Crimesight Recensione: Cluedo incontra Among Us nel nuovo gioco Konami

Konami crea la sua versione di Among Us, che ha ottime potenzialità ma un futuro sicuramente incerto. Scoprite il perché nella nostra recensione.

Crimesight Recensione: Cluedo incontra Among Us nel nuovo gioco Konami
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  • "Elementare. Mio caro Watson. Elementare." Il fantastico personaggio creato dalla penna di Sir Arthur Conan Doyle, Sherlock Holmes, è rimasto marchiato a fuoco all'interno dell'immaginario collettivo. Dalla sua prima apparizione in Uno studio in rosso nel 1887, il genio britannico è stato rivisitato in tantissime storie. Sono molteplici le opere che hanno sfruttato la sua immagine, dai film alle serie TV, passando per i videogame (si veda ad esempio la recensione di Sherlock Holmes Chapter One). Oggi vogliamo parlarvi, per l'appunto, di Crimesight, che ci metterà nei panni di una versione futuristica e in salsa nipponica del buon caro e vecchio Holmes, che si ritroverà faccia a faccia con il suo più acerrimo nemico Moriarty.

    Non Skynet, ma Moriarty

    Londra, 2075. L'umanità ha creato un'IA - chiamata Foresight - capace di presagire ed evitare i crimini con una precisione del 90%. Tuttavia, a un certo punto, l'intelligenza artificiale prevede un crimine capace di far piombare il mondo nel caos. Preoccupati, gli sviluppatori creano un'altra IA il cui unico scopo è quello di indagare ed evitare questo delitto.

    Il software è chiamato Sherlock e al centro di questa nefanda ragnatela di crimini c'è un'altra IA chiamata Moriarty. Queste poche parole saranno tutto il contesto narrativo dato al giocatore all'interno del titolo. Lo scontro tra il detective più famoso del mondo e il suo antagonista viene riscritto in questa nuova opera Konami all'interno di una battaglia PVP multigiocatore online.

    Potremmo definire Crimesight un'esperienza atipica simile a quella vista con Among Us. Tuttavia, a differenza dell'app uscita su smartphone, l'opera di Konami cerca di dare uno spessore maggiorato all'esperienza di gioco, offrendo un approccio sicuramente più ragionato e strategico. Attenzione, però: guai a pensare che il titolo sia un gioco investigativo (dimenticate quindi lo stile che vi abbiamo raccontato nella nostra recensione di Sherlock Holmes The Devil's Daughter). Potremmo parlare piuttosto di un gioco deduttivo, in cui dovremo utilizzare le informazioni a nostra disposizione per raggiungere conclusione definitiva. Una sorta di Cluedo virtuale.

    Una battaglia tra il bene e il male

    I meccanismi ludici sono molto chiari ma difficili da padroneggiare. A parte i tutorial, ben fatti ed esplicativi, non c'è alcuna possibilità di giocare contro il computer o in una modalità storia. Una grande pecca a nostro parere, perché anche una semplice modalità PVE con una trama abbozzata avrebbe sicuramente giovato all'insieme, sia per dare un po' di spessore ai personaggi, sia per dare al giocatore un po' di contesto sul versante narrativo. Dopo aver completato il tutorial (che vi consigliamo di non saltare perché effettivamente essenziale), potremmo scegliere di entrare in una partita, crearne una nuova o farne una rapida.

    Le modalità di gioco sono 3vs1, 2vs2, 2vs1 e 1vs1. Tutti i giocatori impersonificheranno Sherlock, tranne uno che impersonificherà Moriarty. L'obiettivo ultimo è semplice: nel caso de buoni impedire l'omicidio, e nel caso del cattivo uccidere il bersaglio. La partita si svolgerà all'interno di una villa divisa in stanze. Al suo interno troviamo le pedine: Agatha, Berkeley, Catherine, Dorothy, Ellery e Freeman (tra l'altro, piccola chicca, tutti nomi di grandi scrittori di gialli). Ogni turno, i giocatori che impersonificheranno Sherlock potranno muovere tre pedine, mentre chi utilizzerà Moriarty ne potrà muovere due. Tra questi sei personaggi abbiamo il killer e il bersaglio; solo il cattivo potrà vedere chiaramente le due figure, mentre i buoni dovranno dedurlo. Le pedine sono mosse dai giocatori a turno. Moriarty, ovviamente, non potrà muovere la pedina bersaglio (sarebbe troppo facile), ma può utilizzare a suo piacimento le altre 5, avendo anche la priorità sui movimenti. In questo caso, se una pedina mossa dalla nemesi si sovrappone a una mossa fatta da Sherlock, i giocatori scopriranno che quella pedina non potrà mai essere il bersaglio, andando a ridurre la lista dei sospettati.

    Penserete, dunque, che la mossa migliore sia quella di stare tutti insieme all'interno di una stanza senza muovere alcunché. Non è così facile, perché gli sviluppatori hanno pensato anche a questo. Così come abbiamo visto con Among Us, ci saranno alcuni "imprevisti" che spingeranno i giocatori a muoversi all'interno della villa, come l'assenza di corrente o una fuga di gas.

    Intercettare questi "elementi di disturbo" è essenziale per avere la meglio sul nostro avversario. Inoltre, ad aumentare la stratificazione strategica troviamo anche la necessità a fine giornata di mangiare e di ricercare oggetti utili per la sopravvivenza individuale o del gruppo, come medicine e armi. Le pedine si stancano e, se stremati dai crampi della fame, avranno la vista alterata e non si accorgeranno dell'aggressore in caso di omicidio. In occasioni molto rare, invece, potranno fare irruzioni dei cani all'interno della mappa, che attaccheranno indistintamente le pedine che si trovano più vicine (in questo caso le medicine sono fondamentali per guarire dall'attacco).

    Un gioco interessante, ma purtroppo limitato

    Alla fine di ogni giornata suddivisa in tre turni - mattina, pomeriggio e sera - l'IA Sherlock tirerà automaticamente le somme sui principali sospettati, dando ai giocatori degli ottimi strumenti deduttivi per le loro indagini. Per vincere la partita nei panni dei buoni dovremo sopravvivere per 10 giorni o smascherare il killer, essendo presenti all'interno di una stanza durante l'omicidio.

    In caso dei cattivi, invece, uccidendo il bersaglio. Oltre che nei panni di Sherlock e Moriarty potremmo giocare anche in quelli di Irene, un'aiutante dell'IA malvagia che può muovere una sola pedina per turno, ma non può essere scoperta da Sherlock. Il suo compito è quello di depistare l'indagine, seminando una scia di falsi indizi e aiutando il suo perfido alleato a portare a termine l'omicidio.

    Irene non sarà sempre presente, perché dovrà essere selezionata dall'host delle partite durante la creazione della partita. Abbiamo apprezzato la presenza di questo personaggio, che ci ha ricordato una deriva in stile "Lupus in Tabula", un altro popolare gioco da tavola. Da questo punto di vista, si potrebbe sperare sull'introduzione di altri personaggi simili da parte di Konami come parte della strategia di supporto post lancio, ampliando e variando l'offerta ludica proposta.

    I contenuti, infatti, sono ridotti all'osso: ci sono solo tre mappe da scegliere, tra l'altro praticamente identiche, e dopo qualche ora si inizierà a sentire inevitabilmente il peso della ripetitività - nonostante le partite abbiano decine di variabili e di possibili conclusioni. Ci sembra evidente fin da ora però che senza un supporto adeguato la popolosità dei server subirà un lento declino. Giocare con gli amici è sicuramente la scelta vincente per divertirsi con il titolo ma, anche in caso di solitari, l'opera offre all'utente un solido sistema di ping e stickers per la comunicazione non vocale.

    L'offerta ludica proposta da Crimesight , sia chiaro, riesce a divertire e per tutti gli appassionati degli strategici multigiocatore atipici sarà sicuramente una manna dal cielo. Il difetto più grande, a nostro avviso, riguarda senza ombra di dubbio la mancanza di contenuti. Possiamo sicuramente affermare che un supporto futuro dell'opera (per adesso non annunciato) decreterà la vita o la morte del titolo. E questa volta non c'entra né Sherlock Holmes, né Moriarty.

    Crimesight CrimesightVersione Analizzata PCCrimesight è quel tipico titolo destinato a conquistare (e a divertire) quella nicchia di appassionati capaci di far sopravvivere un gioco a lungo. Tuttavia, senza un supporto post lancio denso di contenuti, la creatura a marchio Konami mostrerà sicuramente il fianco. Consigliamo di giocarlo con un gruppo di amici, esperienza che moltiplicherà il divertimento. Tutti gli altri, invece, avranno a disposizione degli strumenti per la comunicazione non verbale... che non sempre vengono utilizzati nel modo giusto dall'utenza.

    7

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