Dragon's Crown Pro Recensione: battaglie fantasy in altissima definizione

L'eccellente brawler game di Vanillaware torna su PlayStation 4 con una riedizione che ne valorizza il bellissimo comparto artistico.

Dragon's Crown Pro
Recensione: Playstation 4 Pro
Articolo a cura di
Disponibile per
  • PS4
  • PS4 Pro
  • Per quanto ne possano dire i nostalgici dei tempi che furono, il mercato videoludico non è mai stato così ampio, florido e variegato come nell'ultimo decennio. La sempre maggiore domanda ha fatto in modo che nessuna software house rimanesse senza lavoro, anche quelle più piccole. Fra queste va sicuramente iscritta Vanillaware, piccolissimo studio di programmazione nato nei primi '00 che ha saputo saggiamente ritagliarsi la propria fetta di mercato. I ragazzi di Osaka, sotto la sapiente guida di George Kamitani, hanno riportato in auge un genere scomparso con la fine degli anni '90 e la progressiva chiusura delle sale giochi: i picchiaduro a scorrimento. Dall'ottimo Odin Sphere, passando per l'altrettanto mirabile Muramasa: The Demon Blade, Vanillaware è riuscito ad emergere dal mare degli studi indipendenti anche grazie all'incredibile cura estetica che anima i motori di gioco delle proprie produzioni. Dragon's Crown, uscito originariamente su PS3 e PSVita, non è da meno.
    Con il suo character design peculiarissimo e con un incredibile uso dell'effetto di parallasse nella descrizione dei livelli, il titolo è stato accolto con unanime consenso da parte della critica nel 2013. Il pubblico, però, non ha risposto con altrettanto entusiasmo: il prodotto è arrivato durante l'ultimo periodo di vita della precedente ammiraglia di Sony - parlare dell'insuccesso della versione per PSVita sarebbe come sparare sulla Croce Rossa - mesi in cui i desideri e i portafogli dei videogiocatori puntavano lo sguardo altrove. Nel tentativo di ottenere finalmente il successo auspicato, arriva adesso sugli scaffali Dragon's Crown Pro, edizione (leggermente) migliorata dell'opera originale. Noi di Everyeye ci abbiamo giocato in questi giorni, ritornando con la memoria ai dolci anni dell'infanzia, fatti di pomeriggi interi al bar sotto casa passati in compagnia di Golden Axe e Double Dragon. Dragon's Crown Pro sarà riuscito ad avvicinarsi a tale livello?

    Ruled in the 90's

    Ogni aspetto di Dragon's Crown Pro ricorda un'epoca passata, partendo dalle scelte narrative. Nel raccontare la storia del re di Hydeland e dei suoi uomini più fidati, scomparsi durante la ricerca della Dragon's Crown del titolo, l'ultima fatica di Vanillaware decide di affidarsi ad una narrazione totalmente incentrata sulla forma testuale, accompagnata dagli strabilianti ritratti dei personaggi realizzati da Kamitani in persona.

    Le linee di dialogo che il narratore rivolge in prima persona al giocatore, come durante una campagna di D&D, sono state tradotte in italiano in occasione della nuova pubblicazione. Anche i meno pratici della lingua di Shakespeare potranno dunque perdersi fra gli intrighi di potere che fanno da sfondo alle vicende di Dragon's Crown Pro, per quanto la componente narrativa non sia sicuramente la più importante all'interno della produzione. Tale compito, com'è facile immaginare, spetta all'ottimo gameplay. Dragon's Crown Pro è un beat ‘em up a scorrimento come non se ne vedono più in giro, arricchito anche da alcune meccaniche da gioco di ruolo, semplici ed efficaci. All'avvio della partita, infatti, gli utenti potranno creare uno o più personaggi di cui disporre per affrontare i dungeon. Kamitani e soci hanno voluto riconfermare in questa riedizione per PS4 le sei classi di personaggi disponibili al momento dell'uscita originale: Guerriero, Nano, Amazzone, Strega, Mago ed Elfa. Le prime tre classi, pensate per i giocatori meno esperti, danno il meglio di sé durante gli scontri corpo a corpo, dato che tali eroi riescono a reggere maggiormente gli urti e i colpi inferti dai nemici. La strega, il mago e l'elfa, invece, sono stati pensati come personaggi di supporto, da utilizzare all'interno di un party ben rodato - Dragon's Crown Pro può essere affrontato sia in multyplayer locale che online con altri tre amici - e pronto ad ogni possibile evenienza, soprattutto nelle fasi più avanzate. Ciò non deve spaventare i giocatori meno esperti: l'ultima fatica di Vanillaware fa della semplicità e dell'immediatezza i propri pilastri fondanti. In Dragon's Crown Pro si utilizza sostanzialmente un unico tasto per qualsiasi attacco, da completare in combinazione con l'analogico sinistro. Avanzando con l'avventura, sarà possibile sviluppare, in maniera minima, i nostri paladini, acquistando per essi equipaggiamento e abilità (divise fra generiche e specifiche delle varie classi) nella capitale del regno. È questo l'hub di gioco che utilizzeremo per le più disparate mansioni, dall'acquisto di equipaggiamento alla resurrezione delle ossa di sfortunati eroi raccolte nei labirinti. Dopo aver ingaggiato qualche alleato alla taverna e sottoscritto le richieste per le varie side-quest alla gilda dei guerrieri, sarà arrivato il momento di lanciarsi nei labirinti e nelle catacombe che formano la parte nevralgica dell'offerta ideata da Vanillaware.

    Se avete avuto la fortuna di essere videogiocatori già nei primi '90, sappiate che Dragon's Crown è un unico, grande tuffo nel mare dei ricordi. Come i classici del genere ci hanno insegnato, i livelli del gioco firmato da George Kamitani vanno affrontati puntando sempre la bussola verso Est. Si procede quindi andando a destra, avendo cura di fare la bua a qualsiasi cosa si muova sullo schermo e tenendo gli occhi ben aperti alla ricerca di tesori e stanze segrete - individuabili facendo scorrere un puntatore sullo schermo tramite l'uso dell'analogico destro o del touch pad del DualShock 4 - in attesa di arrivare allo scontro con il coriaceo boss di fine livello. Se fra di voi ci sono dei completisti, sappiate che per ottenere tutto ciò che Dragon's Crown Pro ha da offrire dovrete esplorare e riesplorare i dugeon decine e decine di volte. La quantità di contenuti è quasi soverchiante, fra pezzi di equipaggiamento e oggetti magici da recuperare. Peccato che i dungeon non siano altrettanto numerosi, scarsità di situazioni che porteranno anche i più integerrimi ad annoiarsi, sul lungo periodo.

    Dragon's Crown... Pro?

    Il character design firmato da Kamitani è sicuramente esagerato, ma allo stesso tempo fortemente identitario. In egual misura, i fondali sono stati disegnati con dedizione quasi monacale, senza lesinare in termini di dettagli, ombre e uso della paletta cromatica. Questa impressionante quantità di particolari, ulteriormente impreziosita ed esaltata dalla potenza del 4K su PS4 Pro, genera quello che con ogni probabilità è l'unico difetto di Dragon's Crown Pro: la confusione a schermo. Come abbiamo già avuto modo di analizzare in occasione della prima uscita, le fasi più concitate sono anche le più difficili da leggere.

    In più di un'occasione ci siamo ritrovati in situazioni in cui era praticamente impossibile riconoscere il personaggio comandato dal singolo giocatore all'interno della rissa, con nessuna soluzione possibile se non rimanere fermi in attesa che i nostri alleati risolvessero la situazione. È davvero un peccato ritrovarsi, durante quelli che dovrebbero essere i momenti migliori del gioco, a non avere perfettamente sotto controllo la situazione. Un maggiore sforzo da parte di Vanillaware per risolvere questo problema di lettura in occasione di questa edizione remaster sarebbe stato sicuramente gradito, così come abbiamo molto apprezzato l'inclusione dei vari DLC usciti nel corso dei mesi, oltre alle musiche riarrangiate e il doppiaggio giapponese, selezionabile al momento della creazione dei personaggi.

    Dragon's Crown Pro Dragon's Crown ProVersione Analizzata Playstation 4 ProA distanza di cinque anni dall’uscita per PS3 e PSVita, Vanillaware e Atlus decidono di redistribuire Dragon’s Crown su PS4, alla ricerca di quel successo al botteghino che George Kamitani e soci non erano riusciti ad ottenere. Il gioco si è riconfermato l’ottimo beat ‘em up che avevamo analizzato sulle console della passata generazione, ricco di possibilità e dal grande fattore di rigiocabilità, il tutto condito da una notevole accessibilità di base. Dragon’s Crown Pro è un titolo che non pretende assolutamente di piacere al grande pubblico, per quanto ha dalla sua tutte le carte per poterci riuscire. L’eccezionale motore grafico, accompagnato dalle buone musiche di sottofondo, potrebbe spingere i consumatori più giovani e curiosi a riscoprire un genere ormai quasi defunto. Allo stesso modo, gli utenti più avanti con gli anni ritroveranno nell’ultima opera di Vanillaware tutta una serie di situazioni ludiche affrontate durante la giovinezza. Le migliorie apportate a questa nuova edizione, in ogni caso, sono in sostanza solo di natura grafica. Nel caso in cui abbiate già giocato approfonditamente Dragon’s Crown nelle precedenti versioni, potreste pensare di evitare l’acquisto. Se, invece, Dragon’s Crown non è entrato a far parte della vostra collezione di picchiaduro a scorrimento, dovreste assolutamente correre in negozio.

    8.4

    Che voto dai a: Dragon's Crown Pro

    Media Voto Utenti
    Voti: 12
    8.7
    nd