Doki Doki Literature Club! Recensione: molto più di una semplice visual novel

Doki Doki Literature Club! è un gioco che trascende i limiti del medium, e lo fa per colpire duro il giocatore.

recensione Doki Doki Literature Club! Recensione: molto più di una semplice visual novel
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  • Pc
  • Apparso lo scorso ottobre su Steam, dopo due circa due anni di sviluppo negli studi di Team Salvato, Doki Doki Literature Club! può essere descritto come un brutale attentato alla salute mentale dell'utenza mouse & tastiera. Questo perché, sotto i colori pastello della sua copertina da visual novel, il gioco di Dan Salvato si rivela un'esperienza potenzialmente traumatizzante, con tutte le caratteristiche del cavallo di razza videoludico. Un titolo audace, che non ha paura di giocare con le regole del medium, né tantomeno con il cervello dei suoi fruitori. Non è certo un caso se, prima ancora di posare gli occhi sul menù principale, i giocatori vengono accolti dall'avvertimento: "questo gioco non è adatto ai bambini o a coloro che vengono turbati facilmente".
    Date retta, perché è un consiglio d'oro.

    Benvenuto nel club!

    Prima di avventurarci sulla rotta di una missione praticamente impossibile, quella tracciata dalla necessità di spiegare il valore di Doki Doki Literature Club! senza inciampare in anticipazioni troppo moleste, sentiamo il bisogno pressante di ammorbarvi con una piccola premessa. Niente di che, badate, solo un piccolo preambolo che funge sia da dichiarazione d'intenti che da primo passo verso una sorta di recupero terapeutico, una catarsi psicologica imposta da uno dei titoli più inquietanti degli ultimi tempi. E diamine se ne avvertiamo la necessità. Doki Doki Literature Club! è un'esperienza segnante, stratificata e complessa, il cui impatto dipende interamente dalla predisposizione personale del giocatore, dalla sua capacità di rendersi permeabile alle suggestioni metaludiche di un prodotto che punta a titillare, malevolmente, il suo lato più ansioso e paranoico. Di conseguenza, sebbene sia ormai chiaro che la reale natura del titolo è ben lontana sua premessa tenerella, vi consigliamo di affrontare l'avventura senza aspettare al varco l'inevitabile svolta, assecondando il sottile inganno messo in piedi dall'opera di Team Salvato.
    D'altronde il gioco si dimostra da subito perfettamente in grado di sovvertire le aspettative, mantenendo intatta la sua copertura da visual novel per un tempo più che sufficiente ad ammorbidire le difese ansiolitiche dell'utenza. Doki Doki Literature Club! cala il giocatore nei panni di un generico studente liceale, angustiato dalla necessità - tipicamente giapponese - di sceglie a quale club scolastico unirsi. Spinto dall'immancabile amica d'infanzia, il nostro riluttante protagonista decide quindi di iscriversi al club letterario della scuola che, come nella miglior tradizione da "dating sim", è un ricettacolo di bellezze per tutti i palati.

    Quattro ragazze caratterizzate sul modello dei più classici stereotipi da visual novel, pronte a litigarsi i favori dell'alter ego del giocatore tra poesiole sconnesse e avance più o meno esplicite. La prima ora del gioco scorre quindi pagaiando in un oceano di banalità, velate allusioni e poemi da denuncia, che il giocatore è chiamato a comporre scegliendo parole a caso per assecondare i gusti di questa o quella pulzella, con l'intento - palese - di insinuarsi nelle di lei grazie.
    In questi momenti, caratterizzati da ritmiche dilatate e pochi spunti di reale interesse, potreste sentir montare un certo tedio dagli effetti pacificanti. Si tratta, manco a dirlo, di una maschera infame che il gioco usa come testa di ponte per "frollarvi" - efficacemente - in attesa di una farcitura fatta di ansia e malessere.
    Sì, Doki Doki Literature Club! è un vero bastardo.

    I mille volti del disagio

    La chiusura repentina di questa prima fase del gioco coincide con un evento tragico e inatteso, all'apparenza totalmente dissonante rispetto al contesto che lo ospita. Eppure, nel pieno dello shock, vi renderete conto che il gioco ha seminato tutto attorno a voi una lunga serie di bricioline indiziarie, frammenti di un mosaico nascosto in piena vista. È a questo punto che Doki Doki Literature Club! assume un'altra delle sue molteplici forme, dimostrandosi insospettabilmente capace di trattare con maturità e competenza temi pesantissimi come la mania, l'ansia, la depressione e le inevitabili conseguenze di queste condizioni psicopatologiche. A questo punto la vostra prospettiva sul titolo cambierà bruscamente, col montare di un senso di profondo disagio, puntinato di tristezza e rammarico.

    L'inevitabile game over segna però un'ulteriore transizione nel territorio dell'angoscia, quando vi renderete conto che anche la precedente "configurazione" del prodotto era solo una sconvolgente menzogna. È a questo punto che l'esperienza comincia a muoversi verso picchi di puro orrore, arrivando a intaccare tutte le barriere tradizionalmente poste tra gioco e giocatore. Infranta la quarta parete, Doki Doki Literature Club! inizia quindi a manifestare tutta la sua ostilità metaludica, destabilizzando le percezioni dell'utente e la norma dei rapporti che classicamente caratterizzano l'interazione videoludica. Senza spendere troppe parole in dettagli potenzialmente invalidanti, parliamo di dinamiche e temi che piccoli capolavori come Pony Island e Undertale hanno già utilizzato per i loro rispettivi scopi, ma che il titolo di Team Salvato rielabora in una forma per molti versi inedita e tremendamente efficace. Ci sono momenti, in Doki Doki Literature Club!, che stimolano la paranoia a tal punto da arrivare quasi a convincere il giocatore di essere osservato dalle entità in codice al di là dello schermo.
    Un ribaltamento dei rapporti di forza che incarna, di fatto, una delle "leve emotive" più efficaci del genere horror: la totale perdita del controllo. Se la sensazione di essere in balia degli eventi è già di per sé spaventosa, anche quanto a subire questo fardello è il nostro avatar, l'idea di diventare noi stessi l'oggetto del controllo di qualcun altro è un qualcosa di profondamente disturbante. Una variazione prospettica che, a sorpresa, ci costringe a interrogarci sulla natura stessa dei personaggi che popolano i vari universi videoludici, sulla "vita" che si nasconde nelle cartelle di ogni gioco.
    A maggior ragione dato che Doki Doki Literature Club! si presta a meccaniche di interazione decisamente atipiche perfino per quel che riguarda i file del gioco, in grado di modificare radicalmente lo scorrere dell'esperienza, nonché i suoi molteplici finali.

    Run, dopo run, dopo run, potreste addirittura sviluppare una sorta di ossessione investigativa per i contenuti nascosti all'interno della cartella d'istallazione e, di conseguenza, per quelli celati nei meandri più oscuri dell'avventura. Un'ossessione che ripaga con la moneta dell'inquietudine quando, ad esempio, capita di incappare (arrivarci è in realtà una piccola impresa) nel rimando a un sito contenente le cartelle cliniche della paziente di un centro medico sperimentale, apparentemente dotata di facoltà paranormali. Tutto nella norma, trattandosi di un prodotto i cui confini ludici superano di gran lunga quelli disegnati dall'esperienza a schermo.
    L'articolato mistero che si nasconde nei file del gioco rappresenta tra l'altro uno degli elementi più singolari, e al contempo geniali, di una produzione capace di far man bassa delle vostre facoltà mentali, che si profila come uno degli esperimenti videoludici più intriganti degli ultimi tempi.

    Doki Doki Literature Club! Doki Doki Literature Club!Versione Analizzata PCDoki Doki Literature Club! è un titolo snervante e prezioso, che ribadisce un concetto molto importante per il panorama videoludico: per creare un prodotto eccezionale non servono necessariamente budget milionari. Il lavoro di Team Salvato è intriso di una perizia ansiogena che racconta tutta l’abilità dei suoi membri, autori di un’esperienza atipica, capace di esercitare sul giocatore un ascendente inquietantissimo. La natura metaludica della proposta si manifesta anche in una fitta costellazione di segreti che supera i limiti del gioco vero e proprio, e sfida l’utente a esplorare strade finora inedite. Un invito che trasmette tutta l’originalità di una produzione caratterizzata da una scrittura intelligente e articolata, ritmata da trovate sorprendenti e spaventose. Se vi state chiedendo perché al titolo manchi una valutazione numerica, ribadiamo che si tratta di un prodotto così anomalo da non poter essere valutato secondo un metro di giudizio univoco, considerando anche la portata “extra-ludica” dell’esperienza. Dal canto nostro, però, crediamo fermamente che Doki Doki Literature Club! meriti un posto di diritto nella vostra libreria di Steam. E visto che il gioco è gratuito, non avete alcuna ragione al mondo per non concederglielo.

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