Recensione Deus Ex: Invisible War

Leggi la nostra recensione e le opinioni della redazione sul videogioco Deus Ex: Invisible War - 404

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Un importante tentativo di rivoluzione

Sono passati alcuni anni ormai da
quando la Ion Storm sotto la guida di Warren Spector hanno rilasciato quello che
viene considerato all'unanimità una delle pietre miliari del mondo dei
videogiochi: Deus Ex. In quel gioco per PC dalla grafica non certo bellissima si
nascondeva una perla piena di stile, di innovazione, l'apripista ideale per una
nuova era di videogames. Purtoppo cosi' non è stato e nessun altro videogame ha
provato a ripercorrere e magari ampliare le strade aperte da Deus Ex; le
speranze quindi di moltissimi videogiocatori sono quindi tutte rivolte a questo
attesissimo titolo, pubblicato ancora dalla Eidos ancora per PC, ma qesta volta
anche per Xbox.

Biotecnologia a basso
costo

Come chi ha giocato il primo titolo ben sa, Deus Ex è un gioco
che offre grande libertà d'azione (abbastanza diversa da quella offerta in un
gioco come Morrowind comunque), nel senso che si poteva decidere quali missioni
affrontare, in che ordine ed anche nel modo in cui si riteneva fosse più
opportuno farlo. Non si fermavano certo qui i pregi, per esempio Deus Ex
incarnava una perfetta amalgama di generi diversi, come rpg, stealth, azione,
avventura, fps, tanto da non appartenere ad un genere ben definito. Oggi ci
ritroviamo con un titolo, Deus Ex: Invisibile War, che è bene dirlo subito,
sembra uscito anni prima del suo predecessore. I fatti si svolgono 20 anni dopo
quelli narrati in Deus Ex e l'intera città di Chicago viene rasa al suolo da un
attentato terroristico da parte di una non identificata setta. Il protagonista
che dovremo impersonare è Alex D., munito di innesti biotecnologici che sarà
chiamato a far chiarezza tra le varie organizzazioni presenti nel gioco, quali
per esempio “L'Ordine”, dei fanatici religiosi, oppure “I Templari”, una setta
volta all'eliminazione di qualsiasi biomodifica o anche le grandi
multinazionali che ovviamente si propinano per una diffusione sempre maggiore
delle suddette biomodifiche. Stabilire chi sta dalla parte dei buoni e chi dei
cattivi non è certo semplice e comunque è a piena discrezione del giocatore, le
sfumature saranno all'ordine del giorno e prendere decisioni non sarà certo
facile.

L'avventura di Alex D.

L'avventura porterà Alex D. in diversi luoghi come Seattle, Trier,
Nuova Cairo, Antartide, ecc., c'è però da dire che le locazioni non sono molto
vaste e comunque sempre più piccole che in Deus Ex, cosa che in un certo senso
limita un pochino la libertà d'azione che viene data al giocatore. Le armi in
dotazione sono quelle classiche (pistola, fucile, fucile di precisione,
lanciafiamme, lanciarazzi, ecc.) ogni arma ha la possibilità di avere anche un
utilizzo alternativo (uno per ogni grilletto del pad); per esempio il fucile può
anche sparare dei fumogeni, la pistola ha anche una pila e cosi' via. Alcuni
tipi di arma saranno efficaci contro nemici umani, altri invece contro nemici
meccanici, come robot o cyborg. La trama è senza dubbio abbastanza ben
architettata ma se si ha avuto la possibilità di giocare il primo episodio
diventa banale e semplice dato che ormai alcuni meccanismi sono già stati
vissuti nel precedente titolo. In questo seguito, come nel primo capitolo, il
personaggio ha la possibilità di potersi potenziare mediante degli innesti
cibernetici (o Biomod), scegliendo quindi in quali categorie (come braccia,
gambe, occhi, tronco, ecc.) farlo ed anche in che modo farlo, dato che per ogni
parte del corpo da modificare si hanno più soluzioni; per esempio ci sono tre
possibilità di modifica per il braccio ma se ne potrà scegliere solamente una,
poi potenziandola. Sarà comunque possibile cambiarla ma in questo caso gli
eventuali potenziamenti fatti andranno persi. Le biomodifiche potranno per
esempio farci vedere attraverso i muri, prendere il controllo di robot nemici
oppure diventare invisibili ad occhio umano o cibernetico, sta al giocatore
decidere come evolvere il proprio personaggio in base a come intende affrontare
le varie missioni. Le Biomod possono essere passive, ossia attivabili dal
giocatore nel momento ritenuto opportuno, oppure attive, quindi sempre in
funzione. C'è anche la possibilità di trovare ed installare delle Biomod di
contrabbando, potenziate non poco rispetto a quelle che si trovano comunemente e
prodotte dalle multinazionali. Il sistema di controllo è comunque buono ed il
pad dell'Xbox ben si presta sia al combattimento che alla gestione istantanea
di equipaggiamento e modifiche biomod. Purtroppo ed inspiegabilmente (o se
spiegabile estremamente discutibile) non ci sono più le abilità, quindi
scassinare una porta o mettere fuori uso una torretta è la stessa cosa, basta
avere solamente un attrezzo multiplo ed il gioco è fatto. Di multiplo purtroppo
non c'è solo il famoso attrezzo, bensi' tutte le munizioni presenti nel gioco,
quindi stesse munizioni unificate per tutte le armi, dal lanciarazzi alla
pistola al lanciafiamme ma tutto sommato su questo si potrebbe anche passare
sopra senza problemi.

IA dei miei stivali

Nota dolente, dolentissima di questo Deus Ex 2 è l'IA,
che arriva a livelli veramente infimi, tanto da lasciare a bocca aperta. Non
sarà difficile notare che dopo una strage in un bar qualche soldato di guardia
ci lasci in pace anche se abbiamo agito sotto i suoi occhi o che magari sparando
ad un soldato ed uccidendo quello vicino si comporti come se nulla fosse
accaduto, restandosene buono, tranquillo, fermo e pronto a farsi sparare. I
problemi dell'IA non finiscono qui ma l'idea che si deve avere è questa, ossia
di un aspetto del gioco che sembra non essere mai stato preso in considerazione
dai programmatori, vergognoso. Graficamente il titolo si attesta su buoni
livelli, il character design è riconoscibile e riconducibile al primo episodio e
ne mantiene lo stile (che non era comunque un punto forte). Tecnicamente ci sono
cose veramente ben fatte come alcune texture ma che a volte si mescolano a cose
grossolane, bellissimi comunque gli effetti di luci ed ombre veramente
realistici che comunque vengono utilizzati molto poco, sarebbe stato più
interessante mettere in risalto questo aspetto, un po' magari come in Sprinter
Cell. Da segnalare comunque il frame rate a volte traballante (con console
settata a 60 hz quasi ingiocabile, a 50 la situazione migliora moltissimo),
comunque niente che impedisca di godersi il gioco.

In
conclusione

Come si può quindi intuire
questo attesissimo seguito non è assolutamente da paragonare al primo episodio
dato che viene surclassato da Deus Ex in ogni singolo aspetto del gioco (grafica
esclusa ovviamente). La versione italiana ha il parlato in inglese ma
fortunatamente i sottotitoli in italiano. Le musiche sono molto stimolanti e
perfette per la situazione, cupe e cyberpunk al punto giusto. Questo Invisibile
War è purtroppo un gioco troppo semplificato, a detta della stessa Ion Storm per
venire incontro ai giocatori più occasionali, scelta decisamente discutibile che
fa pensare se allora è valsa la pena di far uscire questo gioco con un nome così
glorioso alle spalle. Ne è venuto fuori un titolo molto più corto e decisamente
con meno mordente. Importante da notare è l'eredità che si porta dietro,
estremamente pesante. Se questo non fosse il seguito di Deus Ex risulterebbe un
buon gioco, soprattutto prendendo in considerazione il fatto che sia disponibile
anche su console ma a conti fatti è un seguito uscito diversi anni dopo il suo
predecessore e registrare continui regressi dopo cosi' tanto tempo di distanza
è davvero spiacevole, soprattutto da parte di chi attendeva questo gioco con
ansia e speranza incredibile. Forse è per il passaggio su console, forse è per
altro, sta di fatto che Deus Ex 2 è cambiato ed in peggio, sembra quasi un Deus
Ex Lite, avesse avuto un altro nome avrebbe avuto anche un'altra sorte, ma così
non è e ne va preso atto. Detto questo Deus Ex: Invisible War può rappresentare
un gran bel gioco per chi non ha mai giocato il primo episodio soprattutto
considerando che su console rappresenta qualcosa di nuovo, mentre farà riamnere
molto deluso chi si aspettava un gioco migliore o almeno bello quanto il suo
predecessore. Il voto quindi è una sorta di media, dato che sarebbe inferiore (e
non poco) se si ha già avuto la possibilità di giocare Deus Ex, superiore se
invece non lo si è mai provato.