Dragon Ball Z Kakarot Recensione DLC: Bardock contro Freezer

Il DLC che inaugura il Season Pass 2 di Dragon Ball Z Kakarot ricostruisce gli eventi di una delle storie più amate dai fan: Le origini del mito.

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  • Xbox Series X
  • Nel 1990, sui circuiti televisivi giapponesi, veniva trasmesso un speciale TV destinato a entrare nella storia: Dragon Ball Z: Le origini del mito, che finalmente svelava e approfondiva l'identità del padre di Son Goku, lo spietato Saiyan chiamato Bardock. Ma nell'operazione di "soft retcon" avviata dallo stesso autore dell'opera originale, Akira Toriyama, sin dal 2014 con il capitolo intitolato "Dragon Ball Minus", lo special TV in questione non è più stato canonico. Il personaggio di Bardock (o Bardak), durante la successiva gestione da parte del mangaka Toyotaro nella versione a fumetti di DB Super, ha poi subito un'ulteriore revisione della caratterizzazione originale, mostrandosi ben più eroico e compassionevole rispetto al guerriero crudele e sprezzante degli esordi.

    Alla luce di ciò è dunque curioso che CyberConnect2 e Bandai Namco abbiano deciso di raccontare la storia originale del genitore di Goku nel nuovo DLC di Dragon Ball Z: Kakarot intitolato "Bardock: Alone Against Fate". Una scelta che, probabilmente, è frutto dell'amore smisurato che il team deve nutrire nei confronti del passato del franchise, e che permette a fan vecchi e nuovi di rivivere una delle storie più affascinanti del brand. In occasione dell'aggiornamento per PS5 e Xbox Series X/S di Dragon Ball Z Kakarot (qui trovate la nostra recensione di Dragon Ball Z Kakarot), abbiamo spolpato per bene l'espansione che inaugura il Season Pass 2 dell'action RPG.

    L'eroe che affrontò il proprio destino

    Sulla scia del gioco principale, Bardock: Alone Against Fate ripercorre con grande fedeltà gli eventi narrati all'interno dello Special TV da cui trae ispirazione. Trattandosi di un film di appena 45 minuti, ne consegue che la longevità del DLC non raggiunge lo stesso respiro degli add-on precedenti, ma gli sviluppatori sono comunque riusciti ad arricchirne il contenuto per un'avventura che può essere sviscerata nell'arco di circa 3 ore.

    La storia narra dunque l'epopea tragica di Bardock, legata a doppio filo al destino della razza Saiyan e del pianeta Vegeta. Dopo aver ricevuto casualmente la capacità di predire il futuro in seguito a uno scontro con un alieno del pianeta Kanassa, il protagonista inizia ad avere visioni sul genocidio che lord Freezer avrebbe compiuto di lì a poco, scorgendo la versione adulta di suo figlio che un giorno avrebbe affrontato il tiranno e vendicato lo sterminio del suo popolo. Inizialmente restio a credere nella profezia, nonostante i continui sospetti sulle manovre di Freezer, Bardock apprende la verità quando le truppe dell'imperatore trucidano senza pietà i suoi compagni di squadra. Sono vani i tentativi del protagonista di avvertire i propri compatrioti per formare un'alleanza ribelle: il Saiyan capisce che deve farsi giustizia da solo, lanciandosi nello spazio per affrontare Freezer in un disperato attacco suicida. Un gesto che, come sappiamo, non cambia il destino del suo popolo, ma che gli fornisce un'ultima visione degli eventi futuri: suo figlio Kakarot, in piedi davanti ad un atterrito Freezer.

    Come già detto, oltre agli eventi narrati nello special TV del 1990, il nuovo DLC di Dragon Ball Z Kakarot offre diversi contenuti secondari che permettono di approfondire sia la personalità di Bardock sia il suo rapporto con gli altri personaggi della storia. Seppur non siano moltissime, le missioni opzionali confermano la capacità di CyberConnect2 di maneggiare con cura la mitologia di Dragon Ball, ripercorrendo con spirito filologico alcuni concetti che i fan hanno appreso nel tempo soltanto grazie alle dichiarazioni degli autori o ai "data book" di turno.

    Svolgendo alcune quest per conto dei suoi compagni di squadra, ad esempio, si ha modo di sviscerare più nel dettaglio la psicologia dei vari Toma, Seripa, Toolo e Panbukin, così come il fatto che Bardock viene ufficialmente riconosciuto come la guida del gruppo. Questo perché, oltre ad avere un livello di forza molto superiore alla media del suo rango (circa 10.000, ben al di sopra persino di Nappa, la guardia del corpo del principe Vegeta), il padre di Kakarot ha dimostrato più volte un'eccezionale capacità di leadership. Il valore del protagonista, come ci racconta proprio il DLC, viene riconosciuto addirittura dai membri della squadra Ginew, interessati ad alimentare il proprio spirito competitivo e a cercare tra i ranghi dei saiyan un guerriero di valore che potesse rivaleggiare con loro.

    Infine, CyberConnect2 ha riservato una piccola sorpresa per i fan tra i contenuti endgame dell'espansione: la storia del principe Vegeta, che permette di rivivere parte degli eventi di "Alone against Fate" dal punto di vista del giovane rampollo di Re Vegeta III. Si tratta di un intermezzo molto breve, ma che aggiunge tra i personaggi giocabili il futuro rivale di Goku nella sua versione giovanile.

    "È più di 8.000!"

    Da un punto di vista del gameplay, ovviamente, Bardock: Alone Against Fate non si discosta di un millimetro dalla formula di base e non introduce molti elementi innovativi anche rispetto ai precedenti DLC. Svariati incarichi riprendono le battaglie a orde già viste ne "Il Risveglio di un nuovo potere - Parte 2" (se volete rinfrescarvi la memoria, ecco la recensione del DLC di Dragon Ball Z Kakarot): nei panni del furioso padre di Goku bisogna quindi affrontare diverse centinaia di nemici minori e accumulare energia sufficiente a scagliare devastanti colpi di energia che permettono di sgominare un consistente numero di avversari.

    I Saiyan, inoltre, sono un popolo di spietati conquistatori e il più delle volte si ritrovano ad assediare intere città in squadre composte da piccoli gruppi come quello di Bardock. Ecco che dunque, prima di procedere con l'offensiva per invadere il pianeta di turno, il giocatore può indebolire gli eserciti nemici distruggendo alcuni avamposti disseminati lungo la mappa, riducendo di conseguenza il livello di difficoltà della battaglia finale. Nell'arco del DLC, che si divide in svariate open map tra cui il pianeta Vegeta - che è interamente esplorabile - tale meccanica si ripete un paio di volte, inclusa la mini-campagna nei panni del giovane Vegeta IV.

    Gran parte degli scontri, invece, si svolge principalmente a ondate: d'altronde, eccezion fatta per un breve scambio di colpi con Dodoria e per il confronto finale con lord Freezer in persona, Bardock non affronta quasi mai avversari degni di nota. Per confrontarsi con rivali ben più impegnativi, il nostro consiglio è dedicarvi agli incarichi opzionali dell'avventura, che portano il protagonista a sfidare i potenti guerrieri della Squadra Ginew, o a cimentarvi nei duri Allenamenti per ottenere nuovi Attacchi Speciali con cui personalizzare l'eroe.

    A tal proposito, Bardack è opportunamente munito di un proprio albero dei talenti e di un discreto numero di mosse sbloccabili, incluse le relative Medaglie da aggiungere alle Bacheche Comunità. Queste ultime vengono ottenute anche per gli altri personaggi della storia: Toma, Seripa, Tool, Panbukin, Nappa e Principe Vegeta. Raggiungere il Livello Massimo e completare interamente lo skill tree, comunque, richiede un numero di ore forse troppo alto rispetto ai contenuti dell'espansione: soltanto i guerrieri più tenaci, insomma, potranno sbloccare appieno il vero potenziale di Bardock.

    Dragon Ball Z: Kakarot Dragon Ball Z: KakarotVersione Analizzata PlayStation 5Bardock: Alone against fate è un DLC dalla durata esigua, dal quale comunque CyberConnect2 ha tentato di trarre tutto il potenziale possibile. Seppur siano poche, vista la struttura molto lineare del racconto principale, le missioni secondarie permettono di approfondire meglio il carattere del protagonista e dei suoi comprimari, confermando l'ottimo lavoro filologico compiuto dal team di sviluppo sulla mitologia di Dragon Ball Z. La nuova espansione di Dragon Ball Z: Kakarot, insomma, è un contenuto che consigliamo ai fan più sfegatati che desiderano esplorare ulteriormente l'universo digitale del cult di Akira Toriyama, ben consci che i principali estimatori del franchise si emozioneranno non poco nel vestire i panni del guerriero che morì con il sorriso sul volto tentando di sfidare il proprio destino.

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