Disgaea 6 Complete Recensione: la versione definitiva del folle strategico

Nippon Ichi porta la sua opera sui PC e le console Sony di tutto il mondo, non mancando di risolvere le criticità che funestavano la versione Switch.

Disgaea 6 Complete Recensione: la versione definitiva del folle strategico
Articolo a cura di
Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • PS4 Pro
  • PS5
  • Disgaea è il titolo di una serie di spessore per gli amanti degli strategici a turni, capace di piazzare oltre cinque milioni di copie in tutto il mondo nonostante un genere d'appartenenza per nulla generalista. Proprio l'anno scorso ve ne raccontavamo i pregi con la nostra recensione di Disgaea 6 Defiance of Destiny, spiegandovi che sebbene non fosse la punta di diamante della saga - titolo che spetta ancora all'ottimo quinto capitolo descritto nella recensione di Disgaea 5 Complete - la lotta multidimensionale di Zed contro il Dio della Distruzione avrebbe sicuramente accontentato gli amanti di questo bislacco JRPG, evidenziando però anche diverse criticità soprattutto sul fronte tecnico dell'opera.

    Dopo 12 mesi, scaduto il contratto di esclusività europea che lo legava alla grande N, l'opera di Nippon Ichi Software arriva su console Sony e su PC in grande spolvero (in Giappone era già disponibile la versione PS4) grazie alla sua edizione rivista e corretta. Disgaea 6 Complete è esattamente il gioco che abbiamo già apprezzato su Nintendo Switch, con la sola aggiunta contenutistica di tutti i personaggi e i cosmetici inseriti attraverso i DLC, ma è la stabilità del titolo a sorprendere e ad affascinare anche coloro che hanno già spolpato la sua versione "liscia", perché le asperità tecniche riscontrate sulla console ibrida sono completamente scomparse, come stiamo per vedere.

    Se non puoi sconfiggerli muori, resuscita e riprova

    Nel corso della storia decennale del suo franchise, Nippon Ichi ha sorpreso il suo pubblico con storie sempre più assurde e meno seriose ma è con Disgaea 6 che si è davvero superata.

    Il protagonista del titolo è Zed, uno zombie in cerca vendetta contro il Dio della Distruzione per ragioni personali che non vengono evidenziate nelle battute iniziali del racconto (ma anche quando si palesano, con estremo ritardo, non sorprendono per contesto e profondità). La sua condizione di non-morto gli permette di ignorare le conseguenze dello scontro sbilanciato, perché a ogni colpo mortale inferto dalla divinità malvagia corrisponde una resurrezione immediata, con tanto di parametri personali aumentati e un desiderio ancora più ardente di vittoria. Zed ha insistito su questo ciclo di tentativi continui e sconfitte rovinose per troppo tempo, così - seguendo il saggio consiglio del suo cane parlante Cerberus - sceglie di cambiare approccio, affidandosi per la prima volta a dei compagni di avventura, ognuno dei quali ha visto il suo mondo andare in rovina a causa del passaggio del Dio della Distruzione.

    Il contesto narrativo dell'intera serie di Disgaea è un orpello considerabile meno che secondario, e il suo sesto capitolo non fa eccezione ma la superficialità dei suoi personaggi stereotipati e la ripetitività del canovaccio stavolta sono più evidenti. La storia principale è divisa in micro capitoli, che si chiudono con una battaglia persa in partenza contro il Dio della Distruzione (è possibile sconfiggerlo sul campo, ma la sequenza finale non tiene conto della lotta vera e propria) che obbliga alla reincarnazione di Zed in un nuovo mondo abitato da nuovi alleati.

    Il ripetersi di questi eventi annoia già al suo primo riciclo, anche a causa di dialoghi che puntano su una comicità abbastanza dimenticabile, e la profondità di scrittura non migliora nel corso delle 40 ore richieste per completare la trama principale. Anche stringendo i denti contro questa povertà narrativa, le nostre dita si ritroveranno spesso a flirtare con il tasto "salta" durante i dialoghi, perché la voglia di andare oltre è alimentata da una componente ludica che - al contrario di quella diegetica - è ben poco incline allo scherzo.

    Uno strategico profondissimo

    Come descrivere il combat-system di Disgaea in maniera approfondita senza perdersi in un compendio lungo centinaia di pagine? Cominciamo col dire che l'opera di Nippon Ichi è uno strategico a turni, all'interno del quale possiamo controllare ogni singolo personaggio sulla scacchiera affinché segua i nostri comandi.

    Diversamente da altri titoli simili, dopo aver impartito un ordine questo non verrà messo in atto finché non premeremo il tasto "esegui" (o quello di fine turno): questa sospensione dell'azione è essenziale per programmare al meglio quelle che sono le strategie della squadra, perché i danni inflitti vengono massimizzati quando più personaggi si trovano in prossimità dell'attaccante, dando così via ad assalti combinati e a combo essenziali per vincere gli scontri. Durante le battaglie non ci limiteremo ad affrontare i nemici con abilità speciali e magie, perché riconoscere e comandare la scacchiera sarà essenziale, con alcune caselle che potenziano noi o i mostri da combattere, e le possibilità offerte dai lanci sono preziose da questo punto di vista. Le diverse classi dei personaggi non sorprendono e si configurano come uno dei pochissimi punti facilmente comprensibili del titolo, mentre tutto ciò che gli ruota intorno è contraddistinto da un'esagerazione visiva che può lasciare storditi.

    La tendenza alla chiassosità è sempre stato uno dei pilastri di Disgaea, con numeroni che spuntavano come funghi - tra danni inflitti, quelli subiti, statistiche, punti esperienza, livello raggiunto, denaro acquisito e così via - ma con il sesto capitolo si è fatto un ulteriore passo in avanti, con l'aumento del level cap a 99.999.999 e ciò rende praticamente inutile cercare di seguire il senso delle cifre che compaiono sullo schermo.

    Il livello raggiunto dai membri della squadra, inoltre, ha un significato molto aleatorio, perché la super-reincarnazione che affligge Zed non è solo un espediente narrativo, ma una vera e propria meccanica di gioco: possiamo infatti "resettare" ogni personaggio attraverso la Dark Assembly, riportandolo a livello 1 ma aumentando contestualmente i suoi parametri di base. Azzerare i nostri eroi non è affatto un'operazione da poco, visto che permette di spostare i loro limiti sempre più oltre, e si coniuga alla perfezione con un altro cardine della saga Disgaea, cioè la tendenza a un grinding abbastanza importante.

    Il ciclo infinito

    Le quest principali si rivelano in breve essere soltanto un assaggio di Disgaea 6, perché - oltre ai sostanziosi contenuti di fine gioco - è nel mondo degli oggetti che si snoda la vera anima del titolo. Ogni pezzo del nostro inventario, da una semplice pozione curativa alla spada leggendaria trovata in un forziere, è "esplorabile" e migliorabile attraverso le battaglie procedurali dell'item world, battaglie che fanno salire di livello anche il gruppo e l'efficacia delle sue abilità.

    Questa mole spropositata di scontri è affrontabile in prima persona ma considerando il tempo necessario per portare a termine ogni piano ci si rivolgerà molto spesso alla funzione di auto-battle. Affidarsi all'intelligenza artificiale può sembrare un'eresia agli occhi degli appassionati strateghi, ma Nippon Ichi evita le furiose rimostranze orchestrando un sistema di Intelligenza Demonica che ricorda da vicino i gambit di Final Fantasy XII, così da donare all'esperienza delle possibilità gestionali profonde e variegate. Saremo infatti noi a decidere l'approccio dei nostri personaggi alla battaglia, a seconda delle situazioni sul campo e delle abilità personali di ognuno di loro e, nonostante la costruzione delle strategie segua un linguaggio quasi informatico che bisogna comprendere bene, tutto funziona a meraviglia in questo senso. Il mondo degli oggetti, così come la Dark Assembly di cui parlavamo precedentemente, offre altre numerose possibilità al giocatore e ad esso si uniscono le occasioni di personalizzazione e miglioramento del Juice Bar, del negozio di abilità, degli incarichi da portare a termine e molto altro, che rendono Disgaea 6 un parco giochi esilarante per gli amanti degli strategici.

    Finalmente giocabile

    Lontana parente della problematica versione Switch, l'edizione completa di Disgaea 6 scorre liscia e senza alcun tentennamento sull'ultima console Sony. Sono selezionabili due modalità grafiche, una punta alle performance e l'altra alla resa visiva ma è quest'ultima a rubare la scena perché - oltre a un dettaglio grafico che dà risalto ai modelli 3D e a una definizione superiore - non ha mai sofferto durante la prova giocata, neanche massimizzando la velocità degli scontri e affidandosi all'intelligenza artificiale.

    Bisogna ammettere che il titolo non è affatto dispendioso per una console casalinga (e ancor meno per un PC performante), basti pensare che il grosso dell'avventura lo trascorreremo all'interno dei menù e nel mondo hub. Le scacchiere sulle quali si svolgono le battaglie soffrono di un riciclo evidente dopo qualche manciata di ore ma in compenso gli odiosi difetti visivi e prestazionali della versione Switch sono adesso completamente scomparsi. C'è però da interrogarsi sulla fruibilità di un titolo del genere su console e PC, perché la sua ossessiva propensione al grinding, unita alla chiassosità che lo differenzia dagli altri strategici, si coniuga deliziosamente bene alla portabilità offerta dall'ibrida Nintendo e non al formato da salotto. In ogni caso, grazie ai sostanziosi contenuti e a una profondità strategica che si affaccia sul gestionale, la creatura Nippon Ichi può dare molte soddisfazioni agli amanti di questo genere di nicchia. La localizzazione in italiano è purtroppo assente, una caratteristica questa che non impatta tanto sulla fruibilità di una trama non propriamente ambiziosa ma che invece potrebbe condizionare l'apprendimento delle tante meccaniche di gioco, almeno per coloro che non conoscono approfonditamente la lingua inglese.

    Disgaea 6 Complete Disgaea 6 CompleteVersione Analizzata PCL'ultimo capitolo della folle serie strategica di Nippon Ichi arriva sulle console Sony (europee) e su PC con un'edizione rivista e corretta che fa dimenticare i problemi tecnici visti su Switch. La Complete Edition di Disgaea 6 comprende tutti i personaggi inseriti attraverso i DLC, arricchendo ulteriormente - come se ce ne fosse bisogno - un gameplay profondo e sfaccettato, che nella sua ultima iterazione assume i contorni di un assurdo e calcolato gestionale. Le possibilità offerte dal titolo faranno sicuramente la gioia degli appassionati strateghi, i quali potranno contare su una longevità che supera con estrema scioltezza le cento ore, mentre ne servono “soltanto” 40 per portare a termine una quest principale a tratti priva di mordente. La trama ripetitiva è uno dei rari punti deboli dell'intero progetto Disgaea, mentre sul versante ludico c'è davvero poco da rimproverare agli sviluppatori giapponesi.

    8

    Che voto dai a: Disgaea 6 Complete

    Media Voto Utenti
    Voti: 0
    ND.
    nd