Recensione Demikids Dark/Light

Leggi la nostra recensione e le opinioni della redazione sul videogioco Demikids Dark/Light - 1850

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  • Vai Pikachu.. ahem Cerbero!

    Ad una prima occhiata questo gioco può sembrare una totale scopiazzatura della serie Pokèmon, ma se ci si documenta si scoprirebbe facilmente che è esattamente il contrario...
    Demikids: Children of Dark/Light è un gioco che trae le caratteristiche principali del suo gameplay dalla lunga e famosa serie “Shin Megami Tensei” della Atlus, ma pochi lo associano a questa serie poiché sono pochissimi i capitoli della saga SMT (n.d.r. abbreviazione di Shin Megami Tensei) arrivati in America (in Europa solo 3 capitoli su oltre 14..).
    Caratteristica principale di questa lunga serie è quella di poter “circuire” i demoni per convincerli ad unirsi a voi, tuttavia se nei capitoli “principali” di SMT il senso di tragedia, la catastrofe, e l'atmosfera opprimente sono palpabili, in questo spin off, a causa del diverso target, l'atmosfera è molto più leggera... Ma analizziamo le cose con ordine.

    I wanna be a Demon-Hunter

    Demikids: Children of Light/Dark: in realtà ci sono due capitoli perché seguendo il trend iniziato da Pokémon, sono disponibili due versioni dello stesso gioco allo scopo di potersi scambiare le creature catturate non presenti nella versione acquistata dall'amico.
    La differenza tra le due versioni non è però legata alla sola diversificazione delle creature “catturabili”, ma è anche legata al fatto che i due personaggi vivranno vicende diverse, accomunate solo da alcuni eventi chiave in comune (la differenza è palpabile già all'inizio del gioco; nella versione dark, nell'introduzione figurerà Lucifero, nella versione light nell'introduzione figureranno una serie di angeli).
    Lo spin off “Demikids” non è una esperienza del tutto nuova: per Game Boy Color sono usciti altri tre capitoli (possono essere paragonati a Pokémon Red/Blue e Pokémon Yellow) che hanno riscosso un successo molto contenuto che però ha permesso a questo gioco di ritagliarsi una nicchia di mercato.
    La storia ruota attorno a due ragazzi che fanno girare la ruota del destino e portano il mondo ad una crisi (legata allo scorrere del tempo), e per porre rimedio alla situazione che si è venuta a creare vengono loro consegnate due pistole che servono ad incanalare i loro poteri (esattamente come avveniva nei capitoli precedenti del gioco). Durante le loro peregrinazioni i protagonisti dovranno viaggiare attraverso locazioni molto suggestive come l'inferno e l'elysium, e scopriranno man mano che la realtà non è come sembra e che gli eventi presentano molte sfaccettature. Diversamente da Pokémon, dove la storia è formata da una quest principale molto frammentata e una serie di “mini-quest”, in Demikids la storia verrà continuamente portata avanti dal vostro operato, e anche se a tratti confusionaria (più che altro nella prima fase del gioco) riveste un ruolo molto importante nell'economia del gioco (alcuni enigmi non potranno essere risolti se non si fa riferimento a degli eventi avvenuti precedentemente, caratteristica essenziale dei gdr ma che si sta andando perdendo a favore di una maggiore immediatezza di gioco).

    Grafica e Audio

    L'audio alterna tracce ben fatte, quelle legate agli eventi chiave, a tracce “nella norma” o alle volte persino mediocri, per cui il comparto audio decisamente non è ben curato: senza scordare la povertà degli effetti sonori che alle volte si limitano a produrre suoni senza senso che non hanno la minima assonanza col rumore attuale che dovrebbe essere prodotto.
    Per la grafica invece il discorso da fare è difficile: è buona regola tenere i meriti e i demeriti separati, per cui da un lato vediamo una grafica curata nelle battaglie e degli ambienti vari, dall'altro però vediamo nemici statici nelle battaglie (esattamente come in Pokémon le animazioni dei nemici in battaglia sono molto limitate, e salvo alcuni casi particolari i nemici si limitano a lampeggiare quando vengono colpiti). I mostri sono anche ben fatti, ma salvo alcuni, hanno generalmente un aspetto troppo infantile per dare veramente l'idea di essere mostri (non fanno paura o ribrezzo, anzi molti sono “carini”).

    Gameplay

    Il gameplay del gioco si rifà in larga parte alla serie SMT e ai suoi diretti predecessori per GBC, operando solo delle lievi modifiche ad un gameplay comunque collaudato.
    Per convincere un demone ad unirsi a voi, diversamente da pokemon, non dovrete attaccarlo, bensì parlargli prima di attaccarlo. In base al demone che parla col demone che volete far unire a voi la possibilità di riuscita aumenta o diminuisce, e comunque non è il dialogo l'unico modo per far unire a voi altri demoni: potrete corromperli coi soldi, con degli oggetti o si uniranno a voi automaticamente se avrete attivato un particolare evento.
    Potrete portare con voi fino a 4 demoni contemporaneamente che combatteranno per voi, ma la gestione di health point e magic point è diversa in questo gioco dai soliti gdr: ci sono varie categorie di attacco le skills e le magie. Le magie utilizzano magic point, le skills invece utilizzano gli health point (perciò le skill pur essendo più potenti delle magie risultano un'arma a doppio taglio comportando l'indebolimento del mostro che la usa). Oltre alle quattro creature che potrete portare in battaglia potrete di volta in volta sceglierne altre da sostituire al vostro team attuale tramite il vinecom (una sorta di Pokedex molto potenziato) dal quale potrete vedere anche le statistiche delle creature attualmente in vostro possesso.
    Per potenziare le creature oltre al classico “level up” c'è la possibilità di fondere due creature per ottenerne una terza (generalmente appartenente alla famiglia della “madre” ma alle volte si ottiene anche una nuova creatura) che gode di bonus vari tra cui la possibilità di apprendere le skill di entrambi i “genitori”.
    Nota positiva per la longevità: il gioco necessita almeno di 30-35 ore per concluderlo in maniera media (garantendosi cioè una buona quantità di creature catturate e avendo almeno metà di esse ad un livello sufficientemente alto da affrontare lo scontro finale), ma per portarlo a termine nella maniera migliore avrete bisogno di molto tempo poiché dovrete sperimentare molto per capire come funziona con esattezza il sistema di fusione tra creature.

    Note Conclusive

    Tutto sommato Demikids si pone come una valida alternativa a Pokémon: Zaffiro/Rubino, anche se la ridotta possibilità di recupero di questo gioco (il gioco non è mai arrivato in Europa, è stato pubblicato solo in Giappone e in America) potrebbe scoraggiare i più. Pur non arrivando alle vette di qualità di Pokemon, che si è andato sempre più raffinando grazie ad una serie di giochi che hanno sempre avuto un vasto bacino di utenza e quindi una larga possibilità di riscontro da parte del pubblico, questo appare come un piccolo gioiellino. Se volete un simulatore di “allevamento” tecnico che permetta all'utente di svolgere una serie di sottomissioni senza una vera e propria trama principale, Pokémon risulta la scelta migliore, viceversa se cercate un prodotto che offra un gameplay “diverso” fuso con una storia (si confusionaria, ma a tratti avvincente), allora vi consiglio di tuffarvi su questo gioco.
    Certo non è un prodotto per tutti (Pokémon ha alzato il livello medio della realizzazione tecnica delle simulazioni), ma chi riuscirà a capirlo troverà in questo gioco un prodotto valido.

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