eFootball PES 2021 Recensione: squadra che vince non si cambia

Konami stravolge la tradizione dei giochi di calcio presentando il nuovo capitolo come un aggiornamento standalone venduto a un prezzo più basso.

eFootball PES 2021: ne vale la pena?
Recensione: Multi
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Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • Per un appassionato di calcio virtuale, il salto generazionale è sempre un momento delicato: alle difficoltà dello sviluppo annuale, infatti, si aggiungono ulteriori sfide per i programmatori, chiamati a offrire un balzo qualitativo "omogeneo" su ogni piattaforma. Un obiettivo non facile, specialmente per Konami, in procinto di sostituire l'engine del suo calcistico in questi tempi complicati. La compagnia giapponese ha quindi stupito tutti annunciando eFootball PES 2021 Season Update, non un "capitolo di passaggio", ma una versione aggiornata dell'episodio precedente, venduta come prodotto stand alone e utile a guadagnare tempo per realizzare PES 2022 in Unreal Engine. La scelta è stata quella di offrire lo sportivo a prezzo budget, chiarendo fin da subito che l'esperienza di gioco resterà la medesima. Una decisione importante, che inevitabilmente ha scatenato qualche dubbio in seno alla community: ha senso acquistare il Season Update? Per rispondere a questa domanda, esamineremo pregi e difetti della strategia di Konami.

    Qualche novità

    Prima di iniziare, è necessario ribadire un aspetto cruciale per la strategia messa in atto dalla compagnia nipponica: senza un buon titolo di base, per Konami sarebbe stato impossibile anche solo pensare di proporre alla community di PES un "semplice" aggiornamento stagionale. D'altronde lo abbiamo espresso a chiare lettere nella nostra recensione di eFootball PES 2020: l'ultimo è probabilmente il miglior capitolo da qualche anno a questa parte, grazie soprattutto alle sue caratteristiche ludiche.

    La fisica del pallone, ad esempio, è curata alla perfezione, e le animazioni contestuali (come i tiri al volo o il first touch control) sono rifinite e piacevoli. Per chi ama un'esperienza di calcio più ragionata, tattica e meno incline a forsennati stravolgimenti di fronte, il penultimo episodio è la perfetta dimensione sportiva in cui calarsi.

    Konami, ben conscia dell'accoglienza ricevuta, ha quindi deciso di dare al suo team il tempo necessario per trarre il massimo dalla transizione verso l'Unreal Engine, e con una produzione scadente, o lacunosa, difficilmente avremmo visto concretizzarsi una mossa del genere. C'è anche da dire che adesso il biglietto d'ingresso è meno oneroso (29,99 euro in digitale, o con un piccolo extra per le edizioni speciali, mentre in retail arriviamo a 39,99), e anche questa è una scelta per certi versi virtuosa. D'altronde l'utenza più informata ha sicuramente notato che l'industria videoludica ha ora bisogno di anni per offrire esperienze di pregio e spesso, a fronte di tempistiche risicate, un titolo può finire col deludere le aspettative. Un rischio che Konami non è disposta a correre, specialmente considerando che l'adozione di un nuovo engine costringe a rielaborare da zero ogni singola meccanica.

    Qual è il rovescio della medaglia di questa strategia, sulla carta vincente e apprezzabile? Che il risultato di un aggiornamento così concepito tende a ereditare sia i pregi che i difetti del gioco base. Il gameplay di PES 2020, infatti, aveva qualche "spigolo" considerevole, come ad esempio l'eccezionale efficacia dei calci piazzati, che restano il pericolo numero uno e costringono, specialmente nel multiplayer, a prendere dimestichezza con il controllo diretto del portiere. Allo stesso modo permane la poca efficacia dei difensori nel chiudere le linee di passaggio avversarie, o ancora l'arbitraggio, incline a qualche svista di troppo.

    Al netto dei difetti, consideriamo tutt'ora il gameplay di PES 2020 ottimo sotto diversi punti di vista, ma l'assenza di vere novità potrebbe portare a un appiattimento rapido dell'esperienza multiplayer. Di norma, ai fan sono necessari alcuni mesi per prendere mano col nuovo bilanciamento e con le eventuali meccaniche inedite, e in questo caso, il Season Update non ha segreti da scoprire.

    Questo non toglie che Konami abbia comunque ricalibrato alcuni elementi: ad esempio, abbiamo avuto la sensazione che i match siano ora leggermente più lenti, in modo da favorire la responsività, la fluidità dell'azione e il giro palla più ragionato. Allo stesso modo, i contrasti sembrano aver ricevuto una cura maggiore, che porta a scenari più realistici sul manto erboso. Piccole rifiniture piacevoli ma quasi impercettibili, che avvertirete solo a patto di aver speso un gran quantitativo d'ore con il capitolo precedente. Tuttavia, c'è altro di cui discutere.

    Offerta e contenuti

    L'aspetto cruciale di questo Season Update è senza dubbio la gestione di rose e licenze: restando sui lidi del nostro campionato, se da un lato è sopraggiunta la partnership esclusiva tra Konami e la Roma, dall'altro eFootball segna "l'addio" delle compagini meneghine. Milan e Inter, infatti, non sono presenti in PES 2021, e anche San Siro lascia un vuoto tra gli stadi disponibili. Una perdita di peso, dato che parliamo della seconda classificata nello scorso campionato e di una squadra con una lunga tradizione di vittorie internazionali.

    La loro uscita, a livello di immagine, segna quindi un vuoto importante, ma c'è dell'altro. A lasciarci interdetti è la "fretta" con cui gli sviluppatori hanno voluto lanciare il gioco sul mercato giacché, a causa della pandemia, la finestra del calciomercato è ancora aperta. Questo ha portato a una strategia di aggiornamenti poco entusiasmante: al day one è stato pubblicato un primo data pack che modifica la lega inglese, la liga portoghese e altri campionati meno interessanti per gli utenti italiani (a meno che non siate appassionati della Superliga danese).

    Le competizioni europee più importanti, e di conseguenza le squadre, saranno riviste con un update in arrivo a fine ottobre, con l'unica eccezione dei completi ufficiali di Juventus e Roma. Questo significa che gli early adopters di PES 2021 dovranno comunque attendere anche solo per vedere le nuove maglie, senza considerare i trasferimenti. Si tratta di una scelta difficile da digerire, capace di gettare un'ombra imponente sull'intera strategia di Konami.

    Ciononostante, anche il fronte contenutistico ha visto una piccola aggiunta che riguarda la Master League: agli allenatori storici presenti nello scorso anno si aggiungono tre volti nuovi, ossia l'ex bandiera del Chelsea Frank Lampard, il leggendario Ryan Giggs e un giovane Pep Guardiola.

    Ovviamente, l'esperienza offerta dalla modalità non è cambiata, con tutti i suoi pregi e i suoi difetti. In questo caso, per esempio, permangono i filmati non doppiati che scandiscono la vita quotidiana sulla panchina, e che non ci avevano entusiasmato già lo scorso anno.
    Per gli appassionati del My Club, invece, riparte la dura sfida per costruire da zero il proprio team di campioni. Nessun stravolgimento anche su questo fronte, ad eccezione di alcuni bonus per i possessori di PES 2020, come l'agente Iconic Moment, che regala un atleta leggendario per rinforzare l'undici titolare (nel nostro caso il mai dimenticato Nakata). Tra l'altro, attraverso il My Club abbiamo anche testato il comparto multiplayer, che pare essere solido, in piena continuità con il lavoro svolto da Konami l'anno scorso. Infine, la competizione UEFA Euro 2020 è già inclusa nel pacchetto, e con tutta probabilità verrà aggiornata quando il torneo prenderà corpo alla fine di questa stagione.

    Ovviamente il Season Update non porta a stravolgimenti neanche sul fronte visivo, anche se l'illuminazione diurna pare proiettare sui calciatori ombre non del tutto convincenti. Parliamo comunque di un Fox Engine ai suoi massimi livelli, pronto al congedo definitivo prima di cedere il passo all'Unreal e alla next-gen.

    Purtroppo, ad eccezione della nuova colonna sonora, anche il comparto audio è rimasto invariato. Questo significa che la telecronaca di Fabio Caressa e Luca Marchegiani non è stata ampliata, e include ancora battute piuttosto scadenti (basti pensare a un certo "film ungherese con i sottotitoli in slovacco"), con del commento tecnico fin troppo compassato e non particolarmente brillante.

    eFootball PES 2021 eFootball PES 2021Versione Analizzata PlayStation 4Sicuramente quest’anno sul fronte Konami ci troviamo davanti a un caso fuori dall’ordinario: nessun capitolo inedito, ma il precedente in forma leggermente rivista e venduto a prezzo budget. Questa strategia ci ha messo di fronte a un dubbio importante: il gioco vale la candela? La risposta è “dipende”. Se non vi siete approcciati a eFootball PES 2020, il Season Update è un’ottima occasione per scoprire un’interpretazione di calcio che pone l’accento sulla simulazione e la tattica a un prezzo budget. Se però avete già consumato diverse centinaia d’ore su uno dei migliori titoli sportivi della scorsa stagione, gli incentivi per un acquisto al day one calano considerevolmente. Questo perché ritroverete quasi l’esatta fotografia dell’esperienza che già conoscete, mentre le rose aggiornate arriveranno tra più di un mese. Di fronte a un update “sospeso” di questo tipo, e con l’assenza di alcune licenze pesanti che si fa sentire, ci si trova logicamente combattuti. La produzione di Konami resta un’esperienza calcistica divertente, ma è lecito che ogni utente faccia un proprio e personale bilancio. Dal canto nostro, la strategia della compagnia ci è parsa sì virtuosa, ma imperfetta e frettolosa, e questo elemento influenza necessariamente il nostro giudizio.

    7.8

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