DiRT Rally 2.0 GOTY Recensione: il racing Codemasters torna con tutti i DLC

Dopo poco più di un anno dalla pubblicazione, DiRT Rally 2.0 è tornato con un'eccellente edizione completa, ricca di contenuti e più in forma che mai.

recensione DiRT Rally 2.0 GOTY Recensione: il racing Codemasters torna con tutti i DLC
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  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • Il lancio di Dirt Rally 2.0 è stato accompagnato da un'ondata di malcontento inaspettata e forse, per certi versi, neanche troppo meritata. Buona parte delle lamentele si erano concentrate su due aspetti fondamentali del gioco, ovvero la politica di commercializzazione dei contenuti post-lancio e il force feedback. Se la prima questione era parsa anche a noi decisamente spinosa, non siamo mai stati d'accordo con il secondo punto, quello relativo alle sensazioni restituite dall'asfalto e dalle strade sterrate degli stage. Ciò non significa però che non ci fossero margini di miglioramento, e il team ha dimostrato di essere disponibile all'ascolto, di prendere a cuore le lamentele del pubblico, continuando a supportare a dovere uno dei propri prodotti di punta, secondo capitolo di uno spin-off nato come una semplice scommessa e tramutatosi, nel giro di un paio d'anni, in una delle simulazioni "rallystiche" più coinvolgenti di sempre. Adesso, a più di un anno dall'uscita dell'edizione base del gioco, ecco arrivare sugli scaffali una sua versione riveduta e corretta, rimpinguata con tutti i DLC e più in forma che mai.

    Si torna a derapare

    Pur avendo già sviscerato ampiamente le caratteristiche del prodotto nella recensione della versione base di Dirt Rally 2.0, pubblicata su queste pagine poco più di un anno fa, questa riedizione ci è parsa un'ottima scusa per tornare a macinare chilometri nel più realistico e ben progettato simulatore di rally degli ultimi anni. Lo era allora, e lo è ancor di più adesso, forte di tutti quei piccoli cambiamenti al force feedback, di un feeling sempre attento al terreno e alle condizioni meteo.

    Dirt Rally 2.0 deve per forza di cose scontrarsi con una varietà di combinazioni tra meteo e terreno senza eguali: ci sono stage innevati sull'asfalto ed altri con fondo fangoso, o gare sotto la pioggia rese ancor più difficili dalla presenza di insidiosissima ghiaia. Le variabili sono davvero tantissime, e non è facile tener conto di tutto. Pur non arrivando ancora alla perfezione (soprattutto con alcuni volanti molti lamentano ancora la mancanza di un po' di "fisicità" in più), il modello di guida di Dirt Rally 2.0 resta uno tra i più avanzati e riusciti nel suo genere.

    Nel frattempo, tra l'altro, si è aggiunto di soppiatto (nell'estate del 2019) il supporto alla realtà virtuale su PC per Dirt Rally 2.0: una funzionalità di cui molti, noi in primis, sentivano la mancanza. Un'esperienza che purtroppo non abbiamo ancora potuto provare, ma che pensiamo possa veramente donare una marcia in più al prodotto, come già era successo con il primo capitolo.

    Nuova linfa vitale

    Con una mole contenutistica finalmente degna delle sue indubbie qualità ludiche, comprendente ogni singolo elemento rilasciato da Codemasters nella fase post-lancio, questa Game Of The Year Edition è soprattutto destinata a quella fetta di pubblico che, a causa della già citate politiche di commercializzazione poco virtuose, aveva deciso di attendere tempi migliori prima di mettere le mani sul nuovo simulatore del team britannico.

    Se invece siete già in possesso di una copia del gioco originale e desiderate mettere le mani anche sulla modalità Colin McRae: Flat Out, l'unico vero contenuto inedito inserito in questa "edizione definitiva" del simulatore, avrete a disposizioni una manciata di opzioni di upgrade piuttosto interessanti. La prima passa per l'acquisto del cosiddetto Year One Pass, una raccolta dei contenuti di tutte e quattro le "stagioni contenutistiche" pubblicate per il gioco da Codemasters; la seconda permette invece l'acquisto di un pass intermedio comprendente le stagioni 3 e 4, a circa metà prezzo rispetto al precedente pacchetto. Entrambe garantiscono l'accesso anche ai nuovi contenuti aggiunti in occasione di questo rilancio. L'ultima opzione, indubbiamente la meno consigliata, è l'acquisto separato del solo DLC inedito, che viene venduto - almeno su console - allo stesso identico prezzo dell'opzione intermedia, a fronte di una mole contenutistica decisamente inferiore.

    Per quanto l'offerta appaia confusionaria e poco leggibile, una volta decifrata ci è parsa più che onesta, visti i costi tutt'altro che esorbitanti con i quali si può effettuare l'upgrade completo partendo dall'edizione base (circa una ventina di euro). Una volta lanciata la nuova versione, tra l'altro, si viene letteralmente travolti da una mole di contenuti mai vista prima, con un parco macchine superiore alle ottanta unità, una serie interminabile di tracciati inediti e un'intera campagna che si snoda attraverso scenari legati alla storia di Colin McRae.

    La nuova modalità è divertente e ricca di validi spunti, di sfide appassionanti e persino di una nuova location, ovviamente nella terra natale di Colin, la Scozia. I nuovi scenari sono dodici, all'interno dei quali saremo chiamati a rivivere una quarantina di eventi storici volti a rievocare alcuni momenti topici della trentennale carriera del campione scozzese, già noto per aver collaborato attivamente, a partire dal 1998 e fino alla data della sua prematura dipartita, allo sviluppo della serie targata Codemasters.

    Inutile dire che, per gli appassionati della serie, l'effetto nostalgia è davvero incredibile. Un effetto accentuato dall'aggiunta di un mostro sacro come la Subaru Impreza con cui Colin si è laureato campione nel 1995, che ha finalmente trovato spazio all'interno del gioco nella sue versioni S4 Rally e Legacy SR. Anche la forma con cui tali contenuti ci vengono presentati, seppur non innovativa, ci è sembrata particolarmente brillante.

    Sono scenari stimolanti ed evocativi, con degli obiettivi ben definiti e delle condizioni di partenza particolari: un'interessante variazione sul tema rispetto alla semplice gara contro il tempo fine a sé stessa. Concettualmente il prodotto si avvicina molto all'affascinante modalità "storica" inserita all'interno di MotoGP 19, sebbene quest'ultima non fosse dedicata unicamente a un singolo pilota, ma cercasse di distribuire i propri contenuti in maniera equilibrata attraverso le carriere di molteplici campioni dello sport su due ruote.

    DiRT Rally 2.0 DiRT Rally 2.0Versione Analizzata Xbox OneAl lancio Dirt Rally 2.0 era un bellissimo simulatore, il migliore in ambito rallystico. Un anno dopo il gioco è ancora più bello e denso, straripante di contenuti e arricchito da una modalità inedita che ti scioglie il cuore: un gradito e inaspettato tributo a un grandissimo pilota, forse il più grande che questo sport motoristico abbia mai avuto. Probabilmente il modello fisico non sarà ancora ai livelli del sommo Richard Burns Rally, ancora oggi da tutti considerato (giustamente) il benchmark principale nelle simulazioni off-road, ma il risultato complessivo resta divertente, realistico e punitivo al punto giusto. Dirt Rally 2.0 GOTY è quanto di più bello potesse capitare tra le mani degli appassionati del genere, e non solo. Se riuscirete a passare sopra a un comparto tecnico che comincia a mostrare qualche ruga, lievemente penalizzato dall’evidente affanno che da qualche anno a questa parte attanaglia il vetusto Ego Engine di Codemasters, il simulatore del team britannico saprà sicuramente tenervi incollati allo schermo per diverso tempo.

    9

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