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Dragon Ball Z Kakarot: Recensione del terzo DLC sulla storia di Trunks

Abbiamo vestito i panni del Guerriero della speranza nella sua drammatica crociata contro gli Androidi per salvare il futuro. Ecco come è andata!

Dragon Ball Z Kakarot: Recensione del DLC di Trunks
Recensione: Multi
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  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • Nonostante le avventure videoludiche di Son Goku ci abbiano condotto verso battaglie inaudite e trasformazioni divine, c'era una storia che gli sviluppatori di Dragon Ball Z Kakarot non ci avevano ancora raccontato. L'epopea di Trunks, il suo drammatico vissuto nel futuro dominato dagli Androidi e il suo viaggio di speranza attraverso il tempo, con l'obiettivo di salvare i suoi amici da una fine brutale e ingiusta. Il terzo, e forse ultimo, DLC dell'action RPG di CyberConnect2 è giunto nelle nostre librerie digitali ed è pronto a farci vivere una delle parentesi più emozionanti dell'intera mitologia di Dragon Ball.

    Il guerriero della speranza

    Da un punto di vista prettamente narrativo, l'espansione intitolata "Trunks: Il guerriero della speranza" traspone in formato videoludico le vicende che lo staff di Toei Animation condensò nello splendido special televisivo chiamato Dragon Ball Z La storia di Trunks (e non solo, presto potrebbero esserci delle sorprese in arrivo) e ci racconta la terribile adolescenza del figlio di Vegeta prima di compiere il suo miracoloso viaggio nel tempo per avvertire i Guerrieri Z nel passato dell'avvento degli Androidi.

    Da questo punto di vista ci troviamo di fronte, senz'ombra di dubbio, al miglior DLC di Dragon Ball Z Kakarot: abbandonata la piattezza narrativa delle prime due espansioni, che sul piano dell'adattamento lasciavano molto a desiderare relegando la narrazione ai minimi termini, questa volta il team di sviluppo non ha affatto lesinato per quanto concerne la sceneggiatura e l'impianto scenico, ritrovando quella verve cinematografica che aveva contraddistinto le sequenze video dell'avventura principale.

    I momenti più intensi dello special televisivo, come l'incredibile scontro tra Gohan del Futuro e i cyborg, o ancora la prima trasformazione di Trunks in Super Saiyan, vengono riproposti con la spettacolare cura registica che contraddistingue CyberConnect2. Su questo fronte, insomma, ci riteniamo del tutto soddisfatti.

    La minaccia degli Androidi

    È forse sul piano squisitamente ludico che emerge qualche dubbio sul terzo DLC di Kakarot. Vista la natura narrativa della produzione, infatti, l'espansione si è rivelata un po' scarna sul piano contenutistico.

    Le missioni secondarie, ad esempio, sono ridotte all'osso, e per quanto concerne gli incarichi principali che compongono la campagna c'è da dire che questo contenuto aggiuntivo non brilla affatto in termini di varietà. Gran parte della storia, infatti, si focalizza ora sugli allenamenti di Trunks, che affronta più volte il suo maestro Son Gohan per trasformarsi in Super Saiyan, ora sulle incursioni di Numero 17 e 18, che mettono a dura prova la resistenza e le capacità di sopravvivenza dei due ultimi Guerrieri Z rimasti in vita dopo il tremendo sterminio compiuto dai due spietati Androidi. Nel corso della trama principale, insomma, l'obiettivo è unicamente affrontare il figlio di Goku in allenamento e i cyborg in battaglia, con qualche piccola eccezione tra un intermezzo narrativo e l'altro: il mondo di gioco è infatti disseminato di robot appartenenti al Red Ribbon che pattugliano le zone limitrofe delle città, pronti a rilevare qualsiasi forma di vita per sterminarla brutalmente. Durante gli spostamenti tra un'area e l'altra, insomma, occorre prestare una maggiore attenzione alle sentinelle nemiche, ora più vigili e pronte ad attaccare con maggiore crudeltà.

    Nonostante siano poche ed essenziali, abbiamo apprezzato alcune missioni secondarie, nelle quali il team di sviluppo ha dato nuovamente prova di voler approfondire l'universo narrativo di Dragon Ball andando anche oltre la mitologia dell'anime e del manga di Toriyama: ad esempio, nel corso del DLC avrete modo di esplorare un po' più a fondo lo stato d'animo di una Chichi ormai vedova e in apprensione per la crociata vendicativa di suo figlio, o ancora di ritrovare il gruppo composto da Muten, Oolong, Pual e Tartaruga nella celebre scena del sottomarino presente nello special TV.

    Infine, il DLC sul guerriero della speranza si è rivelato sufficientemente impegnativo: seppur ripetitive, le varie battaglie contro gli Androidi aumentano di difficoltà col progredire della trama, e in alcuni momenti le boss fight sono state davvero ostiche.

    Nel corso delle circa 3 ore necessarie al completamento dell'espansione, infatti, abbiamo faticato non poco soprattutto quando - nei panni di Future Gohan o di Trunks nelle fasi finali della storia - abbiamo dovuto affrontare C-17 e C-18 da soli, esponendoci ai loro insidiosi raggi a distanza e soprattutto alle loro micidiali tecniche combinate.

    All'inizio dell'avventura abbiamo esordito con un Trunks, tredicenne e ludicamente un po' limitato dalle poche abilità a disposizione, al livello 20, mentre il suo mentore partiva con una valutazione di 25. Le numerose battaglie della quest principale, però, non ci metteranno molto a portarvi almeno al livello 40 e anche oltre, soprattutto se sceglierete di completare l'espansione al cento per cento.

    Dragon Ball Z: Kakarot Dragon Ball Z: KakarotVersione Analizzata PlayStation 4“Trunks, il guerriero della speranza” è indubbiamente il miglior DLC di Dragon Ball Z Kakarot nonostante qualche limite in termini squisitamente ludici. La scarsa varietà della quest principale e la penuria di incarichi opzionali vengono giustificati dall’eccezionale opera di adattamento dello special TV del 1993, nella quale CyberConnect2 ritrova tutto il suo talento registico dando vita a sequenze video scenicamente sontuose. Nel complesso, il season pass dell’action RPG ispirato al capolavoro di Akira Toriyama può dirsi soddisfacente nonostante l’inconsistenza narrativa dei primi due DLC. Il giudizio finale, dunque, tiene conto dell'intera operazione post-lancio di Kakarot, che nonostante qualche inciampo narrativo ha saputo offrire ai giocatori tanti nuovi contenuti. Ora gli aspiranti saiyan videoludici hanno a loro disposizione una gran quantità di contenuti post-game per allenarsi più duramente di prima e, proprio come gli irriducibili Guerrieri nati dalle matite del sensei Toriyama, superare all’inverosimile i propri limiti.

    6.5

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