KAKAROT

Dragon Ball Z Kakarot, recensione del primo DLC: la battaglia degli dei

Il potere del Super Saiyan God è pronto a sprigionarsi nel primo DLC di Dragon Ball Z Kakarot, ma la sua aura è tutto fuorché potentissima.

Dragon Ball Z Kakarot
Recensione: PlayStation 4
Articolo a cura di
Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • Il sommo Beerus, Dio della Distruzione dell'Universo 7, ha dormito un sonno davvero profondo. Per circa 39 anni, la potentissima creatura giaceva sopita nei meandri della sua dimora, su un lontanissimo pianeta sorvegliato dal suo Angelo assistente, l'enigmatico Whis. Ma, una volta ridestatosi dal suo riposo, Beerus ha un solo obiettivo: incrociare i pugni con l'unico guerriero esistente che, stando ad un sogno premonitore, sarà in grado di rivaleggiare con la sua potenza, il Super Saiyan God. Deciso a rintracciare questo individuo portentoso, il signore della distruzione e il suo fido aiutante si avventurano nella galassia. Il destino li porterà al cospetto di Son Goku, e la storia di Dragon Ball si prepara così a regalarci nuove ed entusiasmanti battaglie.

    È la storia che Akira Toriyama, a un ventennio di distanza dalla conclusione della sua opera, ci ha raccontato nel 2013 nel film La battaglia degli dei, e successivamente nel 2015 con l'anime di DB Super. Ed è la storia che avremmo voluto riportarvi integralmente dopo aver provato "Il risveglio di un nuovo potere", il primo DLC di Dragon Ball Z Kakarot. Purtroppo il primo contenuto aggiuntivo presente nel Season Pass ha scelto di mettere da parte la narrazione dell'opera di riferimento, confezionando un add-on pensato esclusivamente per innalzare il livello di sfida del gioco Bandai Namco. Ed è proprio per questo che siamo rimasti in parte piuttosto delusi.

    Non è ancora il momento per Dragon Ball Super Kakarot

    La storia di questo DLC è davvero semplice: una volta attivata la voce "contenuto aggiuntivo" dal menù di pausa dell'avventura, scopriremo infatti che il team di CyberConnect2 non ha donato all'incontro tra le divinità e i saiyan un incipit degno di nota. Goku e Vegeta, infatti, si risvegliano frastornati in un luogo che non assomiglia a nessuno degli scenari finora esplorati. È il pianeta di lord Beerus, dio della distruzione, ma questo i nostri eroi ancora non lo sanno. Kakaroth e il suo eterno rivale vengono accolti da una figura misteriosa che dice di chiamarsi Whis: l'angelo afferma di aver teletrasportato i due guerrieri nella dimora del suo signore perché attratto dal loro incredibile livello di potenza. Crede, infatti, che Goku e Vegeta posseggano una forza sufficiente a intrattenere Beerus, ma solo al termine di un duro allenamento che gli permetterà di sbloccare una leggendaria trasformazione: il Super Saiyan God.

    Se Kakaroth accetta di buon grado la proposta delle due creature, d'altro canto il principe dei saiyan riconosce in Beerus gli echi di un'antica leggenda risalente a quando il suo popolo era ancora in vita, ed è piuttosto restio ad imbarcarsi in una missione così rischiosa - ben conscio del fatto che il loro nuovo avversario potrebbe spazzarli via facilmente. In questo superficiale ordito molti fan avranno riconosciuto solo in parte la storia che Akira Toriyama ha scritto nell'opera originale: "Il risveglio di un nuovo potere" è, come già detto, un contenuto che si concentra prevalentemente sugli innesti ludici, ma sacrifica una narrazione che avrebbe dovuto adattare con più convinzione le vicende incluse nel primo arco narrativo di Dragon Ball Super.

    Una volta terminato l'incipit che vi abbiamo descritto, invece, il gioco ci catapulta nei panni di Goku sul pianeta di Beerus e saremo costretti ad interpellare Whis per proseguire: solo al termine delle prove a cui ci sottoporrà, avremo l'opportunità di affrontare il dio della distruzione e di sbloccare i nuovi talenti per i due protagonisti - nello specifico la trasformazione in Super Saiyan God e alcune tecniche inedite con cui arricchire e potenziare la ruota delle abilità.

    Una volta portate a termine le missioni nei panni di Kakarot (sono davvero una manciata) potremo anche modificare il leader del gruppo da Goku a Vegeta: in tal modo si potranno rivivere gli stessi incarichi affrontati in precedenza, ma con il principe come protagonista, così da ottenere l'abilità SSJ God anche per il tracotante padre di Trunks. Insomma, questo DLC non offre dunque quasi nulla dal punto di vista narrativo e semplifica eccessivamente la trama che ruota attorno all'avvento di Beerus e alla sua epica battaglia con Goku.

    La battaglia degli dei

    Dal punto di vista del gameplay, il primo DLC di Kakarot non introduce reali novità, eccezion fatta per le nuove tecniche, la trasformazione in SSJ God, e per una una serie di nuove sfide che potrebbero impegnare i giocatori più tenaci, se non altro per il grande tasso di difficoltà di alcuni boss segreti.

    D'altro canto, dobbiamo ammettere che da questo contenuto ci aspettavamo una varietà decisamente maggiore: Whis ci permetterà infatti di accedere a due diversi tipi di allenamento, quello per salire di livello e l'addestramento "Spezza Limite". Entrambi offrono le stesse prove, ovvero una serie di combattimenti contro l'Angelo. Il problema è che questi scontri iniziano con una prima boss fight di Livello 5, e procedono ad aumentare di difficoltà fino al 75. Terminate tutte le sfide, il combattimento decisivo vi impegnerà proprio contro Beerus, il cui level cap è di 100. Eccezion fatta per le fasi finali dell'addestramento, insomma, non sarà necessario impegnarsi più di tanto nel grinding: sarà d'altronde sufficiente aver terminato la campagna principale e aver condotto un po' di quest secondarie per raggiungere un livello all'incirca intorno al 90, e di conseguenza non incontrerete reali difficoltà contro nessuno dei boss previsti dall'Allenamento di base.

    Esclusa una reale difficoltà che emerge soltanto nelle fasi conclusive del DLC, la pochezza contenutistica del prodotto ci ha lasciati con un bel po' di amaro in bocca, soprattutto considerando il prezzo d'acquisto del Season Pass (circa 25 euro), necessario per accedere al primo episodio del supporto post-lancio del titolo Bandai.

    Fanno eccezione, invece, alcune boss fight di natura del tutto opzionale, nelle quali Beerus ha un livello di potenza pari a 200 o addirittura 250. Questi scontri, tuttavia, non precludono nulla ai fini narrativi del DLC e non sarà necessario affrontarli per ottenere il SSJ God (che sarà vostro dopo aver sconfitto la divinità al livello 100). In questa "forma", il potente dio dalle sembianze feline si è dimostrato davvero implacabile: i suoi pattern d'attacco sono identici rispetto alla sua versione di grado 100, ma l'ammontare di danni inflitti al giocatore è davvero ingente e, se il divario di potenza tra voi e il nemico sarà troppo grande, l'Hakaishin del Settimo Universo vi metterà al tappeto con pochissimi colpi.

    Dragon Ball Z Kakarot Dragon Ball Z KakarotVersione Analizzata PlayStation 4In conclusione, l'offerta ludica e contenutistica de "Il risveglio di un nuovo potere" è davvero troppo irrisoria e scarna per eguagliare la quantità di fanservice del gioco principale. Il primo contenuto aggiuntivo a pagamento di Dragon Ball Z Kakarot si è rivelato, insomma, davvero pigro e poco incisivo. Ricordiamo, però, che mancano ancora due DLC a comporre il supporto post-lancio finale dell'RPG ispirato al capolavoro di Akira Toriyama: prima di investire nel Season Pass, potete insomma anche aspettare l'avvento dei successivi contenuti, rinviando la vostra trasformazione nel potentissimo Super Saiyan God.

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