultima. La
    fisica dell'auto si lascia alle spalle l'odiatissimo perno centrale (non del
    tutto ma quasi completamente) e il tutto è molto più godibile e tangibile, con i
    bolidi ancorati a terra, maggiormente gestibili e "presenti". Insomma, avrete la
    sensazione di avere tra le mani non il joypad ma l'auto stessa. Qesto non vuol
    dire che sia facile, anzi, probabilmente richiede più pratica questo episodio
    rispetto al terzo, ma se finirete fuori strada o in una scarpata sarà solo colpa
    vostra e non dell'effetto saponetta. Ora non avete più scuse, per dimostrare di
    essere i migliori dovrete rimboccarvi le maniche e la soddisfazione di rubare
    quella manciata di secondi in più salirà alle stelle! Degno di nota anche il
    navigatore, probabilmente il migliore mai visto (sentito?) in un videogioco:
    veramente preciso ed impeccabile.

    Multipiattaforma? Sì,
    grazie!

    Abbiamo già detto che un altro problema di
    Colin3 era la realizzazione grafica dei fondali (le auto erano bellissime) che
    non rendevano minimamente giustizia alla potenza di Xbox (la vegetazione, poi,
    era a dir poco PENOSA). Bene, anche Colin 4 "fa capire" di essere
    multipiattaforma ma, signori, se tutti i titoli multipiattaforma dovessero
    essere realizzati così... beh... diteci dove dobbiamo firmare! Intendiamoci, nulla
    che faccia gridare al miracolo ma la pulizia, la definizione, la fluidità e
    l'impatto generale sono talmente alti che non si può non essere soddisfatti.
    Questa volta no. A cominciare dai fondali, curati decisamente meglio con texture
    molto più belle e definite (alcune, però, sono ancora bruttine e lo si nota
    soprattutto nei replay) e con una vegetazione che, in un primo momento, può far
    ricordare quella di Rallysport Challenge (ma quella di quest'ultimo è sempre
    superiore). Comunque è bello vedere i rami degli alberi che ondeggiano nel vento
    pre-temporale e gli alberi stessi che, finalmente, si lasciano alle spalle
    quelle "cose" cartonate viste in Colin3. Alcuni tracciati, poi, sono abbastanza
    fotorealistici, come nel caso della Gran Bretagna con la sua foltissima
    vegetazione, il Giappone con i suoi temporali, l'asfalto bagnato e i
    pozzangheroni sui quali esibirsi in rischiosi acquaplanning o la Svezia che, con
    i suoi tramonti e relativa luce rossiccia, ci regala dei tratti ghiacciati
    veramente d'impatto. La resa dei vari tipi di terreno è buona, sia a livello di
    "sensazione tattile", sia a livello grafico (nonostante un uso un po' scarsino
    del famigerato bump-mapping). Come se non bastasse, il punto di fuga ce lo
    ritroviamo distante anni luce da noi, con rarissimi (quasi inesistenti) fenomeni
    di bad-clipping. E le auto? Prendete quelle di Colin3 (tecnicamente parlando) e
    miglioratele ulteriormente, rendendole più lucide, definite e illuminate in modo
    ancora più realistico. Non c'è che dire, basta osservare la Xsara: un esempio di
    perfetta modellazione 3D, un oggetto VERO, quasi palpabile. Ma la bellezza di
    questi modelli durerà ben poco, visto che si sporcheranno nel giro di poco
    tempo, per non parlare dei danni che subiranno, del tutto simili a quelli visti
    in Colin3 (e scusate se è poco!). A questo proposito, va sottolineato che
    l'entità dei danni potrà essere selezionata tra "normale", "grave" ed "esperto"
    (quest'ultima da sbloccare). Le inquadrature disponibili sono tre:
    dall'abitacolo, esterna e dal paraurti (decisamente la più veloce, come nella
    tradizione di ogni gioco di guida). Anche l'audio non poteva essere da meno, con
    effetti realistici e rombi "personalizzati" a seconda del tipo di auto. Non c'è
    che dire, è tutto incastrato molto bene e (ribadiamo) il giudizio è anche frutto
    della consapevolezza di avere tra le mani un titolo multipiattaforma. E come
    titolo multipiattaforma, siamo decisamente sopra la media.

    Colin 5 può attendere

    Ok, tiriamo le
    somme: se il terzo episodio ci ha fatto sognare di avere il quarto prima
    possibile (e lo abbiamo avuto), possiamo dire che Colin5 può attendere la sua
    uscita in tempi più naturali. Bastava un po' più d'impegno perché il 3 non fosse
    quello che è, Codemaster l'ha capito e ha rimediato, per cui vediamo di mettere
    una pietra sopra il passato. Siamo nel presente, e abbiamo il miglior titolo di
    rally attualmente disponibile. E la gara continua...

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