Crash Bandicoot 4 Recensione: un marsupiale su Nintendo Switch

Dopo aver debuttato su PS4 e Xbox One lo scorso autunno, Crash 4 arriva anche su Switch in contemporanea con le versioni PS5 e Xbox Series X/S.

Crash Bandicoot 4 Recensione: un marsupiale su Nintendo Switch
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  • Switch
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  • Xbox Series X
  • Diciamocelo: l'operazione compiuta da Activision-Blizzard con Crash Bandicoot è stata oggettivamente brillante. Nel pieno dell'ondata nostalgica che va da Stranger Things al NES Mini, il gigante americano ha deciso di mandare in brodo di giuggiole i vecchi fan - provando nel mentre a conquistarne di nuovi - con un clamoroso "remake plus" della trilogia originale.

    Come raccontato a dovere nella nostra recensione di Crash Bandicoot N. Sane Trilogy, l'idea di riprendere un'icona del passato per aggiornarla agli standard di oggi si è rivelata a dir poco vincente: il marsupiale ha goduto delle amorevoli cure di Vicarious Visions (a proposito, recuperate anche la recensione di Tony Hawk's Pro Skater 1+2, altro riuscitissimo esperimento di quel tipo), riproponendosi con uno slancio invidiabile e con una verve che sembrava ormai impossibile da recuperare.

    La riscossa di un'icona

    È però con Crash Bandicoot 4: It's About Time che si è colta davvero tutta la grandezza del piano a lungo termine del publisher: un gioco perfettamente a cavallo tra vecchio e nuovo, che continua con talento e ispirazione il percorso interrotto decadi fa e rimette una mascotte gloriosa ma un po' attempata al centro della scena.

    Come descritto dalla nostra recensione di Crash Bandicoot 4: It's About Time, l'insaziabile divoratore di frutti wumpa e il resto dello sgangherato cast di personaggi sono riusciti a dar vita, grazie alla bravura di Toys for Bob, a un platform speciale: un videogame autentico, che sembra letteralmente provenire da un'altra epoca, capace di mescolare con gusto e visione principi di game design di una volta a soluzioni decisamente moderne.

    Un titolo che, dopo il successo di pubblico e critica in occasione del debutto su PlayStation 4 e Xbox One dello scorso settembre, si prepara ad approdare anche su tutte le altre piattaforme, sbarcando sui sistemi next-gen, su Nintendo Switch e su PC. Se, come illustrato nella recensione della versione PS5 di Crash Bandicoot 4: It's About Time, sull'ultima nata di casa Sony il marsupiale brilla in tutto il suo splendore fatto di 60 incrollabili frame al secondo e risoluzione 4K, la situazione su un hardware non certo all'ultimo grido come è Nintendo Switch non può che orientarsi su un polo diametralmente opposto.

    Senza girarci inutilmente attorno: sull'ibrida della grande N gli sviluppatori hanno dovuto ricorrere a una serie di compromessi più o meno invasivi, arrivando a un risultato comunque apprezzabile ma non privo di qualche

    ombra di troppo. Perché, per l'appunto, la versione Switch delle nuove scorribande di Crash è di certo la peggiore del lotto. Un risultato che in realtà ha a ben vedere perfettamente senso, dal momento che il progetto è stato creato in origine con PS4 e Xbox One in mente (con tanto di passaggio all'Unreal Engine 4 rispetto alla N. Sane Trilogy, mossa dal motore proprietario di Vicarious Visions). Insomma, resta comunque apprezzabile il fatto che le avventure inedite di Crash siano finalmente fruibili anche su ecosistema Nintendo e volendo in modalità da passeggio, in un porting da console più potenti gestito destreggiandosi tra buone trovate e stringenti limitazioni.

    Fattore Switch

    Se il colpo d'occhio nel suo insieme si dimostra pregevole, con l'inequivocabile look da cartone animato in computer grafica rimasto per fortuna inalterato e in grado di conferire una certa spettacolarità al tutto, a uno sguardo appena più attento ecco emergere i compromessi menzionati poco sopra. Il primo e più evidente riguarda la risoluzione: in modalità TV il gioco si attesta mediamente al di sopra dei 720p, mentre in portabilità Crash 4 viaggia attorno ai 540p con occasionali (e non proprio gradevoli) ulteriori abbassamenti.

    In particolari circostanze l'aspetto - anche a causa dell'aliasing marcato e di una generale sensazione di blur - è semplicemente deludente: c'è un passaggio nel primo livello in cui il panorama si apre per mostrare la vivacità dello scenario, ma sullo schermo di Switch l'effetto finisce per essere un infelice trionfo di scalettature che non si vedevano dai lontani tempi del 3DS. Il tutto al netto di oculate semplificazioni nella modellazione poligonale degli ambienti, di texture scalate verso il basso e di una gestione ridimensionata di luci, ombre ed effetti particellari, che a seconda dei casi sono stati o semplificati di molto o rimossi in toto.

    Intendiamoci, a dispetto dei sacrifici il carattere spumeggiante del marsupiale rimane inalterato, e come già ribadito Crash 4: It's About Time su Switch si difende comunque più che discretamente. È però nel paragone con le altre edizioni che la conversione perde com'è ragionevole che sia qualcosa per strada, guadagnando allo stesso tempo forse meno del previsto dalla fruizione in modalità portatile (che concettualmente si presterebbe pure alla grande a un'esperienza fatta di livelli brevi e fiammate improvvise).

    Le cose vanno invece meglio per quanto riguarda il framerate, ancorato a 30fps mediamente stabili con giusto qualche tollerabile calo durante le cutscene più elaborate: un compromesso molto distante dai 60fps visti sulle macchine mid-gen, ma comunque più che adeguato se si considerano le performance viste su PS4 "liscia" e Xbox One.

    Meno convincente è però la questione riguardante il sistema di controllo: gli analogici dei Joy-Con non sembrano assicurare mai quella sensazione di pieno controllo e di precisione assoluta che un platform così esigente arriverà a richiedere anche abbastanza in fretta, lasciando la vaga impressione di trovarsi un po' in balia delle circostanze. Non il massimo per una sfida che sul finale vi darà già di per sé parecchio filo da torcere.

    Crash Bandicoot 4: It's About Time Crash Bandicoot 4: It's About TimeVersione Analizzata Nintendo SwitchDa un lato, è senza ombra di dubbio apprezzabile che un titolo di qualità come Crash 4: It's About Time sia alla fine approdato anche su un hardware meno performante quale è Nintendo Switch: l'avventura old school della mascotte che negli anni '90 rappresentava uno dei simboli di Sony è un gioco ispirato e godibilissimo, che nel suo brioso fiorire di colore e ironia meritava di affacciarsi anche ai fan della Grande N. Di fatto però, a causa delle limitazioni imposte dall'arretratezza tecnologica della console, questa edizione è da considerarsi come un'alternativa da preferire solo e soltanto per chi avesse la piattaforma Nintendo come unica opzione disponibile. Insomma, se avete modo di gustarvelo altrove, non esitate a farlo senza troppe remore, perché il proverbiale fattore Switch è in questo caso assai meno incisivo che altrove (e anzi impone il pagamento di dazi che in qualche misura compromettono la gradevolezza dell'insieme).

    7.7

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