Dragon Ball FighterZ: Recensione del nuovo picchiaduro di DBZ e DB Super

Il nuovo picchiaduro di Bandai Namco dedicato a Dragon Ball Z e DB Super sta per arrivare: la recensione di Dragon Ball FighterZ.

Dragon Ball FighterZ
Recensione: Playstation 4
Articolo a cura di
Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Switch
  • "Ha pochi personaggi!" "Non si può volare liberamente!" "Non ha il movimento a tre dimensioni!" Da quando Bandai Namco e ArcSystem Works hanno annunciato Dragon Ball FighterZ, picchiaduro 2D classico con intense battaglie 3 contro 3, l'Internet è si è riempito di fan carichi di livore pronti a vomitare bile sul gioco senza conoscerne nemmeno le caratteristiche. Non è una novità, visto che ormai questo genere di reazioni è la norma in un ambiente sempre più tossico e difficile da gestire. Era già accaduto con altre serie la cui unica colpa era quella di voler seguire una strada diversa dal solito. Quello che molti iracondi urlanti non sapevano, però, è che negli ultimi anni ArcSystem Works ha dimostrato più volte di essere una delle migliori compagnie al mondo in fatto di giochi di combattimento e, senza ombra di dubbio, l'unica insieme a CyberConnect 2 in grado di garantire un aspetto grafico in linea con la qualità e lo stile dell'animazione giapponese moderna. Dopo anni di meravigliosi sprite 2d splendidamente animati, il team di Mori e Ishiwatari ha stupito tutti con l'impressionante Guilty Gear Xrd, titolo che con tutta probabilità ha gettato le basi per questa epica collaborazione con Bandai Namco. Dopo aver passato diversi giorni con la versione completa di Dragon Ball FighterZ, possiamo finalmente spiegarvi perché questo connubio sia la cosa più bella accaduta ai videogiochi di Dragon Ball dai tempi di Budokai 3.

    Una dichiarazione d'amore

    Molti di noi, chi più chi meno, sono cresciuti seguendo le avventure di Goku e dei suoi compagni, leggendo il manga di Akira Toriyama o gustandosi l'interminabile serie animata con più filler che personaggi. La serie dei Saiyan è stata un vero e proprio fenomeno generazionale e con l'arrivo della serie Super è tornata al centro del mercato. Il successo globale di Dragon Ball ha influenzato e formato anche molti dei professionisti che oggi lavorano con manga, anime e videogiochi. Di sicuro ha lasciato il segno in molti membri di ArcSystem Works, visto che FighterZ trasuda amore e passione da ogni singolo elemento.

    Le arene, il modo in cui si evolvono e si distruggono durante gli scontri più violenti, i modelli dei personaggi e il loro stile di lotta sono stati realizzati mostrando il massimo rispetto per la fonte d'ispirazione. Non solo le mosse presenti nel gioco sono state eseguite almeno una volta nel fumetto o nella serie TV, ma la loro trasposizione è stata fatta con cura certosina, quasi ricalcando le tavole del manga in cui sono apparse per la prima volta. La precisione è tale che si potrebbero passare giorni interi ad analizzare ogni singolo frame, per poi ritrovarlo nei fumetti. Si tratta di un risultato impressionante, che raramente capita di vedere quando ci si trova davanti a un gioco ispirato a fonti già esistenti. La fedeltà all'opera di Toriyama, tuttavia, non si ferma qui. Sono stati usati i doppiatori originali inglesi e giapponesi (quelli ancora in attività, ovviamente) e tra le introduzioni e le manifestazioni di vittoria dei personaggi sono state inserite diverse citazioni, riprodotte con estrema attenzione sia nelle battute che per nelle pose assunte dai combattenti. Per rendere tutto ancor più fedele, è anche possibile scaricare la colonna sonora originale, anche se le musiche realizzate dallo studio svolgono benissimo il loro compito di accompagnare l'azione. D'altra parte, sotto questo punto di vista Daisuke Ishiwatari ci ha sempre viziato.

    Il picchiaduro per tutti

    Ma è sul fronte del sistema di combattimento che ArcSystem Works ha dato il meglio di sé. Nel corso della sua storia lo studio giapponese ha realizzato un gran numero di picchiaduro più o meno validi. Al di là dell'effettiva qualità ludica, ciò che accomunava ogni singolo prodotto di ArcSystem era la complessità del combat system e la scarsa accessibilità per i giocatori meno esperti. È stato proprio questo dettaglio a impedire la diffusione capillare di titoli eccellenti come Guilty Gear e BlazBlue, "colpevoli" di offrire fin troppi strumenti da sfruttare in battaglia. Ci sono state occasioni in cui gli sviluppatori hanno tentato un approccio più accessibile, ma anche in quel caso i loro sforzi non sono bastati per attirare il pubblico più timoroso. Con Dragon Ball FighterZ, però, potrebbero aver finalmente trovato la quadratura del cerchio. Il sistema di combattimento del picchiaduro Bandai Namco vanta diversi livelli di profondità ed è in grado di adattarsi a ogni tipologia di giocatore. I meno esperti possono affidarsi alle semplici combo Z o alle varianti proposte dalle Sfide di ogni personaggio.

    Quelle, unite a una gestione caotica degli assist e all'abuso delle mosse speciali anche dalla lunga distanza, bastano per garantire tanto divertimento ai principianti con il medesimo grado di esperienza. Con qualche ora di pratica nella modalità Allenamento, però, si capisce che il gioco offre molto di più. Usando con attenzione tutti gli elementi proposti dagli sviluppatori si possono realizzare combo complesse, articolate e dai tempismi anche molto stretti. Per eseguirle è necessaria una gestione attenta delle barre, a cui sono associati i teletrasporti, le versioni potenziate delle mosse speciali e le devastanti Super, più o meno potenti a seconda del numero di indicatori consumati per eseguirle. Non essendo presenti le classiche prese, l'azione del gioco ruota molto sull'altezza da cui arrivano i colpi. Per superare la guardia dell'avversario è importante sfruttare colpi alti, bassi o in salto (gli overhead da parare necessariamente in piedi), inserendo di tanto in tanto qualche Impeto del drago, una proiezione che spezza la guardia nemica dando inizio a una combo aerea. Seguendo la moda degli ultimi anni, poi, anche in questo gioco è stata inserita una meccanica di comeback. Si tratta della Vampata di energia, che una volta usata aumenta per un periodo di tempo (più o meno lungo a seconda dei membri ancora attivi nella squadra) i danni inflitti, attivando la rigenerazione dell'energia.

    Gioco di squadra

    Per ottenere risultati davvero degni di nota, però, è indispensabile creare una squadra bilanciata, i cui personaggi possono lavorare insieme in modo impeccabile. Ogni lottatore ha caratteristiche uniche e offre il meglio in situazioni ben precise delle battaglie. Combattenti come Androide 18 o Freezer sono perfetti per iniziare il duello e caricare le barre per i compagni, grazie a una serie di elementi utili per mantenere alta la pressione sfruttando gli assist della squadra.

    Altri personaggi vantano assist utili per prolungare le combo o per impedire all'avversario di continuare ad attaccare senza sosta. Altri ancora, come Tenshinhan, possono causare danni mostruosi bruciando un gran numero di barre, motivo per cui è consigliabile farli entrare nelle fasi finali della battaglia. Gli elementi da tenere in considerazione per creare la squadra perfetta sono tanti e grazie alla modalità Allenamento potrete passare ore e ore a sperimentare soluzioni sempre nuove e devastanti.

    Un bilanciamento fantasioso

    Bilanciare un gioco dedicato a Dragon Ball è praticamente impossibile. Se si seguissero gli input narrativi offerti dal manga e dall'anime, combattenti come Yamcha, Crilin o Nappa non avrebbero speranza di vincere contro i pezzi grossi della serie.

    Fortunatamente da questo punto di vista ArcSystem si è concessa la giusta dose di libertà, cercando di dare a ogni lottatore le abilità per giocarsela alla pari con gli altri. Nonostante questo, nelle prime fasi del ciclo vitale di FighterZ è evidente la superiorità di alcuni personaggi. Black Goku, per esempio, è un cliente difficile per qualsiasi membro del cast. Lo stesso si può dire delle varianti Super Saiyan Blu di Goku e Vegeta (sbloccabili completando tutti i percorsi della modalità Arcade o guadagnando un quantitativo sufficiente di Zeni, ossia la valuta di gioco). Lasciando al metagame il tempo di evolversi, però, vedremo probabilmente alcuni personaggi scalare le Tier List grazie alle tecniche scoperte dopo ore di studio. Al momento, per esempio, Hit, Beerus (qui traslitterato Bills) e Androide 21 hanno uno stile di gioco così diverso rispetto al resto del cast da richiedere uno studio attento per inserirli nel giusto contesto. Le loro meccaniche sono molto particolari e proprio per questo hanno bisogno di più tempo per mostrare il proprio potenziale.

    Le Sfere del Drago

    La meccanica più interessante e innovativa è indubbiamente quella legata all'evocazione del Drago Shenron. Durante ogni combattimento è possibile sbloccare le sette Sfere del Drago. Ci sono due modi per farlo. Il primo, che richiede semplicemente l'uso delle combo automatiche con il tasto Quadrato, sblocca le sfere nel loro ordine di ritrovamento da parte di Goku e Bulma (nella prima serie del manga). Il secondo metodo permette di scegliere quale sfera ottenere, dettaglio fondamentale se si considera che la meccanica delle sfere è condivisa da entrambi i giocatori.

    Per fare chiarezza, basti sapere che per ottenere la sfera con tre stelle si deve mettere a segno una combo da più di 30 colpi. Per quella con quattro stelle una da oltre 40 e così via. La conoscenza delle combo più complesse, quindi, è uno strumento fondamentale quando si vuole sbloccare una sfera specifica per completare la raccolta. Una volta recuperate le sette reliquie, mettendo a segno una combo automatica con il tasto Quadrato e avendo a disposizione 7 barre di energia si evoca il Drago Shenron, che si offre di esaudire uno dei seguenti desideri: recuperare l'energia, riportare in vita un alleato caduto, diventare immortale o ricevere il potere assoluto.

    La prima opzione riporta al massimo l'energia del personaggio con cui si è effettuata l'evocazione.
    La seconda resuscita un alleato già sconfitto, garantendogli però solo poca energia (rendendolo quindi utile soprattutto come assist). Con la terza opzione si ottiene la possibilità di rigenerare lentamente l'energia, anche mentre si subiscono le combo dell'avversario. Si tratta di un potenziamento incredibile, che lascia spazio a una miriade di strategie difensive con cui ribaltare la partita. L'ultimo desiderio garantisce una Vampata di energia extra, un gran bel vantaggio se si considera la potenza di questa meccanica di comeback. Il fatto che una volta raccolte le sfere uno qualunque dei due giocatori possa evocare il Drago, a seconda di chi soddisfa per primo i requisiti descritti, fa salire una tensione incredibile nelle fasi calde dei duelli.

    Contenuti per tutti i gusti

    Ludicamente parlando FighterZ è una vera gioia, ma Arc System Works sa bene che un bel gioco senza contenuti non sarà mai in grado di soddisfare gli appassionati. Mori e Ishiwatari si sono sempre assicurati di riempire i loro titoli di modalità ed extra sbloccabili e Dragon Ball non fa eccezione. Se non volete buttarvi subito nell'arena online, nel disco troverete diverse modalità con cui mettervi alla prova. Oltre al classico Allenamento, indispensabile per perfezionare le combo e per creare la squadra perfetta, potrete dedicarvi alla Storia, all'Arcade o alle immancabili Battaglie locali.
    Lo Story Mode è diviso in tre blocchi distinti, ognuno caratterizzato da una gran quantità di scontri collegati tra loro da filmati realizzati con il motore di gioco. È qui che vi imbatterete per la prima volta nell'Androide 21, personaggio che si sblocca solo al completamento di questa modalità. Ovviamente la sceneggiatura non è nulla di eccezionale, ma offre il pretesto perfetto per affrontare più e più volte tutti i membri del cast e una volta portata a termine permette di sbloccare la versione giocabile di 21.

    Alla Storia si affianca una corposa Modalità Arcade, divisa in quattro percorsi e caratterizzata da un'interessante struttura a bivi.
    A seconda delle prestazioni si affrontano avversari differenti, più o meno agguerriti. Completando una volta ogni percorso se ne sblocca la variante difficile, capace di mettere alla prova anche i giocatori più abili. Terminare tutti i percorsi alle varie difficoltà (su Everyeye.it trovate la guida di Dragon Ball FighterZ), però, non aiuta solo a sentirsi più forti, visto che il premio in palio sono le versioni Super Saiyan Blu di Goku e Vegeta. Nella Battaglia Locale si possono organizzare le sfide offline con gli amici, oltre agli immancabili tornei che da sempre sono un marchio di fabbrica della serie (qualcuno ha detto Tenkaichi?). Per chi ama imparare osservando i giocatori più forti, poi, è possibile accedere a una vasta gamma di Replay.

    A caccia di capsule

    Oltre alle ricompense per il completamento, ogni modalità premia con una quantità variabile di Zeni. Investendola al negozio per l'acquisto di Capsule Z si sbloccano colori per i personaggi, avatar da sfoggiare nella sala d'attesa, adesivi e titoli di ogni tipo.

    Se si trova due volte lo stesso oggetto, al suo posto si riceve una Moneta Z Premium, un altro tipo di valuta che una volta accumulata garantisce l'accesso a ricompense più rare. La quantità di elementi da sbloccare è altissima e per accumulare Zeni e monete Z Premium si deve giocare davvero molto a lungo: il titolo è però abbastanza generoso e ci non si sente mai vittime di un procedimento ingiusto e tedioso, a differenza di quanto accade in altri titoli del genere.

    I dubbi dell'online

    Se avete avuto modo di provare la Beta di FighterZ vi sarete resi conto da soli dell'instabilità dei server durante i primi giorni di test. Purtroppo fino a questo momento non abbiamo potuto verificare se Bandai Namco abbia risolto o meno i numerosi problemi che hanno flagellato inizialmente la Beta, visto che i server sono stati offline per l'intera durata della prova pre-recensione.

    Nonostante nelle fasi finali i disguidi sembravano scomparsi quasi del tutto, a causa dell'impossibilità di cimentarci a fondo nel comparto multigiocatore in rete, abbiamo deciso di pubblicare un secondo articolo di approfondimento sulle modalità online quando avremo testato tutto a dovere. Per il momento possiamo solo ricordarvi che sarà possibile effettuare le tipiche partite classificate e quelle "libere", a cui si dovrebbe affiancare anche il Team Match 3 contro 3, che spolperemo appena i server verranno aperti.

    Dragon Ball FighterZ Dragon Ball FighterZVersione Analizzata Playstation 4Finalmente, dopo anni, è stato realizzato un gioco in grado di trasmettere al meglio l’intensità degli scontri raccontati da Dragon Ball. ArcSystem Works ha trattato la serie di Toriyama con tutta la cura e il rispetto che meritava, creando un picchiaduro adatto a ogni tipo di giocatore. Che siate appassionati del genere o meno, che abbiate il tempo e la voglia di approfondire il sistema di combattimento o che vi accontentiate delle semplici combo automatiche, se amate Dragon Ball non potete lasciarvi sfuggire questo gioiello. Restano solo i dubbi legati alla stabilità dei server, che scioglieremo al più presto quando Bandai Namco deciderà di aprire le dighe.

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