Defector Recensione: l'esplosiva risposta di Oculus a Blood and Truth

Il team Twisted Pixel presenta in esclusiva per il visore di Oculus un notevole spy movie in realtà virtuale.

recensione Defector Recensione: l'esplosiva risposta di Oculus a Blood and Truth
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  • Non si può negare che la VR si sposi a meraviglia con il concept degli action game. Adrenalina a mille, immersività al cardiopalma, spettacolarizzazione senza freni e sparatorie a catinelle: la ricetta perfetta per un gioco d'azione che sappia trarre il massimo beneficio dalla realtà virtuale. Sono molti i prodotti che negli anni hanno cercato di riprodurre a dovere questa formula, ma non tutti sono riusciti a dosare a menadito i vari ingredienti per dar vita ad un'opera pienamente saporita. A centrare appieno il bersaglio di recente è stata Sony con il suo virtuoso Blood & Truth, un first person shooter dal grandissimo carattere che rappresenta sicuramente un must buy per tutti i possessori del visore nipponico.

    Ma nella lunga guerra fredda per la supremazia in realtà virtuale, Oculus non resta certo a guardare ed anzi, forte della superiorità tecnica del suo nuovo Rift S rispetto al PSVR, risponde all'attacco del colosso giapponese con Defector, una nuova interpretazione dell'action game che traduce con efficacia in formato videoludico la lezione dei migliori spy movie, con un pizzico di sana tamarraggine che dona all'esperienza un po' di pepe. Il risultato è un film interattivo di circa quattro ore in cui si mescola l'eleganza hi-tech di Mission Impossible e 007 con un pizzico della spavalderia genuinamente cafona di John Wick.

    Parole e proiettili

    Agenti segreti, spie, doppiogioco, tradimento, scazzottate, fughe fuori di testa, travestimenti, sparatorie ed interrogatori al limite dell'ortodosso: Defector contiene al suo interno tutti gli stilemi possibili ed immaginabili che ci hanno accompagnato in un secolo di cinematografia.

    Seguendo l'abusato cliché del racconto tramite flashback, l'opera del team Twisted Pixel procede per episodi che scavano a ritroso nella mente del nostro anonimo protagonista (di cui potremo scegliere il sesso), intento a narrare le disavventure avvenute pochi giorni prima di un misterioso incidente. Scopriremo quindi passo dopo passo ciò che è accaduto al nostro eroe senza volto, in un puzzle narrativo tutt'altro che originale ma spigliato abbastanza da intrattenere il giocatore fino alla fine.

    Benché non sia la sceneggiatura (purtroppo solo in inglese) il punto forte di Defector, la trama avanza con un certo brio grazie alla varietà di situazioni che ci troveremo ad affrontare: ciascuno dei cinque episodi che compone il plot offre una panoramica delle sequenze tipificate che tante volte abbiamo visto in un film d'azione. Salteremo da un aereo in volo come un novello Tom Cruise in forma smagliante, indosseremo maschere super tecnologiche e modificatori vocali, parteciperemo ad inseguimenti e combattimenti a mani nude, e saremo protagonisti di lunghi dialoghi carichi di tensione come in un'avventura di James Bond.

    Sotto questo punto di vista, Defector assomiglia più ad un film di 007 che ad un trip cinematografico in compagnia di Keanu Reeves: l'esperienza del gioco si fa a tratti molto verbosa, in cui tre quarti di ogni episodio si spenderanno in conversazioni con gli NPC ed interazioni ambientali, alla ricerca del modo corretto per proseguire. Per comprendere l'importanza che Defector dà alla componente dialogica, vi basti sapere che ciascun personaggio potrà essere scannerizzato tramite un apposito dossier che ci fornirà i dettagli sul suo carattere, così da suggerirci alcuni semplici indizi per rispondere nella maniera più opportuna durante i dialoghi.

    Il titolo di Twisted Pixel del resto inserisce la possibilità di scegliere diverse opzioni nel mezzo delle conversazioni, le quali porteranno a reazioni differenti da parte del nostro interlocutore: selezionare troppe frasi sbagliate o inopportune causerà il game over, un dettaglio che impone quindi una certa attenzione nello studio della personalità che abbiamo di fronte agli occhi.

    È un'idea sicuramente avvincente, tesa e ben implementata, che avrebbe meritato però un'oncia di attenzione in più nell'architettura narrativa. Forse in alcune istanze Defector indugia troppo sul ritmo pacato di uno spy movie, e si concentra con meno convinzione sulle fasi più vigorosamente action: questo piccolo squilibrio è tuttavia mitigato da una cura eccellente per la diversità di eventi in cui incapperemo, pronti a dare all'avventura un tocco di dinamismo anche nei momenti meno adrenalinici. A coronare il tutto intervengono poi brevi minigiochi nel corso degli inseguimenti degli interrogatori, nonché tutta una serie di attività collaterali che vi lasciamo il piacere di scoprire da soli. Il fatto che Defector non intenda pigiare necessariamente il piede sull'acceleratore appare evidente persino dalla libertà di scelta garantita all'utente: ad un certo punto del suo svolgimento, infatti, le missioni prevedono una biforcazione che apre a due diverse possibilità d'approccio.

    Sta insomma all'utente decidere come "interpretare" questa pellicola videoludica, la quale aumenta con intelligenza la propria durata. Il replay value, d'altronde, è acuito non solo dalla facoltà di rigiocare singolarmente ogni capitolo dopo averlo terminato una prima volta per intraprendere magari sentieri inesplorati, ma anche dalla presenza di obiettivi secondari da completare. Come se non bastasse, alla fine di ogni incarico sbloccheremo alcuni trucchetti da usare in un secondo playthrough, alcuni più tradizionali ed altri più sopra le righe, in grado di vivacizzare ulteriormente l'esperienza complessiva.

    Corri, salta, guida, spara!

    Nelle istanze in cui Defector ci catapulta nel vivo dell'azione, lo spettacolo inizia a farsi più pirotecnico, esaltato e fuori di testa, sebbene non manchino piccole spigolature che finiscono per allentare il dinamismo dell'avanzamento.

    Anzitutto, benché la varietà sia uno dei capisaldi del titolo, alcuni momenti più mozzafiato ci sono parsi un po' troppo fulminei e sbrigativi, come se subissimo una leggera scossa elettrica che ci fa sobbalzare per qualche secondo e che d'improvviso termina il suo effetto, per poi tornare a colpire qualche minuto dopo con la stessa intensità e la medesima brevità.

    Defector è in sostanza una giostra che va costantemente su e giù, alternando fasi più quiete a schizzi di follia: tutto questo andirivieni funziona quanto basta, coinvolge a livello sensoriale e tiene sempre vigile l'attenzione del giocatore, pur senza mai travolgerlo fino in fondo. Quando occorre imbracciare le armi, inoltre, il titolo propone situazioni ben orchestrate, nelle quali si avverte fisicamente l'intensità delle sparatorie, merito soprattutto del feedback restituito dalla vibrazione dei controller Oculus Touch.

    Ciononostante, a volte le hitbox dei colpi non ci sono sembrate sempre adeguatamente precise, con proiettili che bucherellavano l'aria anche se il mirino era ben posizionato sul bersaglio. Per fortuna non parliamo di inciampi troppo frequenti, ma nell'insieme risultano comunque piccole incertezze che indeboliscono parzialmente il godimento delle sessioni shooter. In un prodotto di questa caratura, in aggiunta, la personalizzazione dell'esperienza in VR è assolutamente fondamentale per permettere a chiunque di impostare i settaggi più adatti alle proprie esigenze ed evitare l'insorgere di motion sickness.

    Com'era prevedibile, Defector propone dunque un'ampia gamma di opzioni per gestire la rotazione e la full locomotion, oltre ad una serie di altre accortezze utili a rendere fruibili i momenti più esplosivi senza eccessivi contraccolpi. La potenza di Oculus Rift S, infine, regala scorci visivi da applausi, inscenando un buon livello di dettaglio sia per quanto concerne i volti dei personaggi principali, sia per la resa degli effetti quali sangue, fiamme e contusioni.

    Un po' di aliasing sporca alcune superfici in lontananza, non tutte le texture offrono la stessa omogeneità qualitativa, ed in generale l'illuminazione avrebbe potuto essere più curata, ma nella sua interezza Defector allestisce un contorno grafico di indubbio spessore.

    Defector DefectorVersione Analizzata PCPrendete Oculus Rift S, versate tre parti di Mission Impossible, una di 007, mezza di John Wick. Scuotete, non mescolate, ed avrete ottenuto un drink da bere tutto d’un sorso. Defector è un gioco pieno di idee, vivace ed avvincente, che combina varietà e spettacolarità per dar vita ad una solida avventura di stampo cinematografico. Presenta qualche oscillazione di troppo, ed anche alcune spigolature ludiche e narrative, ma la somma delle componenti supera le singole imperfezioni. Un cocktail di cui - ne siamo sicuri - James Bond andrebbe molto fiero.

    8

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