Dreamfall Chapters Recensione

Dreamfall Chapters prova a chiudere il cerchio di una saga iniziata ormai circa dieci anni fa. Ma non lo fa nel migliore dei modi: scopriamo il perché.

recensione Dreamfall Chapters
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  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Da Yooka-Laylee a Broken Age, sono tantissimi gli esempi recenti di finanziamenti dal basso, mirati a supportare opere e adattamenti che altrimenti avrebbero davvero poco mercato, con l'obiettivo di lasciarne intatta la filosofia di design. Dreamfall Chapters è forse uno degli esempi più interessanti da analizzare di questo fenomeno: non parliamo di un'opera nuova che si inserisce in un contesto narrativo già conosciuto, ma di un vero e proprio sequel, sulle cui spalle grava il peso di dover chiudere un ciclo iniziato più di dieci anni fa, rispondendo alle domande lasciate in sospeso. Dreamfall Chapters è dunque un'opera fortemente legata ai titoli precedenti, e nonostante ci siano spesso sintesi e riferimenti agli eventi passati, per fare luce sulla straordinaria mole di vicende raccontate è senza dubbio necessario aver giocato anche ai prequel dell'ultima fatica firmata Red Thread Games.

    Tra sogno e realtà

    La storia di Zoe Castillo e Kian Alvane è complessa e ricca di colpi di scena, viaggi temporali e paradossi, Incubo e Sogno. Tentare di sintetizzarne il soggetto è limitante e inutile, poiché anche i contatti tra alcuni personaggi lascerebbero intuire eventi che il gioco tenta in tutti i modi di nascondere, fino alle rivelazioni finali.

    Al giocatore è sufficiente sapere che all'inizio dell'avventura ci troviamo a vivere in due mondi diversi, regolati da scienza e magia, entrambi teatro di due diversi complotti da parte delle forze che governano quelle realtà, e spetterà ai due protagonisti, in parallelo, salvare ciò che rimane del loro mondo. Da questo momento, la trama si evolverà con un ritmo inizialmente compassato, per divenire poi sempre più incalzante, tanto che potremmo ben presto sentirci confusi e spiazzati dalla quantità di informazioni e plot twist conclusivi, forse persino un po' troppo esagerati da un punto di vista squisitamente narrativo, ma comunque necessari per chiarire una serie di lunghi eventi narrati nell'arco di un decennio.
    Liberandoci dunque di un'analisi superficiale dei punti chiave della storia, possiamo osservarne i contenuti con più libertà e chiarezza. Dreamfall Chapters è un'opera che affronta temi complessi e delicati, dedicando svariate sequenze e dialoghi a situazioni che richiamano in maniera evidente l'Olocausto, la privacy, la digitalizzazione delle informazioni e la democrazia, religione e orientamenti sessuali, razzismo e fede. Disgraziatamente, tutto ciò è spesso relegato a dei monologhi dalla dubbia qualità, alternati da spezzoni ludici totalmente slegati da queste tematiche, ma anzi piuttosto assurdi e sopra le righe, proprio al pari dei personaggi che popolano l'universo di gioco. Ecco, i personaggi: Dreamfall Chapters è un trionfo di microstorie che scopriremo solo interagendo a fondo con le figure che incontreremo nei nostri viaggi, alcune presenti anche nei capitoli precedenti della saga. Sebbene molti di loro rappresentino maschere stereotipate e ingessate, la qualità dei dialoghi e la gestione delle scelte narrative ci permette di affezionarci a molti di loro, e di dare origine così a momenti memorabili. Alcuni comprimari vengono approfonditi nel corso dell'esperienza, diventando dei veri compagni di viaggio: è forse questo il pregio maggiore dell'intera opera Red Thread Games.

    Tra passato e presente

    In realtà, Dreamfall Chapters è di certo il più moderno degli episodi della saga, poiché rinuncia alla presenza di un gameplay tradizionale e preponderante, lasciando sempre più spazio alle opzioni di dialogo, allo sviluppo della trama e ai bivi narrativi. Nonostante tutto, è comunque un'opera che richiama lo stile di gioco tipico delle avventure grafiche del passato, alternando (soprattutto nei primi episodi) enigmi ambientali a fasi di gameplay dedicate invece all'approfondimento dei personaggi e degli eventi della storia.

    I rompicapi non sono basati sulla logica, purtroppo, ma richiedono a tratti un approccio "trial and error": sebbene alcuni possano essere facilmente risolvibili osservando i dettagli dell'ambiente, altri sono stati forzatamente diluiti all'interno degli scenari di gioco, forse per aumentare forzatamente la longevità, o per spingere il giocatore ad ammirare l'ottima direzione artistica e l'interessante level design. Ebbene, la narrazione risente di questa staticità, e solo nell'ultimo episodio, dove gli enigmi si riducono all'osso, il titolo raggiunge dei ritmi più incisivi e coinvolgenti. Il nostro consiglio è quindi quello di interagire il più possibile con tutti gli elementi del setting, in momenti e luoghi diversi, proseguendo un po' a tentoni, in modo tale da scoprire indizi sul come risolvere degli enigmi altrimenti impossibili da decifrare.

    Scelte e conseguenze

    Il fiore all'occhiello di Dreamfall Chapters sono sicuramente i bivi narrativi e il loro impatto sulla storyline. Nonostante le vicende principali rimangano sostanzialmente invariate, i personaggi che ci accompagneranno durante l'avventura verranno plasmati dalle nostre scelte: è peculiare notare come i protagonisti che interpretiamo diano un parere approfondito sulla scelta che stiamo per compiere, tentando di chiarirci il significato e l'importanza di quella determinata opzione. Facendo sua la lezione Telltale, Tornquist (sceneggiatore di Dreamfall) non rinuncia a un'esplorazione decisamente più marcata, che a volte ci prenderà svariate ore di gioco, e arricchirà in maniera determinante i mondi che ci vengono raccontati. Forse questa è anzi la qualità maggiore di Dreamfall Chapters: gli universi descritti sono dettagliati ed affascinanti, con i personaggi sempre pronti a descrivere al giocatore i contesti che stanno esplorando. Purtroppo, il gioco viene fortemente danneggiato dal suo comparto tecnico: le animazioni sono sostanzialmente assenti, persino quelle facciali sono ridotte all'osso, rendendo così le animazioni dei nostri protagonisti sempre uguali a se stesse, indipendentemente dalla situazioni vissute, siano esse drammatiche o scherzose. Per fortuna, una direzione artistica a tratti esaltante e un doppiaggio sublime riescono nell'intento di dare spessore e forza a vicende che altrimenti risulterebbero quasi posticce.

    Dreamfall Chapters Dreamfall ChaptersVersione Analizzata Playstation 4Dreamfall Chapters rappresenta la toccante chiusura di un'epopea nata più di dieci anni fa. Con dei personaggi interessanti e vicende sorprendenti, l'opera Red Thread Games si lascia giocare, senza infamia né lode, per le circa venti ore necessarie a vedere i titoli di coda. Tuttavia, soprattutto per chi non porta con sé il ricordo delle vicende passate, il titolo mostra il fianco e numerose criticità, dal dettaglio tecnico a tratti disarmante fino alle alternanze ludiche e narrative che mal si sposano con i temi e i ritmi raccontati. Si tratta comunque di un gioco dotato di pregi piuttosto evidenti, grazie soprattutto ad ambientazioni caratterizzate da un gusto squisitamente europeo per il design architettonico e stilistico, eppure non del tutto sufficienti a sorreggere da sole tutte le debolezze degli altri elementi dell'opera norvegese.

    6

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