Recensione Evolution GT

Milestone ci prova su DS

Recensione Evolution GT
Articolo a cura di
Disponibile per
  • PS2
  • DS
  • Pc
  • Italians do it better

    Evolution GT è un brand creato da Milestone, la software house italiana più famosa e apprezzata. Da sempre specializzata nel genere racing, nel '95 Milestone (che all'epoca si chiamava Graffiti) pubblicò Screamer, apprezzato gioco di corse arcade per PC, e negli anni successivi ebbe successo con la serie di titoli dedicati alle Superbike.
    Gli sviluppatori italiani approdano su DS con Evolution GT, titolo già pubblicato per PC e Playstation 2 da Black Bean, ma questa voltano lasciano lo sviluppo ai ragazzi di Island Racing Studios.
    Sarà in grado il titolo di reggere il confronto con i buoni exploit visti fin'ora da parte di serie come Need For Speed e Race Driver?

    Evoluzione?

    Evolution GT non ha molto da proporre a livello di modalità di gioco. Parlando del single player, il gioco prevede le immancabili modalità Carriera, Gara veloce e Sfida a tempo. Come dice il nome, Gara veloce permette di gettarsi subito nella mischia, giusto il tempo di settare qualche opzione: dopo aver scelto il circuito su cui gareggiare e l'auto da guidare, il giocatore può impostare il numero di giri da effettuare, il numero di avversari (fino ad un massimo di 7) ed il livello di difficoltà; dopo una veloce schermata di caricamento la gara avrà inizio. Discorso analogo per la Sfida a tempo, dove anzi è necessario selezionare solo circuito e auto per vedere il proprio bolide già in pista in una partenza lanciata. Entrambe le modalità soffrono di una certa mancanza di opzioni, su tutte la possibilità di creare dei piccoli campionati con più circuiti in Gara veloce e la totale mancanza dei famosi ghost, le auto fantasma che durante una Sfida a tempo mostrano le traiettorie di chi ha stabilito il miglior tempo per ultimo.
    Purtroppo anche la modalità Carriera soffre della generale mancanza di libertà di cui soffre Evolution GT. La Carriera è suddivisa nei quattro livelli di difficoltà del titolo (da Debuttante a Veterano) e per ognuno di questi le varie gare sono suddivise in base alla categoria delle vetture che vi prendono parte, ad esempio roadster o coupè; ogni competizione è caratterizzata dal circuito (e numero di giri da percorrere) e dall'auto da guidare. Il giocatore è costretto ad affrontare le gare in un ordine che è di fatto sequenziale, partendo dal livello di difficoltà più basso; questo non sarebbe un problema, considerando il fatto che così facendo si affrontano tutte le competizioni della Carriera (per il bene della longevità), se non ché la difficoltà Debuttante fornisce un livello di sfida pari a zero.
    Complice il modello di guida, di cui parleremo fra poco, non è difficile concludere la gara con mezzo giro di vantaggio sugli inseguitori, trasformando la corsa in un semplice viaggio in macchina per raggiungere il traguardo. Il basso livello di sfida è senza dubbio il maggior difetto di Evolution GT, considerando il fatto che nessun livello di difficoltà sembra in grado anche solo di impensierire un giocatore di livello medio, figuriamoci un appassionato di racing game. Proseguendo nella modalità Carriera la situazione non migliora ed anzi si fa addirittura paradossale: complice la maggiore velocità delle vetture ed il maggior numero di giri, in alcune delle ultime gare non è difficile doppiare tutte le altre macchine.

    Non mi sono fatto niente!

    Il modello di guida adottato da Evolution GT è quanto di più arcade possiate immaginare, in particolare per quanto riguarda la totale assenza dei danni alle vetture. Dopo le frequenti sportellate con le altre auto o le immancabili collisioni con i guard rail il nostro mezzo rimane intatto sia dal punto di vista grafico (cosa tutto del resto normale considerando i limiti hardware della console) che da quello delle prestazioni: questo si traduce in frontali paurosi che comportano una perdità di un paio di secondi o urti a bordo pista che con buone probabilità correggono la nostra traiettoria, facendoci guadagnare i due secondi persi nel frontale pauroso di cui sopra. Di fatto il giocatore non rischia mai di perdere numerose posizioni o un'intera gara a causa di una curva sbagliata, rendendo pressoché nulla la difficoltà del titolo.
    L'analisi compiuta fin'ora, che ha evidenziato in sostanza i maggiori difetti del titolo, non deve far pensare che Evolution GT sia un gioco da buttare. Oltre al notevole comparto tecnico, il titolo è in grado di restituire un buon feeling di guida, grazie anche alla sensazione di velocità che si prova nel guidare i bolidi dotati di più cavalli.
    Divertenti dunque le sfide in multiplayer, modalità disponibile sia che si abbiano più cartuccie del gioco che in game sharing. Peccato solo che in quest'ultimo caso i circuiti disponibili siano solo due.

    Tecnica sprecata?


    Come abbiamo già accennato, Evolution GT si difende alla grande per quanto riguarda il comparto visivo. Se i dodici modelli delle vetture sono in linea con gli standard qualitativi della console (ricordano da vicino quelli visti in Need for Speed: Pro Street), la realizzazione dei circuiti è forse la migliore vista finora su DS. Gli otto tracciati, tutti frutto della fantasia degli sviluppatori, godono di una gran numero di elementi di sfondo; specie nei circuiti cittadini, gli scenari sono complessi e sfoggiano texture di ottima fattura. Rari sono inoltre quei piccoli difetti classici del 3D visto su DS, come l'occasionale scomparsa di qualche poligono, mentre è stato ridotto al minimo l'effetto clipping (niente palazzi che sbucano dal nulla man mano che si avvicinano).
    Purtroppo non gode della stessa cura il comparto sonoro. Ad effetti sonori scialbi e sempre uguali si accompagna una colonna sonora composta da un paio di canzoni hard rock, fortunatamente disattivabili.

    Evolution GT Evolution GTVersione Analizzata Nintendo DSEvolution GT è in sostanza un ottimo gioco che viene pesantemente minato da una serie di errori e distrazioni, finendo nel limbo dei titoli mediocri. Se da una parte abbiamo una realizzazione grafica di prim'ordine ed una giocabilità arcade veloce e divertente, dall'altra non possiamo perdonare un modello di guida fin troppo permissivo riguardo gli incidenti, una facilità in generale irrisoria ed una quasi totale mancanza di opzioni per il giocatore. Ciò che condanna Evolution GT è dunque la scarsa longevità, visto che difficilmente si potrà impiegare più di una manciata di giorni per esaurire tutto ciò che il tiolo ha da offrire.

    5.5

    Quanto attendi: Evolution GT

    Hype
    Hype totali: 0
    ND.
    nd