Recensione Dream Chamber

Recensita l'avventura grafica tutta italiana di Darkwave Games

Versione analizzata: PC
recensione Dream Chamber
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Sebbene nel panorama dei progetti videoludici Tripla A l'Italia sia rappresentata praticamente dalla sola software house milanese Milestone, grazie ai suoi titoli motoristici come i recenti MotoGP 13 e WRC4, il sottobosco composto da sviluppatori indipendenti sul suolo nazionale è vivo, florido ed in grado di fare la differenza anche a livello mondiale. Basti pensare al team Kunos Simulazioni con sede all'autodromo di Vallelunga (Roma), dietro al promettentissimo Assetto Corsa di prossima uscita, o all'exploit di Ovosonico alla recente GamesCom in terra teutonica con Murasaki Baby per Playstation Vita, per rendersi conto della forza e della validità dei lavori Made in Italy. In questo interessantissimo scenario si muove anche la milanese Darkwave Games, responsabile dei titoli per mercato mobile Act of Fury: Kraine's revenge, Master of Alchemy, Master of Alchemy Vengeance Front e Dream Chamber, classica avventura punta e clicca pubblicata da Microids ed uscita anche per Pc, versione che ci accingiamo a recensire in questo articolo. Se siete incuriositi dal lavoro dei nostri connazionali vi consigliamo caldamente di proseguire nella lettura.

La stanza dei sogni

Come sottolineato nel paragrafo precedente, Dream Chamber, pur con le sue caratteristiche peculiari delle quali parleremo più avanti, è una classica avventura punta e clicca alla stregua dei grandi classici della compianta LucasArts (in origine Lucas Film Games) come Monkey Island, Maniac Mansion, Day of The Tentacle, Zak McKracken e molte altre ancora. Il segreto di tutti questi splendidi titoli, oltre al gameplay di base estremamente semplice e collaudato, dipende naturalmente dalla scrittura della trama e dal carisma degli interpreti, aspetti che giocoforza determinano o meno il successo di qualsivoglia avventura di questo genere, al di là di intuizioni più o meno originali nella giocabilità o nello sviluppo/ambizione dei puzzle proposti. Dream Chamber ovviamente non fa eccezione, e pur non presentando comparse e personaggi principali particolarmente magnetici, svolge egregiamente il proprio compito, mettendo sul piatto una storia bizzarra ma che riesce a coinvolgere con gusto il giocatore. Il protagonista del titolo, ambientato nei celebri anni '30 americani a cavallo tra Proibizionismo e Grande Depressione, è un facoltoso ed altrettanto annoiato ragazzo chiamato Charlie, rampollo di una ricchissima famiglia dedito agli impegni che la società mondana gli impone, ma apparentemente privo di interessi per ciò che fa e lo circonda. La sua unica vera passione è l'investigazione, che svolge per diletto ma per la quale è estremamente portato, grazie al dono di cui è in possesso e sul quale si regge praticamente tutta l'impalcatura ludica di Dream Chamber. Charlie può infatti rivisitare durante il sonno i luoghi in cui è già stato, potendo analizzare con miglior cura oggetti ed elementi che per un motivo o per un altro nella vita reale gli erano sfuggiti o non potevano essere chiaramente interpretati. Non solo: durante questa fase Charlie può interloquire con il suo subconscio - l'alter ego Charles - in una peculiare stanza che si genera nella sua camera da letto; queste sessioni sono foriere di consigli ed in esse il protagonista riesce ad osservare le questioni che gli si parano innanzi da un punto di vista più ficcante e cinico, migliorandone la comprensione. L'arma onirica di Charlie sarà la chiave di volta per risolvere l'intricato caso che sostiene la trama principale del gioco, ovvero il criptico furto di oggetti appartenenti alla (odiosa) fidanzata Teleta, avvenuto al museo della città proprio mentre il nostro eroe era presente in veste di finanziatore ad una cena di gala. Il ritmo della storia e la particolarità del plot, una sorta di Noir in salsa grottesca, ironica e parodistica, riescono a coinvolgere ed interessare il giocatore alle vicende del controverso Charlie, concentrate in 4 ore di gameplay che suggeriscono la natura episodica del progetto targato Darkwave Games.

Sogno o son desto?

Dal punto di vista prettamente ludico il titolo italiano si presenta come ogni avventura punta e clicca, con elementi dello scenario da esaminare, eventualmente raccogliere ed utilizzare per risolvere i puzzle che ci si parano innanzi proseguendo nell'avventura. Generalmente si tratta di enigmi semplici e di rapida soluzione, studiati chiaramente con i comandi touch dei dispositivi mobile in mente, come ad esempio quello in cui si deve comporre una determinata figura spostando i vari pezzi disposti sullo schermo. Quasi tutti gli oggetti dello scenario sono cliccabili ed il nostro Charlie, caratterizzato da un riuscito doppiaggio in inglese - con sottotitoli in italiano - curato dagli abili Synthesis International, può interagire con loro più volte al fine di innescare commenti ironici e talvolta a carattere prettamente informativo. Purtroppo non sempre gli oggetti di interesse sono facilmente distinguibili da quelli dello sfondo ed un grandissimo aiuto in tal senso ci viene dato dalla fase onirica, dove questi ultimi vengono illuminati con una sorta di aura biancastra. Durante i colloqui in macchina col nostro fidato autista, che ci porta da una location e l'altra della mappa, è possibile inoltre conversare sugli eventi più importanti accaduti all'epoca, come ad esempio lo sviluppo dell'aviazione, la scoperta di Plutone, il cambio di nome di Costantinopoli in Istanbul, i primi mondiali di calcio in Uruguay, Ghandi e via discorrendo. Si tratta indubbiamente di un aspetto interessante, che sottolinea la cura riposta dagli sviluppatori italiani. Un altro elemento fortemente caratterizzante del gameplay di Dream Chamber è rappresentato dalle cosiddette “battaglie-interrogatorio”, dove il nostro eroe, per ottenere le informazioni che gli interessano, talvolta immagina una sorta di combattimento medioevale col suo interlocutore, laddove le domande del giocatore sono rappresentate dalle cannonate e le reticenze di chi abbiamo di fronte dalle mura del castello da abbattere. Se queste ultime crollano, superando un apposito indicatore, otterremo le informazioni che desideriamo. Sebbene lo stratagemma funzioni dal punto di vista concettuale, in alcune occasioni è frustrante non riuscire a capire esattamente quali siano la domande giuste per “scardinare le difese” del nemico e dunque si procede per tentativi. Probabilmente ciò è dovuto all'interpretazione dell'evento voluta dagli sviluppatori e non immediatamente percepibile dal giocatore.

Unity3D

Tecnicamente l'ultima fatica dei Darkwave Games, sviluppata col tool Unity3D, appare nel complesso piuttosto convincente, grazie a disegni bidimensionali curati e caratterizzati da uno stile personale, colorato e riuscito, frutto del lavoro di abili artisti che hanno elaborato le varie tavole a mano prima che venissero trasposte sullo schermo di un computer. L'unico appunto che si può muovere al lavoro italiano risiede nella qualità delle animazioni, non sempre convincenti e poco diversificate fra loro, ma si tratta di un elemento quasi del tutto marginale in un'avventura punta e clicca di questo genere. Trattandosi di un gioco pensato principalmente per dispositivi mobili ed in grafica bidimensionale, non vi sono opzioni grafiche avanzate ed è possibile settare solo la risoluzione, dunque non avrete problemi a farlo girare anche con macchine datate o non particolarmente prestanti. I requisiti minimi del resto parlano di Windows XP, un processore dual core da 2 Ghz, 2 Gigabyte di Ram, una scheda video con 1 Gb di memoria, il supporto alle opengl 2.0 ed alle DirectX 9. Molto buono il comparto audio, caratterizzato da una soundtrack originale con temi swing e jazz curata dal team di sviluppo e Fabio Marconi dei NeMa PrObLeMa Orkestar, e da un riuscito doppiaggio ad opera dei già citati Synthesis International, il team dietro al doppiaggio di moltissimi videogiochi localizzati in italiano. Meno incisivi gli effetti sonori, ma in linea con ciò che ci sia aspetta da un'avventura di questo genere.

Dream Chamber Frutto della penna di Germano Brugnoni e curata dal talentuoso team italiano dei Darkwave Games, Dream Chamber è un'avventura punta e clicca estremamente tradizionale, caratterizzata da alcune soluzioni originali nel gameplay e che non presenta sostanziali difetti, se non una certa semplicità di fondo in puzzle ed enigmi, una longevità non invidiabile - circa 4 ore - ed una chiave di lettura non facilmente interpretabile per quanto concerne la fase delle cosiddette “battaglie-interrogatorio”. La trama, nonostante qualche personaggio incolore ed il poco carisma del protagonista, risulta interessante e coinvolge il giocatore sino ai titoli di coda (che soddisfazione vedere tanti italiani!), in attesa di capire come evolverà la natura episodica del prodotto. Il gioco trova la sua naturale collocazione su dispositivi mobili ma può essere apprezzato con soddisfazione anche su PC, sebbene non possa competere con i mostri sacri appartenenti al medesimo genere. Si tratta nel complesso di un lavoro discreto che potrebbe comunque sbocciare in un brand decisamente interessante, qualora gli sviluppatori decidessero di allontanarsi da alcune soluzioni adottate troppo conservative. Dream Chamber è acquistabile in offerta a 8,49 Euro fino al 31/12 in formato digitale.

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