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Destiny 2 La Regina dei Sussurri Recensione: un'espansione incredibile

Vi raccontiamo perché quella de La Regina dei Sussurri è la miglior campagna mai creata da Bungie per Destiny 2.

Destiny 2: La Regina dei Sussurri
Recensione: Multi
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Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • PS5
  • Stadia
  • Xbox Series X
  • Se c'è un aspetto in cui Bungie eccelle, quello è sicuramente alimentare l'hype. Non parliamo della semplice aspettativa nei riguardi dei contenuti di Destiny 2, data per scontata tra le frange della community di indefessi appassionati. Ciò a cui ci riferiamo è l'entusiasmo scatenato dall'idea di assistere all'esordio di eventi o personaggi celebrati dalla "lore" nel corso degli anni. Un esempio lampante di tutto questo è la missione di soccorso di Saint-14, il Titano leggendario le cui gesta ci sono state descritte sin dal suo debutto del primo capitolo, e che solo dopo anni abbiamo potuto incontrare e salvare personalmente (c'è chi ammette di essersi emozionato in quel momento e chi mente).

    Ve lo anticipiamo: l'insieme degli eventi narrati nella campagna de La Regina dei Sussurri non è altro che un concentrato di momenti simili, che rendono l'espansione inaugurale dell'Anno 5 la più interessante di sempre. Dopo aver sviscerato tutte le novità disponibili al lancio del DLC, siamo pronti a spiegarvi i motivi per i quali l'ultima avventura dei Guardiani non andrebbe sottovalutata.

    Guardiani allo specchio

    Le ultime espansioni di Destiny 2, con i loro alti e bassi, ci hanno raccontato numerosi eventi senza però far avanzare in maniera decisa la trama.

    La Regina dei Sussurri risponde proprio all'esigenza di una campagna che non solo possa finalmente dare una scossa alla lenta narrazione che ha caratterizzato i primi anni del game as a service, ma che riesca anche a proporre missioni all'altezza dal punto di vista prettamente ludico.

    La nuova espansione del titolo di Bungie segue le incredibili rivelazioni emerse di recente, che hanno portato alla scoperta del malvagio piano di Savathun, la Megera Regina. La sorella di Oryx sarà infatti la protagonista assoluta del DLC e, dopo una missione iniziale poco entusiasmante sul suolo di Marte, ci condurrà dritti nella sua enorme dimora: il Tronomondo di Savathu.

    Da qui avrà il via una serie di missioni che ci porteranno ad affrontare una minaccia senza pari e che, di fatto, ci ha trasmesso sensazioni che non vivevamo dall'uscita del Re dei Corrotti, la prima grande espansione del primo Destiny. Gli avversari affrontati sino ad oggi in Destiny 2, fatta eccezione per Ghaul e la sua Legione Rossa, non hanno rappresentato mai una reale e concreta minaccia per l'umanità, ma con Savathun il discorso è ben diverso. Come avrete sicuramente visto nei trailer, la regina degli inganni ha messo le mani sulla Luce e guida un esercito chiamato Alveare Lucente che, come suggerisce il loro nome, è costituito perlopiù da guerrieri in grado di sfruttare gli stessi poteri che rendono così forti i Guardiani. Addentrarsi nello splendido regno dell'imprevedibile nemico, e sconfiggere i suoi soldati più valorosi distruggendone gli Spettri, è divertente ma allo stesso tempo difficile, poiché sarà come guardarsi allo specchio. La stessa Savathun è un personaggio ben caratterizzato, e ci azzarderemmo persino a definirlo il villain più interessante e meglio approfondito dell'intera storia dello sparatutto.

    Non vi daremo alcun tipo di anticipazione, ma vi assicuriamo che le vicende narrate tra una missione e l'altra sono dense di colpi di scena, momenti toccanti e rivelazioni che stavamo ormai attendendo da anni, sebbene queste rispondano solo parzialmente ai tanti dilemmi sul mondo di gioco e diano vita ad altri forse ancora più grandi. È sempre più chiaro che l'epica lotta tra Luce ed Oscurità stia per arrivare al suo culmine, e dopo aver giocato La Regina dei Sussurri non vediamo l'ora di scoprire dove ci porterà Lightfall (in italiano L'Eclissi), quello che dovrebbe rappresentare il finale del ‘primo capitolo' di Destiny 2.

    Una campagna leggendaria

    Anche sul fronte ludico, la modalità storia di Destiny 2 La Regina dei Sussurri è un piacere da giocare per diversi motivi. Il primo è sicuramente l'introduzione della difficoltà leggendaria, che aumenta a dismisura il livello di sfida e blocca il Livello Potere, così che non abbia più importanza quanto siano forti le armi e le armature nel vostro inventario.

    Nel nostro caso abbiamo deciso di affrontare questa sfida in solitaria e vi assicuriamo che è stato divertentissimo: ogni livello ci ha tenuti impegnati per un bel po', e ci ha costretti ad avere un approccio alle attività diverse dai Raid che forse non avevamo dai primissimi mesi di esistenza del primo Destiny, quando ci si organizzava per completare i Cala la notte da soli con l'imprescindibile Rompighiaccio

    Per la prima volta, infatti, non andrete alla ricerca del pezzo di equipaggiamento che possa offrirvi quel punticino extra di potere, ma tutto verterà sulle caratteristiche di ciascuna arma e corazza.

    Tra una missione e l'altra abbiamo trascorso parecchio tempo a modificare attentamente i perk delle armature, ad applicare i bonus alle armi e a ritirare fuori dal magazzino bocche da fuoco di cui avevamo persino dimenticato l'esistenza (ad esempio nell'intro abbiamo utilizzato l'Asceta, il cui Livello Potere è ora bloccato a 1350). Vivere una campagna in questo modo è molto più soddisfacente, poiché evita che i contenuti si esauriscano in una manciata di ore per lasciare spazio alla scalata al cap di Potere. Portare a termine la storia in modalità Leggendaria garantisce inoltre un'esotica inedita e un intero set di equipaggiamento al 1520 che, considerato il soft cap al 1500, può essere reputato un ottimo incentivo.

    Il merito però non è tutto della difficoltà, poiché è la struttura delle missioni che contribuisce in primis a rendere gradevole la storia raccontata ne La Regina dei Sussurri. Ogni missione ha una durata notevole ed è costellata da fasi platform, arene ricoperte di nemici e numerosi boss che non sono le classiche spugne per i nostri proiettili, ma vanno sconfitti risolvendo piccoli puzzle che ricordano più le meccaniche di un'Incursione che quelle di un Assalto.

    Senza fare spoiler, in alcuni frangenti sono persino state incluse sequenze che, o per le splendide musiche o per il gameplay, vi riporteranno alla mente memorie preziose, ed è qualcosa che non avevamo mai visto prima in una campagna di Destiny. A proposito di Assalti, l'espansione introduce due nuove attività che come sempre si possono avviare dal menu delle Destinazioni o in maniera casuale nella Playlist dell'Avanguardia (senza contare la loro presenza nella rotazione dei Cala la Notte, ovviamente): La Culla del Male e La Lama di Luce, il cui inizio contiene una splendida citazione. In entrambi i casi ci addentreremo in luoghi affascinanti con l'obiettivo di sconfiggere pericolosi boss e completare mini puzzle ispirati alle meccaniche proposte nel corso della campagna. Insomma, tutto perfettamente in linea con gli altri Assalti, sebbene i nuovi ereditino buona parte del fascino delle ambientazioni del DLC.

    Una delle pecche de La Regina dei Sussurri è forse rappresentata da una certa pigrizia per quello che riguarda il design nemici, che non sono altro che le solite truppe dell'Alveare con un'estetica lievemente ritoccata. Fanno eccezione i guerrieri dell'Alveare, veri e propri mini-boss che si comportano esattamente come i Guardiani e in battaglia sfoggiano le loro abilità Solari, ad Arco e del Vuoto, che a difficoltà Leggendaria sono in grado di spazzare via un giocatore con appena un paio di colpi.

    Benvenuti nella Forgia

    La Regina dei Sussurri non è solo una campagna, e con la nuova ondata di contenuti sono arrivate anche importanti novità che ci accompagneranno per mesi o addirittura anni. Ci riferiamo alla Forgia, una nuova meccanica di gioco che viene introdotta nel corso della storia e stravolge una delle caratteristiche di Destiny 2 in un modo che alcuni giocatori apprezzano e altri no, ovvero la ricerca del "god roll".

    Le armi leggendarie (o esotiche, visto che ce ne sono un paio disponibili per il crafting), che si possono ricevere al completamento delle attività o in maniera randomica scalando i gradi dei vari vendor, propongono perk casuali e occorre affidarsi alla sorte per ottenere quella con le caratteristiche perfette. Grazie alla Forgia, questo elemento viene a mancare in buona parte, poiché viene data al giocatore la possibilità di creare una discreta quantità di armi e deciderne ogni singolo perk.

    Sia chiaro, il farming non viene meno con la Forgia, poiché i materiali per il crafting vanno accumulati nel tempo e gli stessi progetti richiedono ore di gioco per essere sbloccati e potenziati. C'è però una differenza sostanziale tra l'andare alla ricerca del "god roll" ripetendo infinite volte una stessa attività e giocare liberamente utilizzando un'arma alla quale non solo ci si affeziona nel tempo, ma che può anche essere progressivamente migliorata fino a rispecchiare esattamente quello che è il nostro canone di perfezione.

    Gli utenti più accaniti continueranno ad accumulare ore di gioco per ottenere le armi che non fanno parte dei telai della Forgia, ma chi non ha intenzione di cedere a questi meccanismi può ora procedere con calma e relax, instaurando anche un ‘rapporto' con le proprie bocche da fuoco, che è un elemento da non sottovalutare in un prodotto del genere (ed è una delle cause della rabbia dei giocatori al momento dell'annuncio del sunsetting).

    È proprio la Forgia che ci darà modo di mettere le mani sul Falcione, un nuovo tipo di arma che va ad ampliare le possibilità offerte nel corpo a corpo. Questa particolare arma, disponibile in una manciata di varianti, si differenzia dalla spada per numerose ragioni che non riguardano solo il potere d'attacco, dal momento che si tratta a tutti gli effetti di un'arma energetica i cui proiettili sono molto più comuni.

    Non abbiamo parlato a caso delle munizioni, poiché il Falcione si utilizza con visuale in soggettiva e può sia sferrare attacchi corpo a corpo, che non consumano munizioni, sia sparare dei letali proiettili. Il nuovo strumento di morte gode anche di un notevole potere difensivo, visto che per qualche secondo è possibile attivare una stance grazie alla quale vengono assorbiti per breve tempo i colpi, fornendo magari protezione giusto per una manciata di secondi prima di dover attendere che l'apposito indicatore si ricarichi. Non vi diremo che il Falcione ci ha fatto impazzire, poiché si tratta di un'arma davvero particolare e non adatta a tutti gli stili di gioco, ma è indubbio che vada ad ampliare ulteriormente i possibili approcci che i Guardiani possono adottare in combattimento.

    Bello anche tutto il nuovo armamentario esotico, con alcune armi che riescono a distinguersi dalla massa per caratteristiche estetiche uniche come la splendida mitraglietta Osteo Striga, che spara insetti velenosi, o il possente Grande Ouverture, una sorta di ibrido tra mitragliatrice leggera e fucile a fusione lineare.

    Tra le varie modifiche apportate al gameplay, che include l'eliminazione totale delle munizioni primarie e il potenziamento di alcune esotiche, non possiamo certo non citare la rivoluzione delle classi del Vuoto. Quando parliamo di rivoluzione non ci riferiamo tanto alle abilità che abbiamo imparato a conoscere negli anni, le quali sono sostanzialmente invariate: La Regina dei Sussurri porta avanti il processo di trasformazione delle classi di Destiny 2 iniziata lo scorso anno con la Stasi, grazie alla quale è stato premuto l'acceleratore sull'inserimento di una componente ruolistica più marcata.

    Ad oggi, la schermata di personalizzazione delle classi appartenenti al Vuoto è perfettamente in linea con quella della Stasi, con tanto di possibilità di aggiungere una serie di modificatori che alterano le statistiche e aggiungono effetti secondari alle nostre abilità. Si tratta insomma di un piccolo grande cambiamento che verrà sicuramente seguito da un rework degli altri due elementi.

    La fortezza dell'Alveare Lucente

    Non temete, non abbiamo di certo dimenticato di parlarvi dello splendido Tronomondo di Savathun e, più in generale, delle ambientazioni che faranno da sfondo a molte delle prossime imprese dei Guardiani.

    Artisticamente, la nuova area di pattuglia è splendida e propone un particolare dualismo che contrappone allo sfarzo della dimora della Regina Megera una marcescente palude in cui si aggirano prevalentemente Infami. Le dimensioni della mappa sono più generose di quanto ci aspettassimo, e la porzione di mappa esplorabile liberamente è più vicina ad aree come il Cosmodromo che alla più piccola Città Sognante. Se l'area paludosa del Tronomondo non eccelle dal punto di vista estetico, a stupire è invece tutto il resto: Bungie ha saputo creare un ambiente di gioco semplicemente spettacolare che eredita le architetture tipiche dell'Alveare e le stravolge dal punto di vista cromatico, quasi a voler comunicare con le immagini il contatto tra la fazione nemica e la Luce del Viaggiatore. La quasi totalità della fortezza della sorella di Oryx è luminosissima e presenta strutture color avorio, arricchite da rigogliose piante di un rosso acceso che rendono i paesaggi uno spettacolo per gli occhi.

    Destiny 2 La Regina dei Sussurri Destiny 2 La Regina dei SussurriVersione Analizzata PlayStation 5Dopo una serie di espansioni riuscite solo a metà, Bungie è riuscita a fare centro con La Regina dei Sussurri, arricchendo il suo Destiny 2 con la miglior campagna di sempre. La trama che vede come principale antagonista Savathun è ricca di colpi di scena e rivelazioni inattese che vengono accompagnate da una difficoltà leggendaria che rende l’esperienza di gioco molto più stimolante, e che riesce a far immedesimare maggiormente i giocatori nei Guardiani in questa lotta contro quello che, a conti fatti, è il nemico più potente che abbiano mai incontrato (per il momento). Speriamo solo che negli anni le missioni, le quest e le ambientazioni di questo DLC non finiscano nel sempre più ricco Magazzino, poiché dopo l’abbandono de I Rinnegati sarebbe un altro duro colpo per lo sparatutto del team di Seattle.

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