Cygni All Guns Blazing Recensione: uno shoot em up inusuale e affascinante

Il gioco pubblicato da Konami è un particolare mix tra sparatutto a scorrimento e twin stick shooter: funziona? Sì, ma c'è di meglio.

Cygni All Guns Blazing Recensione: uno shoot em up inusuale e affascinante
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Disponibile per
  • Pc
  • PS5
  • Xbox Series X
  • A dare il via alle uscite di questo caldissimo mese di agosto 2024 ci pensa CYGNI All Guns Blazing, opera prima della software house chiamata KellWorks che può vantare Konami nel ruolo di publisher. Dopo aver trascorso un bel po' di ore a massacrare alieni a bordo di una navicella nel corso delle ultime settimane, siamo finalmente pronti a darvi un giudizio definitivo su un titolo che mantiene solo in parte le promesse fatte al momento dell'annuncio. Non perdiamo altro tempo e andiamo alla scoperta di un gioco che prova a riportare in auge gli sparatutto a scorrimento verticale.

    Alieni, alieni ovunque

    Dopo un tutorial in stile cabinato arcade, con tanto di filtro CRT, prende immediatamente il via la campagna single player di CYGNI All Guns Blazing. La protagonista, un'abile pilota, si ritrova improvvisamente a dover fronteggiare una minaccia inaspettata: gli umani che vivono sul pianeta Cygni, infatti, finiscono sotto l'attacco di creature aliene biomeccaniche che sembrano essersi risvegliate da un lungo sonno, con tutta l'intenzione di spazzare via chi ha invaso il loro corpo celeste.

    Vediamo così la giovane ragazza che salta in sella alla sua navicella e, dopo un breve volo, si prepara a combattere, con una transizione alla fase di gameplay davvero spettacolare. Viste le premesse, speravamo che l'intera avventura fosse costellata da momenti di questo tipo, ma purtroppo non è così. Fatta eccezione per la sequenza introduttiva, tutto ciò che accadrà nelle fasi successive della breve campagna di CYGNI All Guns Blazing non proporrà mai più nulla di simile e i filmati d'intermezzo risulteranno meno coinvolgenti e rifiniti.

    Ciononostante, è davvero incredibile il modo in cui il gioco riesce in qualche modo a comunicare col giocatore tramite il gameplay. Sebbene le cinematiche siano parecchio deludenti e la trama non sia altro che un banale pretesto per farci eliminare a suon di laser centinaia di alieni, c'è da dire che la messa in scena ha saputo convincerci. Capita a volte di notare notare sui fondali il verificarsi di eventi come l'avanzata del nemico o le azioni dei nostri alleati. Complice anche l'ottimo senso di profondità restituito dalle ambientazioni, possiamo quasi sempre notare qualcosa di importante in lontananza, come lo spostamento di centinaia di truppe con le quali talvolta possiamo persino interagire.

    CYGNI All Guns Blazing include anche un tasto per colpire i bersagli che toccano terra, ma in questo caso l'aggancio avviene automaticamente e con lo stick analogico bisogna semplicemente passare da un obiettivo all'altro. Sulla carta, si tratta di un'opzione interessante, tuttavia a conti fatti ci troviamo di fronte a una meccanica di gameplay assai marginale, che nella maggior parte dei casi può essere totalmente evitata.

    Le occasioni in cui ci si ritrova a dover obbligatoriamente attaccare chi è a terra si contano d'altronde sulle dita di una mano.

    Uno shoot'em up atipico

    Messa da parte la questione relativa agli attacchi aria-terra, passiamo al "vero" gameplay di CYGNI All Guns Blazing. Il titolo KeelWorks è uno sparatutto a scorrimento verticale, che include elementi tipici dei twin stick shooter e a cui mancano quasi del tutto situazioni da bullet hell.

    L'unico e solo modo per sopravvivere è quello di gettarsi nella mischia: in CYGNI occorre far fuori i nemici e raccogliere dai loro resti i consumabili che ripristinano la ‘salute' del velivolo. In sostanza, nel gioco KeelWorks sarebbe impensabile restare sulla difensiva o provare a schivare i proiettili. L'unica eccezione riguarda le spettacolari boss fight con gargantuesche mostruosità meccaniche dotate di tentacoli, torrette ed altri giocattoli con cui proveranno a metterci i bastoni tra le ruote. In queste circostanze, il gioco diventa più simile a un bullet hell, poiché mancano i nemici da eliminare per recuperare gli scudi e il quantitativo di laser e proiettili a schermo è minore, così che il giocatore possa provare a evitarli tutti per restare in vita.

    Ciò che rende CYGNI diverso dai suoi colleghi è però il modo in cui si spara e ci si muove. La navicella è dannatamente veloce e il fuoco, che può anche essere automatico per questioni di comodità, non deve necessariamente essere diretto a chi è di fronte a noi: tramite l'ausilio dello stick analogico destro è possibile direzionarlo con un'angolazione massimo di circa 45° a destra e altrettanti a sinistra. Questo sistema fa sì che diventi possibile annientare le minacce anche quando non sono in linea d'aria ed è utile soprattutto contro i boss, molti dei quali sparano raggi laser che possono così essere evitati mentre si continua a infliggere danno al loro punto debole.

    A dire il vero, ci sono anche altri elementi di gameplay che rendono il gioco ancor più complesso e che vanno necessariamente utilizzati per poter sopravvivere all'invasione aliena. Uno su tutti è la gestione dell'energia, visto che con la semplice pressione di due tasti possiamo indirizzarla verso scudi o cannoni, in modo da incrementare il potere offensivo o difensivo della nave in base all'occorrenza. Vi sono poi i classici missili e una serie di gadget che vanno sbloccati tra una missione e l'altra nell'apposita schermata.

    Pur essendo concettualmente molto interessante, il sistema di potenziamento di CYGNI All Guns Blazing è parecchio discutibile a causa di un menu troppo confusionario. Abbiamo apprezzato la possibilità di modificare il modo in cui sparano i cannoni e scendere in campo con più configurazioni intercambiabili ‘on-the-go', ma il modo attraverso il quale si raggiunge questo obiettivo è da rivedere, soprattutto quando si utilizza un controller. Si tratta di un problema esteso anche all'interfaccia utente, che risulta poco comprensibile e non aiuta affatto a capire cosa sta accadendo, soprattutto se si considera il caos a schermo.

    Modalità Arcade e Co-op

    Fra i lati negativi di CYGNI All Guns Blazing troviamo anche la longevità, visto che questo sparatutto a scorrimento verticale ha una durata piuttosto risicata.

    Le sette missioni che compongono l'avventura richiedono tra i dieci ed i quindici minuti per poter essere portate a termine: in parole povere, nel giro di un'oretta e mezza avrete raggiunto i titoli di coda. Il problema è che, per com'è impostato il gioco, l'utente non viene invogliato a rigiocare più e più volte le missioni. Una delle cause è da ricercare nel livello di sfida, che abbiamo trovato davvero insensato per un prodotto che arriva sul mercato nel 2024 e che dovrebbe permettere anche a chi è meno pratico con gli shmup di divertirsi. La difficoltà più bassa è l'unica ad avere due vite extra, ma potrebbe comunque risultare complessa per chi si avvicina al genere per la prima volta. Avrebbe avuto molto più senso permettere, almeno nella campagna, di personalizzare l'esperienza di gioco come accade ormai in moltissimi altri prodotti.

    Dopotutto esiste la modalità Arcade che è quella indirizzata ai giocatori esperti che vogliono scalare le classifiche, con un livello di difficoltà unico e zero possibilità di sbagliare: la morte implica il game over, costringendo il giocatore a ricominciare di nuovo la storia. Abbiamo trovato alquanto bizzarra la scelta di sbloccare tutti i potenziamenti per chi si dedica a questa modalità di gioco: se da un lato ha perfettamente senso mettere tutti sullo stesso piano, dall'altro rende quasi inutile dedicarsi al farming nella campagna per lo sblocco dei power-up, anche considerando il quantitativo risicato di punti che si ottengono ad ogni missione completata.

    Purtroppo la modalità Arcade è l'unico vero extra, se così lo possiamo chiamare. L'offerta in termini contenutistici si esaurisce qui, con la sola eccezione rappresentata dalla co-op a schermo condiviso che, esclusivamente in locale, permette ad un secondo giocatore di impugnare un pad e unirsi alla battaglia.

    Grafica e opzioni

    Sebbene CYGNI All Guns Blazing non risulti un prodotto particolarmente esoso in termini di requisiti, forse anche a causa dell'impiego dell'ormai ‘vecchio' Unreal Engine 4 (come confermato dagli sviluppatori di recente sulle FAQ del sito ufficiale), va evidenziata la mancanza di una serie di opzioni che sono ormai fondamentali per qualsiasi titolo in arrivo su PC.

    Oltre a non godere del supporto al DLSS di Nvidia o ad altre tecnologie equivalenti come l'FSR di AMD, CYGNI All Guns Blazing manca del tutto di impostazioni grafiche che possano permettere di personalizzare l'aspetto visivo al fine di adattarlo alle prestazioni della propria macchina. Oltre a modificare l'anti-aliasing, tutto ciò che possiamo fare è alternare i vari preset qualitativi, senza poter ad esempio mantenere un dettaglio delle texture elevato e rinunciare agli splendidi effetti particellari e volumetrici, che al netto della loro bontà visiva incidono sulla fluidità. Durante la nostra prova, avvenuta sia su PC che su PlayStation 5, abbiamo notato qualche incertezza del framerate, soprattutto nei momenti più concitati. Sia chiaro, questi problemi non influiscono più di tanto sull'esperienza di gioco ed è improbabile che causeranno il game over, ma è altresì vero che avremmo gradito che non ci fossero affatto in entrambe le versioni testate. Parlando invece della qualità visiva, non abbiamo particolari critiche da fare. Il colpo d'occhio è notevole nella stragrande maggioranza dei casi, visto che spesso e volentieri ci troviamo di fronte a scenari suggestivi e con una quantità di dettagli non trascurabile.

    Peccato solo per la direzione artistica non sempre impeccabile, visto che abbiamo trovato altalenante l'estetica delle creature, che ci hanno ricordato molto quelle viste ne La Guerra dei Mondi. I boss sono splendidi e anche alcuni degli alieni biomeccanici che somigliano ad enormi delfini volanti, ma molti altri avversari propongono invece un design piuttosto generico.

    Cygni: All Guns Blazing Cygni: All Guns BlazingVersione Analizzata PlayStation 5CYGNI All Guns Blazing non è il classico "shmup" ma, al netto di un impianto visivo convincente e di alcune idee di gameplay riuscite, si tratta di un prodotto che difficilmente diventerà il nuovo punto di riferimento per i puristi del genere e farà altrettanta fatica a coinvolgere quella fetta di pubblico non abituata agli sparatutto a scorrimento verticale, a causa di menu intricati e di un livello di difficoltà mal calibrato e poco personalizzabile. In ogni caso, è arrivata come un fulmine a ciel sereno la notizia dell’approdo del gioco in forma gratuita su Epic Games Store per un periodo di tempo limitato, così da permettere ai curiosi di aggiungerlo alla loro collezione e dargli un’opportunità a prescindere.

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