FIFA 18: Recensione della versione per Nintendo Switch

Abbiamo messo alla prova la vesione di FIFA 18 per Nintendo Switch: eccovi le nostre impressioni sul calcistico di Electronic Arts.

FIFA 18: Recensione della versione per Nintendo Switch
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  • Xbox 360
  • PS3
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Switch
  • Electronic Arts sceglie una strada diversa per "travasare" il suo sportivo più importante su Nintendo Switch e, paradossalmente, è proprio la stessa che gli avrebbe garantito dozzine di critiche in epoca Wii U. Ma stavolta c'è una differenza sostanziale, legata anche a come cambiano le percezioni dei porting, e forse anche a come cambiano i gusti degli appassionati. Del resto, moltissimo tempo fa, conversioni monche o chiaramente inferiori erano all'ordine del giorno tra Amiga, Megadrive, Pc e Super Nintendo; qualche anno fa, invece, qualsiasi versione "in tono minore", senza tutte le feature tecniche delle controparti principali, diventata invece tremenda, squalificata dagli scontenti e abbandonata a sé stessa.
    Ecco: il punto di questa analisi è che FIFA 18 per Switch non è bello da vedere come le altre versioni, non gira nemmeno sullo stesso motore grafico, ma è sufficientemente affascinante e così divertente da giocare che dopo un po' (dopo pochissimo!) non ci si fa più caso.
    Un altro punto importante è che, nonostante non sia appariscente come i suoi parenti, questo FIFA 18, al contrario delle vecchie versioni per Wii U, include tutte le modalità che contano.
    Insomma, è vero che ci sono delle imperfezioni tecniche a volte ben visibili, come le animazioni che per esempio sono un mix tra vecchio e nuovo e non sempre funzionano benissimo, o i volti non hanno nulla a che vedere con quelli presenti nelle altre versioni, o i dettagli di campo e pubblico; eppure questo episodio "ibrido" (proprio come la console che lo ospita) funziona a meraviglia. Funziona a meraviglia grazie ai 60fps granitici, e grazie a uno stile di gioco che sembra riprendere con grande maestria tutto il meglio dei FIFA per la passata generazione di console, dimostrando che l'avanzamento nel gameplay di questi giochi è di fatto una sintonizzazione infinita del medesimo sistema, dove basta lavorare sul bilanciamento di certi aspetti per ottenere un meccanismo efficace e funzionale.

    Calcio a portar via

    Per gli appassionati di lungo corso, mettere le mani su questo gioco è un po' come incontrare dopo anni un vecchio amico e chiedergli: "dove eravamo rimasti?". C'è molto di vecchio ma anche qualcosa di straordinariamente nuovo in questa versione, un qualcosa che rende i match divertenti, dinamici, spettacolari come non mai. FIFA18 su Switch è un piacere da giocare, sia collegati comodamente alla Tv che raminghi per il mondo, e ogni aspetto tecnico del gioco sembra studiato appositamente per funzionare il più velocemente/comodamente possibile in entrambi set-up che Switch è capace di offrire.

    Questo si traduce in una deliziosa fluidità su campo e in una scattante reattività dei menù, inclusi salvataggio e caricamento, fornendo un'esperienza di gioco sempre estremamente piacevole, anche quando la batteria segnerà oramai il rosso.
    L'ottima fluidità dell'azione è leggermente sporcata da qualche animazione non proprio perfetta, ma la grande varietà di opzioni a disposizione per orchestrare le proprie offensive permette di interpretare la partita secondo le proprie disposizioni. Che sia a seguito di un dribbling spericolato o di un cross calcolato al millimetro, costruire l'azione regala solide soddisfazioni, così come pure gestire il gioco difensivo. È vero, alle squadre e ai campionissimi mancherà la personalità che invece hanno nelle altre versioni, ma ci sta bene così: su Switch, FIFA 18 propone un gameplay più diretto, snello, forse spostato leggermente più verso il primo termine se vogliamo parlare di bilanciamento fra arcade e simulazione.
    Il vero marchio di fabbrica della serie, ovvero la sensazione di controllo integrale sui movimenti dei giocatori, è comunque sempre lì ad accoglierci. L'azione è di gioco si fa però più rapida e incalzante, ma sempre leggibile, chiara, spettacolare. Rispetto alle altre edizioni di >FIFA 18, quella Switch propone insomma una progressione dai ritmi più rapidi, serrati, basata sulle ripartenze e sui tocchi di prima, e quindi perfetta anche per una partita "mordi e fuggi".

    Dal punto di vista delle modalità, segnaliamo la già ben discussa assenza della seconda stagione de Il Viaggio: su Switch non c'è spazio per la carriera di Alex Hunter, per una mancanza che al contrario di quanto accade in NBA 2K -dove la carriera rappresenta una delle colonne portanti del gioco- ha un peso fortunatamente variabile in base alle vostre abitudini. Ciò che davvero conta, ovvero il FIFA Ultimate Team, è presente con tutto o quasi il suo carisma, anche se naturalmente, vista la natura stessa della modalità, sarà necessario essere online per poterne usufruire. La carriera da manager e tutte le altre modalità presenti sono perfettamente giocabili anche offline, dove però bisogna comunque spesso farsi strada attraverso due, tre o quattro finestre che ci ricordano quanto è bello il mondo iperconnessi, come se non lo sapessimo già da noi. Ma a guardare bene, addentrandosi nei menù, nel tempo spuntano anche altri omissis, come minori opzioni nelle trattative con i tesserati e l'impossibilità di cambiare le strategie dei singoli calciatori. Online il gioco se la cava davvero bene, ma anche qui c'è qualche rinuncia, anzi forse la più fastidiosa: non ci si può sfidare tra amici perché semplicemente non c'è una funzione invito. Ma almeno ci si può sfidare per strada, visto che in locale è prevista la possibilità di giocare con un Joycon a testa, oltre ad essere possibile partecipare alla stesso torneo utilizzando due diversi Switch.

    FIFA 18 FIFA 18Versione Analizzata Nintendo SwitchAdattare invece di “spingere a forza”: ecco la scelta (forse anche obbligata) che ha fatto la differenza. FIFA 18 su Switch è un piccolo portento di gameplay, ma anche tecnicamente, rimanendo comunque ben lontano dai fasti audiovisivi delle altre console, se la cava piuttosto bene, con 60fps ben stabili e una risoluzione di 1080p docked e 720p in modalità portatile. Certe rinunce andavano fatte, e tra queste ci possiamo anche tranquillamente mettere la modalità The Journey, che avrebbe inevitabilmente richiesto ancora più memoria, oltre ai quattordici giga già richiesti. Altre mancanze, come l'estrema semplificazione nelle trattative durante i trasferimenti dei giocatori, indispettiscono però molto di più, anche perché non si capisce davvero il perché della loro piccola ma fastidiosa assenza. In definitiva, comunque, FIFA 18 Switch tiene botta alla grandissima in Tv e risplende in versione portatile, e in ogni caso si lascia giocare con estremo piacere: segno che la strada imboccata da EA è proprio quella giusta, e può lasciare spazio anche a concrete migliorie in occasione dell'inevitabile arrivo della prossima edizione. A patto che il debutto vada sufficientemente bene naturalmente: e questo dipende solo da voi.

    8.4

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