Recensione Enter the Matrix

Leggi la nostra recensione e le opinioni della redazione sul videogioco Enter the Matrix - 983

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Disponibile per
  • Ps2
  • Xbox
  • NGC
  • Pc
  • Hai mai fatto un sogno così reale...........

    ........da non sapere più se stai sognando”. Con questa frase Morpheus tentava di spiegare a Neo che la vita da lui vissuta, fino a quel momento, non era altro che una finzione generata da un computer. La trilogia creata dai Wachowski Brothers, prende effettivamente forza dal sospetto. Se il mondo che ci circonda non è altro che la somma delle informazioni derivanti dai nostri sensi, se queste fossero falsate o volutamente modificate, a noi parrebbe reale che un mondo che non esiste. In questo modo ci si propone la possibilità che tutta la nostra esistenza non sia altro che una finzione, costantemente controllata da un'entità superiore, in questo caso Matrix. Interpretando come anomalie di sistema alcune dei misteri del nostro mondo, come i lupi mannari e i mostri mitologici o la sensazione di “déjà vie” che avvolte si ha di fronte a particolari eventi, il mondo di Matrix viene fortemente ancorato al nostro, facendo sembrare questa storia di cyber-fantascienza possibile a tutti gli effetti. In tutto questo si staglia la figura di Neo, l'eletto. Colui che sa come controllare il codice macchina e modificare a suo piacimento la realtà offerta dal programma Matrix, in costante lotta con il programma stesso per liberare la stirpe umana dal suo controllo.

    Il gioco ed il film

    Direttamente sotto al supervisione degli ideatori della trilogia, il lavoro affidato alla Shiny Entertainment, in collaborazione con la Warner Bros e l'Atari, non è catalogabile come “gioco ispirato a......” o “seguito di.....”. Enter the Matrix è a tutti gli effetti una integrazione al film stesso. Il giocarci rende possibile capire aspetti della trama che altrimenti sarebbero stati dati per scontati. Tanto per portarvi un esempio più specifico; mentre nel film Neo, Trinity e Morpheus arrivano alla riunione dei “capitano di vascello” della resistenza di Zion quando questa è già iniziata, durante lo svolgimento della prima missione del gioco, ci troveremo impegnati nel recupero dei documenti esposti durante la riunione stessa, il tutto farcito da filmati e scene in grafica di gioco che ci consentiranno di vedere eventi accaduti prima, durante e dopo quest'incontro, mentre si svolge la fuga dei vari capitani successiva all'arrivo degli agenti di Matrix e della polizia. Gli estimatori della saga ameranno queste scene, giocando questo titolo quasi esclusivamente per vedere e conoscere tutti gli aspetti nascosti del film, ricevendo in cambio piccole anticipazioni sul terzo capitolo e vedendo in anteprima, anche se puramente di sfuggita, alcune personaggi che compariranno solo nel prossimo film.

    Un gioco pensato per gli appassionati della saga

    Andiamo ad esaminare cosa ci propone a livello di gioco questo EtM. All'inizio della partita ci viene data la possibilità di scegliere quale tra i due personaggi controllare. Una è Neobe, capitano della nave/hovercraft “Logos”, vista durante la pellicola cinematografica come ex amante di Morpheus. L'altro è il suo secondo in comando, Ghost, tipo dai lineamenti orientali, maniaco dello disciplina spirituale e patito delle armi. Le storie dei due protagonisti si intrecciano di continuo, svolgendo compiti diversi durante l'andamento della partita e percorrendo vie differenti, in costante contatto tra loro e pronti a darsi una mano l'un l'altro. Si possono notare anche delle leggere differenze nello stile di combattimento dei due, ma essenzialmente lo stile Kung-Fu è il medesimo, comprensivo di combinazioni di calci e pugni che variano a seconda dell'ordine nel quale si premono i tasti. Altra differenza importante è che Neobe è un pilota più abile di Ghost. Nelle sezioni di gioco dedicate alla guida, se si è deciso di giocare con Neobe, si avrà il compito di guidare il mezzo sparando ai nemici che ci inseguono trammi il tasto adeguato per l'utilizzo di Ghost. Mentre se si la nostra scelta è stata di portare avanti la missione con l'orientale, il compito assegnatoci sarà quello di tenere il più possibile i nemici lontano dal veicolo, automaticamente guidato da Neobe, utilizzando una visuale in prima persona, con tanto di mirino per aiutarci a sparare meglio. Per quanto possano essere diverse le missioni assegnate a Ghost e a Neobe, i due hanno in comune le scene filmate che li accompagnano durante lo svolgimento della partita, in modo da dare accesso a tutti i video indipendentemente dalla nostra scelta iniziale. Una annotazione decisamente negativa va fatta all'eccessiva semplicità richiesta per il completamento delle missioni. Prodotto pensato maggiormente per un pubblico di appassionati della saga, trovandosi i programmatori di fronte alla possibilità che alcuni giocatori meno esperti non potessero finire il gioco, rischiando di perdersi quello che è il motivo primo dell'acquisto di EtM (i filmati inediti), la scelta di semplificazione rischia di rendere meno interessante il titolo ai giocatori più virtuosi, che potrebbero trovare noiosi alcuni livelli.. Tanto per chiarire e portare un esempio, se impiegaste troppo tempo a trovare la via d'accesso al quadro successivo, questa vi verrà mostrata tramite la comparsa di una freccia, indicante l'esatta direzione e distanza rimanente da percorrere. A conclusione il tutto vi è una non proprio ottimale gestione della A.I. Questa, poco incline ad affrontavi in modo particolarmente intelligente, rende possibile gestire facilmente anche le situazioni più complicate, dove ci ritrova ad affrontare molteplici nemici in continue sparatorie e combattimenti.

    Gameplay

    Come già detto questo titolo non si presenta di particolare difficoltà ed quindi facilmente accessibile a tutti. Basato su di un sistema di gioco tridimensionale, con visuale alle spalle del personaggio e telecamera mobile, per consentire di inquadrare al meglio l'azione, durante il prosieguo della storia ci si troverà ad affrontare anche piccole sezioni di guida, con possibilità di scegliere se utilizzare una visuale all'interno dell'abitacolo, oppure pilotare il mezzo guardandolo dall'esterno. Affrontando le varie missioni ci si troverà a di fronte a nemici di tutti i tipi, a volte molto diversi tra loro, sia nello stile di combattimento che nel modo di contrastare l'avversario. Per abbatterli avremo la possibilità di utilizzare svariate tipologie di armi, dalla semplice pistola al fucile da cecchino, passando per vari tipi di armi automatiche e armi speciali come il lancia granate. Per chi invece preferisce il contato fisico alle sparatorie, si potrà utilizzare il caro, vecchio combattimento corpo a corpo. Assegnando un tasto ai calci, uno ai pugni ed uno alla parata/presa per disarmare l'avversario (in base alle situazioni), si lascia che a decidere come eseguire il colpo sia il sistema di gestione del gioco che, scegliendo di volta in volta quale possa essere la mossa migliore da effettuare in quel momento, determinandola in base alla posizione dei nemici rispetto alla nostra, a quanti ve ne siano nelle immediate vicinanze o al fatto che questi siano vicini o meno a muri o colonne, ci permette, anche solo premendo a i tasti casaccio, di effettuare combinazioni di mosse sempre pertinenti o di utilizzando gli ambienti di gioco come trampolini per effettuare devastanti e spettacolari calci volanti. In ogni modo va dato merito che proprio grazie a questa forma semplificata di combattimento, nei momenti più concitati del gioco, si riesce a dar vita a eccitanti combattimenti, mantenendo perfettamente intatto lo stile Matrix. Per ottenere questa spettacolarità degli scontri, al giocatore è stata concesso, tramite la pressione di un tasto (in questo caso L1), di attivare una speciale condizione di gioco, detta “focus”. Paragonabile al “bullet time” visto in Max Paine (azione rallentata con la possibilità di vedere la scia d'aria deformata dal passaggio dei proiettili), questa modalità ci permette di aumentare la velocità e la potenza degli attacchi del nostro personaggio in corpo a corpo, effettuando una serie si combinazioni speciali altrimenti non eseguibili. Inoltre, in questa modalità ci è consentito anche di correre sui muri, effettuare salti di svariati metri ed eseguire spettacolari balzi o acrobazie, sparando all'impazzata sui nemici, evitando abilmente le loro pallottole. Inoltre la mira del nostro personaggio risulta migliora di molto, il tutto senza dimenticare la bellissima possibilità di godersi l'azione al rallentatore e gustarsi ogni momento della lotta, in modo davvero affascinante. Peccato solo che il tempo di “focus” concessovi non sia infinito (tranne in un determinato moneto in cui verrete "dopati" apposta). Il valore indicante il tempo residuo concessoci, espresso in percentuale, diminuisce rapidamente durante il suo utilizzo, e l'unico modo per recuperarlo consiste nel di far man bassa di nemici, specialmente in corpo a corpo, o di riposarsi in un angolo tranquillo del quadro.

    Grafica e sonoro.

    Essendo un titolo centrato su film che fa della computer grafica il suo punto di forza, ci si dovrebbe aspettare molto da questo gioco. Invece ci si trova davanti ad un prodotto mediocre. Per quanto possano essere stato curato l'aspetto dei personaggi e delle figure umane, decisamente ben definite e ben realizzate, l'ambiente esterno ed il mondo che ci circonda ha un aspetto decisamente scarno e povero di particolari. A parte un discreto effetto di riflesso applicato sulle superfici lucide, si possono notare scalettature e errori di coesione ambientali praticamente dovunque. Inoltre l'interazione con gli ambienti visitati si ridice a far crollare qualche vetro, smuovere qualche libro o spaccare qualche colonna. Le sezioni dedicate alla giuda di veicoli peccano di bug non indifferenti (mi è capitato di uscire di strada e continuare a cedere nel nulla) e di una ulteriore semplificazione della grafica. Il limite massimo lo si raggiunge durante l'ultimo livello quando, alla guida della Logos, ci troveremo a districarci in stretti cunicoli, riuscendo solo in rari casi a capire dove ci si trova e passando la maggior parte del nostro tempo cozzando, con la prua della nave, contro le rocce nel disperato tentativo di trovare un condotto nel quale infilarci. Altro elemento di frustrazione di questo quadro consiste ne fatto che non si riesca a capire come faccia una sentinella/robot ad attaccarsi al vetro del hovercraft quando questo è costantemente spiaccicato sulle rocce dei cunicoli che tentiamo tanto disperatamente di percorrere. Ultima chicca di questo “capolavoro “ di grafica sta nei lunghi, e spesso troppo ravvicinati, caricamenti necessari all'avvio del livello di gioco, per nulla graditi in un titolo che dovrebbe essere pieno di costante azione adrenalinica. Fortunatamente il comparto audio è fornito si suoni coinvolgenti e soprattutto di una colonna sonora di tutto rispetto che riesce ad esaltare, con musiche adeguate, anche le sezioni di gioco più snervanti.

    Tiriamo le somme

    Dovendo definire EtM non mi sento di bocciarlo completamente. Resta comunque un titolo divertente, capace di farvi passare alcune ore spensierate davanti alla vostra console. Bisogna considerare anche che al momento di Action Game del genere in giro ce ne sono di molto migliori. Unico vero punto di forza del titolo rimangono l'ora di filmati inediti contenuta al suo interno, sicuramente capace di soddisferà la fame di conoscenza di tutti gli appassionato della trilogia di Matrix, dando informazioni e permettendoci di entrare ancora più a fondo in quell'universo parallelo che i Wachowski Brothers hanno creato. Ultime righe da spendere per parlare della sezione di hacking del gioco. Gestita come una comunicazione tra l'utente e la console in modalità DOS, ci viene data la possibilità di intervenire sul gioco, sbloccando un livello aggiuntivo a quelli già giocati, dandoci accesso ad una sezione multigiocatore in modalità “picchiaduro”, da farsi con i personaggi della saga (accessibile solo con l'utilizzo di due Dualshock2), permettendoci di far arrivare armi e rifornimenti al nostro personaggio nelle posizioni salvate e dandoci accesso a tutti i filmati sbloccati fino a quel momento ed a quello segreto, lasciato in Matrix dalla Osiris e raffigurante la scoperta dell'esercito di sentinelle alle porte di Zion. Piccola ma doverosa annotazione : verso la fine della partita Neobe si troverà a parlare con l'oracolo. Se vi stupisse del fatto che l'unica attrice diversa sia proprio lei, vi informo che la scusa di essere stata punita dal Merovingio per aver aiutato Neo nella sua missione serve a coprire la dipartita dell'effettiva attrice che interpretava quel ruolo. Purtroppo la sua morte è arrivata poco dopo la fine delle riprese del film. Peccato. Bene, mi pare che sia tutto. Un saluto dalla cripta, ci si rivede tra queste pagine. Il nonmorto.

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