Drug Dealer Simulator Recensione: crea il tuo impero come in Breaking Bad

Drug Dealer Simulator è uno dei fenomeni del momento su Steam, comparso all'improvviso e rapidamente schizzato ai vertici delle classifiche.

Drug Dealer Simulator
Recensione: PC
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  • Pc
  • Pssst...hey tu! Sì, proprio tu. Vieni qui, avvicinati lentamente, bravo così: con calma. Ne vuoi un po' vero? Sì, sì hai giusto la faccia di uno in astinenza! Ma che hai capito, hey? Per chi ci hai preso...stiamo parlando d'altro, noi qui spacciamo recensioni! Legali, pulite, e sempre pronte per chi ne sentisse l'estremo bisogno. Questa volta parliamo di Drug Dealer Simulator, titolo sbucato praticamente dal nulla ma che è stato in grado di scalare vertiginosamente le classifiche di vendita di Steam in pochissimi giorni. Il gioco, lo avrete intuito dal nome, si propone di trasformarci da piccoli pusher squattrinati a minacciosi e potenti Heisenberg, il tutto infarcito dalla promessa di farlo nel modo più realistico possibile.

    Visto il boom di vendite e di stream, che ha portato sotto i riflettori il titolo sviluppato dal piccolissimo studio indipendente Byterunners Game, ci torna alla mente la storia di un altro "simulator" (quello di capre), nato come uno scherzo e divenuto in breve tempo un fenomeno. Attenzione, però, perché gli sviluppatori di Drug Dealer Simulator, pur avendo un gran senso dell'umorismo, non scherzano affatto sugli obiettivi ambiziosi della loro creazione. Siete scioccati e moralmente contrari all'esistenza di un titolo del genere? Beh, i Byterunners mettono le mani avanti con un bel disclaimer ad inizio partita: "Non adatto a chi fa piagnistei"!

    Se vuoi la pace...

    Sveglia puntata alle undici del mattino e vicini che litigano rumorosamente, ci si alza dal letto sul quale troneggia la scritta "Si vis pacem para ganja", in una bettola sporca e comincia una giornata all'insegna del mal di testa da doposbornia: l'incipit di Drug Dealer Simulator ci dipinge immediatamente come dei gran sfigati.

    Per la conferma basta accendere il computer e verificare i movimenti del nostro conto bancario: assegni di previdenza sociale, un licenziamento non tanto pacifico da un negozio di tappeti, abbonamenti non pagati a "Pornmaster" e "Filmflix". Immediatamente si coglie lo humor degli sviluppatori, che somiglia molto, per l'irriverenza ed il modo di prendere in giro la folle società contemporanea, a quello di GTA.

    Torniamo alla nostra giornata. Squilla il telefono: è il nostro amico Eddy. Ci chiede di incontrarlo e, tra una chiacchiera e l'altra, ci introduce al fantastico mondo dello spacciatore di quartiere. Dimenticatevi di Scarface, dei vestiti eleganti e dei vecchi metodi dei signori della droga, oggi si fa tutto in jeans e grazie alla tecnologia: smartphone per controllare la segnalazione di nuovi messaggi, laptop con tanto di dark web per interagire coi tossici e persino criptovaluta...sì, i "Pitcoins"!

    Così comincia la nostra attività di pusher, con piccole consegne al dettaglio, cercando di accaparrarci clienti in giro con qualche "campione gratuito". Ma non è certo tutto rose e fiori: ci sono gli sbirri da fregare! La polizia, infatti, è sempre in giro per le strade della città e non esiterà a fermarci e a perquisirci se mostreremo un atteggiamento sospetto.

    L'intelligenza artificiale dei piedipiatti, pur non essendo complessa, è ben realizzata: attireremo la loro attenzione correndo, scavalcando muri e a volte persino fissandoli troppo a lungo. Passeremo inosservati soltanto camminando lentamente e cercando di non avvicinarci troppo. L'atteggiamento delle forze dell'ordine cambierà radicalmente di notte. Dalle 21 alle 7, infatti, scatteranno le "ore di polizia", una sorta di coprifuoco durante il quale dovremo sfruttare il favore delle tenebre ed il silenzio per non essere notati. Nel caso di perquisizione le opzioni sono due: ci si lascia frugare se non si ha nulla di illegale addosso (con conseguente ed esilarante delusione da parte dei poliziotti) oppure si fugge a gambe levate, cercando il rifugio più vicino a noi, appesantiti magari da qualche chiletto di coca nascosto nello zaino! "Lavorare" durante la notte, però, assicura un guadagno maggiore di denaro e di punti XP, da spendere nelle varie abilità che includono maggiori capacità di vendita e di controllo del prezzo della droga, stamina e velocità della corsa.

    Dottor White e Mister Heisenberg

    In Drug Dealer Simulator, pur cominciando in modo piuttosto semplice, il mondo intorno a noi evolverà presto. Partiamo dai clienti. I quantitativi che ordineranno aumenteranno sempre più, ed arriverà il punto in cui chiederanno di spacciare per noi, così da poterci costruire la nostra rete di corrieri. Alcuni di loro diventeranno dipendenti dalla nostra roba, accettando sostanze di inferiore qualità e ad un costo minore.

    Gli stupefacenti andranno acquistati da Eddy, e recuperati attraverso dei drop points nascosti in giro. Se, inizialmente, ci limiteremo a spacciare soltanto erba e qualche pasticca di MDMA la vera svolta ci sarà quando saranno sbloccabili cocaina ed eroina, sulle quali ci sono margini di profitto enormi e che creano molta più dipendenza. La droga, naturalmente, la si può tagliare al nostro tavolo da lavoro, acquistando mixer e contenitori sempre meno amatoriali.

    Aggiungere un 20% di Viagra alla cocaina renderà il mix particolarmente assuefacente per i nostri clienti, oltre che a garantirci profitti migliori. Anche se può sembrare divertente giocare al piccolo chimico, il confezionamento ed il taglio della roba saranno divertenti soltanto all'inizio: dopo qualche ora di gioco la macchinosità del tutto potrebbe infastidire anche i giocatori più pazienti, ed i limiti di trasporto delle consegne diventeranno un vero incubo, dal momento che i clienti non accetteranno quantitativi sbagliati di droga.

    Drug Dealer Simulator offre, inoltre, la possibilità di affittare case e garage sparsi per la città, per avere il maggior numero di punti d'appoggio a disposizione. Ci verrà data anche la facoltà di passare al negozio di mobili per acquistare letti, poltrone e tavolini, assieme a nuovi laptop per leggere i messaggi. La mobilia ornamentale ci permetterà di far passare il tempo in modo più veloce.

    Superato il livello 7 sbloccheremo anche i bancomat: ad ogni ATM della città sarà possibile prelevare o versare denaro sul nostro conto corrente, con il quale effettuare acquisiti legali. Attenzione però, un flusso troppo sostanzioso di denaro sul conto di un disoccupato che dovrebbe vivere del solo assegno di previdenza sociale sarà un campanello d'allarme per la polizia. È qui che entra in gioco il sistema di riciclo del denaro sporco.

    Il nostro personale "lavandaio" infatti, ci potrà versare somme regolari sul conto, con un interesse del 40%...che strozzino! Anche la città intono a noi evolverà a suo modo: la location è divisa da un muro di cinta e da posti di blocco della polizia e, per passare da un lato all'altro, la perquisizione è obbligatoria. Ciò vuol dire che dovremo cercare modi alternativi per spostarci, come passare per le fogne o dai condotti di ventilazione.

    Il crimine non paga

    Se tutto questo vi sembra tanto, sappiate che non lo è, e vi spieghiamo perché. Drug Dealer Simulator è un titolo con enormi limiti. Quello che risalta maggiormente all'occhio è un mondo di gioco costruito con asset elementari e povero sia graficamente sia sul piano delle animazioni.

    Nonostante ciò, però, c'è da dire che gli sviluppatori hanno sfidato le evidenti limitazioni economiche e si sono divertiti a riempire i quartieri di piccole chicche divertenti, come i murales esuberanti, che vanno da quello di Shia LaBeouf ai riferimenti a Breaking Bad, bambole gonfiabili appese ai tetti e cartelloni pubblicitari che inneggiano ai terrapiattisti. Un plauso lo merita anche il doppiaggio, davvero ben fatto, e la possibilità di scegliere i sottotitoli in italiano, con tanto di localizzazione in accento romanesco e di slang giovanile. La città è poi immersa in una coinvolgente musica hip hop che proviene dalle case, assieme agli schiamazzi della movida notturna. Tutto ciò dimostra una attenzione al dettaglio fondamentale per sviluppare un buon videogioco, ed è probabilmente soprattutto grazie a questa prerogativa che il titolo di Byterunners Game sta ottenendo tanto successo: perché ha una personalità tutta sua.

    Vi starete chiedendo qual è il problema, dunque. Drug Dealer Simulator, pur mettendo a disposizione un'ottima varietà di dettagli nonostante il suo status di titolo super-indie, fallisce in quella che è la meccanica principale: la compravendita di droga. Tutto è troppo ripetitivo e pieno di complicazioni inutili. La routine è sempre la stessa, e molto monotona: bisognerà infatti comprare stupefacenti da Eddy, sfidare la polizia, consegnare agli spacciatori, restituire i soldi e poi recuperare di nuovo il denaro, in un circolo di attività che diventa subito sfiancante, e potrebbe allontanare immediatamente i giocatori meno pazienti.

    Ci sono, poi, troppi tempi morti, e l'impossibilità di salvare in tutti i rifugi e di non poter leggere e rispondere ai messaggi direttamente da smartphone allunga ulteriormente un'attesa di per sé troppo flemmatica. Capiterà di dover scendere e risalire le scale del rifugio principale un milione di volte, prima di poter ottenere il denaro a sufficienza per comprare nuove basi operative in tutta la città (che dovranno essere fornite di tutto il necessario per essere funzionali). Suddividere le sostanze stupefacenti in pacchetti più piccoli per poter consegnare le quantità giuste, infine, è abbastanza faticoso: la droga va prima messa in un contenitore, poi pesata e divisa...se questa è la vita dello spacciatore, beh, è davvero noiosa!

    Drug Dealer Simulator Drug Dealer SimulatorVersione Analizzata PCDrug Dealer Simulator è un titolo sbucato letteralmente dal nulla: divenuto fenomeno di vendite su Steam è stato sviluppato in totale economia da uno piccolo studio indipendente, e si porta dietro, perciò, tutte le limitazioni tecniche della sua natura indie. Ma, nonostante questo, il talento, l’ironia e la personalità dei ragazzi di Byterunners Game Studio sono evidenti, e crediamo che dovranno essere tenuti d’occhio per il futuro. Gli sviluppatori, infatti, sono riusciti a creare un micromondo pieno di chicche ed attento alla parte “realistica” dello spaccio. Ciò che pesa maggiormente sull’esperienza di gioco è la ripetitività eccessiva della compravendita di droga e lo stato ancora troppo incompleto dell’opera, non tanto nei dettagli sparsi per la mappa di gioco, quanto nelle meccaniche principali e nella storyline. Il simulatore di spaccio riceve, in ogni caso, nuovi aggiornamenti in maniera costante, e quindi non è da escludere che possa presto diventare più “stupefacente”.

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