Disney Tsum Tsum Festival Recensione: un nuovo party game per Switch

Disney Tsum Tsum Festival porta sulla console ibrida di Nintendo tutto il divertimento dell'omonima linea di giocattoli della casa di Topolino.

recensione Disney Tsum Tsum Festival Recensione: un nuovo party game per Switch
Articolo a cura di
Disponibile per
  • Switch
  • Il merchandising Disney è in perenne stato di movimento e di innovazione: da Burbank ogni giorno partono verso i quattro angoli del mondo nuove iniziative pensate per svecchiare la linea dei prodotti offerti al grande pubblico. In questo percorso costellato di continue proposte, tra iniziative di successo e altre che invece falliscono nel corso di qualche anno (come ad esempio Disney Infinity e la divisione videoludica), si colloca anche Disney Tsum Tsum, una linea di giocattoli collezionabili basata sui più famosi personaggi Disney, da Topolino a Paperino, da Minnie a Paperina, senza dimenticare Pixar e Star Wars.

    Il nome della serie di prodotti arriva dal verbo giapponese "tsumu", in italiano "impilare": d'altronde la natura stessa delle figure è quella di essere impilate una sopra l'altra, così da poter formare una vera e propria piramide. Distribuiti per la prima volta proprio in Giappone nel 2013, sono poi arrivati nel resto del mondo anche nel 2014, con una distribuzione capillare a partire da Disneyland Paris. Nel 2017 la linea ha raggiunto i 2 miliardi di vendite, supportata anche da un gioco mobile sviluppato da Line Corporation e un arcade realizzato da Konami, entrambi pensati inizialmente per il mercato nipponico. Con l'obiettivo, quindi, di continuare l'espansione del marchio Tsum Tsum, arriva adesso in esclusiva per Nintendo Switch Disney Tsum Tsum Festival, un party game sviluppato da B. B. Studio, che dopo aver fatto la storia del brand Digimon su PlayStation e su DS, prova a tornare sulla cresta dell'onda con una licenza Disney dall'indiscusso potere economico.

    Una giostra di divertimento

    Disney Tsum Tsum Festival è un party game multiplayer, pensato per essere giocato prettamente in famiglia. A differenza dei titoli come Super Mario Party o Mario & Sonic ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020, però, i vari minigiochi non hanno una contestualizzazione tematica più ampia. Non esiste una modalità storia che dia una profondità narrativa al contesto, così come non viene proposta nessuna mappa in stile board game, come accade nei due titoli citati poc'anzi.

    Tuttavia la maggior parte dei minigiochi riesce a offrire un'esperienza più ricca di quella proposta da altri titoli dello stesso genere, proponendo delle modalità che possono divertire a prescindere dall'età. E spesso anche a prescindere dal numero di giocatori.

    Partiamo con il puntualizzare un aspetto: sebbene Switch sia a tutti gli effetti una console ibrida e in grado di adattarsi alle necessità di qualsiasi giocatore, con Disney Tsum Tsum Festival dovrete rinunciare alla possibilità di giocare con la console tra le mani. Salvo per qualche sporadico minigioco, per lo più dovrete staccare i Joy-Con dallo schermo e sfruttare il motion controller per poter gestire al meglio la proposta ludica: per un titolo che fa della modalità multiplayer la propria forza, disegnare ogni minigioco intorno a un singolo controller ci è sembrata una scelta più che sensata, così da poter organizzare una partita rapida in qualsiasi momento, improvvisando una sfida in ogni contesto semplicemente sfilando il secondo Joy-Con e affidandolo a qualcun altro.

    L'assortimento proposto dal titolo comprende una vasta gamma di minigiochi divisi in due macrosezioni: la prima è composta da attività che propongono dinamiche vicine a quelle dei classici rhythm game, mentre la seconda da offre modalità a tema sportivo, che comunque non richiedono spazi di manovra particolarmente generosi.

    Nella schiera delle attività proposte troviamo anche il Puzzle Tsum Tsum, una riproduzione su Switch del titolo mobile già disponibile per smartphone che sicuramente rappresenta la vera particolarità dell'edizione per console del party game Disney, che non dimentica il passato e le origini del fenomeno. Sebbene la selezione di minigiochi offra una buona gamma di attività abbastanza diverse tra di loro, la difficoltà generale sarà quasi sempre ridotta all'osso quando sfiderete la IA, in linea con le caratteristiche di una produzione che si fa realmente stimolante solo quando ci si trova a giocare in famiglia o con altri amici. Ne è un evidente esempio il curling che, pur avendo dalla sua la possibilità di aggiungere dei power up alle proprie stone, non esalta in quanto a inventiva o a contenuti ludicamente validi.

    Non mancano poi le proposte che emulano la natura degli Tsum Tsum nella realtà, come un'attività nella quale vi sarà richiesto di impilare delle palline di gelato usando i sensori di movimento di Switch, proprio come avviene con le statuine collezionabili. Il Ritmo Tsum, la sessione a rhythm game che abbiamo citato poco fa, semplifica invece la formula proposta dai vari titoli del genere, da Just Dance a Ouendan, rivolgendosi però a un pubblico molto più giovane. Tutte le modalità, infine, possono essere giocate sia in modalità competitiva che in coop, così da poter partecipare alla stessa attività senza doversi necessariamente mettere in competizione: un aspetto che, in un titolo rivolto ai più piccoli, può fare sicuramente la differenza.

    Pillole di gameplay

    A conti fatti, però, la varietà offerta da Disney Tsum Tsum Festival non risulta pienamente soddisfacente: i minigiochi non superano la decina, il che stride molto con un prodotto venduto a prezzo pieno per Switch. Nel tentativo di creare una sorta di endgame e aumentare la longevità una volta terminati i minigiochi, il titolo cerca poi di stuzzicare i collezionisti più incalliti per spingerli a completare la loro "mensola virtuale" con i vari Tsum Tsum: racimolare tutti i personaggi disponibili nel gioco, però, richiederà tantissimo tempo e aumenterà il peso del grinding necessario alla raccolta delle monete.

    Per ogni personaggio ne serviranno 1000, un numero che risulta quasi subito eccessivo, ma che può in qualche modo spingere i più piccoli a ripetere le stesse attività ancora e ancora. Questo resta comunque l'unico incentivo per allungare il tempo trascorso con il titolo, in assenza dello stimolo competitivo offerto da prodotti come Mario Party. A tal proposito, anche la presenza di un comparto multiplayer online, che con le sue leaderboard permette di diventare il migliore in ogni minigioco sfidando avversari provenienti da tutto il mondo, fa poco per aumentare l'appetibilità del titolo sul lungo termine, specialmente considerando quanto poco questo elemento incida sul coinvolgimento dei più piccoli.

    Dal punto di vista tecnico, infine, c'è da dire che il lavoro svolto da B. B. Studio, sotto l'egida di Bandai Namco, è di buon livello: la direzione artistica rispetta il tema cartoonesco di un titolo che si rivolge principalmente a un pubblico molto giovane, che è inevitabilmente anche il target di riferimento dei collezionabili. Disney Tsum Tsum Festival assume quindi le sembianze di un grande circo colmo di coriandoli, maschere e palloncini, come un paese dei balocchi digitale.

    Al di là di questo aspetto gradevole, però, i caricamenti rappresentano un deterrente eccessivo, soprattutto perché il titolo inciampa in interruzioni continue che compromettono l'immediatezza tipica delle produzioni di genere, nel quadro di un titolo che mira a coinvolgere un pubblico tendenzialmente impaziente.

    Disney Tsum Tsum Festival Disney Tsum Tsum FestivalVersione Analizzata Nintendo SwitchDisney Tsum Tsum Festival è un party game che intrattiene, ma per poco tempo. Il target di riferimento, lo abbiamo già specificato, è molto giovane, ma anche i bambini hanno bisogno di elementi dotati di un certo mordente, tale da poter offrire un continuo incentivo al gioco. Le attività non sono tantissime, ma sono complessivamente gradevoli anche per i più adulti, che quindi potranno essere dei validi compagni di gioco per i piccoli. Purtroppo a penalizzare tanto l'esperienza è il rapporto qualità-prezzo, che non giustifica l'acquisto del prodotto a fronte di un'esperienza molto più appagante come quella di Super Mario Party, diretto concorrente di Tsum Tsum Festival. Tirando le somme, quindi, il titolo di Bandai Namco si rivolge quasi esclusivamente a quei bambini che hanno fatto della linea di prodotti Disney il loro focus recente e hanno l'impellenza di poterli collezionare tutti anche su una mensola virtuale.

    6.5

    Che voto dai a: Disney Tsum Tsum Festival

    Media Voto Utenti
    Voti: 5
    3.6
    nd