Disgaea 4 Complete Plus Recensione: ritorno negli inferi

Tornano le folli avventure di Valvatorez in giro per l'Ade: scopriamo le novità di Disgaea 4 Complete + e riviviamone l'epopea.

recensione Disgaea 4 Complete Plus Recensione: ritorno negli inferi
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Disponibile per
  • PS4
  • Switch
  • PS4 Pro
  • Nel vasto sottobosco dell'industria videoludica, la serie ruolistica di Disgaea ha sempre affermato la propria identità con un certa decisione, riuscendo ad incantare il proprio pubblico con una formula solida e divertente. Inutile dire che il franchise, dopo svariate iterazioni e riedizioni di ogni tipo, inizia a sentire un po' il peso dei suoi anni: eppure NIS America continua a portare con fierezza il blasone di una delle proprie saghe più amate: lo dimostra la riedizione di Disgaea per Nintendo Switch e l'arrivo di Disgaea 4 Complete + per PS4 e Switch. Abbiamo trascorso, nuovamente, un bel po' di ore in compagnia della sgangherata banda demoniaca che popola il cast di questo JRPG strategico e siamo pronti a rivelarvi se vale di nuovo la pena intraprendere questo viaggio negli Inferi.

    Il ritorno di Valvatorez

    Per quanto divertente e visivamente intrigante, è chiaro che l'impasto ludico di una produzione così longeva (Disgaea 4, così come i suoi predecessori e successori, supera abbondantemente il centinaio di ore di gioco) necessiti anche di una buona storia per catturare l'interesse della propria fanbase. Facciamo quindi un breve ripasso della trama che avrete modo di rivivere in questa riedizione completa.

    La storia segue le avventure di Valvatorez, un vampiro peperino dall'aspetto kawaii (come, d'altronde, il design di tutto il cast che compone la produzione): il suo atto di ribellione parte dalle viscere dell'Inferno per assicurare la libertà a tutte le anime degli inferi trasformate in Prinny dalle entità che governano il creato. Valvatorez dà inizio al suo cammino insieme a Fenrich, prezioso alleato con il quale conduce una professione umile nell'Ade: precedentemente, il protagonista era una creatura temuta in lungo e in largo, ma diversi secoli fa promise ad una donna che non avrebbe più bevuto sangue umano finché non fosse riuscito ad instillare in lei un terrore puro e sincero.

    La fanciulla morì però malauguratamente, lasciando Valvatorez in balia di un giuramento insolubile: vivendo nell'apatia, dunque, accoglie il piano della reggenza infernale come un'occasione di rivalsa personale, iniziando la sua crociata per prevenire lo sterminio dei Prinny. Come ogni viaggio che si rispetti, peraltro, Valvatorez e Fenrich incontrano sul loro cammino svariati alleati, che via via andranno ad occupare il loro posto di diritto all'interno del party: tutti insieme dovranno smascherare un oscuro complotto che minaccia l'integrità della Terra stessa. Non aspettatevi, chiaramente, un livello di scrittura particolarmente profondo: la storia di Disgaea 4, d'altronde, costruisce un racconto rispettoso dei principali topoi che da sempre animano il franchise. Una trama che viaggia su binari scanzonati, folli e tendenzialmente parodistici, contrapposti ad un delizioso design in stile anime che unisce il super deformed ad un'atmosfera gotica.

    Nell'arco di una campagna che, come già affermato, vi porta via un numero spropositato di ore, prende vita un viaggio fantapolitico dai toni leggeri e costantemente ironici, impreziositi dalle disquisizioni assurdamente filosofiche di un cast carismatico ed irriverente. Ancora oggi, in fondo, Disgaea 4 è uno dei titoli narrativamente più riusciti dell'intera saga, poiché già a suo tempo (la release originale è avvenuta su PS3, nel 2011) il team di sviluppo fu capace di innovare il brand svecchiandone sia l'estetica che la scrittura, infarcita di momenti non-sense che torneranno a strappare qualche risata ai fan di lungo corso, oltre ovviamente a divertire anche i neofiti.

    Sempre più folle

    E se l'immaginario del quarto capitolo di Disgaea si presenta in una forma così sopra le righe, lo stesso può dirsi della formula ludica della produzione. Va da sé che il titolo propone un gameplay che difficilmente catturerà chi non mastica i giochi di strategia, pur presentandosi anzitutto come un JRPG estremamente denso di contenuti e ben stratificato sul piano delle meccaniche di gioco.

    Come da canone per la saga, Disgaea 4 Complete + imbastisce battaglie - rigorosamente a turni - che si svolgono su un terreno a mo' di scacchiera, sul quale posizionare sapientemente le pedine che compongono il party. Lo scopo consiste nello sgominare le truppe avversarie in una serie di scenari generati proceduralmente, sfruttando gli elementi personalizzabili del gameplay per potenziare a dismisura la propria build fatta di accessori, magie, abilità, fusioni e via dicendo.

    Il fulcro dell'esperienza sta proprio nell'accrescimento costante e smisurato dei personaggi inseriti nel team: il gioco, d'altronde, propone una soglia di potenziamento tale per cui potrete elevare il livello di ciascun personaggio entro il tetto massimo di 9.999, numeri fuori scala da raggiungere soltanto acquisendo un oceano di punti esperienza - una possibilità che, visto l'elevato numero di ore in compagnia di demonietti e affini, non faticherete a raggiungere, se spremerete al massimo le capacità del vostro roster e sfrutterete appieno gli incarichi secondari, andando ben oltre la semplice campagna offerta dalla trama principale. Ne deriva che un elemento fondamentale dell'esperienza consiste ovviamente nella gestione dei comprimari e delle quest stesse, raggiungibili attraverso i vari portali posizionati negli hub centrali contenuti all'interno del mondo di gioco. Attraverso queste stanze potrete completare la personalizzazione degli eroi, acquistando potenziamenti, equipaggiamenti e accessori di ogni tipo per scatenarvi nelle battaglie imposte nel corso dell'avventura.

    La riedizione

    Come da prassi per le riedizioni imbastite da NIS per i vari capitoli del brand, Disgaea 4 Complete + giunge sui nostri scaffali in una versione che possiamo davvero considerare definitiva per lo strategico in salsa demoniaca. In seguito al lancio, difatti, l'originale quarto episodio ha ricevuto nel tempo una quantità spropositata di DLC volti ad arricchirne l'esperienza, in termini di eroi giocabili, contenuti in-game, mappe e quant'altro.

    Elencare tutte le singole aggiunte all'offerta di base del titolo sarebbe un'impresa mastodontica, ma basti sapere che l'edizione Complete+ sbarca sul mercato con tutti i contenuti distribuiti negli anni successivi alla prima uscita del gioco: un parco di offerte che amplia ulteriormente l'estensione dell'avventura, a cui vanno aggiunte alcune meccaniche che i giocatori avrebbero incontrato soltanto a partire dal quinto capitolo della serie. Tra questi annoveriamo diversi sistemi di personalizzazione, come il Cheat Shop e l'Event Viewer, ma anche la possibilità di moltiplicare la velocità di gioco e una maggiore quantità di autosalvataggi.

    4+ è, in sostanza, un titolo di proporzioni mastodontiche e rappresenta un ottimo punto di ingresso per tutti i neofiti che vorrebbero avvicinarsi al genere; discorso un po' diverso per i giocatori di vecchia data, che non troverebbero particolari incentivi per ripercorrere ancora una volta la loro run originaria, se non per il semplice gusto di rivivere una tra le migliori epopee del franchise su console di nuova generazione.

    In tal senso, dal punto di vista visivo, il team di sviluppo si è prodigato in una rifinitura maggiore del comparto grafico, con modelli e design più puliti e una visuale completamente in HD: la versione Plus, in tal senso, aumenta la risoluzione a 1920x1080 - con la consueta possibilità di rimuovere il filtro in alta definizione per tornare ai fasti del passato in grafica "pixellosa".

    Disgaea 4 Complete Disgaea 4 CompleteVersione Analizzata PlayStation 4Disgaea 4 è uno dei capitoli più riusciti del brand e l'edizione Complete + rappresenta forse un punto di ingresso perfetto per i nuovi fan. Coloro che hanno già speso centinaia di ore in compagnia del JRPG strategico targato NIS potrebbero forse non trovare sufficienti giustificazioni per tornare nei panni di Valvatorez, se non fosse per un delicato effetto nostalgia nei confronti di una delle produzioni strategico-ruolistiche più folli del mercato videoludico. In ultima analisi, purtroppo, Disgaea continua ad essere localizzato solo in lingua inglese, anche se l'edizione Complete + permette di settare la traccia audio giapponese. Un particolare che potrebbe scoraggiare i giocatori che hanno meno familiarità con l'idioma anglosassone, la cui comprensione è indispensabile all'interno di un gioco di ruolo complesso ed incredibilmente longevo.

    7.5

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