Recensione Dino Dini's Kick Off Revival

Dal trapassato remoto dei videogiochi torna Kick Off, il primo vero simulatore di calcio della storia. Riuscirà a conquistare una nuova generazione?

Versione analizzata: Playstation 4
recensione Dino Dini's Kick Off Revival
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • PSVita
  • PS4
Francesco Serino Francesco Serino ha videogiocato tanto e a tutto, posseduto due diversi Tamagotchi e abbandonato un Furby in autostrada. Mentre cresceva i pixel rimpicciolivano, mentre leggeva ha iniziato a scrivere. E ora eccolo qua, dopo un salto nello spaziotempo atterra su Everyeye, ma già da tempo è su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

È strano ritrovarsi tra le mani un nuovo Kick Off. Giocandolo, viene da pensare ad vecchio sviluppatore un po' scontento di come si è evoluto il mondo videoludico, che per anni ha covato l'ingenuo desiderio di tornare a prima; di isolarsi anche per far finta che il progresso non esista. Dino Dini's Kick Off Revival è esattamente così: un concentrato di nostalgia; un gioco che cerca di fare esattamente le stesse che faceva trent'anni fa. E nessuno ha ancora capito se la cosa può funzionare davvero. È con una strana miscela di paura per il futuro, curiosità per il presente, e amore per il passato che ci siamo avvicinati a questo Revival, per farvi sapere come sono andate le cose.

Made in UK

Il titolo che vorrebbe riportare in auge il calcio digitale all'inglese dei primi anni '90 (dei tempi in cui Fifa e PES erano solo un'idea per cercare di battere lo strapotere di Dino Dini e dei Sensible Software), si compone in pochissime righe di codice, zero opzioni e tre basilari modalità di gioco. Il team si è dato anima e corpo a questo moto di riscoperta "filologica", ma senza un piano preciso: e si è ritrovato quindi a sviluppare ancora una volta lo stesso gioco di sempre, ma dimenticando quello che vuol dire essere un videogioco oggi. La differenza tra Kick Off e il restante 90% dei videogiochi dedicati al calcio è che la palla non rimane mai attaccata al giocatore, ma va controllata passo dopo passo. All'inizio vi sembrerà di combattere contro i mulini a vento, cercando di gestire una biglia che impazzisce ad ogni input del pad, ma lentamente i più abili riusciranno finalmente a capirci qualcosa, inanellare i primi dribbling e infine a insaccare i primi emozionanti gol. È un sistema faticoso, ma che se funziona è in grado di simulare quasi alla perfezione uno sport come il calcio. Che "simulazione" non sia necessariamente l'equivalente di "realismo, ce l'ha ricordato qualche mese fa quel capolavoro di Rocket League, che di fatto funziona allo stesso modo, ma con dei cambiamenti alla formula che non sono solo dettati dal progresso, ma anche dai sistemi di controllo nelle nostre mani. Il tipo di precisione richiesta in Kick Off è infatti studiata per il caro vecchio joystick -leva lunga, clik e clak ad ogni movimento- e non per la cortissima leva analogica di un pad moderno. C'è quindi una perdita di precisione rispetto al gioco originale che rende inizialmente le cose ancora più ostiche di quanto in realtà già siano. Per fortuna che c'è un tutorial, vero? Niente di più sbagliato: quello che Dino Dini's Kick Off Revival chiama tutorial è in realtà un campo da calcio con una manciata di obiettivi da seguire e una manciata di target da colpire. In pratica i novizi non impareranno nulla, e i veterani faticheranno a ricordarsi qualcosa; anche se poi, in fin dei conti, c'è davvero poco da ricordare. Kick Off basa tutto il suo gameplay sulla pressione di un semplice pulsante, che sarà di volta in volta scivolata, passaggio, cross, tiro. In questa nuova versione, tenendo pigiato il pulsante in area nemica, si entrerà in una sorta di modalità strage, in cui potremo muovere il giocatore solo lateralmente, per fare in modo di ingannare gli avversari davanti e posizionarsi al meglio per il tiro. È un'aggiunta tutto sommato piacevole, ma anche l'unica. Il che non sarebbe nemmeno un problema, se ciò che c'è attorno al gameplay, quindi attorno all'osso, avesse una consistenza. Dino Dini's Kick Off Revival invece è vuoto, vuoto da far schifo: non ci sono nemmeno le opzioni! La prima cosa che ho pensato è stata: provo a cambiare i comandi in modo da muovere i giocatori con la croce direzionale, Kick Off d'altronde ha già fatto in passato la sua comparsa su console (ne esiste una versione per NES) e la cosa mi incuriosiva. Immaginate l'orrore nello scoprire che non era possibile cambiare nulla, né la durata di una partita, né il nome di un giocatore. È stato brutto, ma poi ho scoperto una cosa ancora più brutta e quindi me ne sono dimenticato: al momento il gioco non prevede cartellini, si può falciare l'avversario ripetutamente senza nessun reale rischio se non quello di un rigore (per fortuna ci sono i rigori, cosa che però non direbbe mai l'Italia...).

Per fortuna, tramite una patch pubblicata al fatidico day-one, Dini è riuscito ad aggiungere in extremis una sorta di modalità torneo, molto simile all'Europeo, altrimenti le uniche possibilità di gioco sarebbero state due: il match 1vs1 offline e quello online, che almeno il più delle volte funziona senza sorprese, ma con "botte di lag" sempre dietro l'angolo (meglio: angalo). Anche dal punto di vista tecnico Kick Off Revival è un gioco ridotto all'osso: non ha praticamente sonoro e questo lo rende un po' triste, prevede un solo campo da gioco e gli spalti dello stadio sono a dir poco orrendi, ma il lavoro svolto sulle nuove proporzioni dei giocatori è al contrario perfettamente centrato.

Dino Dini's Kick Off Revival Dino Dini's Kick Off Revival non è un brutto gioco, e sembra incredibile che il suo gameplay funzioni ancora oggi. Ma è un gioco talmente vuoto da lasciare interdetti anche quelli in piena euforia nostalgica. E poi c'è da insegnare a 'sti ragazzi a giocare, e Kick Off non lo fa, li butta in mezzo al campo in balia degli eventi, di questa palla pazza che balza e rimbalza, che non li si può certo biasimare se preferiscono giocare a qualcos'altro. Un revival così, Kick Off non se lo meritava. C'è da considerare che però Dino Dini continua a lavorarci su, e oltre a qualche miglioria al gameplay sono state promesse anche nuove funzioni e nuove modalità di gioco. Al momento, per 9,99 Euro, è possibile portarsi a casa giochi migliori, e per dieci Euro in più, anche il vero erede di Kick Off: quel Rocket League che ci sta facendo impazzire oramai da più di un anno e che non perdiamo mai occasione di consigliarvi col cuore in mano. Comunque tenetelo d'occhio, tra due patch potrebbe anche arrivare alla sufficienza.

5.9

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