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Doom 3 VR Edition Recensione: massacrare demoni in realtà virtuale

Doom 3 VR Edition rappresenta una buona occasione per riscoprire uno dei capitoli più atipici della serie, sebbene l'adattamento VR non sia dei migliori.

Doom 3 VR Edition Recensione: massacrare demoni in realtà virtuale
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  • PS4
  • PS4 Pro
  • Annunciato a sorpresa il mese scorso, Doom 3 VR Edition è da poco sbarcato sullo store di PlayStation come esclusiva per PSVR. L'ultimo Doom sviluppato da John Carmack segnò un netto cambio di direzione rispetto ai primordi della saga, proponendo al pubblico un'esperienza dai tratti più spiccatamente orrorifici, caratterizzata da ritmi e dinamiche ben diverse da quelle dei capitoli storici. Per quanto coraggioso, l'esperimento di id Software generò dibattiti piuttosto accesi in seno alla community, generando una scissione tra le frange più "integraliste" e gli estimatori della nuova rotta creativa scelto dallo studio. A prescindere dalla vostro schieramento, l'esordio di Doom 3 su PSVR rappresenta una buona occasione per riscoprire quello che è probabilmente il capitolo più "atipico" della serie, al netto dei difetti di un lavoro di adattamento tutt'altro che perfetto.

    Ritorno su Marte

    Sono passati ormai 17 anni dall'esordio sul mercato di Doom 3 e, a prescindere dalle controversie legate alla sua natura di "soft reboot" stilistico e ludico, è indubbio come alllora il titolo di id Software fosse un vero e proprio gioiello tecnologico.

    D'altronde John Carmack e soci avevano fatto il possibile per trasformare il gioco in una vetrina per le notevoli potenzialità dell'id Tech 4, soprattutto per quel che riguarda il sistema d'illuminazione, ovvero la pietra angolare delle atmosfere da brivido che caratterizzavano l'avventura. Come intuibile, però, il tempo non è stato clemente con la creatura del team texano, che attraverso le lenti del visore di PlayStation mostra chiaramente il peso dei suoi anni. A maggior ragione considerando che lo studio non sembra aver operato interventi davvero significativi sul comparto grafico della produzione, che è sostanzialmente una conversione in VR dell'edizione BFG del gioco, uscita nel 2012 e accolta piuttosto freddamente sia dal pubblico che dalla critica.

    Complice il notevole interesse di Carmack per la realtà virtuale (l'anno successivo sarebbe diventato il CTO di Oculus VR), già un decennio fa Doom 3 BFG supportava ufficialmente i visori HMD (head-mounted display), ed era pertanto in grado di offrire un'esperienza che potremmo definire "protovirtuale". Questa feature, al tempo totalmente sperimentale, ha probabilmente fornito agli sviluppatori la base tecnica per il nuovo adattamento, che risulta però piuttosto abbozzato e mai del tutto efficace. Per restare in tema, qui potrete leggervi la nostra recensione di Doom.

    Sfumature d'orroreCome anticipato, il titolo di id Software non è invecchiato proprio benissimo, e le caratteristiche tecniche di PSVR contribuiscono a sottolineare questa evidenza. Specialmente giocando su PS4 standard, dove il titolo gira a risoluzione ridotta per non intaccare la fluidità del gameplay. Le cose migliorano - e in maniera consistente - su PS4 Pro, mentre non abbiamo notato cambiamenti significativi utilizzando il visore con PlayStation 5. In ogni caso, la resa complessiva del prodotto non si allontana più di tanto dalla media delle produzioni per PSVR, specialmente considerando l'attenzione dedicata al sistema d'illuminazione e all'effettistica, che resta tuttora il principale punto di forza del comparto grafico.Come anticipato, il titolo di id Software non è invecchiato proprio benissimo, e le caratteristiche tecniche di PSVR contribuiscono a sottolineare questa evidenza. Specialmente giocando su PS4 standard, dove il titolo gira a risoluzione ridotta per non intaccare la fluidità del gameplay. Le cose migliorano - e in maniera consistente - su PS4 Pro, mentre non abbiamo notato cambiamenti significativi utilizzando il visore con PlayStation 5. In ogni caso, la resa complessiva del prodotto non si allontana più di tanto dalla media delle produzioni per PSVR, specialmente considerando l'attenzione dedicata al sistema d'illuminazione e all'effettistica, che resta tuttora il principale punto di forza del comparto grafico.

    Pur escludendo dall'equazione texture sgranate e modelli datati, con un peso relativo nel bilancio della produzione, pare che il team non si sia preoccupato più di tanto di rivedere le proporzioni dei diversi elementi poligonali per adeguarli alle esigenze della realtà virtuale. Trovandovi faccia a faccia con un npc, noterete infatti una bizzarra vicinanza tra le dimensioni della sua testa e quella di una delle vostre mani, e lo stesso capita con buona parte delle creature in agguato negli scenari del gioco. Parlando di "stranezze", anche il sistema di mira genera qualche fastidiosa dissonanza sensoriale: il rapporto tra il posizionamento del pad e quello del mirino fa sì che il puntamento risulti alquanto innaturale e controintuitivo, rendendo difficile - specialmente all'inizio - centrare correttamente i bersagli. Le cose migliorano impugnando un Aim Controller (i singoli Move non sono supportati), ma anche in questo caso lo shooting non raggiunge mai livelli ottimali. Difetti che risultano ancor più marcati optando per una gestione "a scatti" della visuale, che da parte riduce l'insorgenza della motion sickness ma dall'altro rende molto più difficoltoso il puntamento, specialmente considerando la notevole mobilità degli avversari.

    Proprio per questo motivo, scegliere la visuale libera può generare qualche disturbo, soprattutto nel caso non siate abituati alla realtà virtuale: per evitare di essere circondati dai nemici, sarete infatti costretti a fare spesso affidamento alla funzionalità di rotazione rapida (premendo un tasto vi girerete di 180 gradi), mettendo a dura prova il vostro stomaco e generando fastidiose distorsioni nell'immagine a schermo.

    Il buona sostanza, insomma, la nuova edizione di Doom 3 mostra chiaramente i limiti di una conversione piuttosto superficiale, che fatica a mantenere intatti i punti di forza di un gameplay chiaramente pensato per un altro tipo di fruizione. A questo proposito, vale la pena di precisare che le cutscene del titolo non hanno subito alcuna modifica, e che il repentino passaggio alla "bidimensionalità" degli intermezzi può risultare talvolta straniante. Malgrado tutti i suoi difetti, però, la VR Edition di Doom 3 resta tutto sommato un prodotto godibile, specialmente nel caso siate già estimatori del titolo.

    Questo perché il nuovo assetto virtuale dell'esperienza rende ancor più tese e opprimenti le atmosfere del gioco, dando vigore alla sua peculiare sfumatura horror e all'immersività dell'insieme. In questo senso, il riposizionamento dell'HUD sul braccio sinistro del protagonista, l'inserimento di una manciata di interazioni ambientali aggiuntive e la possibilità di sbirciare dietro ogni angolo contribuiscono ad generare un "senso di presenza" prezioso per questo genere di produzioni, riuscendo a risollevare - almeno in parte - le sorti del titolo. Questo vuol dire che, una volta che sarete venuti a patti con le indiscutibili asperità del gameplay, vedrete emergere tutto il potenziale di una proposta piacevolmente ansiogena, modellata per mettere a dura prova i nervi dei giocatori. Il tutto con la complicità di un comparto sonoro decisamente efficace, ritoccato per amplificare il coinvolgimento sensoriale dell'utente. Se volete scoprire il nostro parere sull'ultimissimo titolo della saga, invece, vi rimandiamo alla nostra recensione di Doom Eternal.

    DOOM 3 VR Edition DOOM 3 VR EditionVersione Analizzata PlayStation 4Doom 3 fa il suo esordio su PlayStation VR con un'edizione che mostra chiaramente i segni degli anni trascorsi dall'esordio del titolo, nonché gli effetti di un lavoro di adattamento piuttosto superficiale, con ripercussioni soprattutto sul versante ludico dell'esperienza. Malgrado tutto, però, Doom 3 VR Edition si dimostra comunque un prodotto godibile, in larga parte per i meriti della particolare caratterizzazione orrorifica del titolo, che su PSVR conserva e amplifica l'efficacia delle sue particolari atmosfere.

    6.5

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