Crisis Core Final Fantasy 7 Reunion Recensione: una riedizione imperdibile

Una "remastered plus" di grande qualità, un tassello fondamentale per avvicinarsi alla trilogia remake. Ecco la nostra recensione di Crisis Core Reunion.

Crisis Core Final Fantasy VII Reunion recensione
Recensione: Multi
Articolo a cura di
Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Switch
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • PS5
  • Xbox Series X
  • Tenendo presente quello che Crisis Core -Final Fantasy VII- ha significato per i fan e per la lore della settima fantasia finale (siete a un click di distanza dal nostro speciale sull'importanza di Crisis Core nella mitologia di FFVII), oggigiorno la scelta di Square Enix di pubblicare la versione originale in esclusiva su PlayStation Portable appare dannatamente illogica.

    Per la gioia di coloro che appunto non ebbero il privilegio di giocarvi su PSP, una pregevolissima remastered approderà il prossimo 13 dicembre su tutte le piattaforme attualmente in commercio, al fin di esplorare il passato di Zack e, come vedremo a breve, preparare il terreno per l'uscita dell'attesissimo Final Fantasy VII Rebirth. Avendo trascorso le ultime settimane in compagnia di Crisis Core -Final Fantasy VII- Reunion, siamo pronti a emettere il nostro verdetto finale su un prodotto a metà strada tra rimasterizzazione e rifacimento.

    Bisogna conoscere il passato...

    Cronologicamente collocato sette anni prima degli eventi raccontati in Final Fantasy VII, Crisis Core è a tutti gli effetti un prequel del capolavoro che a partire dal 1997 ha sconvolto gli appassionati del genere e ridefinito gli standard del JRPG. Protagonista della vicenda è il giovane Zack Fair, un allegro e amichevole SOLDIER di Seconda Classe che desidera diventare un eroe come il suo idolo, il leggendario Sephiroth.

    Volenteroso e sempre pronto a dare il massimo, il combattente dispone di tutti i requisiti necessari per fare carriera, ma per qualche ragione non ha ancora ricevuto l'opportunità per dimostrare il proprio valore in prima linea. Quando Genesis Rhapsodos - un abile SOLDIER di Prima Classe modellato sull'immagine della popstar nipponica Gackt - e un vasto manipolo di guerrieri di Seconda e Terza Classe abbandonano in massa l'esercito della Shinra Electric Power Company, la diabolica multinazionale messa alle strette, e incapace di sostenere ancora per molto la guerra con la nazione di Wutai, si vede costretta ad assegnare un importante quanto pericoloso incarico a una minuscola unità di guerrieri scelti. Capeggiata da Angeal e Sephiroth, due SOLDIER di Prima Classe rispettati e potenti, questa dovrà introdursi nel cuore di Wutai per sconfiggere definitivamente i ribelli del paese rivale. Su consiglio del maestro Angeal, che per anni ha personalmente addestrato il nostro aspirante eroe, l'irruento Zack viene dunque selezionato per irrompere nel tempio sacro di Wutai e porre fine al prolungato conflitto.

    Determinato a ripagare la fiducia dello stesso Angeal e a dimostrare le proprie capacità, il SOLDIER di Seconda Classe parte quindi per la guerra, ignorando che l'incontro coi disertori al seguito di Genesis segnerà in modo indelebile il suo destino e quello dei suoi diretti superiori.

    Una volta riportati alla luce, i segreti più oscuri della Shinra Electric Power Company e gli indicibili esperimenti che questa ha condotto sui diretti interessati avranno infatti delle conseguenze devastanti sull'onorevole Angeal e su un Sephiroth ancora mansueto (e ben lontano dal diventare la nemesi di Cloud tanto apprezzata dalla community), instradando l'energico Zack sul sofferto e tortuoso percorso che conduce alla realizzazione del suo grande sogno.

    ...per capire il presente e orientare il futuro

    Contraddistinto da un ritmo inizialmente lento e giustificato dalla volontà e necessità di introdurre poco alla volta le new-entry e le tematiche affrontate dal canovaccio, che di capitolo in capitolo preme sull'acceleratore con forza sempre maggiore, Crisis Core racconta con incredibile maestria una coinvolgente epopea che alterna con agghiacciante naturalezza la scanzonata quotidianità di Zack (e di una certa "discendente degli Antichi" di nostra conoscenza) a colpi di scena drammatici e toccanti.

    Oggi come allora la caratterizzazione dell'antagonista principale convince davvero poco, mentre le personalità di Zack, Hojo e gli altri individui esplorati a fondo da Crisis Core tendono a lasciare il segno anche più di quanto non fecero nel gioco del '97, dove appunto avevano dei ruoli secondari. Tenendo presente che la Compilation of Final Fantasy VII ha cercato di espandere l'immaginario della settima fantasia finale - obiettivo poi ripreso dalla trilogia Remake - non sorprende affatto che la caratterizzazione dei Turks e di Aerith, che al tempo fu oggetto di critiche, si avvicini maggiormente a quanto visto in tempi recenti nel fenomenale Final Fantasy VII Remake. Benché chi vi scrive non sia esattamente contrario ai cambiamenti apportati da Square Enix al già menzionato rifacimento di FFVII, abbiamo apprezzato non poco la decisione della software house giapponese di lasciare intatta la componente narrativa del prequel, poiché modificare anche il percorso seguito da Zack avrebbe rischiato di creare ulteriore confusione.

    Proprio in virtù di quanto accaduto nel finale del Remake e di quanto ancora potrebbe avvenire in Final Fantasy VII Rebirth e nel suo sequel, il racconto di Crisis Core diventa in realtà una tappa assolutamente mandatoria per comprendere il legame tra Zack e Aerith, le ragioni dietro il radicale cambiamento di Sephiroth, e le palesi incongruenze nei ricordi di Cloud Strife.

    Non a caso, lo stesso Yoshinori Kitase ha dichiarato che scoprire Crisis Core prima ancora di lanciarsi su Rebirth consentirà alle nuove generazioni e ai fan della prima ora di capire meglio molteplici aspetti del "viaggio ignoto" cominciato nel 2020 sulla tangenziale di Midgar (a questo proposito vi suggeriamo di consultare il nostro speciale sui prossimi episodi di Final Fantasy VII Remake).

    Le risorse di un SOLDIER: il gameplay

    Apprezzato tanto dalla critica che dalla community, che lo elessero giustamente come il pezzo più riuscito e saporito della Compilation, Crisis Core aveva comunque dei limiti dovuti alla natura handheld di PSP, che sfortunatamente il publisher ha potuto rimuovere solo in parte.

    Se la versione Reunion si trascina dunque dietro la ripetitività delle missioni secondarie (semplici fetch quest finalizzate a sconfiggere di volta in volta il mostro o l'invocazione di turno) e la schematicità delle mappe (dei corridoi quasi sempre lineari e troppo simili tra loro) già riscontrate nell'originale, dobbiamo invece specificare che l'impasto ludico è stato abbondantemente rivisto e corretto. Allo scopo di avvicinarsi il più possibile ai frenetici fasti di Final Fantasy VII Remake, il team di Square Enix incaricato di restaurare Crisis Core è innanzitutto intervenuto sul sistema di combattimento dell'action RPG, che adesso appare assai più brioso e fluido di quanto ricordassimo. L'innesco della parata è ancora un po' legnosetto, ma in compenso le rapidissime schivate eseguibili dal nostro Zack consentono all'aspirante eroe di svincolarsi agilmente e dominare il campo di battaglia anche in presenza di numerosi avversari. Anche perché, mentre in passato l'intelligenza artificiale dei nemici risultava piuttosto basilare, a svantaggio del livello di sfida complessivo, la riedizione vanta un bestiario agguerrito e feroce che ha saputo aggiungere la giusta quantità di pepe all'avventura. Se le creature comuni appaiono più aggressive e ostinate, i boss possono addirittura contare su inediti attacchi caricati dall'elevato potere distruttivo e spesso in grado di azzerare i punti vita dei SOLDIER.

    Longevità e sidequestCome ogni JRPG che si rispetti, Crisis Core -Final Fantasy VII- Reunion può contare su una longevità variabile a seconda del tempo destinato ai contenuti secondari. Se il completamento della sola campagna principale non dovrebbe richiedere più di 25 ore circa, il recupero delle Materia opzionali e le 300 sidequest sbloccabili durante l'avventura potrebbero invece tenervi incollati allo schermo per oltre 70 ore.

    Quando un avversario si accinge a utilizzare una delle portentose abilità appena menzionate, una barra violacea compare immediatamente accanto alla creatura fronteggiata per indicare lo stato di preparazione della tecnica speciale: in quella circostanza, l'utente ha una manciata di secondi per tempestare di colpi l'avversario e cercare di ridurre il più possibile il livello di carica (o addirittura interrompere l'esecuzione) della mossa speciale, così da salvare Zack da assalti potenzialmente fatali. Come evidenziato nel nostro provato di Crisis Core -Final Fantasy VII- Reunion, è una novità frizzante, che assieme alla rinnovata intelligenza artificiale dei nemici contribuisce a regalare un'esperienza ludica più bilanciata e appagante, indipendentemente dal livello di sfida selezionato nel menu principale.

    È però l'interfaccia ad aver subito gli interventi più significativi e a nostro avviso necessari. Nel tentativo di garantire una maggiore continuità con la trilogia di cui fanno parte Final Fantasy VII Remake e Rebirth, non solo gli sviluppatori di Square Enix hanno ridisegnato da zero l'HUD di Crisis Core, ma ne hanno persino ritoccato i comandi, adottando un efficace sistema di innesco per oggetti, tecniche di combattimento e incantesimi legati alle Materia.

    Abbandonato l'odioso menu che su PSP costringeva il giocatore a scorrere manualmente tra gli oggetti e le Materia aggiunte all'equipaggiamento, spezzando continuamente il ritmo assunto delle battaglie, Crisis Core -Final Fantasy VII- Reunion si serve invece di apposite scorciatoie per lanciare le magie e gli attacchi speciali che consumano rispettivamente PM e PA. Come risultato, durante gli scontri l'utente ha finalmente il totale controllo della visuale e può concatenare con maggior comodità le combo fisiche e gli assalti magici.

    Il sistema Onda Mentale Digitale

    Come promesso ai nostri microfoni dalla producer Mariko Sato (qui trovate l'intervista esclusiva al team di Crisis Core -Final Fantasy VII- Reunion), persino la famigerata Onda Mentale Digitale è stata rivisitata. Costituito da una slot machine che nelle fasi di lotta compare nell'angolo in alto a sinistra dello schermo, il sistema OMD genera effetti differenti e del tutto casuali a seconda delle estrazioni: in base ai risultati numerici ottenuti, Zack ottiene dei bonus che spaziano dall'aumento del proprio livello base a quello delle Materia aggiunte all'equipaggiamento, senza dimenticare i preziosi buff che incrementano temporaneamente i suoi valori massimi di PV, PM e PA.

    Quando tutti i rulli si fermano sul dipinto di una summon o di un personaggio incontrato durante l'avventura (non a caso la roulette non è che una rappresentazione dei pensieri di Zack), il caparbio SOLDIER ha la possibilità di invocare Ifrit, Bahamut e le altre creature fantastiche di Final Fantasy o di eseguire delle devastanti Limit Break ispirate alle capacità dei suoi conoscenti: se per esempio Angeal e Sephiroth - gli unici disponibili all'inizio della campagna - innescano delle terrificanti combo fisiche, Aerith permette al nostro Zack di ripristinare i punti salute persi, mentre Tseng richiede un bombardamento aereo alle forze della Shinra Company.

    Dal momento che i risultati sono sempre stati casuali e che almeno su PSP le Limit Break venivano eseguite subito dopo l'estrazione, nel 2007 il sistema OMD si dimostrò un po' fastidioso e invadente, poiché tendeva a sbilanciare il tasso di sfida e ad allungare inutilmente le battaglie con cutscene non saltabili. Avendo deciso di preservare la meccanica più originale e distintiva di Crisis Core, a questo giro Square Enix ha preferito demandare al giocatore il compito di scegliere se mettere o meno in pratica le Limit Break sbloccate con le estrazioni, che a conti fatti possono essere conservate e impiegate se e quando necessario.

    Tra l'altro, sia le animazioni delle tecniche di Zack che le cinematiche delle invocazioni sono finalmente saltabili, ragion per cui l'utilizzo delle suddette non spezza l'altrimenti adrenalinico ritmo assunto dagli scontri. Per quanto la randomicità del sistema possa talvolta risultare fastidiosa, siamo convinti che le migliorie escogitate dal colosso nipponico abbiano infine permesso all'Onda Mentale Digitale di esprimere il suo effettivo potenziale.

    Quanto è cambiato?

    Non essendo un rifacimento integrale, bensì una sorta di "remastered plus", Crisis Core -Final Fantasy VII- Reunion non offre il medesimo colpo d'occhio di Final Fantasy VII Remake e talvolta fatica a nascondere le proprie origini. Ricreati con uno stile piuttosto somigliante a quello del Remake, i modelli poligonali dei personaggi chiave sono ora caratterizzati da una soddisfacente espressività, un elevato livello di dettaglio e animazioni più naturali, specie per quel che concerne le capigliature. Gli attori secondari, come gli NPC nei bassifondi di Midgar, non hanno però goduto del medesimo trattamento, il che crea un incolmabile stacco qualitativo tra la resa dei protagonisti e quella delle semplici comparse.

    Già troppo contenuti e lineari per gli standard odierni, l'HUB e gli scenari, le cui texture sono ancora spartane e sottotono, hanno invece beneficiato di un aumento di risoluzione e nulla di più, risultando quasi invariati rispetto a come li ricordavamo. Stesso discorso vale per le originali cinematiche di intermezzo poste tra un capitolo e l'altro, troppo compresse e qualitativamente inferiori alle splendide cutscene ricreate in Unreal Engine 4. Se non altro, quantomeno su PlayStation 5 Crisis Core -Final Fantasy VII- Reunion recupera terreno con tempi di caricamento irrisori e un frame rate capace di conservare i 60 fps in qualsiasi circostanza. Passando alla traccia parlata, siamo rimasti piacevolmente sorpresi dalla decisione di Square Enix di ridoppiare - sia in inglese che in giapponese - l'intero gioco e dar voce persino agli NPC secondari. Dal momento che queste si servono degli stessi interpreti vocali impiegati in Final Fantasy VII Remake, abbiamo apprezzato ambedue i doppiaggi, anche se quello originale ci è sembrato meglio recitato.

    Tra l'altro, i testi (ri)tradotti in italiano sembrerebbero basati sullo script nipponico, ragion per cui selezionando l'audio inglese potreste riscontrare delle piccole incongruenze tra le voci e i sottotitoli. Considerando che la nuova traduzione in italiano è molto più accurata e scorrevole della precedente, il nostro consiglio è dunque quello di selezionare la traccia parlata in lingua giapponese, che nel 2007 non venne inclusa nella versione occidentale.

    Crisis Core -Final Fantasy VII- Reunion Crisis Core -Final Fantasy VII- ReunionVersione Analizzata PlayStation 5A cavallo tra rimasterizzazione in HD e rifacimento integrale, Crisis Core -Final Fantasy VII- Reunion è una riedizione di spessore che mantiene inalterata la pregevole componente narrativa dell’originale, oggi più che mai essenziale per comprendere appieno la sempre più complessa mitologia della settima fantasia finale. Intervenendo sulla fluidità del combat system e rimaneggiando persino il famigerato sistema OMD, Square Enix è riuscita a svecchiare e migliorare un impianto ludico ancora valido. Per il rovescio della medaglia, però, il restauro grafico è riuscito solo in parte, in quanto i paesaggi e i modelli poligonali dei personaggi secondari avrebbero necessitato di ritocchi di ben altra entità. In attesa che anche Final Fantasy VII Rebirth raggiunga la rampa di lancio, Crisis Core rappresenta comunque una tappa obbligatoria per i fan della saga, forse anche più di quanto non lo fosse quindici anni or sono.

    8.5

    Che voto dai a: Crisis Core -Final Fantasy VII- Reunion

    Media Voto Utenti
    Voti: 16
    7.3
    nd