Darksiders Warmastered Edition Recensione: l'Apocalisse divampa su Switch

Guerra scatena la sua Divoracaos anche sulla piattaforma ibrida di Nintendo: Darksiders arriva su Switch tra luci e ombre.

recensione Darksiders Warmastered Edition Recensione: l'Apocalisse divampa su Switch
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Disponibile per
  • Wii U
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Switch
  • A distanza di quasi dieci anni dalla release originale, Darksiders torna sui nostri scaffali e il ruggito dell'Apocalisse resta fragoroso come in passato. Distribuito nel 2010 per le piattaforme di scorsa generazione, l'affascinante titolo di Vigil Games e THQ Nordic si è poi ripresentato sei anni dopo per le console current gen (PS4 e Xbox One, oltre che PC) con la Warmastered Edition, convincente rifacimento dell'avventura di Guerra. La stessa Remastered si appresta ora ad essere riproposta anche su Nintendo Switch: siamo dunque tornati a roteare l'immenso spadone nei panni del nerboruto Cavaliere dell'Apocalisse. Dopo aver mietuto orde di anime, siamo pronti ad analizzare la versione Switch del primo episodio della saga. Seppur nutriamo qualche piccola riserva, di cui parleremo tra poco, sentiamo che è proprio il caso di dirlo: il buon vecchio Guerra tiene duro, e lo fa dignitosamente.

    La fine del mondo

    Per chi non avesse mai messo mano, neanche con le edizioni precedenti, all'epopea del guerriero dell'Apocalisse, riteniamo sia doveroso fare un po' di storia - ricordandovi, tuttavia, che l'intera mitologia dei primi due capitoli della serie è racchiusa in un nostro recente speciale dedicato a tutta la trama di Darksiders, prima dell'avvento di Furia nel terzo capitolo. L'affascinante racconto del titolo THQ, supportato dall'art design del fumettista Joe Madureira, prende vita in un mondo diviso in tre grandi Regni: quello degli Angeli, quello dei Demoni e quello (più giovane) degli Uomini.

    Proprio quest'ultimo reame si ritrova improvvisamente teatro della fine del mondo: la guerra dell'Armageddon, calamità di stampo mitologico-cristiano narrata nel Libro della Rivelazione, ha portato alla nascita dell'Apocalisse, in cui Angeli e Demoni si danno battaglia sulla Terra in seguito alla rottura dei Sette Sigilli. Questi ultimi sono antiche reliquie che siglarono la tregua tra Paradiso e Inferno, quando l'Arso Consiglio inviò i Quattro Cavalieri dell'Apocalisse a frenare le ostilità tra i due Regni.

    Fu proprio da questo fenomeno che nacque l'umanità, la stessa che ai giorni nostri si ritrova coinvolta in una nuova e cruenta battaglia tra le fazioni celestiali e demoniache. La nostra storia comincia proprio quando Guerra viene misteriosamente chiamato sulla Terra, nel bel mezzo di uno scontro tra Angeli e Demoni; scoprirà, tuttavia, che la sua chiamata è stata manipolata da qualcuno, in quanto i suoi tre fratelli Cavalieri non sono accorsi e, di conseguenza, pare che i Sigilli siano ancora intatti.

    Dal fragore della battaglia Guerra si ritrova nuovamente al cospetto di un furente e punitivo Arso Consiglio, deciso a incolpare il protagonista di aver scatenato un'Apocalisse prematura. Il protagonista però sa bene che qualcosa non quadra: capisce che la sua chiamata è il frutto delle macchinazioni di un traditore che agisce nell'ombra. Il colossale Cavaliere chiede dunque al Consiglio un'ultima possibilità, al fine di smascherare i veri fautori dell'Apocalisse e condurli dinanzi alla giustizia. Inizia da qui in avanti la sua personale crociata in un mondo ormai dilaniato dal conflitto che non è riuscito a fermare: un secolo dopo quel terribile giorno in cui venne ingannato e processato, Guerra deve farsi strada su una Terra in rovina, desolata ed estinta. Patria di mostri e aberrazioni, che hanno causato l'inesorabile estinzione della razza umana.

    Un'Apocalisse che non invecchia

    Quando uscì per la prima volta, Darksiders aveva tutte le carte in regola per stupirci e scrivere a suo modo una pagina piuttosto significativa del genere action. In effetti lo fece: come avemmo già modo di elogiare nella nostra originaria recensione di Darksiders, il titolo di Vigil Games si presentò con una serie di idee di gameplay peculiari e travolgenti; dal canto suo, anche il comparto narrativo si rivelò estremamente solido e originale, pur prestando il fianco a qualche flessione di sceneggiatura nel corso dell'avanzamento.

    Questo perché Darksiders, oggi come allora, bilancia prepotentemente azione ed esplorazione, infarcendo (e allungando) l'avventura con un cospicuo numero di puzzle ambientali. Ne consegue che la scrittura viene diluita tra combattimenti, sezioni esplorative e risoluzione di enigmi. In ogni caso, l'affresco dipinto dai ragazzi di Vigil Games rappresenta una rielaborazione epica ed avvincente del mito cristiano: lontana dal medioevo macabro e splatter di Dante's Inferno, la direzione artistica di Darksiders risulta maggiormente incentrata sul fantasy steampunk, anche se in certi frangenti il character design presta il fianco a qualche modello eccessivamente "pesante" e caricaturale.

    Nonostante un affresco narrativo ed estetico altalenante, tuttavia, Darksiders riesce a conquistarci ancora oggi grazie alla sua eccezionale varietà ludica, che si riflette in una mole spropositata di feature capaci di amalgamarsi tra loro. Riprendendo le basi da hack n' slash nello stile di God of War, il titolo propone un combat system non particolarmente profondo, ma sufficientemente stratificato: la progressione delle abilità di Guerra si traduce non soltanto in armi, strumenti ed equipaggiamenti in costante divenire, ma anche nella possibilità di sbloccare mosse e tecniche aggiuntive che, se evolute a sufficienza, riescono a sostituirsi al becero button mashing.

    L'arsenale del protagonista viene progressivamente espanso con strumenti e armi dalla distanza che aumentano il respiro del game design: ogni singolo cimelio che giunge tra le nerborute braccia del Cavaliere di Apocalisse diventa una chiave di volta essenziale nell'avanzamento, che sia nei combattimenti o nelle fasi dedicate ai puzzle ambientali. Una meccanica che ci ha permesso in più di un'occasione di sorvolare sull'eccessiva linearità che la mappa di gioco evidenzia in alcuni punti, soprattutto a fronte di un level design ispirato e suggestivo, capace di portarci ora tra le strade di una metropoli abbandonata, ora negli androni di un'antica cattedrale gotica, o ancora nella fitta vegetazione di una giungla nata dalle ceneri della civiltà.

    L'Apocalisse su Switch

    Era doveroso, fin qui, ricordare ciò che è stato il primo capitolo della saga e cosa rappresenta ancora oggi grazie all'ottimo Darksiders Warmastered Edition, che giunse su PS4, Xbox One e PC in un'edizione confezionata magistralmente per prezzo e qualità dell'opera di rimasterizzazione. Quella stessa edizione arriva, a partire dal 2 aprile, anche per Nintendo Switch e ci dà l'opportunità di portare a spasso l'avventura di Guerra alla ricerca dei veri responsabili dell'Apocalisse.

    L'edizione per la piattaforma ibrida della Casa di Kyoto incarna in tutto e per tutto un port della Warmastered, e a fronte di alcune novità apprezzabili c'è da dire che le capacità dell'hardware di riferimento prestano il fianco a qualche piccola perplessità di stampo tecnico e funzionale. Iniziamo col dire che, dal punto di vista dei contenuti, l'edizione si porta dietro pregi e difetti del suo predecessore: il principale neo della produzione risiede, a nostro parere, nel comparto sonoro, che sin dalle origini propone un doppiaggio italiano decisamente sottotono e alle volte persino inadeguato, con numerose asincronie nel labiale e, soprattutto, un'interpretazione estremamente mediocre da parte di quasi tutti gli attori. Nel doppiaggio videoludico (a tal proposito, vi invitiamo a recuperare le interviste a Jacopo Calatroni ed Emanuela Pacotto), quasi sempre si doppia sull'onda sonora senza avere davanti il materiale video e audio originale: una sorte che, visti i risultati già nel 2010, è capitata sicuramente durante l'adattamento italiano di Darksiders.

    Sul fronte visivo, abbiamo gradito non poco la possibilità di personalizzare la nostra esperienza in termini grafici: Darksiders Warmastered Edition per Switch presenta due modalità di visualizzazione, ovvero Alta Qualità e Alta Performance. La prima garantisce una risoluzione certamente dignitosa, che consiste in 720p in modalità portatile e 1080p in modalità TV, ma anche un frame rate bloccato a poco meno di 30 fps. La seconda, invece, vi consentirà di sbloccare il frame rate al costo di un leggero abbassamento della risoluzione, con possibilità di giocare a circa 60 fps.

    Il nostro consiglio è di scegliere proprio l'Alta Performance, che vi permetterà di vivere le pirotecniche battaglie di Guerra con un ottimo tasso di fluidità. In tal senso, l'ottimizzazione del titolo per Nintendo Switch ci ha lasciati soddisfatti, dal momento che anche nelle fasi di battaglia più roboanti Darksiders Warmastered Edition non ha mostrato neanche un calo di frame.

    C'è da dire, d'altro canto, che anche sfruttando l'opzione Qualità la pulizia scenica non è delle migliori: rispetto alla Warmastered Edition diffusa sulle console maggiori nel 2016, infatti, quella per la piattaforma ibrida presenta texture meno definite. Inoltre la qualità degli scenari - che già nell'edizione base e in quella rimessa a nuovo non era incoraggiante - ci è sembrata un po' povera di dettagli, anche al netto del buon filtro di anti-aliasing inserito in questa versione.

    Dobbiamo ammettere, infine, che giocare Darksiders su Nintendo Switch non rappresenta esattamente il massimo della praticità. Portare su una nuova piattaforma un videogioco che, col tempo, s'è fatto pietra miliare del genere di riferimento è un'operazione che va incoraggiata e premiata, ma titoli come Darksiders - caratterizzati da movenze adrenaliniche e inanellamenti di combo - soffrono di un'inevitabile limite di manovrabilità dettato dalla non facile gestione dei piccoli Joy Con. Di contro, l'idea di giocare in portabilità impersonando il violento e inarrestabile Guerra, calando micidiali fendenti con la fedele Divoracaos, rimane una prospettiva del tutto allettante.

    Darksiders: Warmastered Edition Darksiders: Warmastered EditionVersione Analizzata Nintendo SwitchPortare su Nintendo Switch un titolo importante come Darksiders è l'ennesima operazione di cuore da parte di THQ Nordic, che va premiata soprattutto per l'ottimizzazione del frame rate e per il rapporto qualità-prezzo. Darksiders: Warmastered Edition giunge sulla piattaforma ibrida al costo di circa 30 euro e per l'utenza della Grande N che non ha mai potuto metter mano all'action di Vigil Games l'acquisto è del tutto consigliato. Chi invece ha già giocato l'epopea di Guerra, anche in versione rimasterizzata, potrebbe rimanere un po' deluso dal comparto grafico, inferiore in termini di pulizia scenica rispetto all'edizione per console maggiori, senza contare una manovrabilità più farraginosa nella gestione dei mini-pad di Switch. A prescindere da tutto, però, il fragore dell'Apocalisse è rimasto lo stesso di sempre: fascinoso, epico e ruggente.

    7.3

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