Recensione Crashed

Leggi la nostra recensione e le opinioni della redazione sul videogioco Crashed - 1099

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Crashed

Avete presente
guidare le macchine a scontro ai Luna Park? Quello che dovrete fare in questo
gioco è sostanzialmente la stessa cosa. Nato come titolo puramente arcade senza
alcuna pretesa di simulazione, Crashed è il classico gioco per passare un
allegro pomeriggio con gli amici che non hanno mai visto una PS2. Difatti, la
caratteristica principale su cui hanno puntato gli sviluppatori è proprio
l’immediatezza. Non dovranno passare che pochi secondi dall’inizio del gioco
(quelli necessari per capire qual è l’acceleratore e qual è il freno) per
sentirsi completamente immersi nell’azione. Ma vediamo di inquadrare un po’
meglio questo titolo. Lo scopo del gioco è quello di distruggere tutte le altre
auto tramite speronamenti e tutte le azioni più subdole che vi possono venire in
mente. Ogni “colpo” che date sarà ricompensato da un bonus di punti che varierà
a seconda di determinati parametri, quali l’entità del danno causato, la
spettacolarità dell’incidente e l’angolazione con cui colpite l’altra vettura.
Il gioco è strutturato su due modalità: Arcade e Carriera; di cui la prima,
molto semplice, consiste nel giocare i livelli già sbloccati (poi spiegheremo
come) con tutte le auto disponibili, mentre le seconda merita qualche riga in
più per essere analizzata. All’inizio della modalità avrete a vostra
disposizione un parco macchine molto limitato (solamente due) e tre arene
disponibili. In ogni livello che affronterete vi sarà richiesto di soddisfare un
determinato obbiettivo (in totale ce ne sono molti, e spaziano dal distruggere
tutte le altre auto a passare una fila di autobus in salto, toccando i più
classici set di acrobazie da eseguire in un determinato lasso di tempo). Se
riuscirete a soddisfare queste richieste verranno sbloccate nuove auto e nuove
arene: l’unica cosa che dovrete fare sarà continuare a completare missioni. Ma
veniamo adesso alle caratteristiche tecniche del titolo. Il comparto grafico non
risulta particolarmente curato nemmeno nelle collisioni -che dovrebbero
risultare la “chicca” del gioco. Bisogna pur ammettere che a volte assistiamo,
su alcune piste, a degli effetti di luce davvero notevoli. Molto azzeccate
risultano essere invece le musiche: in puro stile Hard Metal, che riescono a
coinvolgere il giocatore in maniera fantastica. Il comparto giocabilità è più
che buono: le auto sono molto maneggevoli e, come in ogni gioco arcade,
l’esperienza ludica non risulta mai frustrante. Sulla longevità è bene spendere
qualche commento in più: benché il gioco risulti molto divertente da giocare,
l’esperienza di gioco è veramente troppo corta ed obbiettivamente troppo facile:
vi basteranno solo quattro (al massimo) ore di gioco per completare la modalità
carriera ed avere tutto il parco macchine e il parco piste disponibile. Una
volta completato, del resto, è improbabile che vi assalirà la voglia di
rigiocare questo titolo, se non in presenza di qualche amico per farvi quattro
risate. In definitiva: da noleggiare per un fine settimana in allegria. Non vale
la pena spendere il prezzo completo per un titolo di questa portata.

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