Recensione Droid Assault

Un shooter con grafica a 8-bit, manifesto di un'industria indipendente minimalista nell'era del fotorealismo videoludico

Versione analizzata: PC
recensione Droid Assault
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  • Pc
Alessandro Sordelli inizia la sua avventura videoludica ereditando un leggendario Commodore 64 a cassette magnetiche, computer che gli apre le porte ai giochi di ruolo e tutto ciò che è fantascienza. Pur nutrendo da sempre un particolare amore per la piattaforma PC, non disdegna il panorama console. E' in giro su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

La semplicità viene spesso interpretata come sinonimo di bassa qualità o di scarso impegno. Non potrebbe esserci niente di più sbagliato. In ambito videoludico, come più generalmente nel contesto artistico, l'essenzialità può divenire un gran pregio quando accompagnata da una solida struttura ludica e da un design accorto. La semplicità è sinonimo di accessibilità, e accessibilità significa successo e popolarità: non possiamo trattenerci dal citare il brillante minimalismo di giochi come Thomas Was Alone o HotLine Miami, due dei più recenti esempi di un'industria indipendente di grande qualità. Il gioco Droid Assault di Puppygames si inserisce perfettamente all'interno di questa piccola parentesi appena fatta, complice una grafica semplice ma ben disegnata, ed un gameplay che viene naturale e spontaneo, senza bisogno di tutorial o complicate istruzioni a guidare il giocatore attraverso i primi livelli, un gran pregio che pochi giochi possono vantare al giorno d'oggi.

DROIDI ATTIVATI!

Droid Assault è uno shooter bidimensionale con visuale dall'alto, che ci vede al comando di un piccolo robottino imprigionato in degli intricati labirinti popolati da pericolose e spietate macchine da guerra armate di laser e potenti armi protoniche. Quel che ne risulta è uno sparatutto old school "arena style", composto da decine di livelli sempre più difficili e veloci e completabili in pochi secondi o al massimo in una manciata di minuti. I principali nemici sono dei piccoli robot, proprio come quello che controlliamo mentre siamo seduti davanti al computer: intervallano questa frenetica esperienza, i classici e immancabili boss, rischiosi da affrontare e duri da sconfiggere. Ma i robot non sono gli unici nemici, perché le gallerie sono disseminate da mine, torrette laser e telecamere, tutti elementi che ci renderanno ancor più difficile e arduo fuggire al livello successivo del labirinto, scopo ultimo del nuovo titolo di Puppygames. Ogni livello termina con un riassunto che indica il tempo utilizzato per completare il livello, punteggio ottenuto e statistiche di gioco varie. La schermata di completamento a fine livello ci svela anche le caratteristiche del robot che stiamo manovrando, quindi il tipo di processore che monta, peso, altezza e caratteristica dell'armatura e dell'arma equipaggiata. Gli automi a single core hanno una visuale ridotta rispetto ai più fortunati multi processore, mentre la quantità di gambe montate indica la rapidità e il grado di manovrabilità dello stesso robot.

"Gli scenari di Droid Assault sono scuri, privi di vita, metallici, dalle tinte cupe e freddi come potrebbe esserlo solo un'ambientazione dove la tecnologia è l'unica e indiscussa protagonista."

Naturalmente è difficile trovare l'androide perfetto, perché per un'ovvia questione di bilanciamento, un alto punteggio su una delle caratteristiche rivela generalmente una debolezza sul fronte opposto: ecco perché un robot con un arma molto potente potrebbe avere degli scudi deboli, o addirittura non averne, mentre un modello veloce rischia di incontrare un nemico imprevisto sul percorso a causa del ridotto campo visivo.
Il sistema di controllo non ha bisogno di introduzioni, visto che il mouse gestisce la mira del robottino - quindi il direzionamento dell'arma - mentre i quattro pulsanti WASD ci permettono di spostare il personaggio nelle quattro direzioni della mappa bidimensionale. Il pulsante sinistro del mouse spara i colpi dall'arma collegata al nostro amico robotico, mentre il tasto destro trasferisce la memoria ad uno degli androidi nemici, permettendoci quindi di prendere il controllo di un nuovo robot. Questa è una delle feature più interessanti del gioco, ovvero la possibilità di scegliere nella più totale libertà il personaggio da utilizzare tra quelli distribuiti nel livello e inizialmente ostili, una sorta di rapido hacking da eseguire a danno delle fila nemiche.
Inspiegabilmente il gioco non ha il supporto per il joypad, una mancanza non certo grave ma che costringe e vincola gli utenti meno avvezzi al binomio mouse-tastiera. Anche noi giocatori PC, abituati a controllare i vari alter ego con mouse e tastiera, avremmo preferito un più comodo sistema di controllo a doppio stick analogico, più intuitivo ed efficace.
Procedendo nel gioco sarà sempre più difficile evitare i colpi dei nemici, e dovremo anticipare le mosse avversarie e destreggiarci con le dita sulla tastiera per poter restare vivi e raggiungere il termine dello schema. Alle normali dinamiche di gioco si aggiungono elementi a rinvigorire un gameplay semplice e immediato, come le pareti in grado di deflettere i colpi di laser, che ci spronerà ad utilizzare le stesse, al fine di colpire i nemici di rimbalzo. Talvolta eliminare un nemico significa ottenere un bonus in punti, un upgrade sulla salute, gli scudi oppure gli armamenti, dei drop rilasciati direttamente sul campo di battaglia dopo l'uccisione.
Longevità discreta, con una sessantina di livelli di crescente complessità e intensità.

GENERAZIONE 8-BIT

Parlando in termini di appeal e grafica, il gioco di Puppygames rappresenta la visione perfetta del gioco "8-bit style", che ripercorre e cita un'intera generezione videoludica per accompagnare il videogiocatore di oggi attraverso un esperienza di gioco tanto semplice e funzionale, quanto divertente e bella da vedere. La grafica di Droid Assault è totalmente bidimensionale, priva di alcun accenno alla terza dimensione, così come a effetti grafici complessi ed elaborati (eccezion fatta per un sistema d'illuminazione molto interessante nella sua semplicità): un comparto grafico quindi essenziale e molto pulito, sostenuto egregiamente da un ottimo gameplay che risulta quindi la colonna portante di un gioco in grado di rubare davvero molto tempo ai vari casual gamer d'istanza su Steam, ma anche agli hardcore in cerca di una sfida competitiva, offerta dai livelli di gioco avanzati. Gli scenari di Droid Assault sono scuri, privi di vita, metallici, dalle tinte cupe e freddi come potrebbe esserlo solo un'ambientazione dove la tecnologia è l'unica e indiscussa protagonista. Il pannello delle opzioni permette di impostare solo lo shader, uno stravagante filtro stroboscopico e la possibilità di attivare o disattivare la modalità a tutto schermo. Ovviamente non è necessario disporre di hardware votato al gaming, per un titolo in grado di girare su qualunque machina, fissa o portatile, anche con scheda video integrata con memoria condivisa. La soundtrack mischia sonorità 8-bit ad una palette audio più moderna ed elaborata, senza oltrepassare la barriera di semplice e mediocre accompagnamento musicale.

Droid Assault Droid Assault rappresenta quella che definiremmo la "pausa caffè" del videogiocatore, un ideale intrattenimento da gustare e sorseggiare quando si ha poco tempo a disposizione, aspettando il video che carica su Youtube o in attesa che Steam aggiorni il nostro shooter online preferito. L'unica pecca è un sistema di controllo non proprio congegnale - specialmente quando ci addentriamo nei livelli di gioco più complessi e veloci - e la mancata compatibilità con il joypad, una periferica che sarebbe stata davvero perfetta per questo esponente di una sempre più prolifica ed interessante industria indipendente.

7.5

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