Destroy All Humans 2! Reprobed Recensione: il ritorno di Crypto-138

Destroy All Humans 2 rivive a distanza di sedici anni con questa riedizione Reprobed: la recensione della nostra guerra al KGB.

Destroy All Humans! 2 Reprobed
Recensione: PC
Articolo a cura di
Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • PS5
  • Xbox Series X
  • Nel giugno del 2005 veniva rilasciato sul mercato Destroy All Humans, action shooter in terza persona sviluppato da Pandemic Studios e pubblicato da THQ. Il titolo nacque da un'idea di Matt Harding, dipendente dello studio e grande amante degli alieni e dei film sci-fi, il quale voleva realizzare un videogioco dove essenzialmente il compito principale del giocatore era quello di impersonare un extraterrestre e uccidere tutti. Da questo semplice concept nacque Destroy All Humans - Matt, dal canto suo, non partecipò mai allo sviluppo in quanto "non interessato a sprecare due anni della sua vita a scrivere codici davanti a un PC" - a cui fece seguito, un anno più tardi, Destroy All Humans 2.

    La saga divenne un vero e proprio cult, tant'è che a distanza di quindici anni dalla prima release, THQ Nordic ha immesso sul mercato Destroy All Humans Remake (qui la recensione di Destroy All Humans Remake), una versione migliorata e modernizzata del gioco lanciato nel 2005. L'importante operazione nostalgia intentata dal publisher continua oggi con Destroy All Humans! 2 Reprobed, che seguendo le orme del predecessore ha provato a perfezionare e svecchiare anche il secondo, divertentissimo episodio. Dopo più di dodici ore spese a friggere e a far esplodere il cervello di ogni abitante del pianeta Terra, siamo pronti a raccontarvi le nostre impressioni.

    L'eterna lotta tra alieni e KGB

    La storia di Destroy All Humans! 2 Reprobed prende vita dieci anni dopo i fatti raccontati nel primo capitolo: i Furon hanno conquistato la Terra grazie alle eroiche imprese del deceduto Crypto-137, pertanto in questa nuova avventura vestiremo i panni di Crypto-138, che nel frattempo si è insediato nella Casa Bianca e addirittura si è travestito da Presidente degli Stati Uniti.

    La quiete aliena non è però destinata a durare a lungo, in quanto l'Intelligence Russa, il KGB, ha scoperto il clamoroso inganno ed è disposta a tutto pur di fermare il dominio extraterrestre. Inizia così una lunga partita a scacchi, una vera e propria Guerra Fredda - parliamo pur sempre del 1969 - in cui scopriremo ben presto che il vero piano malvagio da sventare sarà quello imbastito dalla Madre Patria.

    Preferiamo non svelarvi ulteriori dettagli sull'impianto narrativo, al fine di lasciare a coloro che non hanno avuto modo di giocare Destroy All Humans 2 la possibilità di scoprire e godersi fino in fondo un racconto semplice, ma perennemente sopra le righe, nonché capace di far sorridere il giocatore grazie a una sceneggiatura da vero e proprio b-movie fantascientifico che prende anche in giro, senza mezzi termini, le usanze tipiche delle varie nazioni in cui è ambientata la vicenda.

    Ad Albion, ad esempio, non mancheranno battute sulla limitata cucina inglese, costituita dal banale Fish n Chips, oppure sul quotidiano tè di mezzogiorno che, per la maggior parte della popolazione locale, sostituisce il pranzo. In Giappone il pesce fritto viene invece rimpiazzato dal sakè, che diventerà il protagonista di un'eterna lotta con la Vodka Russa per il dominio del mondo alcolico. Diverse linee di dialogo sono davvero ben scritte, ed è impossibile non citare gli innumerevoli e fantasiosi tentativi di Crypto-138 di approcciare l'affascinante spia russa Natalya Ivanova - uno dei personaggi introdotti con il secondo capitolo - e le risposte pacate e controllate, nonostante le continue provocazioni, della nostra alleata. A rendere ancora più immersiva la narrazione ci pensa il buon lavoro svolto da THQ Nordic sulle espressioni facciali dei diversi protagonisti, che a questo giro abbiamo trovato molto più realistiche e convincenti di quanto non fossero sedici anni fa. Quella di Destroy All Humans! 2 Reprobed è dunque una narrativa fuori di testa, che scherza continuamente con gli utenti e che sfrutta un folle racconto per fornire costantemente loro una scusa per distruggere tutto quello che si muove sullo schermo.

    È tempo di friggere cervelli umani

    Come accennato in apertura, Destroy All Humans! 2 Reprobed è uno shooter in terza persona di matrice open world ed è ambientato in cinque location differenti: San Francisco, Albion, Takoshima (isola giapponese che si ispira a Tokyo), la fredda Tunguska in Siberia e infine la base lunare sovietica Solaris. Mentre vaghiamo liberamente per le suddette mappe possiamo scegliere se mettere a ferro e fiamme le vie cittadine senza un particolare scopo, seguire la storyline principale che si sviluppa attraverso ventotto missioni complessive, come accadeva del resto nell'opera originale, oppure dedicarci a diverse attività secondarie che si suddividono prevalentemente in assassinii e diffusione del culto di Arkvoodle.

    Indipendentemente dal percorso che sceglierete di seguire, l'unico vero imperativo di Destroy All Humans! 2 Reprobed è quello di compiere un gran casino, magari in compagnia di un amico: lo split-screen permette infatti di affrontare l'intera campagna in multiplayer locale, massimizzando il divertimento.

    Al momento di affrontare il KGB, Crypto-138 può fare affidamento su un notevole arsenale di bocche da fuoco, da alterare facilmente in-game grazie alla più classica ruota delle armi. Ovviamente ognuno dei nove fucili alieni presenta delle caratteristiche uniche che li rendono più o meno funzionali a seconda dello scontro ingaggiato. Per esempio, se lo Zap - O - Matic è in grado di elettrizzare uno o più nemici, ha carica infinita ed è l'arma che abbiamo utilizzato con maggior frequenza, il Dislocatore è invece la scelta perfetta per chi vuole fare esplodere i veicoli al primo colpo, mentre l'Attacco Meteoritico, come suggerito dal nome, farà piovere tantissimi bolidi in un'ampia area, e dato il suo numero ridotto di munizioni è particolarmente indicato nelle situazioni più caotiche. In generale, tutte le armi hanno i loro punti di forza e altrettante debolezze, e sta quindi a noi impiegare le più efficaci a seconda delle circostanze e degli incarichi da completare.

    A tal proposito, la semplicità delle fasi di shooting ci ha permesso di prendere subito familiarità con il sistema di mira, tant'è che durante la nostra prova ci siamo accorti che è possibile disattivare il puntamento automatico.

    Dal momento che l'opzione di default facilita di molto le sparatorie, ci sentiamo di consigliarne lo spegnimento a chi cerca un tasso di sfida leggermente più alto rispetto alla norma. La difficoltà è del resto tarata verso il basso, complice anche un'intelligenza artificiale nemica non sempre reattiva, e solo in alcune specifiche missioni e boss fight - ambientate perlopiù nell'ultimo mondo - abbiamo avuto del filo da torcere. Vi basti pensare che nel corso dei nostri test ci è capitato più volte di scatenare esplosioni in una base del KGB, ma alcuni soldati a pochi metri di distanza dal finimondo da noi scatenato sembravano del tutto ignari di quanto stesse accadendo. Le missioni dell'ultimo mondo, invece, piuttosto impegnative, anche e soprattutto a causa della vitalità degli avversari: i boss sono delle spugne per proiettili, un fattore riscontrabile anche nel precedente remake e che a nostro avviso rende troppo longevi e ripetitivi quelli che dovrebbero essere i momenti clou collocati alla fine di ogni capitolo.

    Oltre alle bocche da fuoco, Crypto-138 dispone di poteri psichici grazie ai quali può far esplodere il cervello degli umani, sollevare e scagliare persone e oggetti contundenti contro mob e veicoli, o magari impossessarsi del corpo di una persona per muoversi liberamente nelle mappe, evitando che venga dato l'allarme. È particolarmente rilevante la presenza della scansione corticale, necessaria per leggere i pensieri dei passanti e ottenere così preziose informazioni necessarie a completare specifici obiettivi delle missioni. Tanto le armi quanto i poteri possono essere potenziati nei pressi del disco volante, che appunto fungerà da HUB principale e consentirà al suo interno di cambiare l'aspetto del protagonista con costumi davvero spettacolari. Va inoltre segnalato che la navicella spaziale potrà essere utilizzata anche per spostarsi tra le città e per distruggere i carri armati, mostri giganti e tutto l'arsenale con cui il KGB proverà ad ostacolarci.

    Il caro vecchio open world

    Destroy All Humans! 2 Reprobed è un titolo che inevitabilmente eredita la struttura e il quest design del prodotto originale, e cioè quella tipica di un open world dei primi anni duemila. La maggior parte degli incarichi principali, così come quelli secondari, prevede una fase di investigazione, attraverso l'appena citata scansione corticale, a cui segue una sparatoria frenetica e adrenalinica: vera e propria festa aliena costituita da esplosioni e carbonizzazioni, a cui tutti sono invitati senza però la certezza di arrivare sani e salvi a fine serata. Non mancheranno poi assalti agli avamposti nemici o le missioni in cui dovremo scortare alcuni NPC, sia a terra che con l'astronave. Sebbene gli sviluppatori non siano riusciti a implementare un perfetto "modello di guida", specialmente nei momenti in cui soldati, carri armati e contraeree cercano di farci esplodere, le fasi a bordo del nostro mezzo di trasporto sono capaci di regalare deliri di onnipotenza a chi ha sempre sognato di guidare un disco volante e seminare il caos tra la popolazione terrestre.

    La godibilità di Reprobed è ulteriormente esaltata dall'ottimo comparto grafico, un doppiaggio in inglese di altissima qualità e gli immancabili sottotitoli in italiano. Così come la narrativa scherza sugli stereotipi di ogni paese, anche la grafica di questo remake gioca molto con l'atmosfera e coi colori, evocando e trasmettendo le peculiarità di ogni città esplorata.

    Essendo una cittadina inglese, Albion è spenta e grigia, incapace di trasmettere felicità, ossia l'esatto opposto di San Francisco, che appunto sprizza colori e spensieratezza hippy.

    Il vero gioiellino della produzione è tuttavia Tukushima, un vero spettacolo per gli occhi, nonché curatissima dal punto di vista artistico: quando illuminati dal sole, i ciliegi e il mare diventano una meravigliosa foto da cartolina, mentre i templi trasudano cultura e fascino giapponese da ogni singola tegola. Seppur non troppo estese, le città sono vive, tanto che vi capiterà più volte di assistere alle fazioni della yakuza che si fanno guerra fra loro, mentre il nostro alieno partecipa a una missione completamente slegata da ciò che sta accadendo in quell'istante. Infine, non possiamo non citare i realistici effetti dei palazzi che crollano a colpi di raggi laser del nostro disco volante e la coltre di fumo che scaturisce dal nostro incivile e vandalico atto. L'unico vero difetto tecnico della produzione va ricercato nel ritardo del caricamento di alcune texture, che persino su Xbox Series X penalizza in parte la resa delle cutscene. Un'imperfezione non particolarmente rilevante, che speriamo possa essere risolta quanto prima attraverso un'apposita patch.

    Destroy All Humans! 2 Reprobed Destroy All Humans! 2 ReprobedVersione Analizzata Xbox Series XSparatorie fuori di testa, una riuscita sceneggiatura che mischia comicità a luoghi comuni, e non per ultimo un restauro grafico di altissimo livello, rendono Destroy All Humans! 2 Reprobed un ottimo remake che siamo convinti saprà divertire tanto coloro che hanno già amato la saga, quanto i giocatori che invece ancora non vi si sono mai avvicinati prima. Sfortunatamente il titolo soffre di una struttura delle missioni alquanto ripetitiva e tipica degli open world di sedici anni fa, ma nel complesso riesce comunque a coinvolgere l'utente grazie a un'immediatezza che di questi tempi è diventata dannatamente rara.

    7.8

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