Recensione Curse: The Eye of Isis

Leggi la nostra recensione e le opinioni della redazione sul videogioco Curse: The Eye of Isis - 400

Articolo a cura di
Disponibile per
  • Ps2
  • Il Survival Horror

    La mania “Resident
    Evil” sembra non avere mai una fine. Questo mostro sacro della industria
    videoludica ha saputo, salvo alcune eccezioni, mantenere sempre vivo l'argento
    che aveva addosso, con alcuni scivoloni che però erano marginali rispetto alla
    Saga principale di casa Capcom. Abbiamo conosciuto, in tempi relativamente
    recenti, anche un'altra sfaccettatura dei Survival - Action. La abbiamo
    conosciuta grazie a Nintendo e al gioco-gioiello che questa casa vanta nella sua
    schiera di titoli: Eternal Darkness. Questo gioco aveva uno studio della
    componente narrativa strutturato in flashback, lontani l'uno dall'altro
    qualche secolo. Si riprendevano le atmosfere Lovecraftiane e le si mettevano in
    un gioco. Esperimento riuscito. Perché, parlando di Curse: The Eye of Isis,
    citiamo questi due giochi? La domanda è retorica...

    Metti una mummia in un
    videogame

    Londra, 1890: a Darien Dane
    (uno dei due personaggi che controllerete nel gioco), archeologo di Boston,
    arriva una lettera. Il mittente è Victoria Sutton, archeologa di Londra, la
    quale invita il protagonista statunitense a visitare la mostra egizia che sta
    per inaugurare in quel di Londra. Darien arriva a Londra, con l'intento di
    visitare il museo, che però è sotto la custodia della Polizia, a causa di strani
    avvenimenti avvenuti durante la notte. Cosa può trattenere il nostro Darien dal
    ficcare il naso nella storia? Niente. Passando a descrivere il gioco, quello che
    mi preme subito chiarire è che ci troviamo di fronte ad un titolo che molto deve
    alle atmosfere di Eternal Darkness, sia a causa del legame con l'archeologia e
    con il mistico, sia per l'impostazione del Gameplay. Anche Resident Evil fa la
    sua parte onesta nell'ispirare il cerca/usa oggetti, solo che in questo gioco
    la struttura dei livelli rischia di rendere confusionario ciò che in Resident
    Evil risultava spontaneo. Tecnicamente parlando siamo non molto lontani dalla
    sufficienza: la grafica è a tratti monocromatica e confusionaria, con una
    telecamera un po' caotica (il gioco è totalmente in 3D ed il difetto è pesante
    per un titolo del genere). Il sonoro sembra fare il suo dovere, ma alla lunga
    perde di mordente. I problemi più gravi arrivano nella gestione del personaggio:
    brutto il modo di seguire il vostro alter ego; dovrete durare un po' di fatica
    nel fargli tenere la direzione quando la telecamera cambia inquadratura. Pessima
    la scelta di inserire degli elementi nello scenario che, semplicemente
    camminandoci vicino, potranno ferirvi, talvolta facendovi rimanere incastrati.
    Inoltre essere obbligati ad usare velocemente i comandi, in un gioco di questo
    tipo può essere fastidioso (per esempio: classica enorme ascia a pendolo che si
    sgancia del soffitto e che voi dovete evitare utilizzando velocemente i comandi,
    che per altro non sono comodi). Ci tengo comunque a chiarire che questo gioco ha
    anche degli aspetti gradevoli da offrirvi. L'atmosfera non è affatto male, e
    andando avanti nell'avventura avrete la possibilità di calpestare vari terreni
    (musei, fogne, navi, piramidi etc. etc.). Purtroppo il titolo non è esente da
    discutibili trovate a livello stilistico: durante buona parte del vostro
    “pellegrinaggio” avrete a che fare troppo spesso con una simpatica nebbiolina
    gialla (che fa paura quanta ne fa una coccinella su una foglia di quercia) che
    apparirà sempre in compagnia di simil-zombie e mummie varie, per poi scomparire
    nel nulla una volta che avrete ucciso i nemici in questione.

    Conclusioni

    Il gioco ha il
    difetto di essere riempito di cliché, e l'effetto di Deja-vu vi accompagnerà
    per tutta l'avventura. Il tema “egiziano” è abusato sia in cinematografia sia
    nei videogames di molti anni fa. E' un tema che ha sempre funzionato poco e che
    ormai sa di vecchio. Si aggiungano dei difetti abbastanza rilevanti in merito ai
    controlli e all'effetto visivo del gioco. Se proprio avete voglia di giocare
    sul vostro XBOX ad un Survival-Action, e questo genere costituisce il vostro
    pane quotidiano, allora l'acquisto può essere suggerito. Ma sappiate che questo
    è un titolo che se avrete la costanza di portare fino in fondo (non è detto che
    tutti la abbiano) difficilmente
    rigiocherete.

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