Destiny: Evento L'Aurora Recensione

Il nuovo evento di Destiny, non porta con sé solamente le Corse con gli Astori ma anche nuove esotiche, assalti rivisitati e tante altre novità.

Destiny: Evento L'Aurora Recensione
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Disponibile per
  • PS4
  • Xbox One
  • "Pensi che abbia passato una settimana a convincere Ikora a creare il Cristallo dell'Aurora solo per fingere? Chi pensi ci salverà dall'Oscurità? I guardiani disperati o quelli felici? Amore e gioia, Eris, ci salveranno. È così che mostro il mio amore."
    Così risponde la "festaiola" Eva Levante alla mortifera Eris Morn, spiegandole perché ha organizzato la festa dell'Aurora. Nonostante abbia una "backstory" molto meno curiosa rispetto a quella dei Giorni Scarlatti o della Festa delle Anime Perdute, è sempre bello scoprire che tutto ciò che succede nel mondo di Destiny viene in qualche modo contestualizzato nell'immaginario creato da Bungie, fosse anche con le poche righe scritte sul retro delle Carte Grimorio (criticatissime eppure ormai esaminate con attenzione dai più convinti fan della produzione).
    L'Aurora, insomma, è solo un'occasione per sollevare il morale dei Guardiani, scacciare gli oscuri presagi dell'Oscurità dilagante, e trovare qualche nuova attività con cui svagarsi un po', anche se dovesse essere una discesa a rotta di collo sulle nuove piste della Sparrow Racing League. Il nuovo evento a tempo di Destiny, tuttavia, non porta con sé solamente le Corse con gli Astori, bensì anche un tris di nuove esotiche, un tris di assalti rivisitati, e diverse novità per gli Assalti, capaci per fortuna di ridare un po' di dignità a queste attività generalmente snobbate da chi ha già raggiunto l'endgame.

    La luce dell'Alba

    Quando l'anno scorso Bungie presentò le competizioni della Sparrow Racing League le reazioni del pubblico furono abbastanza contrastanti. Alcuni utenti apprezzarono schiettamente il diversivo imbastito dai ragazzi del team, coraggiosi a tal punto da infilare un racing futuristico nel loro sparatutto. Altri giocatori lo considerarono invece un contenuto insipido, troppo lontano dalle attività classiche e, soprattutto, completamente fine a sé stesso, destinato ad esistere solo per qualche settimana e poi a sparire per sempre. In verità Bungie ha deciso di riesumare la SRL, espanderla grazie all'introduzione di due nuove piste, e addirittura lasciarla a disposizione dei Guardiani persino quando l'Aurora sarà finita: anche dopo il 3 gennaio sarà infatti possibile gareggiare con gli amici, anche se soltanto nei match privati. Ci pare una strategia indovinata: è chiaro che le gare con gli astori non debbano diventare un'attività prioritaria nell'economia della produzione, ma averle a disposizione per qualche discesa con il proprio gruppo non è sicuramente una cattiva idea. Certo è che il ritorno delle gare avrebbe potuto essere accompagnato da questline un po' più creative: e invece niente, bisogna accontentarsi delle solite Patenti e delle taglie di Amanda Holliday, nel tentativo di salire di ranking e conquistarsi un Tesoro dell'Aurora.
    Possiamo consolarci soprattutto perché le due nuove piste sono davvero splendide: il Precipizio di Haakon è un circuito innevato pieno di rampe, strade secondarie, ostacoli e scorciatoie, mentre le Sabbie Splendenti di Mercurio sono un tripudio di salti, teletrasporti e curve al limite. Entrambi riusciti dal punto di vista del track design, dell'atmosfera e della presenza scenica, impegneranno a sufficienza i piloti, che si dedicheranno alle competizioni con più convinzione. Anche perché, stavolta, a tener traccia delle imprese effettuate in pista c'è un nuovo Registro, totalmente gratuito (è bene specificarlo dopo l'inelegante scivolone dello scorso anno). Bungie ha capito insomma che al di là del percorso verso il cap, c'è bisogno di un sistema che incanali gli sforzi del giocatore, annotando il grado di completamento delle attività proposte e poi veicolando un buon senso di progressione. Il Registro dell'Aurora svolge perfettamente questa funzione, ricompensando per altro l'utente con dei "bigliettini" necessari ad aprire i regali disposti nella piazza della torre. All'interno dei quali, per altro, si troveranno gli oggetti necessari a sbloccare le nuove quest esotiche.

    Se c'è un aspetto in cui l'update dicembrino non ci ha convinti, tuttavia, è proprio l'inconsistenza delle attività necessarie ad ottenere il nuovo Rompighiaccio (accolto con lo stesso entusiasmo dimostrato per il Gjallarhorn) e le nuove versioni elementali del Signore del Tuono (Nova Mortis e Abbadon). Il primo può essere semplicemente droppato da una taglia legata al completamento del Cala la Notte, mentre per ottenere le due mitragliatrici pesanti è sufficiente accumulare uccisioni con gli elementi corrispondenti e poi affrontare uno specifico assalto. Speravamo in qualcosa di ben più concreto, sul modello della meravigliosa quest necessaria per ottenere il già citato Gjallarhorn o l'esagerato Pandemia Primordiale.
    Restando in tema di assalti, finalmente è arrivato un sistema di punteggio che valuta le prestazioni dei Guardiani durante queste attività. Ogni nemico ucciso contribuisce allo score di gruppo, che si può aumentare grazie alle medaglie: queste ci vengono assegnate quando eseguiamo azioni particolari, come serie di kill con una tipologia di arma, multi uccisioni con le granate o altre prodezze. Oltre alle taglie speciali di Zavala, il tracciatore ha adesso una serie di Taglie d'Elite che possono ricompensarci con oggetti superiori al nostro livello di luce. Finalmente anche dedicandosi agli assalti si può quindi raggiungere il Cap, a patto di dimostrare il proprio valore e guadagnare le medaglie opportune (e non sempre si tratta di una quisquilia, come nel caso delle Serie Arcobaleno).

    È un peccato che il sistema di punteggio per gli assalti sia arrivato un po' in ritardo: chi ha già spolpato l'espansione I Signori del Ferro avrà probabilmente ottenuto tutti i set di armature e le armi che gli servono, e una volta completato il nuovo Registro (che include anche obiettivi legati agli Strike) tornerà a bighellonare tra la Torre e il Picco di Felwinter. Ma per il futuro di Destiny (qualsiasi esso sia), l'idea ci sembra opportuna e capace di rendere meno monotone le playlist assalto. Una piccola nota a margine, infine, per i tre strike rivisitati: purtroppo le variazioni tendono ad essere minime e poco significative, evidenziando una volta di più (casomai ce ne fosse stato bisogno) la tendenza di Bungie al riciclo spesso spietato di asset e situazioni.

    Destiny: Rise of Iron Destiny: Rise of IronVersione Analizzata PlayStation 4Confrontato con gli altri eventi a tempo organizzati fino ad oggi, l'Aurora riesce certamente a distinguersi. Introducendo un sistema di punteggio per gli assalti, ed un nuovo set di taglie molto più interessanti rispetto a quelle classiche, questo update rivitalizza un'attività che la community aveva ormai abbandonato. E d'altro canto The Dawining recupera anche le competizioni della Sparrow Racing League, consegnandoci due ottime piste inedite. Il successo dell'aggiornamento invernale dipende anche e soprattutto dal Registro: una trovata davvero brillante, già utilizzata per stuzzicare i completisti e convincerli ad “esaurire” le attività di Rise of Iron. Pensata per durare tre settimane, l'Aurora ha quel che serve per riportare i Guardiani sui server di gioco. Gli manca, come spesso è accaduto agli altri update, quel guizzo in più: Bungie continua a perdersi in un bicchier d'acqua, e la poca cura riposta nella rivisitazione degli strike o nella definizione delle questline esotiche resta difficile da spiegare. Un vero mistero, se la confrontiamo con l'attenzione che invece il team rivolge ad altri dettagli. Per il momento, trattandosi di un update completamente gratuito, possiamo fare buon viso a cattivo gioco. Sapendo che, proprio con lo scoring system degli assalti, si è comunque compiuto un passo in più in direzione di una struttura finalmente completa, accattivante, sfaccettata. Sulla base di quella struttura si dovrà costruire la nuova stagione di Destiny.

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