Endless Space 2 Recensione

Il secondo capitolo dello strategico Sci-Fi 4X targato Amplitude Studios è finalmente arrivato su Steam. Lo abbiamo provato.

recensione Endless Space 2
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  • Pc
  • "In un universo infinito, qualsiasi cosa possa essere immaginata potrebbe esistere da qualche parte."

    Gli strategici 4X hanno un passato importante, che affonda le proprie radici ben al di fuori dell'intrattenimento digitale e nasce coi board game dei primi anni '70. In ambito videoludico è alla prima recensione di Master of Orion (ovvero venticinque anni fa) che si deve la creazione del termine utilizzato per indicare la sottofamiglia strategica dei 4X (da "eXplore, eXpand, eXploit, and eXterminate"), per poi entrare nel linguaggio comune indicando con perfetta sintesi tutte le caratteristiche che un grand strategy deve possedere. Nel corso degli anni, la piattaforma digitale targata Valve si è riempita di una sterminata schiera di esponenti, dai titoli di nicchia alle classiche e imprescindibili pietre miliari. Persino ora, dopo una breve fase di stanca, le uscite hanno ripreso a un ritmo ancor più frenetico. Di alcune abbiamo già avuto modo di spendere fiumi di inchiostro digitale. Così è stato, ad esempio, per la rimasterizzazione del gioco che ha tenuto proprio a battesimo il genere, ovvero Master of Orion, lo stesso poi in riferimento a Stellaris, titolo appartenente allo sconfinato catalogo Paradox, capace di macinare record e imporre nuovi standard. I due non sono nomi citati a caso, perché il nostro sguardo torna ad essere nuovamente rivolto verso le stelle e l'incommensurabile estensione dell'Universo. Dopo ben cinque anni Endless Space 2, infatti, è finalmente realtà. Per riprendere la citazione con cui abbiamo voluto aprire l'articolo, l'abbiamo immaginato così fortemente che, alla fine, i ragazzi di Amplitude Studios ci hanno accontentati.

    Ci sono più cose in cielo e in terra, Orazio, di quante ne sogni la tua filosofia

    Nonostante il primo capitolo - nonché titolo d'esordio del team fondato da ex dipendenti Ubisoft - non sia ricordato come rivoluzionario per il genere a cui appartiene, ha comunque saputo guadagnarsi il proprio posto al sole accanto a nomi ben più blasonati. L'opera prima di Amplitude Studios, all'epoca, riuscì a pizzicare le corde giuste degli strateghi di lungo corso mettendo in tavola loro un piatto estremamente ricco, trasbordante di tutti gli elementi che ogni buon 4X deve avere, e molto curato nella presentazione, quasi da nuvelle cuisine. Forse, è stato proprio questo il tratto caratterizzante la produzione transalpina; ciò che ha saputo distinguerlo dalla concorrenza. In effetti, il genere non ha mai brillato per la vivacità estetica, preferendo lasciare piena libertà alla nostra immaginazione e relegando la questione relativa allo stile al canonico "minimo indispensabile".

    Tradizionalmente, infatti, buona parte del fascino degli strategici a turni sci-fi non può essere trovato in funamboliche evoluzioni grafiche: è sempre bastato un fascio di righe e stringhe, una miriade di puntini su sfondo nero per rappresentare gli ammassi stellari, schermate ramificate in innumerevoli parametri, pianeti stilizzati e razze aliene appena abbozzate per alimentare la nostra fantasia e immaginare storie epiche. Ecco, Endless Space ha, prima di tutto, questo merito: calarci in un background narrativo - magari non sempre inedito nel concept e nell'evoluzione del racconto - ma molto coerente, curato sin nei minimi dettagli e, soprattutto, perfettamente adattato alle meccaniche di gioco che vuole proporre. Inoltre, il titolo firmato da Amplitude Studios ha il grande pregio di veicolare un vero e proprio senso di scoperta. Ognuna delle otto razze giocabili viene tratteggiata in modo impeccabile. Tutte, dagli Unfallen all'Impero umano, dai Riftborn ai Sophos possiede una campagna che ne svela in modo graduale - e attraverso una moltitudine di missioni - origini, cultura, politica, economia, usi e tradizioni che influenzano direttamente il modo in cui il giocatore deve adattare il proprio stile di gioco. Vi sono civiltà più bellicose che consumano i mondi in cui si insediano, altre più pacifiche dedite al progresso scientifico e altre, ancora, che basano tutta la loro esistenza sul commercio e l'accumulo di ricchezza. Inoltre, esistono diverse civiltà minori che possono essere soggiogate o inglobate dal giocatore, anche se la coesistenza di una moltitudine di culture diverse può dar vita a disordini e problemi sotto il profilo della coesistenza nei vari mondi colonizzati. Il giocatore, dunque, prima di cliccare l'icona che pone termine al turno, deve controllare e coordinare ogni singolo aspetto del proprio impero per assicurarsi la vittoria finale. Quest'ultima può avvenire in qualunque modo, accumulando ricchezza, soggiogando i rivali e così via. Ciò che stupisce sono gli innumerevoli percorsi possibili per ottenerla.

    L'universo mi mette in imbarazzo e non posso pensare che questo orologio non abbia il suo orologiaio

    Explore, expand, exploit, exterminate: Endless Space 2 - non poteva essere altrimenti - racchiude interamente l'essenza delle quattro importanti "X". Il giocatore, come di consueto, si trova a gestire ogni singolo aspetto del proprio dominio intergalattico decidendo, a seconda dell'approccio prescelto, se privilegiare la strada politica, quella economica, oppure le vie militari e diplomatiche. Si ha il controllo di interi sistemi stellari e in ognuno di essi è possibile avviare le migliorie, scaturite dalla ricerca, che producono i loro effetti su ogni pianeta del sistema considerato aumentando, ad esempio, la produzione di cibo, gli introiti commerciali o i punti da dedicare alla ricerca. La regola aurea da tenere bene a mente è, in sostanza, sempre la stessa: "ogni azione ha delle conseguenze". Le quattro vie appena citate tendono, infatti, a incrociarsi molto spesso dando il là, nel caso di errori nell'amministrazione (o di scelte poco ponderate), a una carambola intergalattica di eventi di difficile gestione. La questione politica è, forse, quella più spinosa, con mille fazioni che acquistano influenza e potere (o, al contrario, vengono relegate a mere comparse) a seconda della nostra filosofia di governo.
    È possibile promulgare e abrogare leggi, appoggiare fazioni emergenti sponsorizzandone il programma sfruttando l'influenza di personalità di spicco con tratti unici (gli Eroi, arruolabili nell'Accademia), intimidire i cittadini, accettare l'esito delle elezioni oppure favorirne addirittura la nascita semplicemente perseguendo il progresso tecnologico. Noi, ad esempio, portando avanti sin dai primi turni una ricerca tecnologica fondata sul contenimento dell'inquinamento, sullo studio sugli xenobatteri e su soluzioni alternative per favorire la vivibilità dei pianteti, abbiamo favorito la formazione dell'ideologia ambientalista, capace successivamente di metterci i bastoni tra le ruote quando ci siamo decisi ad investire nello sviluppo industriale per rimpinguare le casse imperiali.

    Come avrete probabilmente immaginato, il research tree è immenso, tanto da intimidire ad un primo sguardo. Suddiviso in quattro aree distinte disposte a raggiera: sviluppo dell'impero, tecnologia industriale, innovazioni militari e ricerca scientifica, esso si ramifica in una miriade di percorsi distinti. Lungi dall'essere caotica, però, il percorso di ricerca si stratifica in modo compiuto e razionale in una serie di livelli sempre più avanzati, in cui rimane possibile capire con relativa facilità vantaggi e svantaggi di una determinata strada prima di imboccarla.

    La prova più evidente che esistono altre forme di vita intelligenti nell'universo è che nessuna di esse ha mai provato a contattarci

    Parlando di imperi galattici e spazio profondo, non poteva assolutamente mancare l'aspetto fondamentale, nonché più affascinante, di questo genere di opere: l'esplorazione e la colonizzazione dei pianeti sparsi per i vari sistemi stellari. Qui entrano in gioco le navi della nostra flotta spaziale, le quali possono esser inviate in semplice esplorazione oppure in missione di colonizzazione e conquista, nel caso in cui vi siano pianeti abitabili. Non tutti i corpi celesti sono ovviamente adatti a ospitare la vita e, in questo caso, sarà necessario ricercare la tecnologia necessaria per poter impiantare una colonia stabile.

    L'abbondanza di pianeti si traduce anche in una ricca varietà di ecosistemi, forme di vita e risorse da poter sfruttare per i nostri scopi. Proprio attraverso l'esplorazione, a nostro avviso, si percepisce in tutta la sua beltà quel senso di scoperta a cui abbiamo fatto cenno in precedenza. Il giocatore, insomma, viene sempre invogliato a esplorare, magari lanciando sonde ai quattro angoli dell'universo, oppure scansionando i pianeti alla ricerca di anomalie e dei preziosi segreti che molto spesso celano, siano essi i resti di una civiltà perduta o, semplicemente, detriti di un carico commerciale disperso da tempo. Le storie si intrecciano e si affastellano man mano che l'avventura prende piede, dando origine ad una galassia che sembra viva e in evoluzione. Purtroppo, però, dobbiamo segnalare una certa passività dell'intelligenza artificiale la quale tende ad essere un po' troppo attendista e priva di iniziativa, anche dinanzi a eventi importanti. In Endless Space 2, dunque, la diplomazia viene mestamente relegata su uno sfondo grigio e non riesce a rivestire il decisivo ruolo di arbitro che ci si aspetterebbe da un titolo del genere. Le varie fazioni si mantengono sul percorso predeterminato dai tratti razziali, perseguendo sempre e solo i loro obbiettivi, senza grandi stravolgimenti o decisioni imprevedibili capaci di scompaginare gli equilibri intergalattici.
    Se si crea l'impasse, comunque, una mano la può sempre dare la via delle armi. Le navi della nostra flotta possono essere modificate pezzo per pezzo in una sezione apposita; possiamo installare nuovi componenti o produrci in design personalizzati per creare il fronte d'attacco più spettacolare di sempre. Le fasi di scontro avvengono, sostanzialmente, in automatico e al giocatore viene semplicemente demandato il compito di decidere quale tattica mettere in campo, lasciandolo ai bordi del ring al momento della simulazione tridimensionale della battaglia. Sotto questo profilo avremmo preferito una maggiore libertà di movimento e opportunità strategiche.

    Tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana...

    Abbiamo accennato, poco fa, ai tratti caratterizzanti la proprietà intellettuale di Amplitude Studios: ovvero la capacità di immergere il giocatore in un universo vivo, dal background coerente e vibrante di vita. Ciò passa anche attraverso una realizzazione tecnica e stilistica sopraffina che, in un solo momento, spazza via lo stoico minimalismo di tutti quegli strategici a turni sci-fi che abbiamo giocato nel corso degli anni. Endless Space 2 trasuda stile da ogni singolo pixel mettendosi in bella mostra grazie ad artwork e illustrazioni splendide e minuziosamente curate, nonché ad una interfaccia che riesce a mantenersi razionale e intuitiva nonostante la sua estrema complessità.

    Perché, lo diciamo chiaro e tondo, la filosofia di gioco che sta alla base di Endless Space 2 non consente un approccio sempliciotto o superficiale. Il titolo si presenta come profondo ed estremamente complesso, con una quantità spropositata di parametri, statistiche, menu e sotto sezioni da tenere sotto osservazione. Il team di sviluppo è riuscito nell'impresa di rendere il tutto non solo assai gradevole alla vista, ma anche intellegibile e facilmente navigabile grazie a un sistema di controllo efficace e privo di vicoli ciechi. A completare un quadro dipinto con maestria in ogni parte della tela ci pensa, infine, un comparto audio imponente e maestoso, capace di personalizzare ulteriormente l'esperienza di gioco calandoci ancor di più nelle atmosfere siderali del titolo Amplitude Studios.

    Endless Space 2 Endless Space 2Versione Analizzata PCDi sicuro avremo dimenticato di citare qualcosa, della nostra esperienza in compagnia del nuovo arrivato in casa Amplitude. Endless Space 2 è come una spirale senza fine: si torce su sé stessa senza soluzione di continuità ma, ad ogni giro, è in grado di emozionarci in modi sempre nuovi. L'immensità dell'universo creato dal team francese ci appare viva e piena di imprese che attendono solo la nostra buona volontà. L'ultima fatica del team transalpino è, al contempo, vecchia e nuova; progressista e reazionaria. Da un lato, la tradizione tipica degli strategici a turni 4X è pienamente rispettata, dall'altro Endless Space 2 la "rivoluziona" riproponendocela con uno stile elegante, assai curato e moderno. Ogni partita è diversa, unica e irripetibile. Ogni viaggio è un invito a esplorare, a colonizzare nuovi mondi e a scoprire i tutti i segreti delle otto razze giocabili. Le mod, in futuro, giocheranno sicuramente un ruolo importante per espandere un titolo già infinito. Resta il rimpianto per alcune ingenuità, relative soprattutto a una gestione superficiale della componente diplomatica, a un'I.A. mediocre e all'assenza di reali opzioni strategiche dedicate agli scontri tra navi spaziali.

    CONFIGURAZIONE PC DI PROVA

    • CPU: AMD A6
    • RAM: 16 GB
    • GPU: GTX 1060 Turbo 6GB
    8.6

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